WTA Miami: stelle cadenti in Florida, fuori Svitolina, Jovic e Alexandrova

Passa Pegula, l'ucraina sembra stanca. Gibson continua a stupire. Cade Svitolina per mano di Baptiste

Di Danilo Gori
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INDIAN WELLS, CALIFORNIA - MARCH 08: Talia Gibson of Australia celebrates a point in a match against Clara Tauson of Denmark during Day 5 of the BNP Paribas Open at Indian Wells Tennis Garden on March 08, 2026 in Indian Wells, California. (Photo by Harry How/Getty Images)

[5] J. Pegula b. [26] L. Fernandez 6-2 6-2 (di Andrea Binotto)

Tutto facile per la finalista uscente Jessica Pegula. La veterana statunitense ha regolato Leylah Fernandez, con un doppio 6-2, per la terza volta su quattro scontri diretti complessivi. Un match in totale controllo quello giocato dalla quinta tennista al mondo, che non ha mai ceduto la battuta – 78% di punti vinti con la prima per lei – e che sulla seconda di servizio dell’avversaria ha sempre risposto in maniera molto aggressiva.

Continua il periodo complicato della canadese, ancora mai vittoriosa di due partite consecutive in questo 2026. Dal lato opposto, la campionessa del 1000 di Dubai porta il suo record stagionale contro tenniste fuori dalla top 20 a un ottimo 10-1, mentre lo storico nelle ultime 15 partite contro giocatrici mancine recita ora un eccellente 13-2 (una delle due sconfitte era arrivata proprio contro Fernandez, a Washington nell’estate 2025). Ora Pegula se la vedrà con Jaqueline Cristian.

[34] J. Cristian b. [11] E. Alexandrova 6-3 4-6 7-6(5) (di Andrea Binotto)

Oltre due ore e mezza di lotta sono servite a Jaqueline Cristian per avere la meglio su Ekaterina Alexandrova. Un 6-3 4-6 7-6(5) che per la rumena vale la seconda vittoria in carriera su una top 15 (su 24 incontri disputati). Curiosamente, anche l’altro successo era stato maturato ai danni di Alexandrova, che ora si trova a rincorrere nei testa a testa (2-1 per Cristian). Molto brava la rumena a rimontare per due volte un break nella frazione decisiva. Dal lato opposto, la russa ha rimediato invece la quinta sconfitta nelle ultime sei partite disputate.

H. Baptiste b. [9] E. Svitolina 6-3 7-5

Elina Svitolina prende congedo da Miami già al secondo turno, fermata dalla statunitense Hailey Baptiste al termine di un match tutt’altro che bello e caratterizzato da una prova piuttosto grigia della top ten ucraina. Forse stanca o scarica dal punto di vista nervoso, la tennista di Odessa non esibisce le consuete determinazione e ferocia agonistica e si lascia aggredire dalla ventiquattrenne americana, nemmeno lei autrice di una prestazione indimenticabile.

Elina ha subito cinque break e ha mancato sei palle-break sulle nove conquistate, riuscendo a reagire solamente sulla situazione quasi definitiva di punteggio di 1-4 con due turni di servizio ceduti nel secondo parziale. Qui si è vista finalmente una replica da parte della numero 9 del seeding, replica peraltro involontariamente sostenuta dalle paure dell’avversaria.

Svitolina ha raggiunto il 5-5 anestetizzando un matchpoint ma ha poi perso nuovamente la battuta; nel game seguente ha messo a segno due risposte di dritto notevoli ma per il resto non ha saputo spingere il passante in due occasioni con Baptiste scesa a rete con affondi tutt’altro che eccezionali. L’americana, che ha preso coraggio rendendosi conto della incertezza agonistica della rivale, ha chiuso alla prima palla-gara e negli ottavi incontra Jelena Ostapenko.

[Q] T. Gibson b. [18] I. Jovic 6-2 6-2

Improvviso e sorprendente rovescio per la stella nascente americana Iva Jovic, soprattutto nelle dimensioni, al cospetto della qualificata australiana Talia Gibson, che cede solamente quattro giochi, equamente divisi nelle due frazioni di gara. Successivamente al quarto di finale di Melbourne per Jovic è la seconda delusione consecutiva dopo la sconfitta al primo turno a Indian Wells.

Del resto, la ventunenne australiana è lanciatissima dopo il quarto di finale nel deserto della California. Con un successo negli ottavi contro Rybakina o Kostyuk la top 50 diventerebbe per lei realtà. Forte e sicura in battuta, Gibson non ha mai concesso chance di break, lasciandosi raggiungere sul 40 pari solo nel game che le ha dato il primo set. Jovic, incapace di contenere le azioni servizio-dritto della rivale, è riuscita a tenere a bada solo a tratti la rivale con il servizio, subendo due break per parziale. Per lei una debacle inaspettata, pur ricevuta da una tennista tra le più ispirate del momento.

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