Australian Open, Nadal su Djokovic: "Sarà un grande torneo con o senza di lui"

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Australian Open, Nadal su Djokovic: “Sarà un grande torneo con o senza di lui”

Il campione maiorchino nella conferenza stampa prima dell’inizio del torneo ha parlato del caso Djokovic e del suo stato di forma: “Covid? Sono stato male per quattro giorni”

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Rafael Nadal - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)
Rafael Nadal - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)

Il “Nole-gate” continua a tenere banco nel mondo del tennis ma non solo. La sorte del N.1 al mondo per la sua partecipazione all’Australian Open (qui le ultime sul caso), prossimo all’inizio nella notte italiana di lunedì, è ancora più che incerta. A parlare della vicenda sono in tanti, dagli addetti ai lavori alla stampa internazionale. Nella conferenza stampa pre-torneo di Rafa Nadal, non potevano mancare delle domande proprio sul collega Djokovic.

Penso che la situazione sia andata troppo oltre. Onestamente sono un po’ stanco di tutto questo perché credo che sia importante parlare del nostro sport, del tennis – ha commentato Nadal – Ti dico una cosa, è chiaro che Novak Djokovic sia uno dei migliori giocatori della storia, senza dubbio. Ma non c’è nessun giocatore nella storia che è più importante di un evento, no? I giocatori vanno e vengono. Ma l’Australian Open è molto più importante di qualsiasi giocatore, anche di Roger, di Novak, di me stesso e di Borg. Se Djokovic alla fine giocherà, ok. Se non lo farà, l’Australian Open sarà comunque un grande Australian Open, con o senza di lui. Questo è il mio punto di vista“.


Nadal continua: “Lo rispetto come persona ovviamente e come atleta, senza dubbio. Ma ognuno sceglie la propria strada. Gli auguro tutto il meglio e davvero lo rispetto, anche se non sono d’accordo con molte delle cose che ha fatto nelle ultime due settimane – ha continuato il N.6 del mondo, che già aveva espresso piuttosto chiaramente la propria opinione negli scorsi giorni -. Ho avuto un buon rapporto con lui durante tutta
la nostra carriera. Abbiamo fatto cose importanti insieme per le nostre fondazioni, per beneficenza. Ma in questo caso dal mio punto di vista ci sono molte domande a cui è necessario rispondere
“.

 

Nadal parla del proprio stato di forma: “Entusiasta di essere qui, era il mio obiettivo”

Il 20 volte campione Slam si prepara ad affrontare Marcos Giron nel primo turno del torneo dell’Australian Open, torneo che il maiorchino ha vinto nel 2009. Ma come si sente Nadal? “Mi sento bene. Innanzitutto sono contento di essere qui più di ogni altra cosa. Quello che più mi interessava era tornare nel tour, sono venuto qui a Melbourne con l’obiettivo chiaro di tornare in campo nel tour dopo l’evento che ho giocato (Il Mubadala Tennis Championship ndr.). Sono entusiasta di giocare di nuovo un Grande Slam qui in Australia“. Dopo lo stop che lo aveva costretto a terminare anzitempo la stagione passata ad agosto, Nadal è tornato in campo a inizio anno trionfando nel 250 di Melbourne, con la vittoria in finale su Cressy. Adesso lo attende una sfida più complessa, visto che se la vedrà con partite al meglio di cinque set. “Non gioco un torneo del genere dal Roland Garros, voglio solo andare avanti giorno per giorno. Ogni partita che sono in grado di vincere, è molto importante per la mia sicurezza è importante per il mio fisico e per le prestazioni“.

Nadal sulla sua positività al Covid: “Sono stato davvero male per quattro giorni”

Tra i motivi che lo hanno tenuto lontano dai campi negli ultimi mesi, Nadal ha affrontato anche la positività al Covid. “Sono stato davvero male in quei sette giorni, specialmente nei primi quattro. Ma adesso in generale mi sento felice. Se mi avessero detto un mese fa che oggi sarei stato in questa posizione avrei firmato senza dubbio perché accadesse“. Parlando della situazione generale del Covid e delle conseguenze sul mondo del tennis, Nadal ha dichiarato: “Abbiamo passato e stiamo passando dei momenti davvero difficili in tutto il mondo per colpa del virus. Sono sicuro che il tennis abbia zero importanza in confronto alla pandemia. Questo periodo è molto impegnativo e a un certo punto deve finire perché è molto difficile continuare a giocare in un tour con tornei che perdono soldi, con giocatori hanno problemi alla salute mentale per tutto questo. Se c’è una soluzione, la soluzione è il vaccino, questo è tutto. Abbiamo bisogno di essere vaccinati e la situazione deve essere migliore per il benessere di tutti e per la salute del nostro sport“.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’AUSTRALIAN OPEN 2022 MASCHILE

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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