Billie Jean King Cup, Paolini: “Non si può vincere sempre”. Marchenko: “Felici per questa rivincita”

"È stato un buon torneo per l'Italia" dice Jasmine Paolini, che non riesce a prolungare la semifinale. Svitolina e Marchenko: "Momento storico per l'Ucraina"

Di Beatrice Becattini
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Jasmine Paolini – WTA Pechino 2025 (foto via Twitter @WTA)

La vittoria di Elina Svitolina su Jasmine Paolini assume significati plurimi. Assai positivi per l’Ucraina, meno per l’Italia. Per la prima volta nella storia della Billie Jean King Cup, la squadra capitanata da Illya Marchenko approda in finale e proverà a contendere il titolo alla Cechia, favorita designata sin dalla vigilia della Final Eight.
La compagine azzurra abdica, così, dopo due titoli consecutivi in tre finali e dal 2022 non si iscrive tra le migliori due nazionali del mondo. Il tris era un’impresa ardua, resa ancora più difficile da una stagione non certo vivace dalla numero 1 italiana. A complicare i piani ci si sono messi anche i problemi fisici di Elisabetta Cocciaretto, arrivata a Shenzhen non nelle migliori condizioni.

Proprio alla luce di questo, per il primo singolare contro l’Ucraina a scendere in campo è stata Tyra Grant, all’esordio con la casacca tricolore. E nulla ha potuto contro l’esperienza di Ahnelina Kalinina. Poi ci ha pensato Svitolina, messasi alle spalle la versione sbiadita mostrata contro Greet Minnen, a regalare al suo Paese la finale, evitando che il doppio decidesse la sfida come 365 giorni fa.

Paolini: “Buon torneo per l’Italia, non si può sempre vincere”

Nonostante una sconfitta pesante per punteggio, un perentorio doppio 6-2, e per ripercussioni sulla Billie Jean King Cup italiana, Paolini si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno. Non solo perché contro Qinwen Zheng ha mostrato sprazzi del tennis che l’hanno condotta in top 10, ma anche perché una competizione a squadre come questa può riaccendere in Jasmine il sacro fuoco agonistico per l’ultimo spaccato di stagione. 

“È un piacere giocare in questo Paese, perché senti le persone, l’amore della gente, la passione di chi ama il tennis” dichiara Paolini al termine del match contro Svitolina. “È stata dura, la partita contro Svitolina. Onestamente, è stata davvero dura. Ma penso che per noi sia stato un buon torneo. Non è sempre possibile vincere“.

Svitolina: “È un momento storico per l’Ucraina”

Tutt’altro umore aleggia in casa Ucraina. La soddisfazione per la prima finale della sua storia lascia spazio immediatamente alla concentrazione in vista della sfida alla Cechia.

“Ero molto delusa dopo la prima giornata contro il Belgio, per la mia prestazione, perché sentivo di non aver giocato al meglio… Ho cercato davvero di sfruttare questa opportunità, di migliorare il mio gioco e la mia prestazione” dice Elina Svitolina. La sua squadra avrà ancora bisogno di lei contro la corazzata ceca.
“Ringrazio la squadra per avermi sostenuta così tanto. Ci siamo allenate, abbiamo lavorato su alcune cose. Sono molto felice che abbiamo superato l’Italia e che ora siamo in finale. È un momento storico per l’Ucraina. Sono davvero felice e orgogliosa della squadra. Non vedo l’ora che arrivi domani”.

“Sono molto orgoglioso della mia squadra” le fa eco il capitano Illya Marchenko. “Ovviamente è stata una grande giornata per noi, quasi perfetta. Siamo davvero felici di esserci presi la nostra rivincita. Siamo davvero felici di essere in finale per la prima volta nella nostra storia. Sono molto contento che siamo riusciti a regalare questa gioia, questi momenti di felicità, ai nostri spettatori e ai nostri tifosi qui e in Ucraina soprattutto“.

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