Si prosegue con gli ottavi di finale al Mubadala DC Open, unico torneo 500 combined della stagione. Per quanto riguarda il tabellone maschile, oltre alla vittoria sofferta di Lorenzo Musetti, a quella più agevole di Taylor Fritz e al successo alla distanza di Alex de Minaur ai danni di Stefanos Tsitsipas (era però un primo turno), nella seconda parte di giornata sono andati in scena altri due ottavi di finale, due sfide generazionali sul cemento outdoor americano.
R. Jodar b. [WC] K. Nishikori 6-3 6-2
Tutti si erano riempiti gli occhi della vittoria di Kei Nishikori ai danni di Juncheng Shang, la prima del veterano nipponico in un main draw ATP da 14 mesi a questa parte. Il campione dell’edizione 2015, però, non ha potuto nulla nel match di ottavi di finale contro Rafael Jodar. Il giovane spagnolo gli ha rifilato un severo 6-3 6-2 in poco più di un’ora, non perdendo mai la battuta (3 palle break annullate su 3) e conquistando con essa buonissime percentuali, sia con la prima che con la seconda. A differenza sua, Nishikori ha faticato con il servizio di scorta, con il quale ha raccolto solo il 42% dei punti.
Se per Kei si tratta dell’ultima apparizione a Washington, dato il ritiro annunciato a fine 2026, per Jodar questa è la prima qualificazione in un quarto di finale ATP su cemento, lui che ha ora raggiunto il turno dei migliori otto in sei degli ultimi sette eventi disputati (prima di aprile non aveva mai centrato i quarti nel circuito maggiore). Dopo il successo su un malandato Arthur Fils, il numero 21 al mondo virtuale (best ranking) diventa così il tennista più giovane a issarsi sino ai quarti di finale a Washington da Alex de Minaur nel 2018. Ora, per un posto in semifinale, e in top 20, sfiderà l’azzurro Lorenzo Musetti.
A. Michelsen b. A. Mannarino 6-4 7-6(3)
Nelle scorse settimane aveva deciso di scendere a livello Challenger per ritrovare ritmo e buone sensazioni. Dopo aver agguantato la semifinale a Newport e il titolo a Bloomfield Hills, Alex Michelsen è ora ai quarti di finale a Washington. Per 6-4 7-6(3), in circa un’ora e trequarti di partita, l’americano ha superato Adrian Mannarino per la terza volta su quattro testa a testa (era il primo confronto su cemento). Recuperato uno svantaggio di 0-3 in apertura, il tennista di casa si è poi fatto valere con il colpo di inizio gioco, che gli ha portato il 79% di punti con la prima e ben 11 ace.
Nonostante anche il mancino francese si sia comportato bene in battuta, alla fine nei momenti caldi è stato il suo avversario a prendere il largo. Non riesce quindi al veterano transalpino la doppietta di giovani tennisti a stelle e strisce. Dopo la vittoria su Learner Tien, Mannarino è costretto a deporre le armi contro Michelsen, che grazie alla sua prima affermazione su un top 50 da marzo accede al suo 19esimo quarto di finale ATP, l’11esimo su cemento. Qui se la vedrà con il connazionale Taylor Fritz.
