AO, uomini: buona la prima per i big. Soffre Cilic, fuori Coric e Paire

Australian Open

AO, uomini: buona la prima per i big. Soffre Cilic, fuori Coric e Paire

Tutto facile per Federer, pochi problemi per Djokovic e Nishikori. L’unica sorpresa arriva dal solito Paire, sconfitto in tre tiebreak da Rubin. Soffrono Cilic e Goffin

Pubblicato

il

[3] R. Federer b. N. Basilashvili 6-2 6-1 6-2 (Riccardo Urbani)

L’esordio australiano di Roger Federer è condito da numeri sempre più prossimi all’epica: stagione numero diciannove, sessantasettesimo Slam, di cui sessantacinque consecutivi, a sole tre lunghezze dal record assoluto di Santoro. Sia mai che una qualche eccellenza non gli appartenga. Davanti a sé trova per la prima volta il georgiano Basilashvili, posizione 117 nel ranking, onesto frequentatore del circuito Challenger, ma capace lo scorso anno di issarsi fino ad un clamoroso terzo turno di Wimbledon, arricchito dal nobile scalpo di un erbivoro come Feliciano Lopez. Qui invece non c’è partita per il povero Nikoloz: il suo gioco potente ma privo di angoli appare tanto sterile quanto innocuo opposto ai piedi del genio svizzero che non arretrano mai dietro la riga di fondo. Il proverbiale controbalzo fa il resto, costringendo il georgiano a colpire sopra ritmo. E così non ha neppure il tempo  di opporre una qualche forma di resistenza che tutto è già finito, in poco più di un’ora.  Roger mostra un servizio efficace come nei giorni migliori, termometro della sua condizione. In versione Ljubicic sembra voler incrementare l’aggressività in risposta e il back veloce di rovescio nello scambio da fondo. Non resta che attendere match più probanti, a partire dal prossimo turno quando ritroverà quel geniaccio irregolare di Dolgopolov.

[1] N. Djokovic b. H. Chung 6-3 6-2 6-4 (Benedetto Napoli)

 

Nel terzo match disputato all’interno della Rod Laver Arena esordio per il campione uscente e cinque volte vincitore a Melbourne Novak Djokovic, ad attenderlo la giovane stella coreana Hyeon Chung. Il diciannovenne proveniente dall’Accademia di Nick Bollettieri, nonostante giochi di fronte al suo idolo non si lascia intimidire e controbrekka il campione di Belgrado dopo essersi fatto strappare il servizio nel sesto gioco. Djokovic decide di alzare leggermente il livello del suo gioco e piazza un altro break, chiudendo al servizio il primo set. Secondo parziale che vede il dieci volte campione Slam strappare due volte il servizio al n. 52 ATP e archiviare con un ace il set. Djokovic sembra non voler forzare più di tanto, ciononostante rimane in assoluto controllo del match e a questo punto l’epilogo sembra scontato: l’allievo di Boris Becker piazza un break in apertura di terzo set e si limita a controllare l’incontro. Per Djokovic prestazione perfetta sotto rete (15/15) e al servizio. Chung può prendersela solo ed esclusivamente con la mala sorte visto il sorteggio che definire sfortunato sarebbe un puro eufemismo. Il ragazzo ha lasciato intravedere ottime potenzialità, ma contro questo cannibale attualmente c’è veramente poco da fare.

A. Dolgopolov b. R. Berankis 6-1 3-6 6-4 6-2  (Paolo Di Giovanni)

A vedere il primo set sembrerebbe trattarsi di una partita destinata a durare un’ora, ma in campo c’era il ‘Guru’ di Kiev, pertanto se nel primo parziale gli bastavano un paio di colpi per ottenere praticamente tutti i punti con una valanga di vincenti, nel secondo arrivavano gli errori. Sicuramente da segnalare il cambio di marcia innestato da Berankis che, diventato più solido, ha  iniziato ad appoggiarsi bene sulla palla facendola viaggiare a velocità non indifferenti. Ritmo altissimo che gli è valso la conquista del secondo set, grazie anche ad un disastro di Dolgopolov (break concesso da 40-0). Il lituano era addirittura riuscito a portarsi avanti nello score generale prima che arrivassero in concomitanza il suo calo e l’inusuale decisione dell’ucraino di mettersi a palleggiare e giocare con saggezza i punti importanti: da 2-4 a 6-4 in favore del ‘Dolgo’. Il quarto set è un assolo, quasi come il primo, contro un avversario ormai sparito dal campo. Probabilmente al secondo turno ci attenderà un gran match, sulla sua strada ci sarà infatti Roger Federer.

