PREMIUM Conchita Martinez e non solo: le donne coach sempre più numerose e vincenti. Il progetto della WTA che c’è dietro

Dal 6% del 2017, la percentuale di coach donne nel circuito WTA è passata al 19% del 2026. Da ottobre anche la FITP, come molte altre Federazioni, sarà partner del Coach Inclusion Program

Di Andrea Binotto
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Mirra Andreeva, Conchita Martinez - Roland Garros 2026 (x @wta)

Se si guarda indietro alla stagione su terra battuta, sono due i nomi che spiccano nel panorama femminile: Mirra Andreeva e Marta Kostyuk. La tennista russa ha iniziato lo swing sul rosso vincendo il titolo a Linz. Poi ha raggiunto la semifinale a Stoccarda, l’ultimo atto a Madrid, i quarti a Roma e soprattutto è riuscita a trionfare per la prima volta in uno Slam, al Roland Garros. La giocatrice ucraina, invece, ha inanellato una serie di sedici vittorie consecutive che le hanno restituito i sigilli a Rouen, Madrid e la sua prima semifinale in un Major, a Parigi.

Andreeva e Kostyuk non sono però accomunate solamente dall’ottimo rendimento sul mattone tritato. Sia Mirra che Marta sono infatti allenate da coach donne. La prima è supportata dall’ex numero 2 del mondo Conchita Martinez, in passato a fianco di Garbine Muguruza e Karolina Pliskova tra le altre. La seconda lavora con Sandra Zaniewskaintervistata poche settimane fa in esclusiva su Ubitennis -, che negli ultimi anni aveva aiutato anche Alize Cornet e Petra Martic nei rispettivi percorsi.

Il circuito WTA è sempre più casa delle allenatrici donne. Patricia Tarabini è nell’angolo di Anna Kalinskaya, Francesca Shiavone lavora con Lilli Tagger e Magda Linette si fa consigliare occasionalmente dalla connazionale Agnieszka Radwanska. Nel passato recente non si possono dimenticare le collaborazioni tra Diana Shnaider e Dinara Safina (terminata dopo poche settimane) e quella di più lunga durata tra Victoria Mboko e Nathalie Tauziat, in passato nel box anche di Eugenie Bouchard, Bianca Andreescu e Caroline Garcia. Insomma, la crescita in questo settore è sotto gli occhi di tutti. E, come vedremo tra poco, questo incremento di allenatrici non è di certo avvenuto per caso.

Coach Inclusion Program: anche la FITP supporta il progetto

Nel 2021 la WTA ha introdotto il Coach Inclusion Program, un’iniziativa ideata per accompagnare le aspiranti allenatrici nel loro percorso verso i vertici del tennis. Sino ad ora il progetto ha supportato 44 diplomate provenienti da 18 nazioni. Se si osservano i numeri si può poi notare che dal 2017 la percentuale di coach donne nel circuito WTA è più che triplicata. Infatti, dal 6% di nove anni fa si è passati al 19% in questo 2026.

Ora si punta ancora più in alto. Di recente la Women’s Tennis Association ha stipulato numerosi accordi con alcune tra le più prestigiose federazioni tennistiche mondiali: la USTA (Stati Uniti), la FFT (Francia), la LTA (Inghilterra), Tennis Australia, ma anche la FITP. Da ottobre 2026 la Federazione Italiana Tennis e Padel aprirà le candidature alle allenatrici italiane ed europee. Grazie a queste partnership si stima che saranno 39 le aspiranti coach donne che si diplomeranno nel 2026.

Conchita Martinez: “È gratificante vedere sempre più allenatrici ai massimi livelli”

A tal proposito, l’ex campionessa di Wimbledon Conchita Martinez ha voluto commentare questa enorme crescita: È incredibilmente gratificante vedere sempre più allenatrici operare ai massimi livelli del nostro sport. Quella dell’allenatrice può essere una carriera impegnativa, e la visibilità è fondamentale. Quando le giovani allenatrici vedono alcune donne affermarsi sui palcoscenici più importanti, questo le aiuta a credere che anche loro possono avere quelle opportunità. Iniziative come il WTA Coach Inclusion Program stanno contribuendo a creare questi percorsi, e sono orgogliosa di sostenere questo lavoro in qualità di mentore.

A farle eco c’è anche Sandra Zaniewska, che ha speso qualche parola sull’argomento: È stato un privilegio ricoprire il ruolo di mentore nel programma Coach Inclusion negli ultimi anni. Sostenere e valorizzare le donne che aspirano a diventare allenatrici ai massimi livelli del tennis professionistico è qualcosa che mi sta molto a cuore. Nel corso del mio percorso personale ho tratto enorme beneficio dai mentori che hanno condiviso con me le loro conoscenze, che mi hanno guidata e hanno creduto in me. Sono grata di avere la possibilità di contribuire a creare le stesse opportunità per la prossima generazione di allenatrici.

Valerie Camillo: “L’obiettivo? Potenziare gli investimenti e creare più opportunità”

A offrire uno sguardo più pragmatico ci ha pensato invece Valerie Camillo, Presidente della WTA dallo scorso ottobre: “La crescita fenomenale del Coach Inclusion Program riflette l’impegno della WTA nel plasmare un futuro più inclusivo e di maggiore eccellenza per il nostro sport. Quello che era nato come un tentativo di ampliare le opportunità è diventato una potente piattaforma globale, che fornisce alle allenatrici le competenze, le reti di contatti e il sostegno necessari per affermarsi ai massimi livelli del tennis.

Lo abbiamo visto chiaramente al Roland Garros questo mese, dove due delle nostre quattro semifinaliste hanno attribuito il merito del loro successo alle allenatrici. Guardando al futuro, il nostro obiettivo è ampliare l’accesso, potenziare gli investimenti e creare ancora più opportunità affinché le donne possano affermarsi nel mondo del coaching. La crescente presenza e il successo delle allenatrici nel WTA Tour non sono solo un indicatore dei progressi compiuti, ma anche un segnale di ciò che è possibile realizzare”.

Leave a comment