ATP Ranking: Paolo Lorenzi best ranking a 34 anni!

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ATP Ranking: Paolo Lorenzi best ranking a 34 anni!

L’Italia è sempre più un paese per “vecchi”? Paolo Lorenzi a Caltanissetta vince lo scontro generazionale in finale contro Matteo Donati. Ma noi non disperiamo e cogliamo i messaggi positivi che lo stesso Donati e Gianluigi Quinzi hanno lanciato dal Challenger siciliano

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In una settimana in cui la classifica ATP non regala particolari sorprese, con la pioggia che tiene in stand-by i punti più pesanti delle due finali, ne approfittiamo per fare il punto classifica dei nostri portacolori.

Non prima di aver placato gli animi di coloro i quali bramano già da ora di sapere cosa ci riserverà il tabellone di Wimbledon. Andy Murray si assicura la testa di serie n. 2, grazie alla vittoria di Dominic Thiem su Roger Federer nella semifinale di Stoccarda, e Stan Wawrinka sarà numero 4, con Rafael Nadal che ha risolto la disputa in favore dello svizzero optando per un supplemento di vacanze riabilitative nella sua isola.

Ci piace essere noiosi e ricordiamo ancora una volta il sistema di assegnazione delle teste di serie. Partendo dal ranking dei primi 32 nella settimana che precede Wimbledon, quindi la classifica di lunedì prossimo, si procede a rettifica aggiungendo il 100% dei punti conquistati su erba nei 12 mesi che precedono Wimbledon + 75% dei punti del miglior risultato su erba dei 12 mesi ancora precedenti. Sia chiaro, l’aggiustamento riguarda soltanto i primi 32 della classifica ATP, non si pensi che uno che chi è trentaquattresimo per effetto dell’aggiustamento può entrare tra le teste di serie, no. Lotta aperta quindi per il numero 32 (o diciamo anche numero 33, essendo certo il ritiro di Rafael Nadal), tutti in pochissimi punti, con Querrey che nell’ultima settimana, pur non giocando,ha beneficiato di qualche punticino perso dai suo colleghi.

 

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Della partita non dovrebbe essere l’attuale numero 34 della classifica odierna, al secolo Fabio Fognini. Se i ritiri dei suoi colleghi non ostacoleranno il suo progetto “mina vagante”, come accaduto a Parigi, Fabio potrà essere lo spauracchio di Church Road già dal primo turno. E con la fede al dito c’è davvero da tremare.

Ma se Fabio nella stagione su erba non ha praticamente nulla da perdere e in programma ha soltanto una passerella a Wimbledon per chiudere la luna di miele, ben diverso il discorso di Andreas Seppi che già questa settimana difende i 300 punti della finale di Halle 2015. In caso di prematura sconfitta, Seppi rischia di precipitare intorno alla posizione n. 60.

Ma veniamo alla nota “positiva”, se non fosse che parliamo di un atleta sì encomiabile per l’impegno, la dedizione e perché no i risultati, che però a 34 anni non può e non deve essere la consolazione del tennis azzurro. Paolo Lorenzi con il titolo conquistato nel Challenger di Caltanissetta raggiunge il suo best ranking al numero 48, era stato numero 49 a marzo 2013 per una settimana. Il traguardo era nell’aria, da più settimane si aggirava in quelle posizioni. Un traguardo meritato per l’instancabile Lorenzi che nel 2016  ha tirato il fiato soltanto a marzo, saltando Indian Wells e Miami, e ad inizio maggio saltando Madrid, con i Masters 1000 che sembrano essere i tornei meno importanti nella sua programmazione. Del resto la programmazione non deve essere letta solo in chiave atletica ma anche economica, come ha raccontato lo stesso Lorenzi in esclusiva per i lettori di Ubitennis.  Si giocano i Challenger per avere una classifica tale da disputare i tornei importanti, ma in alcuni casi il rapporto punti/montepremi può spingere a non giocare alcuni tornei come i Masters 1000 che, una volta disputati, riempiono la casella punti del ranking indipendentemente dal risultato.

