Corrado Tschabuschnig: "Lontani dal pieno potenziale di Trevisan. L'anno prossimo l'Italia potrebbe avere quattro top 10!" [ESCLUSIVA]

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Corrado Tschabuschnig: “Lontani dal pieno potenziale di Trevisan. L’anno prossimo l’Italia potrebbe avere quattro top 10!” [ESCLUSIVA]

Le parole di orgoglio e ottimismo, del manager di Trevisan e Sonego: “Lorenzo vi stupirà. È un periodo di transizione perché stiamo lavorando in vista dell’anno prossimo”

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Corrado Tschabuschnig
 
 

Corrado Tschabuschnig, proprietario di TopSeed e manager attuale tra gli altri di Martina Trevisan e Lorenzo Sonego, ma anche di molti giocatori dell’Est (in passato anche di Matteo Berrettini), dopo il punto più alto della carriera della sua pupilla, che raggiunge anche il best ranking, si racconta. A solleticarlo su tantissimi temi, dal mondo strettamente tennistico a quello che c’è anche dietro, il direttore Ubaldo Scanagatta, in un’intervista lunga e piacevole, con bei tratti di informalità.

Scanagatta: “Come hai scoperto Martina Trevisan? Qual è il vostro rapporto e quale soddisfazione ti dà avere un tuo pupillo nei quarti?

Tschabuschnig: “Martina è un progetto recente, siamo al secondo anno di collaborazione, e abbiamo iniziato per il suo modo di veder la vita che sembrava diverso da quello che vedevo nel tennis femminile. Noi siamo un’agenzia che gestisce quasi solo uomini, restii a firmare giocatrici, ma con lei non abbiamo avuto dubbi perché portava questo sole, questa voglia di vivere. Il percorso è stato facile, il suo team( simpaticissimo) ci ha subito dato fiducia e autonomia; il primo cambio è stata la racchetta. Aveva una Babolat Pure Drive, che per lei spingeva troppo e la faceva inibire nei momenti di tensione: così siamo stati un paio di giorni in Austria e si è convinta, con molto coraggio perché non è mai facile cambiare racchetta. Ora gioca con una Head simile a quella di Novak, che dà molto più controllo nei momenti di tensione (che nelle donne c’è sempre molto di più che fra gli uomini). Quello è stato il primo cambiamento, poi in generale abbiamo cercato di dare supporto, anche logistico, allo staff, di farle sentire vicinanza a livello di sponsor, comunicazione. E secondo me siamo molto lontani dal suo potenziale quando arriverà a maturazione

 

EDITORIALE Il sorriso di Martina Trevisan, le fondate speranze di Giorgi e Sinner, la garra di Rafa Nadal, ma Djokovic sarà meno stanco di lui prima del 59° duello

Scanagatta: “Intanto già ha classifica di n.31 al mondo, senza avere un fisico da amazzone, quindi per certi versi fa già miracoli con la tecnica che ha. Se poi riuscisse a migliorarsi fisicamente e mentalmente potrebbe fare ancora di più, anche perché abbiamo visto giocatrici arrivare tra le prime al mondo senza essere amazzoni(tipo Jabeur)

Tschabuschnig: “Esatto, oggi ha affrontato una giocatrice molto brava da ferma, e Martina ha fatto un po’ più fatica del solito. Ma lei sa variare le lunghezze e le angolazioni, quindi sa far giocare male chiunque, e soprattutto le ragazze di questa nuova generazione abituate a tirare solo botte piatte, vanno molto in crisi quando c’è una ragazza con una mano come quella di Martina, mancina, in grado di variare così tanto. Se impara a utilizzare anche i colpi in slice per avvicinare le giocatrici e poi rimandarle a fondo ne farà piangere tante

Scanagatta: “Da manager devi trovare degli sponsor, per adesso lei quali ha? Con Sonego ne hai trovati ben 11, li ricordi tutti(ridendo)?

Tschabuschnig: “Alcuni sono storici, come Valmora, Mizuno, Wilson, gli altri sono venuti strada facendo come Reale Mutua, Gruppo Lynx, anche Asti spumante. Un bel gruppo nutrito, per Lorenzo ora siamo al completo. Non penso sarà un problema trovarne molti anche per Martina

Scanagatta: “Nella tua scuderia hai sempre avuto molti giocatori, anche dell’Est, tra gli altri Dolgopolov, lo senti ogni tanto?

