Sinner: allo US Open solo se al 100%

Lo scrive La Gazzetta dello Sport. Ultimi controlli al J Medical, poi New York a patto di essere al 100%. E se invece Jannik fosse al 99%?

Di Michelangelo Sottili
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Jannik Sinner - US Open 2025 (Photo © Ray Giubilo)

Giorni, ore, minuti decisivi. Forse addirittura secondi, ma non si va allo US Open per arrivare secondi. Non se sei Jannik Sinner. Mentre a Cincinnati non si fa in tempo a lamentarsi del caldo che inizia la pioggia e viceversa, con Djokovic già fuori a sorpresa, Shelton già fuori e Cobolli che nel terzo set esce in ritardo dai Blockx ma rincorre e sorpassa, “Jannik è a Torino”. Sì, lo avevamo scritto oltre un mese fa, non per lungimiranza bensì riferendoci alla qualificazione alle ATP Finals. Ora è di nuovo a Torino, in senso letterale, avvistato al Circolo della Stampa Sporting, informa la Gazzetta dello Sport.

Secondo quanto riportato dalle pagine rosa, il programma di Sinner prevede una seduta di allenamento e una visita al J Medical. Neanche il tempo di riprendersi dai festeggiamenti per il compleanno. Protagonista indiscusso è sempre il ginocchio destro bisognoso di attenzioni, motivo ufficiale della rinuncia al Cincinnati Open nonché motivo (ancora) di incertezza in merito alla partecipazione allo US Open. Stando sempre alla Gazzetta, Jannik “partirebbe per New York solo se stesse bene al 100%”. 

Incrociamo le dita, allora, e con parecchio impegno, anche perché “100% o niente” non è granché incoraggiante. Rimaniamo tuttavia perplessi di fronte alla possibilità che un tennista rinunci a uno Slam (o anche al torneo sociale) se solo al 99% della condizione.

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