Berrettini e Wimbledon: senza wildcard dovrà giocare le qualificazioni

L'azzurro è attualmente il secondo alternate per Wimbledon. Sarà tabellone cadetto? Intanto qualche acciacco tra i colleghi c'è...

Di Beatrice Becattini
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Matteo Berrettini – Wimbledon 2024 (foto via Twitter @Wimbledon)

Matteo Berrettini ha dato appuntamento a Wimbledon.
L’azzurro ha affidato parole cariche di gioia e sollievo ai propri profili social. L’infortunio subito al Roland Garros, che lo ha spinto al ritiro durante il derby di quarti di finale con Matteo Arnaldi, si è rivelato meno grave del previsto.

Le dichiarazioni in conferenza stampa avevano spaventato tutti e quel dolore all’anca aveva allarmato in primis Matteo stesso, ancora una volta fermato sul più bello dal proprio corpo.
La buona notizia è arrivata nel lunedì dedicato ai saluti allo spaccato di calendario sulla terra rossa e all’inaugurazione della stagione sull’erba. Ed è proprio su quei terreni verdi che Berrettini è capace di dare il meglio di sé. Dei 10 titoli ATP con cui il romano ha arricchito la bacheca, quattro sono arrivati sui prati europei. Un dato non certo irrilevante, visto la limitatezza del numero di tornei che si disputano su questa superficie. Senza dimenticare la finale a Wimbledon.

Il timore è che Matteo dovesse fermarsi ancora alla vigilia dell’inizio della campagna sull’erba. Stavolta, però, il destino ha avuto altri piani. Più gentili, meno duri con chi ha già pagato dazio abbastanza alla sfortuna.
Berrettini ha detto di essere già al lavoro per tornare in campo. Quel fastidio all’anca lo costringerà a saltare i tornei di avvicinamento a Wimbledon in programma nelle prossime settimane, ma l’obiettivo dichiarato è essere a posto per l’inizio dei Championships.

Berrettini, quando inizia il tuo Wimbledon?

Ecco. Qual è la data da segnare in calendario per l’azzurro come inizio dei Championships?

Il terzo Slam della stagione inaugura il tabellone principale lunedì 29 giugno. Peccato che Berrettini sia tutt’altro che certo di un posto nel main draw.
Lo spettro delle qualificazioni aleggia con insistenza, quindi per Matteo Wimbledon potrebbe cominciare con una settimana di anticipo, il 22 giugno.
Ranking alla mano, il 30enne di Roma ha fatto ritorno in top 50, piazzandosi al numero 48, con un balzo di 57 posizioni. Eppure l’All England Club non può garantire ancora la presenza dell’italiano tra i protagonisti dell’edizione del 2026 del prestigioso torneo londinese.

Le motivazioni sono insite nel regole del tennis. L’entry list non può essere stilata a ridosso delle competizioni per molteplici fattori. Quindi la lista dei partecipanti viene annunciata sei settimane prima del fatidico giorno inaugurale, in base alla classifica. In quel momento Berrettini stazionava alla posizione numero 107, di un soffio fuori dai primi 104 della graduatoria che valgono l’accesso diretto al tabellone principale.
Dato che la speranza di ottenere una delle otto wild card a disposizione dei singolaristi è ridotta al lumicino, lo spauracchio della lotteria delle qualificazioni è superabile solamente dal forfait di qualcuno dei 104 in gara per accettazione diretta – tra cui figura anche Thanasi Kokkinakis con il ranking protetto.

Altrimenti per lui si spalancheranno le porte del tabellone cadetto, con tre turni da superare per approdare al terzo Major della stagione tra i 16 qualificati.

Berrettini fuori da Wimbledon di due posti. Qualificazioni in vista o accettazione diretta in extremis?

Proviamo a fare mente locale. Al momento dell’uscita dell‘entry list, Berrettini figurava al numero 107. In linea di successione, Matteo era il quarto alternate.
Nel frattempo, Carlos Alcaraz è stato fermato da un problema al polso più serio di quanto a caldo si era percepito. Anche Valentin Vacherot si è chiamato fuori a causa del problema al piede che lo perseguita dal Roland Garros. Così l’azzurro è ora fuori di due posizioni dal main draw londinese.

Tuttavia, ci sono ancora una serie di situazioni da monitorare da vicino.
Senza voler augurare che problemi fisici impediscano a qualcuno di partecipare, nelle ultime settimane – o mesi – più di un giocatore è uscito acciaccato dagli impegni in corso.
Le risposte arriveranno sicuramente nei prossimi giorni, quando i diretti interessati saranno chiamati a scendere in campo nei tornei preparatori.
Holger Rune è atteso al rientro proprio sull’erba, dopo il gravissimo infortunio al tendine d’Achille. Attualmente è iscritto al Queen’s, quindi la prossima settimana sarà di nuovo impegnato in una competizione ufficiale. Anche Lorenzo Musetti è vicino al rientro in campo, sui prati di Londra, con la speranza che il problema muscolare sia del tutto riassorbito.

Preoccupa, poi, e non poco Jack Draper, sparito dai radar da mesi. L’inglese si è appena cancellato dal Queen’s. Vedremo se riuscirà ad esserci a Eastbourne. Altrimenti il rischio che salti pure Wimbledon non è irrilevante.
Poi ci sarebbe anche Sebastian Korda che ha saltato a piè pari la stagione sulla terra.

“Non penso mi concederanno una wildcard. Se dovessi entrare, entro, altrimenti giocherò le quali” aveva detto serafico Berrettini. L’azzurro dovrà attendere ancora un po’ per sapere quale sarà il suo destino, con la consapevolezza che non dipenderà da lui. E con la certezza che Matteo sarà pronto davvero a giocarsi le qualificazioni nel caso fosse necessario.

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