Dopo il debutto vincente al Masters 1000 di Montreal contro Corentin Moutet (superato in tre set), Rafael Jodar – attuale numero 15 del mondo – ha parlato delle sue sensazioni nell’affrontare la stanchezza da viaggio e i ritmi serrati del circuito. Il diciannovenne spagnolo ha sottolineato l’importanza di rimanere concentrati partita dopo partita, senza farsi distrarre dai tabelloni e da alcune illustri eliminazioni. Tra i temi toccati anche il lavoro di sviluppo da conciliare con un fitto calendario gare e l’imminente remake tennistico contro Lorenzo Musetti (dopo i quarti di finale del Mubadala DC Open, dove Jodar l’ha spuntata in rimonta). Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal tennista spagnolo verso la sfida con l’azzurro.
D. Con un intervallo così breve dopo Washington, come sei riuscito a cavartela oggi?
Rafael Jodar: “Sono felice per la vittoria. Ho ottenuto il mio primo successo a Montreal. Non è facile quando giochi la finale di lunedì a causa della pioggia e poi devi scendere in campo qui mercoledì. Ma le cose stanno così. L’ho accettato nel miglior modo possibile. Ho cercato di abituarmi alle condizioni ieri e oggi durante la partita e nel riscaldamento. Quindi sono contento di come ho gestito la pressione e tutto il resto, oggi”
D. Zverev, Fritz e Felix (Auger-Aliassime, ndr.) sono tutti fuori. Inoltre, con l’assenza di Sinner, Alcaraz e Djokovic, senti che questa possa essere una buona opportunità per un giocatore giovane ed emergente come te per vincere il tuo primo 1000?
Rafael Jodar: “La strada è ancora lunga. Andrò avanti partita dopo partita. So che domani c’è un’altra sfida contro un avversario ostico (affronterà Musetti), quindi devo solo concentrarmi sulla prossima partita e non guardare oltre, perché penso che non aiuterebbe né me né qualsiasi altro giocatore”
D. Ritieni che uno dei tuoi obiettivi quest’anno sia portare a casa uno di questi titoli?
Rafael Jodar: “Cercherò di vincere più partite possibile, sapendo però che qui giocano tutti benissimo e che devi farti trovare pronto per ogni incontro. Sono tutti tra i migliori giocatori al mondo. Devi affrontare le partite con la miglior mentalità possibile e con il tuo miglior livello di tennis”
D. Hai disputato 107 partite quest’anno. Quando vuoi lavorare su determinati aspetti del gioco, come riesci a bilanciare il tempo per l’allenamento — provare a migliorare il servizio — con il carico di partite che hai?
Rafael Jodar: “Quando sei nei tornei è difficile, perché giochi tantissime partite. Quindi non hai quel tempo tra i match per allenare quelle cose. Ad ogni modo, penso che giocare molte partite ti aiuti davvero a entrare più in forma durante i tornei e a migliorare fisicamente. Credo che questo mi stia aiutando molto. Un giorno la mia prima stagione da giocatore professionista finirà. Sarà un buon momento per cambiare le cose che posso fare meglio e, sì, per farlo durante la preparazione prestagionale”.
D. So che non è la fine della stagione, ma siamo comunque oltre la metà. Quali sono un paio di aspetti che ti vengono in mente su cui vuoi davvero lavorare?
Rafael Jodar: “E’ difficile dirlo ora che sei in un torneo e stai giocando molte partite. Penso che ogni giocatore sia diverso. Devi giocare con strategie differenti per battere questi ragazzi. Quindi, sì, sto solo cercando di fare il mio gioco, e penso che in futuro andrà benissimo migliorare le cose e fare le scelte giuste parlando con il mio team, perché anche loro hanno una grande influenza e un ruolo fondamentale nel mio sviluppo, dato che vedono cose che magari io in campo non riesco a notare”
D. Domani ci sarà la rivincita della scorsa settimana. Cos’hai fatto bene a Washington e cosa dovrai fare bene domani per vincere?
Rafael Jodar: “Sì, abbiamo giocato la settimana scorsa, ma sono sicuro che sarà un’altra partita completamente diversa. Sarà un incontro molto, molto duro. Musetti è un giocatore davvero ostico, quindi se voglio batterlo dovrò essere al mio massimo”