[9] J. Tsonga b. M. Baghdatis 6-4 4-6 6-4 6-2 (Raoul Ruberti)

Dieci anni dopo la finale in cui venne sconfitto da Federer, Marcos Baghdatis torna ancora una volta a Melbourne. La sua permanenza nel torneo è breve ma più che sufficiente a chiudere in bellezza la prima giornata di questo Happy Slam. E happy deve essersi sentito anche il pubblico della Margaret Court Arena: i deliziosi dropshot tagliati di dritto (ormai una rarità nel circuito) e passanti di rovescio incrociato del cipriota, apparso ringiovanito per lunghi tratti del match, si sono sommati alla combinazione di ace, smash e vincenti lungolinea di un Jo-Wilfried Tsonga in crescita. In questo bello spot per il tennis è sufficiente una flessione dell’uno o dell’altro in un singolo turno di servizio per decidere ciascuno dei primi tre set, altrimenti dominati senza difficoltà dal tennista in battuta. Baghdatis riesce a resistere dal farsi spedire di qua e di là dai colpi di boxe del francese, sempre impegnato nel tentativo di scoprire un lato del campo in cui affondare. La battaglia tra due atleti con il costante rischio di perdere la concentrazione si conclude però come da pronostico (5-0 i precedenti a favore di Tsonga). Nell’ultimo atto Baghdatis cede di colpo, ormai non più in grado di mantenere quel livello di gioco per un intero incontro di questa durata. Una interminabile serie di quindici consecutivi regalano a Tsonga il pass per il secondo turno Slam, dal 2007 una certezza per lui.

[14] G. Simon b. V. Pospisil  6-7(4) 6-3 6-2 6-4  (Daniele Maialetti)

Equilibrio, questo aveva fatto intravedere la partita, fin dai primi turni di battuta del primo set, in cui i due giocatori non riuscivano a creasi occasioni per brekkare l’avversario, complici le ottime percentuali di prime, 61% con 8 ace per Pospisil e ben il 73% per Simon. Inevitabile conclusione di questo primo parziale non poteva che essere il tie break nel quale il canadese, con un paio di soluzioni di pura violenza con il diritto, prevaleva con il punteggio di 7 punti a 4. Purtroppo quell’ equilibrio visto nel primo set, non si è più visto sul campo 2 di Melbourne Park, Pospisil non riusciva più con le sue soluzioni rapide (servizio e diritto a seguire) a far male al francese, che invece aveva il merito, di portare il canadese nel suo habitat preferito: una lunga ragnatela di scambi. Così si concludevano i seguenti due set in maniera molto netta 6-3 6-2 per Simon. Da annotare un medical time out da parte di Pospisil a metà secondo set per un problema alla gamba. Nel quarto set Pospisil ritrovava quella spinta emotiva e fisica nei suoi due colpi migliori, per dare ancora battaglia, ma un break del francese nell’ ottavo gioco spegneva i sogni di rimonta del canadese.

[12] M. Cilic b. T. De Bakker 6-7(4) 7-5 6-2 6-4 (Domenico Giugliano)

Sotto il torrido caldo australiano, comincia con qualche complicazione il cammino del campione Us Open 2014, Marin Cilic. Il tennista croato deve ricorrere al quarto set per avere la meglio sul numero 100 della classifica ATP, Thiemo de Bakke. L’olandese gioca due grandissimi set. Vince il primo al tie break e va avanti di un break nel secondo set sfruttando gli errori di dritto di Cilic. Ma nell’ottavo gioco la partita cambia padrone. Cilic recupera ed incamera il set al dodicesimo gioco. Il terzo set vede il netto dominio della testa di serie numero 12 che chiude al quarto grazie al break al nono gioco e al terzo match point. Un Cilic non convincente, dunque, che ora attende al secondo turno Albert Ramos-Vinolas, vincitore a sorpresa su Borna Coric per tre set a zero.

A. Ramos b.Vinolas b. B. Coric 6-2 6-2 6-3 (Giovanni Vianello)

Uno smash comodo tirato fuori, un passante millimetrico da parte dell’avversario ed una racchetta spaccata. Questa, in tre scatti, la giornata di Borna Coric, giovane promessa croata, che neanche quest’anno riesce a passare un turno agli Australian Open, estromesso al primo turno da Ramos-Vinolas, che i più ricorderanno per essere stato il vincitore su Federer all’ultimo Shanghai. Non ha funzionato praticamente niente oggi in Coric, in particolare è stata deficitaria la resa nelle palle break, dove ha messo a segno un brutto 0/7, ma molti anche i gratuiti, sia di dritto che di rovescio. A Ramos è bastato non sbagliare troppo, oggi ci pensava l’avversario.

