ATP Roma, Bolelli e Vavassori: “Il nostro segreto è allenarci, studiare ed essere proiettati in avanti”

“Sul 5-5 del super tie-break abbiamo spaccato la partita”, ha dichiarato Vavassori. “Il Centrale è un campo raccolto, ma bellissimo”, ha affermato Bolelli

Di Andrea Binotto
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Simone Bolelli (Italia), Andrea Vavassori (Italia) Hamburg, 23.05.2025, Tennis, Bitpanda Hamburg Open 2025, ATP 500

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Da Roma, il nostro inviato

Prima coppia tutta azzurra in finale a Roma nell’Era Open, dopo il successo in semifinale Simone Bolelli e Andrea Vavassori si sono presentati con un sorriso a trentadue denti davanti ai microfoni dei giornalisti. Agli Internazionali BNL d’Italia, il tandem tricolore ha superato al super tie-break il duo formato da Christian Harrison e Neal Skupski. Ora, per il titolo, Bolelli e Vavassori affronteranno i campioni delle edizioni 2020 e 2024, Marcel Granollers e Horacio Zeballos.

D: Si parla tanto di Sinner e Panatta, ma era dal 1963 che una coppia tutta italiana non arrivava in finale in questo torneo di doppio. Quindi non era così facile arrivarci, no?
Andrea Vavassori: “Adesso tiferemo tutti per Sinner. Sarebbe incredibile avere italiani in finale in entrambi i tabelloni. Cerchiamo di replicare quello che è successo a Miami e di fare la doppietta. Sappiamo che ogni partita si decide su pochi punti. Noi cerchiamo sempre di dare il massimo. È sempre un’altalena di emozioni. Nel primo set siamo riusciti a tenere botta e brekkare nel momento giusto. Poi nel tie-break sia noi che loro abbiamo commesso qualche errore di troppo, però fa parte del doppio. Tutti quanti servono e rispondono bene. Bisogna essere bravi a cogliere le occasioni. Alla fine, Simo ha fatto una risposta e due servizi incredibili che ci hanno portato da 5-5 a 8-5. Lì abbiamo spaccato un po’ la partita. È quello su cui puntiamo anche domani”.

D: Qual è il vostro segreto?
Simone Bolelli: “Il segreto è quello di stare uniti, di cercare di giocarci punto per punto fino all’ultimo. Sappiamo che le cose possono andare male. Proviamo a lottare. Alla fine, il doppio è quello: stare in campo fino alla fine. Segreti purtroppo non ce ne sono tanti. Noi cerchiamo di allenarci edi migliorarci ogni giorno. Stiamo tanto insieme, anche in campo. Studiamo e siamo sempre con l’ottica proiettata in avanti.

D: Era la prima volta che in questa edizione avete giocato nel Centrale. Come vi siete mossi?
Simone Bolelli: “A me è piaciuto il campo. Ci siamo scaldati stamattina. È un campo piccolino alla fine, abbastanza raccolto. Quando si gioca nel Centrale si sente il pubblico molto vicino. Gli out non sono enormi. Forse un pochino più lento rispetto agli altri secondo me. Ma bellissimo.

Andrea Vavassori: “Sicuramente abbiamo fatto un po’ di fatica nei giorni scorsi sulla SuperTennis Arena. C’erano gli spalti bassi, si vedevano gli spettatori quando ti arrivava la palla al servizio. Un po’ di ombra, un po’ di sole. Oggi invece ci siamo subito adattati bene. Sicuramente sarà una cosa che potremo sfruttare a nostro vantaggio dato che Granollers/Zeballos non hanno ancora giocato sul Centrale in questa edizione. Noi ce la siamo goduta. Ogni tanto ci sta anche avere un po’ di tensione, ma siamo riusciti a gestirla bene”.

D: Il fatto che domani ci sarà Mattarella a vedervi vi inorgoglisce?
Andrea Vavassori: “Sì sentiamo sicuramente il suo supporto…”.

Simone Bolelli: Lui è un grande tifoso. Ci aveva detto che veniva. È una persona che senz’altro mantiene le promesse. Siamo contenti”.

Andrea Vavassori: “Anche quando siamo andati a trovarlo al Quirinale ci aveva detto: ‘Il doppio sta andando alla grande’. Ci fa sempre piacere sentire questo da lui e ci inorgoglisce”.

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