Tschabuschnig: “Lui è in guerra, ci sentiamo più o meno ogni due giorni. Sta bene, non dorme sempre in casa sua(quando ci sono i bombardamenti) perché è di fronte alla base militare, quindi va a casa di un amico. A Kiev per ora c’è una situazione abbastanza tranquilla. Gli altri hanno o radici dell’Est, come Davidovich Fokina(genitori russi), poi Bublik, il nostro Mozart. Lavoriamo con lui da 17 anni, iniziamo sempre presto con tutti i ragazzi, Martina è una delle eccezioni

Scanagatta: “All’inizio del Roland Garros avevi 7 tennisti in tabellone, chi sono gli altri?

Tschabuschnig: “Borna Gojo, ragazzo croato che ha fatto il college negli USA e sta pian piano arrivando, si è qualificato e ha vinto anche una grande partita con Giannessi. Tsurenko, che sta tornando dopo un problema al gomito, si è qualificata anche lei ma ha pescato Swiatek. Appunto Alejandro [Davidovich], che ha preso una lezione di umiltà, perché è arrivato con aspettative alte e non ha saputo superare le difficoltà incontrate con Griekspoor(ragazzo dal grandissimo talento) ed è andato a casa molto deluso. Ma ne uscirà certamente rinforzato, ha fatto bene a Montecarlo. Niko [Basilashvili] ha perso con MacDonald, lui è un ragazzo bravo e simpaticissimo ma molto sensibile, e quando ha qualche problema in campo si nota

Scanagatta: “Come vedi il fatto che il tennis italiano abbia dei buoni risultati? Sei stato molto con Berrettini, lo hai aiutato molto e poi lui ha fatto un’altra scelta, quindi è un tasto dolente, ma comunque è un patrimonio del nostro tennis al quale hai contribuito. Poi ci sono Sinner, Musetti, Trevisan, anche Camila Giorgi. Come vedi tutta questa situazione?

Tschabuschnig: “Avevamo fatto un’intervista qua sei o sette anni fa, mi avevi chiesto perché in Italia non arrivassero le cose, e io ti avevo detto che stavano arrivando. L’Italia aveva organizzato tanti tornei challenger, quindi dando più opportunità di competere ai nostri ragazzi; la stessa FIT aveva iniziato a rispettare le autonomie dei team privati, rinunciando a portare tutti nei centri federali, e ad affiancare delle persone di punta. E ti avevo detto che nel giro di qualche anno avremmo avuto dei bei risultati, che poi sono arrivati

Scanagatta: “C’è qualcuno che ti aspetti faccia ancora meglio? Dove pensi possano arrivare Sinner, Musetti, anche Berrettini, che ora perderà dei punti preziosi. Ma li vedi in grado di stare tutti e tre nei top 10?

Tschabuschnig: “Vedo tutti loro nei top 10, e anche Sonego ci può arrivare, quindi ne vedo 4 di italiani che possono ambire

Scanagatta: “Per Sonego non è un eccesso di ottimismo? Con Ruud è vero che ha dimostrato di essere competitivo, come avevamo visto con Thiem e Rublev, ma troppe poche partite giocate così bene nell’arco di due anni. Bisogna avere una continuità che finora non ha mai avuto, per quanto sia un ragazzo straordinario

Tschabuschnig: “Quest’anno è di transizione per Lorenzo, perché abbiamo deciso di farlo lavorare di più in vista dell’anno prossimo. Quindi è chiaro che sia un po’ più appesantito a volte, si muova in modo un po’ meno brillante, ma sono convinto che questo lavoro pagherà e che già forse in autunno vi stupirà

Scanagatta: “In che cosa consiste questo lavoro extra? Dato che ha sempre lo stesso coach da 10/15 anni

Tschabuschnig: “Il discorso è soprattutto a livello fisico, cioè lavorare costantemente durante i tornei, mentre prima si lavorava solo nei periodi off, ora si lavora pesantemente tutti i giorni come fanno tutti quelli che vogliono fare le cose importanti: seminare una 10/15 mesi e poi raccogliere