[6] T. Berdych b. Y. Bhambri 7-5 6-1 6-2 (Manuel Dicorato)

Quasi 365 giorni dopo la Margaret Court Arena ritrova Yuki Bhambri e la testa di serie numero 6. Nel 2015 era Murray, quest’anno Berdych. Sotto un sole cocente ed oltre 30 gradi i due giocatori entrano in campo pronti per la prima volta ad incrociare le proprie racchette sotto lo sguardo dei pochi spettatori presenti. Se per Berdych è la cinquantesima consecutiva in uno slam, per Bhambri è appena la seconda partecipazione in un major. L’indiano, numero 90 del mondo e campione juniores a Melbourne nel 2009 ha messo in mostra degli ottimi colpi ma non è bastato per impensierire l’avversario.
Dopo esser partito forte togliendo il servizio a Bhambri, il tennista ceco ha un passaggio a vuoto che paga immediatamente: sul 4-2 il ventitreenne di Nuova Delhi toglie il servizio al più quotato avversario per poi pareggiare i conti nel game successivo nonostante il numero 6 del mondo fosse riuscito a conquistarsi una palla break. Mentre si profila il tiebreak all’orizzonte, l’indiano ha un’incertezza e con un doppio fallo consegna alla testa di serie numero 6 il primo set. Da lì è un monologo ceco.
Berdych strappa il servizio all’avversario nel secondo game per poi ripetersi nel sesto concludendo agevolmente il secondo parziale col punteggio di 6-1. Come nei primi due set, anche nel terzo set il numero 95 del mondo viene brekkato nel primo game al servizio. È l’inizio della fine. Il finalista dell’edizione 2010 di Wimbledon non avrà più problemi e recitando il copione del secondo set chiude senza alcun momento di difficoltà col punteggio di 6-2 in poco più di un’ora e quarantacinque. Il punteggio pesante nasconde la buona prestazione dall’indiano, che dopo esser entrato l’anno scorso nei primi 100 è chiamato a fare un altro passo in avanti in questo 2016. Per Berdych invece, la caccia al primo slam in carriera proseguirà contro il bosniaco Mirza Basic che ha vinto e convinto contro l’olandese Haase.

D. Dzumhur b. K. Edmund 1-6 7-6(4) 4-6 6-3 6-1 (Paolo Di Giovanni)

A sorpresa Damir Dzumhur elimina Kyle Edmund. Partita poco spettacolare, nella quale si registrano numerosi errori gratuiti, e determinata da un infortunio alla gamba sinistra che ha limitato il potente gioco del giovane britannico dal quarto set in avanti. Edmund parte a razzo, fa quello che vuole quando ha la possibilità di mettere i piedi sulla riga di fondo, soprattutto con il dritto, e,  aiutato dal 23enne di Sarajevo in apparente confusione, chiude rapidamente il primo set. Il nativo di Johannesburg dà l’impressione di avere nelle proprie corde il destino del match, ma a inizio secondo set diventa falloso. Dzumhur accenna  una reazione variando di più tra discese a rete e rovesci in back e dopo essere stato avanti per quasi tutto il set fa suo il secondo parziale al tie-break. Edmund prende le misure, torna a dominare da fondo fino a quando non chiede l’intervento del fisioterapista. Riesce a far sua la terza partita, ma inizia a calare vistosamente, ne approfitta quindi Dzumhur che si guadagna l’approdo al quinto. Nel set decisivo un Edmund a mezzo servizio resiste fino al quarto gioco, poi getta la spugna ed il bosniaco può festeggiare la sua prima vittoria a Melbourne Park.

[19] D. Thiem b. L. Mayer 6-2 7-6(6) 4-6 7-6(0) (Benedetto Napoli)

Il 1T tra i due tennisti dal rovescio monomane parte subito forte con Thiem che strappa il servizio a Mayer nel primo gioco e non concede nessuna occasione per il controbreak, anzi brekka nuovamente il n. 35 ATP sfruttando la prima di 3 palle break e chiude il set non concedendo nessun punto alla battuta. Nel secondo parziale Mayer riesce ad alzare il suo livello di gioco e nonostante i break avvenuti nel settimo e nel decimo game (prima l’austriaco, successivamente l’argentino) si arriva dritti al tie-break conquistato dal n. 19 del seeding grazia a un poderoso ace sul secondo set-point a propria disposizione. Mayer non ci sta a fare da sparring-partner e si porta a casa il terzo set strappando il servizio a zero nel nono gioco e confermando abbastanza agevolmente il successivo turno di battuta. Il semifinalista di Brisbane parte a mille nel quarto set e brekka l’argentino nel secondo gioco del quarto parziale, ma causa “braccino del tennista” non chiude il match nel nono game e non sfrutta un match-point nell’undicesimo, ma domina il tie-break decisivo lasciando a zero un Mayer che chiude il match in evidente crisi di nervi. Il pubblico del court 8 ha potuto assistere a un partita molto ben giocato da entrambi i tennisti con alcuni tocchi di fino non indifferenti. Mantenendo questa solidità al servizio (riducendo i passaggi a vuoto) e incisività in risposta il ventiduenne austriaco riuscirà a togliersi qualche soddisfazione in questo Slam.