Adesso per lui un mese di digiuno dal mattone tritato, unica superficie sulla quale ha giocato dopo gli Australian Open. Lo aspetta un trittico erbivoro Halle, Nottingham e Wimbledon su una superficie sulla quale in carriera ha giocato soltanto 14 match, tutti a livello di circuito maggiore, vincendone soltanto 3. E poi di nuovo terra battuta, iscritto al torneo di Bastad nella settimana post-Wimbledon che coincide anche con il week-end di Davis (stessa situazione per Fognini che è iscritto ad Amburgo dove nel 2015 uscì sconfitto dalla turbolenta finale con Nadal) e ancora a Kitzbuhel, prima di avere il piace di assaggiare l’emozione della competizione a cinque cerchi.

Ma le migliori buone notizie in prospettiva per il futuro del tennis azzurro arrivano sempre dalla Sicilia dai due giovani da tempo più attesi, Quinzi e Donati. La cura Leitgeb sembra far davvero bene a Gianluigi Quinzi che dopo i due Futures conquistati ha colto i quarti di finale nel Challenger di Caltanissetta, superando per la seconda volta un top 100, e cedendo nei quarti proprio a Matteo Donati. L’alessandrino in finale ha venduto cara la pelle e ha pagato la minore esperienza sprecando ben 6 match point. Ad ogni modo si riaffaccia sulla soglia della top-200 e lo aspetta subito un altro derby nel Challenger di Perugia contro Marco Cecchinato, sperando che esca quanto prima l’uomo o gli uomini del futuro del tennis azzurro.

RANKING ITALIANI

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ATP

ATP Ranking: Djokovic di nuovo sul trono. Alcaraz e Tsitsipas completano il podio

Berrettini esce dai primi venti del mondo, Musetti sale al best ranking di n.18 e diventa il secondo miglior azzurro

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Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas – Australian Open 2023 (foto via Twitter @AustralianOpen)

In attesa che l’Arcivescovo di Canterbury il prossimo 6 maggio a Londra ponga la corona in capo a  Re Carlo III e consorte, il tennis maschile a Melbourne ha incoronato il proprio re, che non è certo un volto nuovo. Novak 374: tante sono le settimane passate in testa alla classifica ATP da Djokovic inclusa la presente, ancora quattro settimane e anche il record assoluto detenuto da un bipede terrestre – Steffi Graf – sarà superato. E complimenti a Enzo Couacaud, l’unico in grado di strappargli un set nel corso della sua trionfale campagna australiana. Il primo slam della stagione ha determinato un terremoto nelle prime venti posizioni, anche per quanto riguarda i principali tennisti italiani.

La classifica ATP aggiornata e commentata, con le prime 20 posizioni, la situazione degli italiani e la Race to Torino, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

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evidenza

WTA Ranking: Sabalenka ritorna n.2, Rybakina finalmente in top 10

Le due protagoniste della finale degli Australian Open sono tra le atlete in maggior progresso nella classifica rilasciata dalla WTA dopo il primo slam dell’anno. Ritornano in top20 due vecchie glorie: Victoria Azarenka e Karolina Pliskova. Male le italiane: guadagna posizioni solo Lucrezia Stefanini

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Elena Rybakina - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

