Se non fosse per Rafael Jodar, idolo di casa al Mutua Madrid Open, la copertina della settimana raffigurerebbe senz’altro Alexander Blockx. Non ce ne vogliano Jannik Sinner e Alexander Zverev, primi due favoriti del seeding spagnolo che a livello 1000 negli ultimi mesi hanno fatto jackpot. Ma il 21enne belga sta vivendo un periodo di forma strepitoso che lo ha portato in pochi mesi sino alla top 50, uno dei suoi obiettivi degli ultimi tempi.
A inizio 2026 Blockx era fuori dai primi 100. Dopo il titolo Challenger a Canberra, e altri buoni piazzamenti nel circuito minore, nel 1000 di Montecarlo il belga ha sbaragliato la concorrenza. Superate le qualificazioni, Alexander ha battuto prima Denis Shapovalov e poi Flavio Cobolli, prima di perdere in due set tirati agli ottavi contro Alex de Minaur. Giunto a Madrid, l’attuale numero 69 del mondo ha rimontato Cristian Garin e Brandon Nakashima nei primi due impegni. Poi, al terzo turno e agli ottavi, ha regolato in due set i ben più quotati Felix Auger-Aliassime e Francisco Cerundolo, strappando così i suoi primi quarti di finale 1000 e il best ranking virtuale di numero 46.
Blockx: “Quando servo bene mi sento più libero di provare cose nuove”
Abbiamo imparato a conoscere Blockx in occasione delle ultime Next Gen ATP Finals, evento nel quale si è spinto sino alla finale. Ex numero 1 junior, oltre che campione under 18 all’Australian Open 2023, Alexander sin da piccolo ha bruciato le tappe. Sempre accompagnato da papà Oleg e da Philippe Cassiers, suo primo e attuale coach, il 193 centimetri di Anversa si è fatto notare per la prima volta in Coppa Davis nel 2024, quando a Bologna a suon di bordate di dritto rubò un set a Matteo Berrettini, salvo poi cedere al parziale decisivo.
Tanto appassionato di tennis quanto poco ‘personaggio’ per come intendiamo noi al giorno d’oggi, Blockx preferisce far parlare la sua racchetta nelle apparizioni pubbliche. Tra prime di servizio a velocità sempre più siderali, fendenti di dritto e persino qualche buona giocata di volo, in tre settimane Alexander è passato dal non aver mai giocato contro un tennista tra i primi 25 della classifica alla prima affermazione su un top 5. “È stata una vittoria speciale. E poi a maggior ragione contro Felix, che è un tennista incredibile e anche una persona stupenda fuori dal campo”, ha dichiarato Blockx a Tennis Channel dopo il successo sul canadese. “Già condividere il rettangolo da gioco con lui è stato un grande privilegio. Vincere è stato però persino migliore”.
“Quando servo bene mi sento più libero nella testa, anche per provare qualcosa di diverso rispetto al solito”, ha continuato il belga. “In tutto il torneo sto servendo molto bene. Nel secondo set ho giocato un tennis tra i migliori della mia carriera. Sentivo che non avrei mai potuto perdere la fiducia nei miei colpi. Mi sono goduto il momento”. Tra i giovani presenti nel tabellone principale di Madrid, Blockx non è l’unico a essersi fatto strada nel torneo. “Vedere Jodar e Prizmic giocare così bene mi sprona a tenere il passo dei tennisti con un’età simile alla mia”, ha sottolineato Alexander.
Blockx: “Ruud prossimo avversario? Non lo sapevo”
Dopo la sfida con Auger-Aliassime, il belga si è trovato di fronte il più forte dei fratelli Cerundolo. Nel primo set Francisco ha avuto le sue occasioni, ma il belga è riuscito a trovare la concentrazione e la calma necessarie per cancellare le opportunità argentine. “Stavo giocando troppo passivo”, ha detto Blockx dopo il match, ai microfoni dell’ATP. “Contro tennisti come Francisco se giochi così non hai chance, ti puniscono sempre. In tutti i set point che ho dovuto fronteggiare (quattro in tutto, ndr) sono rimasto calmo e ho cercato di piazzare una buona prima di servizio”.
Probabilmente, fino a un mese fa Alexander avrebbe faticato di più nella gestione delle emozioni. In breve tempo, però, il belga ha vissuto svariate esperienze una dietro l’altra, che gli hanno restituito maggior sicurezza e consapevolezza da questo punto di vista. “Nelle ultime settimane ho giocato alcuni match importanti. Sto già iniziando a gestirli in maniera migliore, ma posso progredire moltissimo in questo aspetto”.
Ora, il prossimo ostacolo si chiama Casper Ruud, che alla Caja Magica ha già dimostrato a più riprese la sua enorme caratura. “Non sapevo chi ci sarebbe stato dopo eventualmente. Ho guardato il tabellone fino al match con Cerundolo. [Con Ruud] Sarà una sfida tosta. È il campione uscente e la terra rossa è la sua superficie preferita. Cercherò di servire come ho fatto questa settimana. Spero che la battuta possa aiutarmi”.