[15] D. Goffin b. S. Stakhovsky 3-6 6-3 6-4 6-4 (Tommaso Voto)

Esordio complicato per il n.15 del seeding Goffin, che, dopo aver perso il primo set, riesce a rimontare un combattivo Stakhovsky ed approdare al secondo turno dello Slam australiano. Il primo parziale del tennista belga è un compendio di errori clamorosi, infatti David si trova immediatamente sotto nel punteggio e fa complessivamente molta fatica a tenere la palla in campo. Tuttavia Goffin opera, anche, un controbreak, ma vanifica tutto con un doppio fallo, che manda il suo avversario sul 5-3. Sergiy, che verticalizza bene il gioco, conquista il 6-3 con un ace e fa corsa di testa nell’incontro, ma il n.16 ATP ritrova la spinta e le sue geometrie di gioco e vince rapidamente il secondo set. Che Goffin non sia in giornata lo dimostra l’ennesimo break subito in apertura di terzo parziale, in cui ancora una volta cerca soluzioni forzate che finiscono fuori misura. Oltre all’errore quello che stupisce è la difficoltà del belga di trovare il “suo” lungo linea di diritto, un colpo che generalmente regala tanti punti a referto. L’ucraino non capitalizza il vantaggio, anzi perde tre giochi di fila e Goffin si invola sul 3-2. Sergiy, per un attimo, si rimette in carreggiata perché rientra in parità, ma il belga trova l’allungo decisivo nel nono gioco. Vinto il set 6-4 ormai il match si mette in discesa per David che controlla la situazione e vince un match mediocre e sottotono. Goffin se vuole fare strada in questo torneo deve necessariamente alzare il proprio livello di gioco e avere un rendimento maggiore con la prima di servizio.

[7] K. Nishikori b. P. Kohlschreiber 6-4 6-3 6-3 (Raffaello Esposito)

Esordio con trenta gradi centigradi sulla HiSense Arena per il settimo favorito Nishikori, reduce dal brusco stop contro Tomic a Brisbane, opposto ad un Kohlschreiber non certo fortunato nei sorteggi degli ultimi Slam. A Wimbledon ha beccato subito Nole e a New York quasi subito Federer. Un pubblico tutto schierato per il Sol Levante assiste ad un match equilibrato solo nel primo set, risolto da un break al decimo gioco per il giapponese nell’unica occasione concessa dal suo avversario. Da quel momento in poi Nishikori domina, sale ottimamente sui lift del tedesco non concedendo tempo alle sue ampie aperture e chiude spesso a rete. Così facendo comanda lo scambio, brekka al quarto game e intasca anche il secondo parziale con un comodo 6-3 che avrebbe potuto essere molto più netto. Il set finale non aggiunge nulla alla storia di un match che ci poteva essere ma non c’è stato. Kei avanza nel tabellone alto verso un ipotetico quarto di finale con Djokovic e avrà ora il vincente di Krajicek-Wu.

[29] N. Kyrgios b. P. Carreno Busta 6-2 7-5 6-2 (Brunetto Apicella)

Nick Kyrgios vince. Accede al secondo turno battendo, in tre set, lo spagnolo Pablo Carreno Busta davanti al pubblico della Hisense Arena che è tutto schierato per l’idolo di casa. È Kyrgios ad inizio match a fare la differenza sia con il dritto che con il servizio e a creare, sin da subito, problemi allo spagnolo nei turni di servizio. Kyrgios spinge con il dritto, comanda gli scambi da fondo e trova angoli e linee che gli permettono subito di fare il break e portarsi sul 4 a 1. Il set terminerà con il punteggio di 6 a 2 con Kyrgios capace di chiudere sul servizio del suo avversario. Ad inizio secondo set l’australiano ha un piccolo passaggio a vuoto che consente a Carreno Busta di portarsi avanti nel set e guadagnare un break di vantaggio. È l’australiano, però, a ritrovare la profondità dei colpi e a riconquistarsi il break perduto. Il match va in parità e sale anche il livello del tennis espresso da giocatori. Kyrgios tiene il servizio e si guadagna la possibilità di giocarsi il set al tie break. Ma non servirà perché, sul servizio dello spagnolo, chiude il parziale con un rovescio lungolinea. Il terzo set è tutto un monologo del campione degli Australian open junior del 2013 che prima tiene il servizio e poi conquista un break di vantaggio che lo porta subito sul 3 a 0. L’australiano concede poco quando è al servizio. E riesce a terminare il match nel turno di servizio di Carreno Busta dopo essersi guadagnato due match point, chiudendo il set sul 6 a 2. Kyrgios accede al secondo turno mentre per Carreno Busta, invece, prosegue “l’incubo”di non aver mai superato il primo round dello slam australiano. Una vicenda, quella di Carreno Busta, che ricorda in parte quella del tennista italiano Paolo Lorenzi. che dopo 13 tentativi, agli US Open 2014, è riuscito a conquistare il secondo turno in un torneo del Grande Slam. Per Carreno Busta, va detto, la questione secondo turno è collegata allo slam australiano e a Wimbledon (vanta infatti un terzo turno agli US Open 2014 e un secondo turno al Roland Garros 2015).