Alla fine, ce l’ha fatta. Aryna Sabalenka era attesa da tempo alla vittoria in una prova dello slam e il trionfo in Australia non può essere considerato una completa sorpresa. Già vincitrice di due Major, ma in doppio (US Open 2019 e Australian Open 2022, entrambi in coppia con Elise Mertens), la bielorussa arrivava dal trionfo nel torneo di Adelaide International 1 e, precedentemente, dalla finale persa con Caroline Garcia alle Finals di Fort Worth. Una crescita di risultati e un miglioramento sia tecnico sia di mentalità che l’hanno portata alla vittoria più importante della sua carriera contro la campionessa in carica di Wimbledon, Elena Rybakina, e a riprendersi il n.2 del ranking. Può ambire al trono della regina Iga Swiatek? La polacca è ancora saldamente al comando ma ricordiamoci che dovrà difendere da ora fino a Wimbledon una sequenza di risultati impressionante e che sarà quasi impossibile riconfermare in toto. E a settembre scadranno anche i punti del titolo a New York. La classifica di oggi certifica anche l’ingresso in top10 di Elena Rybakina, finalmente in posizioni più appropriate alla sua classe. La kazaka, con la finale a Melbourne, dimostra che la vittoria ai Championships non è stata casuale e che bisognerà fare i conti anche con lei nei prossimi slam. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 30 gennaio 2023.

La classifica WTA aggiornata e commentata, con le prime 50 posizioni, la situazione delle italiane e la Race to WTA Finals, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

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ATP

ATP Ranking: Gasquet primo giocatore di Francia

Immutata la top 20 nel lunedì in cui inizia l’Australian Open. Otto nuovi best ranking tra i primi 100

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Richard Gasquet – ATP 250 Auckland 2023 (foto via Twitter @ASB_Classic)

Se la settimana che precede lo Slam ha visto impegnate 16 delle 22 prime tenniste del mondo, la maggioranza dei top player maschi ha come di consueto disertato i tornei. Ruud e Norrie a Auckland e Rublev, Busta a Khachanov ad Adelaide le eccezioni tra i top 20. Il miglior risultato per loro è stata la finale raggiunta da Cameron e la conseguenza più evidente è stata la mancanza di… conseguenze per quanto riguarda le prime venti posizioni della classifica di questa settimana che rimangono appunto invariate. Il che significa ci sono ancora tre azzurri: Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

LA TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDifferenza
1AlcarazSpagna6820 
2NadalSpagna5770 
3RuudNorvegia5720 
4TsitsipasGrecia5715 
5DjokovicSerbia5070 
6Rublev3930
7Auger-AliassimeCanada3895
8Medvedev3860
9FritzUsa3535 
10RuneDanimarca2876
11HurkaczPolonia2840
12NorrieGBR2680
13ZverevGermania2560
14BerrettiniItalia2490
15Carreño BustaSpagna2420
16SinnerItalia2375
17TiafoeUsa2260
18CilicCroazia1970
19MusettiItalia1925
20Khachanov1885 

 

Stando così le cose, la copertina della settimana non può che andare a Richard Gaquet che, con un balzo di 25 posizioni in virtù del titolo di Auckland, rientra fra i primi cinquanta del mondo. Il monomane da Beziers si piazza al n. 42 consolidando così la sua permanenza in quella top 100 che lo vede presente da oltre 900 settimane. Classe 1986, Richard è il primo giocatore di Francia.

TENNIS ITALIANO

Stabili i nostri primi tre rappresentanti, l’unica variazione in top 100 è di Lorenzo Sonego che perde tre posti scendendo al n. 47. Variazioni minime anche tra i “secondi cento”, dove l’Italia conta 11 tennisti di cui 7 nati in questo millennio.

NomeClassifica
Berrettini14
Sinner16
Musetti19
Sonego47
Fognini57
Cecchinato93
Passaro120
Arnaldi134
Brancaccio145
Bellucci152
Agamenone153
Nardi162
Cobolli164
Zeppieri168
Pellegrino181
Bonadio189
Maestrelli197

BEST RANKING

Festeggiano questo lunedì il proprio miglior piazzamento in carriera ben otto tennisti, tra i quali i numeri 1 di Svizzera e Cina.

GiocatorePosizioneNazione
Miomir Kecmanovic27Serbia
Jack Draper38Gran Bretagna
Marc-Andrea Huesler51Svizzera
Constant Lestienne55Francia
Quentin Halys61Francia
Jason Kubler84Australia
Ben Shelton89Usa
Zhizhen Zhang96Cina

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