ATP Cincinnati: Tiafoe non dà scampo a Sonego. Disastro Shelton, subito fuori con Faria

Tiafoe brekka una volta per set e raggiunge Tien al terzo turno. Shelton, un pesce un fuor d’acqua, perde all’esordio dopo il titolo a Montreal. Male anche Francisco Cerundolo e Bergs, avanti Merida

Di Andrea Binotto
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Lorenzo Sonego - Montreal 2026 (foto Florin Baltatoiu)

[17] F. Tiafoe b. L. Sonego 6-3 6-4

Termina al secondo turno l’avventura di Lorenzo Sonego al Cincinnati Open. Il tennista torinese si è dovuto arrendere a Frances Tiafoe, con il punteggio di 6-3 6-4 in circa un’ora e un quarto di gioco. Avanti 3-1 nei precedenti con lo statunitense, l’azzurro non è riuscito a imporre ancora una volta il suo tennis, e ha così finito per perdere per la seconda volta contro il finalista dell’edizione 2024. È bastato un break per set a Tiafoe per avere la meglio. Sonny, invece, non è mai stato capace di strappare la battuta all’avversario, che con l’87% di conversione con la prima e con un bilancio ottimo tra vincenti ed errori (+11) è venuto a prendersi il successo.

Dopo l’ottimo esordio contro Juncheng Shang, Lorenzo manca quindi l’opportunità di battere per la prima volta in stagione un top 30 (0-6 il suo record), lui che su cemento outdoor non ne supera uno addirittura da Shanghai 2023 (proprio Tiafoe). Ritiratosi a match in corso a Montreal, e operatosi pochi giorni fa per una cisti alla mano, dal lato opposto Frances continua a portare avanti il suo storico invidiabile nei suoi esordi in questo 2026 (è 16-1). Ora, per un posto agli ottavi, se la vedrà con Learner Tien. Il mancino statunitense, recente semifinalista in Canada, ha avuto ragione dell’argentino Sebastian Baez con lo score di 6-3 7-6(4).

Shelton saluta subito. Fuori Francisco Cerundolo e Bergs, battuto da Merida

“Per diventare un grande giocatore bisogna alzare il proprio livello minimo”. Così aveva detto Ben Shelton alla vigilia del 1000 dell’Ohio, al quale arrivava piuttosto fresco (parole sue), dato il titolo in Canada senza perdere set. Neanche il tempo di affermare tutte queste cose, che il mancino di casa è stato subito estromesso dal torneo. Con un doppio 6-4, nel loro primo incrocio, il qualificato Jaime Faria gli ha fatto lo sgambetto. Con 12 vincenti messi a referto più dell’avversario, e 11 palle break cancellate delle 12 offerte, il lusitano ha battuto per la prima volta in carriera un top 10, al terzo tentativo.

Lo statunitense, invece, non ha saputo trovare la quadra né in battuta, né con i colpi a rimbalzo. Dopo Dino Prizmic a Madrid e Nikoloz Basilashvili a Roma, Shelton torna quindi a perdere in un 1000 contro un tennista proveniente dal tabellone cadetto. Per la prima volta in carriera esce poi all’esordio in quel di Cincinnati. Faria, invece, prosegue nel torneo – non aveva mai vinto un match in un main draw Masters fino a pochi giorni fa – e diventa il secondo portoghese nell’Era Open a qualificarsi per il terzo turno a Cincinnati.

Chi è stato il primo? Nuno Borges poche ore prima. Con un duplice 6-4 il lusitano ha regolato un falloso Francisco Cerundolo (31 gratuiti). Se da una parte per l’argentino si tratta della terza sconfitta filata, dall’altra Borges avanza a Cincinnati con il 93% di punti vinti con la prima. Ora sarà opposto al russo Andrey Rublev. Bene anche Daniel Merida, recente quartofinalista a Montreal, giustiziere di Zizou Bergs con un netto 6-3 6-2 (quarta sconfitta nelle ultime cinque partite per il belga) senza mai perdere la battuta. Lo spagnolo sfiderà l’americano Taylor Fritz. Vittoria piuttosto agevole anche per Adam Walton, che con il 92% di trasformazione con la prima ha rifilato un 6-4 6-3 al peruviano Ignacio Buse, ancora acerbo sul cemento. Per un posto agli ottavi l’australiano sfiderà Faria, in una sezione di tabellone invitante per Lorenzo Musetti.

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