Risultati:

[1] N. Djokovic b. H. Chung 6-3 6-2 6-4
[3] R. Federer b. N. Basilashvili 6-2 6-1 6-2
[6] T. Berdych b. Y. Bhambri 7-5 6-1 6-2
[9] J.W. Tsonga b. M. Baghdatis 6-4 4-6 6-4 6-2
[7] K. Nishikori b. P. Kohlschreiber 6-4 6-3 6-3
[29] N. Kyrgios b. P. Carreno Busta 6-2 7-5 6-2
[15] D. Goffin b. S. Stakhovsky 3-6 6-3 6-4 6-4
[14] G. Simon b. V. Pospisil 6-7(4) 6-3 6-2 6-4
[12] M. Cilic b. T. de Bakker 6-7(4) 7-5 6-2 6-4
[27] G. Dimitrov b. P. Lorenzi 6-3 7-6(8) 6-3
A. Krajicek b. [Q] D. Wu 6-4 6-1 6-3
A. Dolgopolov b. R. Berankis 6-1 3-6 6-4 6-2
N. Almagro b. J. Benneteau 6-3 6-7(5) 6-3 7-6(1)
[WC] N. Rubin b. [17] B. Paire 7-6(4) 7-6(6) 7-6(5)
[26] G. Garcia-Lopez b. P.H. Mathieu 6-4 6-4 6-4
[WC] O. Jasika b. I. Marchenko 6-4 3-6 6-0 6-4
[19] D. Thiem b. L. Mayer 6-2 7-6(6) 4-6 7-6(0)
P. Cuevas b. [WC] Y. Nishioka 7-6(6) 6-1 6-4
D. Dzumhur b. K. Edmund 1-6 7-6(4) 4-6 6-3 6-1
[Q] R. Olivo b. J. Vesely 7-6(8) 2-6 1-6 6-4 6-4
A. Ramos-Vinolas b. B. Coric 6-2 6-2 6-3
[28] A. Seppi b. T. Gabashvili 3-6 7-6 6-4 7-6
F. Delbonis b. [22] I. Karlovic 7-6(4) 6-4 2-1 rit.
[24] R. Bautista Agut vs M. Klizan
E. Donskoy b. I. Cervantes 6-4 3-6 6-1 6-4
[WC] Q. Halys b. I. Dodig 6-4 6-7(4) 6-4 7-5
[Q] M. Basic b. R. Haase 7-6(4) 6-4 6-4
D. Kudla b. F. Krajinovic 6-2 6-1 rit.
[Q] D. Brands b. V. Estrella Burgos 6-4 7-6(1) 4-6 6-1
D. Lajovic b. S. Querrey 6-7(5) 4-6 64-6-2 rit.
P. Andujar b. [Q] P.H. Herbert 5-7 6-4 7-6(5) 6-2
[Q] M. Trungelliti b. [Q] J. Kovalik 6-4 7-6(1) 7-5

Continua a leggere
Commenti

Australian Open

Australian Open, Pegula regola Sakkari. Keys-Krejcikova per un posto in semifinale

La statunitense elimina in due set la greca e attende la vincente di Barty-Anisimova. Keys e la ceca dominano Badosa e Azarenka, entrambe limitate da problemi fisici

Pubblicato

il

Barbora Krejcikova - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Jessica Pegula supera in due set Maria Sakkari e raggiunge i quarti di finale dell’Australian Open per la seconda volta di fila. Una buonissima prestazione quella messa in campo dalla statunitense, mentre ancora una volta la greca ha probabilmente perso un’occasione, mostrando di avere ancora grandi margini di miglioramento dal punto di vista della gestione mentale del match.

Pegula entra bene in partita e, a zero, strappa la battuta all’avversaria nel primo gioco. Sakkari ingrana più lentamente e riesce a impattare sul 3-3, ma l’equilibrio dura poco perché la statunitense piazza un altro allungo e sale 5-3. A questo punto Pegula manca un set point in risposta e, al momento di servire per chiudere il parziale, subisce il controbreak che riapre nuovamente i giochi. Le due giocatrici approdano dunque al tiebreak, forse la conclusione più giusta per un parziale tutto sommato piuttosto equilibrato. Sul più bello però Sakkari viene completamente abbandonata dal dritto e cede di schianto il set con un nettissimo (e inaspettato) 7-0.

