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Tyra Grant non ha mai nascosto le sue ambizioni. Tornata a giocare allo US Open dopo quasi un mese e mezzo di stop per infortunio, la diciottenne azzurra ha vinto in due set all’esordio. Per 6-2 6-4, in un centinaio di minuti di partita, l’attuale numero 149 al mondo ha regolato la wild card di casa Savannah Broadus. Costretta spesso ai vantaggi nel primo set, e trovatasi sotto 0-3 nella seconda frazione, Grant ha risalito la corrente. Per lei si tratta della prima vittoria nello Slam americano. Un successo ottenuto sferrando quasi il doppio dei vincenti rispetto alla sua avversaria (23 a 12). Ora sfiderà la nipponica Himeno Sakatsume.
Grant: “A Wimbledon mi sarei aspettata chiunque, anche Serena Williams”
“Il primo match non è mai semplice”, ha dichiarato Grant ai microfoni di Tennis Channel. “Com’è accaduto nel pre-Wimbledon, non ho giocato alcun torneo di preparazione prima di venire qui. Ero un po’ infortunata, quindi ho deciso di arrivare qui dopo aver disputato alcuni tornei su terra rossa. Sono molto contenta di aver portato a casa il match. Nel primo set ci sono stati molti game che si sono prolungati. Sono soddisfatta di come io sia rimasta concentrata per riuscire a chiudere in due set”.
Anche perché a Flushing Meadows, oltre a dover competere nel miglior modo possibile, è facile distrarsi. “Stava andando tutto bene. Poi ho iniziato a scaldarmi e il volume della musica si è alzato quando sono scesa in campo. Sono rimasta un po’ sorpresa. Due anni fa giocai qui le qualificazioni contro Hailey Baptiste, non il miglior sorteggio per un primo turno del tabellone cadetto”.
Qualificazioni che ha invece superato brillantemente a Wimbledon, dove si è poi spinta al secondo turno a seguito di una vittoria stupenda sulla beniamina del pubblico Katie Boulter. “È stato bello, ma anche molto impegnativo. I match giocati nelle qualificazioni mi hanno aiutata molto. Sono arrivata nel tabellone principale con parecchia fiducia. Mi aspettavo di tutto. Mi sarebbe potuta capitare anche Serena [Williams] al primo turno. Quando è uscito il tabellone ero contenta, sapevo che avrei giocato su un campo prestigioso. Ci sono state molte cose positive che mi sono portata a casa da Wimbledon”.
Grant: “Ho lavorato sugli spostamenti e sulla solidità”
Titolo W35, sigillo W75, finale in un 125. In mezzo a tutto questo, secondi turni sia a Madrid che a Roma. La scalata di Tyra è partita. Ma cos’è cambiato rispetto a prima? “Credo che io abbia più fiducia. Con lo stile di gioco che ho, devo davvero credere in quello che faccio e nei miei mezzi. I risultati che ho avuto mi hanno restituito fiducia. Nelle settimane in cui sono rimasta fuori dal circuito abbiamo lavorato sugli spostamenti e sull’essere ancora più solida da fondocampo. Tutto questo serve nei match come quello che ho appena giocato”.
Piano piano, Grant si sta facendo spazio per entrare nel circuito maggiore. Giocare sempre più spesso i 1000 e gli Slam le sta permettendo di abituarsi a questi palcoscenici prestigiosi. “Da junior ho sempre giocato in questi posti. Ma essere qui da protagonista nel torneo dei pro è un’altra cosa. Tutti ti conoscono e ti salutano, compresi i giocatori. È molto bello iniziare a sentirsi parte di questi ambienti e appuntamenti”.