Scanagatta: “C’è qualcos’altro che ti farebbe piacere poter dire a Ubitennis, sito che consulti ogni giorno(ridendo) e ai suoi lettori, a seguito di questi exploit, e sperando che non sia finita qui, perché con Fernandez si può vincere? Sono saltate 9 tds su 10, il torneo è apertissimo

Tschabuschnig: “Ubitennis è uno dei primi tre siti che apro al mattino, uno dei quali è il mio sito TopSeed, per controllare cosa fanno i ragazzi. Riguardo a Martina, oggi ha giocato il match “brutto” a livello di atteggiamento, lucidità, che c’è sempre in uno Slam. Hanno inciso la tensione e la stanchezza, perché la partita contro Saville è stata di un’intensità paurosa, con tante discese a rete, di cambi di ritmo e velocità, davvero bravissima a gestirla. Oggi invece aveva poca energia, faceva le cose per 5 o 10 minuti e poi smetteva, sono partite che di solito ti mandano a casa; lei è sopravvissuta e adesso può succedere di tutto

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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ATP Montreal, Alcaraz: “Incredibile essere seconda testa di serie”. Tsitsipas: “Punto a un grande finale di stagione”

Ad Alcaraz piacciono i campi e il clima canadesi. Tsitsipas arriva riposato per puntare in alto

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Stefanos Tsitsipas e Carlos Alcaraz – ATP Montreal 2022 (foto via Twitter @OBNmontreal)

Il torneo Master 1000 di Montreal rappresenta per Carlos Alcaraz una prima volta. Quello di quest’anno sarà infatti il suo esordio nel mille canadese, e lo affronterà da testa di serie n.2. Carlos è reduce da due finali, prima ad Amburgo e poi ad Umago dove si è arreso ai nostri Musetti e Sinner.

Proprio con quest’ultimo lo spagnolo si è allenato nella giornata di ieri a Montreal, e proprio sull’altoatesino ha voluto spendere due parole: Sinner è sicuramente il giocatore che più mi ha sorpreso. Per il modo di stare in campo e per il livello di aggressività che riesce a esprimere in ogni scambio. In campo ci diamo battaglia ma fuori siamo amici e a Umago gliel’ho detto: troverò il modo di batterlo“. Le domande dei cronisti si spostano dunque sul suo esordio nel torneo e sull’affetto della gente: “Sono molto felice di giocare a Montreal per la prima volta. Mi piacciono il clima e il campo da gioco. Le condizioni mi soddisfano. Mi sento bene, ma avrò un primo turno difficile. Non vedo l’ora di giocare qua davanti al pubblico di Montreal. Sento molto amore da parte delle persone e questo è molto bello“.

In merito ai recenti traguardi il n.4 del ranking dice: “”Sono cresciuto molto velocemente. Raggiungere un Master 1000 come seconda testa di serie è qualcosa di incredibile, che non mi aspettavo di certo all’inizio dell’anno. Sinceramente non ci credo nemmeno adesso. È qualcosa che desideravo dall’inizio della stagione, essere al top e ovviamente essere uno dei favoriti per vincere i tornei più importanti“. Certo non si può dire che il 19enne di Murcia non sia un giocatore duttile dato che nel giro di poche settimane è passato dall’erba di Wimbledon alla terra rossa delle competizioni in Europa (Amburgo e Umago), prima di volare nell’America settentrionale per la parte di annata su cemento: “Ho cambiato molto negli ultimi tempi. Faccio un lavoro specifico per trovare le sensazioni giuste in ognuna di esse”.

 

In chiusura una domanda sul suo rapporto con Nadal e se lo ha sentito di recente prima di Montreal: “Non ho parlato con Rafa prima di venire qua a Montreal, non abbiamo avuto occasione di parlare a proposito del torneo“. Poi tutta la sua maturità esce fuori quando gli viene chiesto se soffre il paragone con il maiorchino: Io continuo a seguire la mia strada. Sono Carlitos Alcaraz e sarò sempre lo stesso”.

Stefanos Tsitsipas – ATP Montreal 2022 (foto via Twitter @OBNmontreal)

Uno Stefanos Tsitsipas riposato nel fisico, ma molto determinato nello spirito. Il greco torna sulla scena del tennis internazionale e lo fa dopo la sconfitta contro Kyrgios a Wimbledon. Rispetto alle passate stagioni, ha cambiato preparazione per cercare di ottimizzare il finale di stagione e arrivare al top in classifica.