 

Nel secondo, la greca salva una palla break sull’1-0 e a sua volta si procura due chance per andare in vantaggio nel game successivo, senza però sfruttarle. Pegula allora torna a farsi molto aggressiva in risposta e realizza lo strappo decisivo. La statunitense, forte della propria superiorità da fondocampo e al servizio, si limita a proteggere il vantaggio e a condurre in porto la partita con il punteggio di 6-3. Ai quarti se la vedrà con la vincente dell’intrigante sfida tra la numero uno del mondo Ashleigh Barty e Amanda Anisimova.

Jesse Pegula – Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

KEYS-KREJCIKOVA – Madison Keys torna a qualificarsi per i quarti di finale di un torneo dello Slam per la prima volta dal 2019 (Roland Garros) e per l’ottava volta complessivamente, eliminando a sorpresa la testa di serie numero 8 del torneo, Paula Badosa. La sorpresa non risiede tanto nella vittoria della statunitense, quanto nella modalità con la quale essa si è concretizzata. Si è trattato infatti di un match completamente a senso unico, anche per via di una prestazione piuttosto disastrosa di Badosa, soprattutto per quanto riguarda il servizio.

Keys parte subito molto aggressiva in risposta, entrando a tutta sulla seconda dell’avversario e trovando il break subito in apertura. Badosa mostra il solito buon carattere annullando una palla del 4-0 con un ace di seconda, dopo aver commesso la bellezza di tre doppi falli nello stesso game. Il piano di gioco della spagnola prevedeva evidentemente di attaccare Keys sul rovescio, ma la statunitense oggi sente benissimo la palla e anche dal lato tecnicamente più debole riesce a uscirsene con pregevoli soluzioni lungolinea che lasciano ferma l’avversaria. Ogni seconda di Badosa poi è un invito a nozze per Keys che o trova il vincente diretto o comunque riesce a gettare le basi per comandare lo scambio. La statunitense non riesce però a convertire questa superiorità e manca ben quattro palle break nel sesto gioco. Al servizio però non concede nulla e il primo set si chiude in 33 minuti col punteggio di 6-3.

Nel secondo, Keys trova il break già nel primo game, ma Badosa reagisce e, alla prima occasione della partita, riesce a strappare il servizio all’avversaria riportandosi in parità. Purtroppo questo rimarrà l’ultimo colpo di coda della partita della spagnola, davvero troppo fragile al servizio per sperare di poter arginare questa Keys così sciolta. Le vistose fasciature alla spalla destra di Badosa lasciano intendere che probabilmente alla base delle difficoltà odierne potrebbe nascondersi anche un problema di natura fisica, ma quel che è certo è che dall’1-1 in poi la spagnola non riesce più a opporre la benché minima resistenza, finendo per capitolare con un netto 6-1 in poco più di un’ora di partita. “Riesco a godermi di nuovo il tennis” è la candida ammissione della statunitense durante la classica intervista in campo post partita e non si può che essere contenti di rivederla sorridente a lottare nelle fasi finali dei tornei importanti.

La sua prossima avversaria sarà la testa di serie numero 4, Barbora Krejcikova, che ha vinto piuttosto agevolmente contro Vika Azarenka, anche lei frenata da problemi fisici. La ceca ha mosso benissimo il gioco con il dritto per tutta la partita, approfittando anche del fatto che i colpi dell’avversaria non sembravano avere il solito punch. Un clamoroso liscio di Azarenka su uno smash (forse viziato dalla luce del sole) regala a Krejcicova il primo break, seguito poco dopo dal secondo che permette alla ceca di sigillare il primo set sul 6-2. Nel secondo parziale Krejcikova strappa di forza il servizio all’avversaria con risposta vincente e, al cambio campo, Azarenka richiede un medical time out per farsi massaggiare il collo e la spalla sinistra. Forse per effetto (placebo, più che altro) del trattamento o forse per orgoglio, la bielorussa trova le forze per piazzare il controbreak e portarsi in parità sul 2-2. Il suo tentativo di fare gara spalla a spalla però si interrompe subito, perché Krejcikova riprende subito in mano il palleggio e vince i successivi quattro game, garantendosi per la prima volta in carriera l’accesso ai quarti di finale dell’Australian Open.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE


Continua a leggere

Australian Open

Australian Open 2022, Day 7 LIVE: Nadal fatica solo un set con Mannarino, Shapovalov in vantaggio su Zverev. Più tardi Berrettini

Segui con noi in diretta la settima giornata dell’Australian Open 2022

Pubblicato

il

Rod Laver Arena - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

07:20 – Tie-break sulle montagne russe tra Shapovalov e Zverev. Il canadese si porta sul 5-1, Zverev accorcia le distanze sul 5-4, Shapovalov commette un doppio fallo sul primo set point a 6-4, ma concretizza il secondo il punto successivo e si porta in vantaggio due set a zero.

