Sinner: “Ogni match è una storia a sé. Complimenti a Musetti”[ESCLUSIVA]

Jannik Sinner, n.12 del mondo, contento per il 100° successo in carriera: "Speriamo ne arrivano altre, io lavoro per questo"

Di Cipriano Colonna
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Jannik Sinner - Madrid 2022 (foto Ubitennis)

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Dopo aver centrato la centesima vittoria della sua carriera ed il quarto successo in altrettanti confronti diretti con l’australiano Alex De Minaur, numero 22 del ranking mondiale, Jannik Sinner è stato intercettato dai microfoni esclusivi di Ubitennis.

SOLIDA PRESTAZIONE, NONOSTANTE IL PRIMO SET ALTALENANTE – L’incontro contro il 23enne di Sydney ci ha mostrato nuovamente il n. 12 delle classifiche in grado di poter gestire e controllare senza troppi patemi una sfida da favorito, dopo l’ennesima entusiasmante riprova della sua capacità innata di affrontare con coraggio e giocare al meglio i punti che scottano come i match point, ma che comunque comporta un dispendio energetico non indifferente che alla lunga – se si vuole arrivare in fondo ad un torneo – si paga. Oggi, invece l’allievo di Simone Vagnozzi ha sbrigato la pratica in poco più di un’ora, forse avvantaggiato nell’approccio al match dall’aver sempre vinto i precedenti (3-0). Il nostro inviato in loco Paolo Di Lorito ha esordito chiedendo all’altoatesino se era riuscito a darsi una spiegazione delle motivazioni che avevano portato la partita ad avere un primo set molto altalenante da parte di entrambi i giocatori, soprattutto al servizio. Jan ha replicato dicendo: “E’ normale, in tutte le partite ci sono gli alti e bassi, io ho provato a giocare tutti i punti e alla fine è andata bene. Poi avevamo già giocato tre volte, oggi era la quarta; quindi probabilmente lui ha cambiato qualcosa tatticamente e forse anche io. Ma ogni match è in realtà poi una storia a sé e sono contento di come sia andata a finire oggi”.

100 VITTORIE NEL CIRCUITO – Quella contro l’australiano è la vittoria n.100 nel circuito maggiore per il 20enne italiano, e lui stesso si è detto molto soddisfatto del traguardo. “Sono felice anche se cerco sempre di stare nel presente ad essere onesti. Oggi credo sia stato un mach duro e io cerco sempre di fare del mio meglio, poi è normale fare degli errori”. “Mi ricordo la mia prima vittoria così come mi ricordo l’ultima. Speriamo ne arrivino altre perché io sto lavorando per questo; mi piace davvero giocare a tennis”. Nonostante se le ricordi, è difficile trovarne alcune che primeggino nella sua memoria: “Credo che ogni vittoria sia un grande momento. Ovviamente poi quando vinci un torneo è molto speciale; il primo torneo a Sofia è stato memorabile così come le NextGen Finals, poi il ‘500’ di Washington. Comunque ci sono match specifici che sono speciali, dei quali posso essere fiero”.

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IL RAPPORTO FUORI DAL CAMPO E NON CON MUSETTI – Ultima battuta su Lorenzo Musetti, anche lui in ottavi – è la seconda volta in poche settimane che il carrarino e il ragazzo di Sesto Pusteria si ritrovano assieme a tenere alta la bandiera azzurra negli ottavi di finale di un ‘1000’ dopo Montecarlo dopo la strabiliante performance contro Sebastian Korda. Viene domandato al 20enne di San Candido se si allenano spesso e quanto tempo trascorrono insieme fuori dal campo. Il n. 2 d’Italia si è così espresso sul rapporto con l’altro enfant prodige del tennis azzurro: “Sì, qualche volta ci vediamo, poi ovviamente lui hai suoi orari io i miei. Naturalmente gli faccio i complimenti dopo la bella prestazione odierna. Ho visto il primo set e ha giocato veramente molto bene. Sono sicuro che questa vittoria gli darà tanta confidenza e fiducia in vista dell’incontro contro Zverev“. Ricordiamo che esattamente nello stesso modo, nell’audio esclusivo rilasciato all’altro nostro inviato a Madrid Ferruccio Roberti, da parte di Lorenzo Musetti era venuto fuori l’argomento riguardante il “rosso” dei due astri nascenti del movimento tennistico italico, chiedendo al toscano le sue impressioni su un eventuale derby nei quarti. Perché sì questo è il nostro augurio, che Jan batta Felix Auger-Aliassime e che Lore raddoppi contro Sascha; – sarebbe la sua prima vittoria contro un Top 5 – entrambe sfide inedite. Il che vorrebbe dire un tennista italiano sicuro di un posto in semifinale al Mutua Madrid Open 2022, not too bad.

Il tabellone maschile del torneo di Madrid

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