È arrivato in anticipo in terra canadese per cercare di riposare il più possibile e recuperare da un piccolo problema fisico: “Ho fatto un sacco di giorni di preparazione fisica e allenamento e il mio corpo si sente molto bene. Una buona vacanza mi ha aiutato tanto a raggiungere gli States con il giusto spirito. Adesso non vedo l’ora di scendere in campo”.

Montreal rappresenta un viatico importante per quello che saranno gli US Open: “Qui ho tanti punti da difendere [la semifinale persa contro Opelka, ndr] e non credo che nessun giocatore vorrebbe sprecare quell’opportunità. Punto a un grande finale di stagione, con un ottimo piazzamento nel ranking. Fare bene qui significa concentrarmi bene sui tornei importanti che ci separano dalla fine della stagione”. Qui ha trovato campi un po’ più lenti che potrebbero aiutarlo: “Certamente le caratteristiche di questi campi potrebbero aiutarmi molto assieme ai sostenitori che troverò lungo il torneo. Dopo tanto sacrificio devo giocar il mio miglior tennis”.

Inevitabile la domanda sull’assenza prolungata di Djokovic e Nadal: “Capiterà anche altre volte che non ci saranno e continueremo a chiederci dell’effetto che fa. È normale. Giocare contro di loro è stimolante. Quando non ci sono, abbiamo l’obbligo di sfruttare l’occasione. Poi questo è un momento in cui dobbiamo confrontarci con stelle nascenti come Alcaraz e Sinner, per cui davvero è un momento in cui è sempre bello affrontare nuove sfide”.

Tsitsipas parla dello spagnolo: “Non vedo l’ora di avere opportunità di confronto con lui in campo. E’ migliorato molto negli ultimi due anni ed è diventato un avversario difficile. Lo vedo sempre come un avversario molto serio con cui giocare”.

Approccio diverso del greco a Montreal rispetto agli ultimi tre anni: “Ho cambiato preparazione. Nel senso che prima di arrivare in Canada passavo da Washington. Stavolta ho deciso di arrivare direttamente qui e di riposare. Ho giocato tanto tennis nella prima parte di stagione e ho pensato che per me sarebbe stato meglio riposare e farmi trovare pronto per la seconda parte”.

Tsitsipas, assieme a Medvedev, è uno dei veterani del torneo: “Siamo stati un po’ più a lungo sui campi e questo ci aiuta tanto. Capisci tante situazioni che quando eravamo giovani non capivamo. Ora ci conoscono tutti, all’inizio il nostro modo di giocare era diverso. Ora che tutto è svelato, l’esperienza ci aiuta tantissimo comunque”.

Il greco è arrivato in anticipo in Canada, ha visitato Montreal e ha avuto modo di rilassarsi. Adesso scalpita, non vede l’ora di tornare a dire la sua sui campi.

(Press Tsitsipas a cura di Paolo Michele Pinto)

Il tabellone dell’ATP 1000 di Montreal

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Ranking WTA: Swiatek ancora regina, a seguire Kontaveit e Badosa. Trevisan prima tra le azzurre, guadagna una posizione Paolini

Le prime posizioni restano invariate. Tra le azzurre Trevisan resta al comando, passi avanti per Bronzetti e Cocciaretto

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Stamattina il WTA ha pubblicato il ranking aggiornato. Per quanto riguarda il vertice la testa di serie resta la stessa, mentre tra le azzurre le posizioni sono pressoché le medesime di prima. Andiamo dunque a vedere le novità della nuova classifica.

LA TOP TEN – La numero uno è sempre lei, Iga Swiatek, nonostante l’ultimo periodo non facile: la polacca infatti è reduce dai quarti di finale del torneo di casa, il Poland Open, mentre a Wimbledon ha racimolato un modesto terzo turno. A seguire troviamo Anett Kontaveit e Paula Badosa; per la estone da segnalare la finale poi persa del German Open, mentre la spagnola ha fatto finale al Mubadala Silicon Valley Classic. A chiudere la cinquina ci sono Maria Sakkarī e Ons Jabeur: la tennista ellenica ha collezionato un ottavo di finale al Mubadala Silicon Valley Classic dopo un magro terzo turno a Wimbledon. La tunisina dal canto suo dopo la bella cavalcata che l’ha portata in finale ai Championships ha collezionato un quarto di finale a Mubadala. A chiudere la top ten troviamo in ordine: Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Garbine Muguruza, Daria Kasatkina e Emma Raducanu.