07:17Rafael Nadal chiude in tre set il suo match contro Adrian Mannarino 7-6(4), 6-2, 6-2 e conquista il suo quattordicesimo quarto di finale all’Australian Open.

06:57Zverev ritrova la calma dopo aver distrutto la sua racchetta e ribalta il risultato del set: dallo 0-2 riesce ad andare a servire per il set sul 5-3, ma Shapovalov ottiene il controbreak e andrà a servire per il 5-5.

 

06:35Nadal allunga sul 2 set a zero su Mannarino

06:18Nadal sembra aver preso il controllo della situazione sulla Rod Laver Arena. Dopo aver vinto il primo set conduce anche 4-1 pesante su Mannarino. Ipotesi di sorpresa invece sulla MC Arena: Denis Shapovalov si è aggiudicato il primo set su Sascha Zverev 6-3 ed è ora 2-0 nel secondo. Zverev furioso ha sfasciato la racchetta

05:33 – nel primo set la spunta Nadal 16-14 al tie-break e va avanti un set a zero.

05:10 – La terza “quarto finalista” del torneo e’ Jesse Pegula: 7-6(0) 6-3. Intanto Mannarimo e Nadal sono 5-5 al primo.

04:35 – Sulla Rod Laver Arena, comincia il match tutto mancino tra Rafael Nadal e Adrian Mannarino

04:26 – È Jesse Pegula a portare a casa il primo set del suo ottavo di finale contro Sakkari: 7-0 il punteggio del tie-break.

04:11 – Jesse Pegula serve per il set, ma non riesce a chiudere: Sakkari ottiene il contro-break e il punteggio è 5-5. Sulla RLA Azarenka, dopo aver salvato una palla per lo 0-3 pesante risale a 2-2, ma poi, menomata dall’infortunio al collo, concede i successivi quattro game e Barbora Krejcikova può celebrare l’accesso ai quarti di finale dell’Australian Open: 6-2, 6-2 in 1h24′.

03:36Krejcikova si prende un break di vantaggio anche all’inizio del secondo set. Azarenka chiede un medical timeout per farsi massaggiare il collo. Sulla MC Arena, Sakkari e Pegula hanno cominciato il loro incontro: Pegula è avanti 2-1 con break

03:27 – In 38 minuti Krejcikova si aggiudica il primo set per 6-2. Match a senso unico finora.

03:05 – Sono in campo le protagoniste del secondo ottavo di finale in programma sulla RLA. Vika Azarenka e Barbora Krejcikova hanno impiegato quasi 20 minuti per i primi tre game: Krajcikova è avanti di un break sul 2-1

02:23 – La prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale è Madison Keys, che elimina la spagnola Paula Badosa per 6-3, 6-1 in soli 67 minuti. Keys torna nei quarti di uno Slam per la prima volta dal Roland Garros 2019; è la sua ottava apparizione a questo livello di un Major

01:48 – Primo set per Madison Keys, che contro pronostico si aggiudica la prima partita per 6-3

01:00 – Si chiude la prima settimana dell’Australian Open 2022 con gli ottavi di finale della parte alta dei tabelloni di singolare. Matteo Berrettini tenterà l’assalto all’unico quarto di finale Slam che ancora manca al suo palmares affrontando Pablo Carreno Busta nell’ultimo incontro della sessione serale sulla Rod Laver Arena. Si comincia alle 11 locali, le 01 in Italia, con l’incontro femminile tra Madison Keys e la testa di serie n. 6 Paula Badosa. Qui il programma completo.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE


La diretta Facebook

Gli articoli di oggi

EDITORIALE L’Italia del tennis sogna in grande con Berrettini e Sinner. L’obiettivo è uguagliare l’exploit di 49 anni fa. E di 62 anni fa no?

[VIDEO] L’opinione di Ubaldo Scanagatta: “Difficilmente Piatti sceglierà McEnroe per allenare Sinner

Australian Open, Sinner supera Daniel con qualche inciampo. Ottavi con De Minaur

Australian Open, Auger-Aliassime: “Il servizio e il gioco di Berrettini ti mettono pressione nei tie-break”

Australian Open 2022, Sinner: “Allenato da McEnroe? Sì, è una leggenda, vediamo” [VIDEO]

Australian Open, Sinner: “Devo imparare a tenere un certo livello per tante ore. Ho ancora margine”

Australian Open junior, al via il torneo con sette italiani

Australian Open, va alla grande la reunion di Fognini e Bolelli: battuti Dodig e Melo

