PREMIUM WTA e World Tennis contro gli abusi online: identificate e denunciate 12 persone

Diecimila tra giocatrici e funzionari sono tutelati dall'iniziativa basata su intelligenza artificiale e investigazioni offline

Di Vanni Gibertini
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Court Suzanne Lenglen - Roland Garros 2026 (foto FFT)

Arrivata ormai al secondo anno completo di attività, l’iniziativa lanciata dalla WTA in collaborazione con World Tennis (ex ITF) volta alla protezione delle giocatrici dagli abusi online sta dando risultati più che apprezzabili. Il rapporto annuale rilasciato dalle due organizzazioni riporta l’eliminazione del 66% di post violenti e 35 account responsabili di questi post (collegati a 12 individui) sono stati segnalati alle Autorità.

I dati inoltre dimostrano come l’89% degli account che erano stati responsabili di post offensivi o minacciosi nel 2024 e nel 2025 non sono più riapparsi.

Diecimila persone protette

Il rapporto è basato sul servizio Threat Matrix, fornito dal Signify Group e supportato da Theseus Risk Management e dagli specialisti investigativi Quest, e copre tutte le giocatrici WTA e World Tennis. Oltre 10.000 tra atleti e funzionari sono inclusi nell’iniziativa basata sull’intelligenza artificiale e supportata da analisti che esaminano e classificano contenuti in 57 lingue su X, Instagram, YouTube, Tiktok e Facebook.  

Il benessere delle giocatrici, dei giocatori e dell’intera famiglia del tennis è una priorità assoluta per noi e per lo sport nel suo complesso, e l’utilizzo del servizio Threat Matrix è una componente fondamentale del nostro impegno più ampio sul fronte della tutela degli atleti – hanno detto la WTA e World Tennis in un comunicato congiunto – sebbene i risultati odierni dimostrino l’efficacia delle misure adottate finora, ulteriori progressi significativi richiedono un’azione collettiva da parte delle piattaforme social, delle forze dell’ordine, degli organismi di governo e dell’industria del gioco d’azzardo, e continueremo a promuovere attivamente questo impegno.”

Elevata concentrazione

Nel corso del 2025 sono stati analizzati oltre 1,2 milioni di post e commenti. Più di 12.000 contenuti sono stati classificati come abusivi, di cui 3.726 come abusi gravi, comprendenti minacce violente, contenuti sessuali, razzisti e mirati.

Oltre ai 35 account segnalati alle autorità, altri 26 account particolarmente attivi sono stati rimossi dopo aver pubblicato oltre 30 messaggi abusivi ciascuno. Più del 20% degli abusi rilevati durante l’anno provenivano proprio da questi account.

Il numero degli account identificati (completamente e parzialmente) è quasi raddoppiato rispetto al 2024 (da 39 a 68), e solamente il 9% degli account abusivi è responsabile per l’87% degli abusi considerati come “ad alta gravità”.

Jonathan Hirshler, CEO di Signify Group, ha dichiarato: “La WTA e World Tennis hanno sviluppato uno dei programmi più avanzati al mondo per proteggere gli atleti dagli abusi online, dimostrando un impegno chiaro per la sicurezza dei giocatori. Siamo orgogliosi di supportare questo lavoro attraverso Threat Matrix, combinando intelligenza artificiale, analisti specializzati ed esperienza investigativa per identificare i responsabili e favorire interventi concreti nel mondo reale.”

Gli scommettitori i maggiori responsabili

Gran parte degli abusi sono originati dagli scommettitori frustrati, che hanno perso somme a volte anche ingenti su partite che ritengono essere state “aggiustate” dai protagonisti. Il collegamento alle scommesse è stato appurato per il 42% dei messaggi abusivi, come peraltro è stato più volte riportato dalle stesse giocatrici che hanno subito minacce molto gravi.

Ricordiamo proprio la primavera scorsa i casi di Lucrezia Stefanini e Panna Udvardy, contattate direttamente sui loro numeri personali, e quelli di Rune e Bouchard. E anche Katie Boulter, neo signora De Minaur, lo scorso anno rivelò di aver ricevuto ripetute minacce di morte nel 2024 e nel 2025.

All’inizio di questo mese, Fanatics Sportsbook, con sede negli Stati Uniti, è diventato il primo operatore di scommesse ad adottare strumenti investigativi, tra cui Threat Matrix, nell’ambito del Bad Actor Program, per identificare e intervenire contro gli individui responsabili di abusi sui social media.

Iniziativa parallela dell’ATP

Anche l’ATP ha messo in atto un sistema di protezione per i propri associati contro gli abusi online. Chiamata con il nome di “Safe Sport”, l’iniziativa è nata in collaborazione con Tennis Data Innovation e Sportradar, e nel 2025 ha rimosso oltre 162.000 post ritenuti minacciosi oppure offensivi.

Sono stati identificati 68 account online, 28 dei quali sono stati denunciati alle Autorità competenti.

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