LE ITALIANE – Per le azzurre la numero uno è ancora lei, Martina Trevisan: la 28enne toscana, arrivata in top 30 dopo il primo titolo WTA vinto a Rabat e le prime semifinali Major al Roland Garros, questa settimana è stabile al numero 26. A ruota c’è Camila Giorgi, posizionata al n.29 del ranking, in scia della Trevisan. Una posizione è invece quella che guadagna Jasmine Paolini, ora n.55; mentre da segnalare il best ranking per Lucia Bronzetti (n.65 WTA). Scorrendo la classifica troviamo: Elisabetta Cocciaretto, n.104 in graduatoria dopo un 2021 non semplice, e Sara Errani al n.117 dopo gli ottavi al Poland Open.

 
Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek158396
20Anett Kontaveit214476
3+1Paula Badosa254190
4-1Maria Sakkari214190
50Ons Jabeur194010
60Aryna Sabalenka203366
70Jessica Pegula173116
80Garbine Muguruza192886
9+3Daria Kasatkina212800
100Emma Raducanu222772

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ATP Ranking: Kyrgios in super ascesa, Sinner perde due posizioni

Nonostante i 1200 punti non assegnati da Wimbledon, l’australiano è già al N.37 e punta ad arrivare allo US Open da testa di serie. Sinner non difende il titolo a Washington ed è N.12

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È Nick Kyrgios ad avere impresso la maggior scossa al Ranking Atp. La nuova classifica diffusa nella giornata odierna, vede, infatti, Il vincitore del torneo ATP 500 di Wshington guadagnare 26 posizioni risalendo al 37° posto. L’australiano non era così in alto da febbraio 2020.

Per il resto, il re di Los Cabos rafforza la sua leadership: il russo Medvedev con il successo messicano allunga su Zverev e Nadal ancora fermi ai box per infortunio.

Il fatto di non essere sceso in campo a Washington per difendere il titolo conquistato nel 2021 costa due posti a Jannik Sinner, ma la scelta potrebbe pagare a breve raggio a cominciare dal torneo di Montreal.

 

Salgono di una posizione, a discapito dell’altoatesino, sia Hurkacz che Norrie. Da segnalare anche l’exploit di Yoshihito Nishioka: il finalista di Washington guadagna ben 42 posizioni dopo una straordinaria finale guadagnata e sale al N. 54.

La Top 20:
1. Daniil Medvedev (Rus) 7.875 punti
2. Alexander Zverev (Ger) 6.760
3. Rafael Nadal (Spa) 5.620
4. Carlos Alcaraz (Spa) 5.035
5. Stefanos Tsitsipas (Gre) 5.000
6. Novak Djokovic (Srb) 4.770
7. Casper Ruud (Nor) 4.685
8. Andrey Rublev (Rus) 3.710
9. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.490
10. Hubert Hurkacz (Pol) 3.015
11. Cameron Norrie (Gbr) 2.985
12. Jannik Sinner (Ita) 2.895
13. Taylor Fritz (Stati Uniti) 2.860
14. Matteo Berrettini (Ita) 2.430
15. Diego Schwartzman (Arg) 2.245
16. Marin Cilic (Cro) 2.085
17. Reilly Opelka (Stati Uniti) 2.010
18. Roberto Bautista-Agut (Spa) 1.850
19. Grigor Dimitrov (Bul) 1.775
20. Gael Monfils (Fra) 1.615

Per quanto riguarda gli italiani, stabili sia Berrettini che Musetti (N.30), mentre Sonego guadagna una posizione. La strada verso Torino impone un cambio di marcia a Berrettini e Sinner già dal torneo canadese.

Restano cinque gli italiani tra i primi cento della graduatoria, con Fognini che perde cinque posizioni, ora è n. 60. Nota positiva per Vavassori che guadagna 34 posizioni e risale al n. 176.

Paolo Michele Pinto

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