Australian Open, Kyrgios e Kokkinakis battono i N.1 Mektic e Pavic: rissa sfiorata negli spogliatoi

Continua a leggere

Australian Open

Australian Open, Swiatek agli ottavi. Troverà Cirstea [VIDEO]

Iga vince la sfida con Kasatkina: è la favorita di quel quarto di tabellone? Out Pavlyuchenkova

Pubblicato

il

Iga Swiatek all'Australian Open 2022 (Credits: @AustralianOpen on Twitter)

[7] I. Swiatek b. [25] D. Kasatkina 6-2 6-3

Prosegue spedito il cammino di Iga Swiatek all’Australian Open 2022: battendo Daria Kasatkina in 95 minuti, la vincitrice del Roland Garros 2020 ha allungato la sua striscia di ottavi Slam consecutivi a sei (unica nel WTA Tour) e ha raggiunto la seconda settimana dello Slam senza perdere set (come lei Barty, Azarenka, Halep, Sakkari e Mertens); con una Sabalenka sottotono, la polacca potrebbe essere considerata la favorita per raggiungere la semifinale. Troppo fallosa la russa, che ha commesso 37 non forzati a fronte di soli 13 vincenti e non è mai stata in grado di vincere punti rapidi (42-29 Swiatek sotto i cinque colpi).

In un match fra due delle giocatrici più dotati del pianeta a livello prestidigitativo, Swiatek è stata la prima ad andare in sofferenza concedendo una palla break nel terzo gioco quando ha letto in ritardo un rovescio lungolinea della rivale, che però ha sbagliato un rovescio in manovra. Iga ne ha quindi salvata un’altra (bel dritto in diagonale di Kasatkina al termine di un scambio prolungato) con un ace al centro, e nel laborioso game successivo ha piazzato l’allungo alla terza opportunità, mettendo pressione all’avversaria con due rovesci lungolinea fino ad indurla all’errore. Kasatkina ha avuto due chance per rientrare nel set sul 2-4, ma prima non è riuscita a far partire lo scambio e poi ha messo lungo un rovescio non impossibile, finendo per essere di nuovo breakkata per il 6-2.

 

Le opportunità hanno continuato a fioccare anche nel secondo set, con le due sempre poco incisive con la prima. Ciascuno dei primi sei game ha infatti visto almeno una palla break: la prima a sfruttarne è stata nuovamente Swiatek (un leit motif dell’incontro, visto che Iga ne ha salvate otto su nove e Daria solo quattro su otto), che dopo essersi salvata con una micidiale combinazione sventaglio-bimane lungolinea-dritto vincente è passata nel secondo game con una fantastica risposta di dritto in allungo.

Kasatkina è riuscita infine a strapparle la battuta, pareggiando sul 2-2, ma nel quinto game, pur trovando delle belle soluzioni dal fondo, è stata rimbalzata due volte, prima da un servizio vincente e poi da un suo errore di dritto in corsa. La sua partita si è sostanzialmente conclusa lì, perché Swiatek ha allungato nel game successivo con una meravigliosa smorzata semi-bimane e un braccio di ferro vinto sulla diagonale di destra, senza più darle la possibilità di rientrare.

S. Cirstea b. [10] A. Pavlyuchenkova 6-3 2-6 6-2

La sua prossima avversaria sarà Sorana Cirstea, che ha eliminato un po’ a sorpresa Anastasia Pavlyuchenkova, per la verità non troppo brillante dalla finale raggiunta lo scorso giugno al Roland Garros, in un’ora e 4. Anche oggi la tennista russa è stata particolarmente fallosa, chiudendo l’incontro con 31 non forzati contro i 17 dell’avversaria, che pure non è certamente una prudente.

Nel primo set, nonostante posseggano servizi tra i più veloci del circuito WTA, le due hanno fatto fatica a difendere i rispettivi turni: cinque dei primi sei game si sono conclusi con un break. La differenza l’ha quindi fatta l’unico tenuto da Cirstea, che una volta salita 4-2 ha vinto otto punti su nove al servizio e chiuso il set – 12 unforced per Pavlyuchenkova contro i 4 della rivale il dato più saliente.

Nel secondo Anastasia ha improvvisamente aggiustato l’alzo: salvata una palla break in apertura, è rapidamente salita 3-0, mettendo a segno dieci vincenti contro i tre di Cirstea e dominando gli scambi brevi per 19-9. Quella ritrovata verve è però andata così com’era venuta, e nel terzo la russa ha completamente smarrito il suo gioco, innervosendosi sempre di più e finendo per commettere 13 errori a fronte di soli 4 vincenti. Cirstea ha dominato i propri turni (solo cinque punti persi e addirittura 8/10 con la seconda), breakkando in apertura e allungando definitivamente fino al 5-1.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE


Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement