ATP Montecarlo: Berrettini cede il passo in due set a un brillante Fonseca

Joao Fonseca gioca una partita ordinata e lascia cinque game a Matteo Berrettini, abbandonato dal servizio. Primo quarto di finale 1000 per il brasiliano, che sfiderà Sascha Zverev o Zizou Bergs

Di Andrea Binotto
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Matteo Berrettini (ITA), Thursday, April 9, 2026. Photo Felice Calabro'

J. Fonseca b. [WC] M. Berrettini 6-3 6-2

Si ferma agli ottavi la corsa di Matteo Berrettini al Rolex Monte-Carlo Masters. Il romano è stato battuto nettamente da un ottimo Joao Fonseca. Con il punteggio di 6-3 6-2, in un’ora e tredici minuti di gioco, il teenager brasiliano si è vendicato della sconfitta patita contro il romano in Coppa Davis nel 2024.

Il primo set è stato gestito con grande maturità da Fonseca, impeccabile in battuta (ha perso 3 punti su 23) e aggressivo in risposta, specialmente sulla seconda dell’azzurro, che non è riuscito a trovare molte prime di servizio e da fondocampo si è spesso fatto surclassare dal suo avversario. Il secondo parziale, invece, è stato più movimentato. A brekkare per primo è stato di nuovo Joao, che però ha subito restituito la battuta, salvo poi tornare di nuovo avanti di un break, raddoppiato qualche istante dopo grazie al suo tennis eccezionale con i colpi a rimbalzo che ha investito lo sfidante.

Troppo bassa la percentuale di prime di servizio di Berrettini (46%), autore di 11 errori più del suo avversario (24 a 13). Nonostante ciò, rimane comunque un buon torneo per Matteo, che grazie a questo ottavo ha salvato il suo posto in top 100. Fonseca, invece, ha chiuso con il 90% di punti vinti con la prima, che ha trovato nel 70% dei casi. Primo quarto di finale 1000 per lui – il primo 2006 a riuscirci è stato però Martin Landaluce a Miami -, che diventa così il terzo brasiliano a raggiungere il turno dei migliori otto in un evento Masters, il secondo a Monte Carlo nell’Era Open dopo Guga Kuerten (1999 e 2001), il più giovane nel Principato da due diciottenni di nome Rafael Nadal e Richard Gasquet (2005) e il secondo teenager sudamericano dopo Guillermo Coria (2001). Ora sfiderà Sascha Zverev o Zizou Bergs per un posto in semifinale.

Primo set: Fonseca perfetto in battuta, Berrettini cede il break fatale

Berrettini vince il sorteggio e decide di rispondere sul Court Des Princes. Pronti via, e Fonseca piazza quattro prime, di cui tre vincenti, e in pochi istanti ruba al 29enne romano il primo game del torneo, dato che Matteo non aveva ancora perso giochi tra primo e secondo turno. Il 19enne brasiliano è subito aggressivo in risposta e appena può tenta l’uscita in lungolinea sia dal lato destro che da quello sinistro. Si procura una palla break, ma The Hammer è bravo a cancellargliela con un ace esterno. Alcuni secondi dopo lo raggiunge sull’1-1.

Sotto gli occhi attenti dei doppisti Horacio Zeballos e Andrea Vavassoricompagno di Matteo in questo torneo -, i due si comportano bene nei rispettivi turni di battuta, anche se l’azzurro fatica un po’ di più ad arginare le accelerazioni del suo avversario. Entrambi però continuano a macinare punti al servizio, con il quale alternano soluzioni in kick a battute più piazzate. Sino a che, nell’ottavo game (con le palle nuove), il numero 40 al mondo pizzica in un paio di punti la riga esterna, costringe il 90esimo tennista in classifica a giocare uno smash complicato in arretramento (che sbaglia) e torna così a palla break. Questa volta, grazie a un gratuito azzurro di dritto, concretizza. Tiene poi la battuta a 0 e dopo trentacinque minuti sigilla il primo set con il punteggio di 6-3.

Secondo set: Berrettini prova a rimanere a galla, ma Fonseca non perdona

Il game inaugurale è subito complicato per Berrettini, costretto da Fonseca a giocare dei punti piuttosto lunghi e dispendiosi a livello fisico. Ciononostante, l’azzurro si destreggia bene tra colpi di fino, volée e prime vincenti che gli portano in dono l’1-0. Poco dopo, però, Matteo si fa sorprendere dalla profondità dei colpi del brasiliano. Commette un paio di gratuiti, subisce un vincente di dritto del sudamericano e offre due chance di break. A seguito di uno scambio prolungato, il nastro accompagna in corridoio un dritto a sventaglio dell’azzurro. Fonseca sale quindi sul 2-1 con break.

Nel quarto game, però, insiste troppo con la smorzata. Sbaglia qualche soluzione e porge la prima palla break all’azzurro, che non se lo fa ripetere e con un passante incrociato di dritto si riprende il servizio. Ma ecco che di nuovo Berrettini torna a concedere una palla break, con Fonseca molto bravo a trovare gli ultimi centimetri disponibili del rettangolo da gioco. Qui un nastro accomoda l’esecuzione del passante di dritto a Berrettini, che però si fa prendere dalla fretta e spedisce il colpo in corridoio, regalando di fatto il break.

Questa volta il sudamericano conferma il vantaggio e a suon di dritti al fulmicotone guadagna altre due chance in risposta nel settimo game. La prima Matteo la cancella con una volée di rovescio in contropiede, ma nella seconda Joao manovra alla grande con i colpi a rimbalzo e costringe l’azzurro all’errore. Sul punteggio di 5-2, con doppio break, il brasiliano chiude la pratica e dopo un’ora e tredici minuti di gioco mette la firma sulla partita con il punteggio di 6-3 6-2.

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