WTA Montreal: Bouchard travolge Cibulkova, Radwanska e Kvitova in due set. Kerber resiste a Lucic

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WTA Montreal: Bouchard travolge Cibulkova, Radwanska e Kvitova in due set. Kerber resiste a Lucic

Terza giornata d’incontri sui campi di Montreal: Eugenie Bouchard emoziona il suo pubblico con una splendida prestazione contro Dominika Cibulkova. Agnieszka Radwanska doma la Niculescu, Petra Kvitova dispone facilmente di Andrea Petkovic. Angelique Kerber continua la sua marcia verso il numero 1 del ranking

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Gli incontri di ieri: vittoria di Sara Errani

E. Bouchard b. [11] D. Cibulkova 6-2 6-0 (da Montreal, Vanni Gibertini)

Giocare a Montreal per Eugenie Bouchard non è facile, con tutte le pressioni che comporta. Dopo la catastrofe del 2014 e la stagione disastrosa del 2015, in parecchi in Quebec (e non solo) hanno iniziato a dubitare delle motivazioni e dello spirito di sacrificio della bella Genie. Alla quale hanno rimproverato un po’ di tutto: dall’eccesso di selfie, all’attenzione alla moda, dalla mancanza dell’accento acuto sulla seconda “e” del suo nome che dovrebbe sottolineare le sue origini francofone (non stiamo scherzando, sono stati scritti articoli su questo) all’imperdonabile affronto di aver chiamato Miami la sua “casa”, perché è lì che abita. Genie è rimasta a testa bassa, continuando a lavorare e dopo un primo turno strappato con i denti alla Safarova martedì pomeriggio, nel prime-time serale del mercoledì ha regalato una prestazione straordinaria per prendersi la rivincita su quella Dominika Cibulkova che l’aveva sculacciata a Wimbledon. Una partita pressochè perfetta, davanti ad un pubblico sempre più in delirio che si è riconciliato (almeno per stasera) con questa bella “figliol prodiga”.

 

Dopo aver ricevuto in dono un break in apertura di match da parte di un’avversaria che ha commesso tre gratuiti ed un doppio fallo nei primi quattro punti, la Bouchard è andata avanti mettendo in mostra quel nuovo migliorato servizio che il suo coach Saviano le ha rimesso in sesto, sfondando il muro dei 180 km/h in diverse occasioni. Cibulkova dal canto suo si è incaponita a cercare di incontrare la palla in risposta in ogni occasione, finendo spesso e volentieri per non tenere la palla in campo.
Molto brava la Bouchard ad annullare le uniche due palle break del match al quarto game, una con un servizio e l’altra beneficiando di un errore di diritto dell’avversaria, diritto che si è dimostrato nella serata il tallone d’Achille della neo-sposa slovacca. Vinti tutti i suoi primi tre turni di battuta ai vantaggi, la canadese ha chiuso il set tenendo a zero il servizio sul 5-2 ottenendo tre punti su quattro direttamente con il colpo di inizio gioco. Straordinaria l’intensità del secondo game del secondo set, durato 18 punti, nel quale la Cibulkova ha visto svanire ben cinque palle break, per poi perdere ancora lei stessa il servizio nel game successivo, per colpa di ben cinque errori non forzati dalla parte destra. L’esito della partita sembra ormai deciso, c’è tempo solo per un punto da standing ovation sul 4-0 15-0, un grande scambio in recupero di Bouchard che stringe il pugno per celebrare il grande regalo che ha fatto a se stessa ed al suo pubblico. Che per stasera le ha perdonato il suo non essere abbastanza francofona. Ma domani è un altro giorno.

[12] P. Kvitova b. A. Petkovic 6-2 6-4 (Bruno Apicella)

Una Petra Kvitova molto convincente ha battuto in poco più di un’ora di gioco Andrea Petkovic e ha conquistato gli ottavi di finale del Premier di Montreal. La ceca, per due volte campionessa a Wimbledon, è stata devastante al servizio: nell’arco dell’intero match non ha concesso una sola palla break e il punteggio dell’incontro chiuso per 6-2 6-4 poteva essere ancora più netto per la differenza di colpi e gioco vista in campo. Kvitova ha dominato il primo set e ha praticamente conquistato il punto ogni volta che ha messo la prima di servizio in campo. L’ex numero 2 del mondo è stata incisiva anche con il dritto grazie al quale ha trovato soluzioni e accelerazioni vincenti che hanno lasciato ferma Petkovic; vincenti che hanno riportato alla mente il gioco di Kvitova dei giorni migliori. Troppo piatti e pesanti i colpi della ceca con la tedesca che ha provato a difendersi senza però riuscire a trovare la chiave per rispondere al gioco dell’avversaria. Kvitova ha chiuso il primo set per 6-2 trovando un ace e chiudendo con un rovescio lungolinea.

Nel secondo parziale la ceca, oggi n. 13 WTA, ha continuato a macinare gioco e sommergere di vincenti la tedesca che è stata brava a rimanere attaccata al punteggio sperando magari in un calo della ceca che, però, non è arrivato. È stato il break conquistando nel quinto gioco del secondo set da Kvitova a fare la differenza e a dimostrarsi decisivo per l’esito del match. Ottenuto il vantaggio l’ex numero 2 del mondo ha servito in maniera perfetta e ha chiuso l’incontro per 6-4. Per la campionessa di Montreal del 2012, adesso, c’è la sfida agli ottavi di finale con la russa Svetlana Kuznetsova.

[2] A. Kerber b. M. Lucic-Baroni 6-3 4-6 6-3 (Lorenzo Dicandia)

Ultimo incontro di secondo turno del tabellone di Montreal tra la numero due al mondo Angelique Kerber e la numero 55 Mirijana Lucic-Baroni, sfida inedita nel circuito. Kerber si giocherà tra qui e Cincinnati, dove Serena non è iscritta, la possibilità di agguantare la prima posizione in classifica, un’ipotesi che pareva assurda solo ad inizio anno. L’esordio contro Lucic-Baroni non è tra i più semplici: la croata è uno dei primi esemplari di Giorgismo del tennis femminile: hit or miss. In giornata di grazia, l’ex promessa di fine anni ‘90 è in grado di giocarsela ed anche sconfiggere qualsiasi tipo di avversaria (chiedere ad Halep lo scorso anno); anche in giornata no Lucic è in grado di giocarsela, ma a baseball. Non è, insomma, quella giocatrice che ad inizio torneo riesce a darti ritmo necessario nei i turni successivi. La croata inizia il match lenta, sia sulle gambe che nel gioco. Gli errori, spesso di metri, si ripetono in successione alternati a rari, e quindi ancor più belli, colpi vincenti. Kerber fa il suo, ossia mette la palla in gioco, per il resto se la vede Lucic-Baroni. Il break arriva nel primo gioco e da li in poi il set è sempre al sicuro per la tedesca, che conquista anche il secondo break sul 4-2. Breve passaggio a vuoto al momento di servire per il set, unito a qualche risposta di Lucic che finalmente decide di atterrare in campo, ma arriva immediato il terzo break e con lui anche il set: 6-2 Kerber.

 A fine primo set arriva l’allenatore di Lucic nel tentativo di dare la fiducia necessaria alla sua allieva per poter riuscire a centrare il campo. La cura sembra immediata, tanto che la croata va subito avanti di un break, aiutata anche da una Kerber stranamente passiva e poco combattiva. Boom, boom, boom, vincente dopo vincente Lucic riesce a mantenere il vantaggio preso nel primo gioco fino alla fine del set, arrivando spesso vicina ad doppio break e rischiando anche una volta sul suo servizio, sotto 0-40. Passata quella paura, con tre vincenti micidiali, il set è in cascina: 6-4 Lucic. Il terzo set vede finalmente una Kerber più combattiva e in partita, perlomeno nel linguaggio del corpo. Entrambe tengono il servizio con facilità nei primi giochi, fatta eccezione per una palla break annullata da Lucic nel quarto gioco. La tedesca fa vedere finalmente i recuperi pazzeschi che le hanno permesso di raggiungere la seconda posizione del ranking e Lucic gioca in maniera costante nella sua incostanza: vincenti ed errori arrivano in numero simile. Nell’ottavo gioco, con Lucic al servizio, arriva il primo e unico break del set: Kerber riesce a tenere in campo gli attacchi di Lucic che arrivata al quarto-quinto colpo finisce per sbagliare. La tedesca tiene poi la battuta a zero e si salva da una partita pericolosissima. Il prossimo turno se la vedrà contro Elina Svitolina; i precedenti dicono 4-2 per Kerber.

[4] A. Radwanska b. M. Niculescu 6-1 7-5 (Bruno Apicella)

Agnieszka Radwanska domina il primo set, lotta nel secondo parziale e conquista gli ottavi di finale del torneo WTA di Montreal; torneo che l’ha vista vincitrice nell’edizione del 2014. La polacca che oggi occupa la posizione numero 4 del mondo ha battuto in due set, con il punteggio di 6-1 7-5, la romena Monica Niculescu (numero 61 WTA). Il primo set è stato dominato dal primo all’ultimo punto da Radwanska che è stata capace di mettere in evidenza, sin da subito, il suo repertorio tecnico e tattico che le ha permesso di salire 4 a 0. Niculescu ha provato a reagire conquistando il primo game del set ma Agnieszka è riuscita a leggere bene il gioco dell’avversaria continuando a cercare il rovescio della romena ed evitando così il suo dritto tagliato. Radwanska si è esaltata eseguendo soprattutto diversi drop shot vincenti ed ha chiuso il set per 6 a 1 senza concedere nemmeno una palla break.

Il secondo parziale, invece, è stato caratterizzato da una serie di break e contro break: è stata Niculescu la prima a rompere l’equilibrio e salire sul 5 a 3. La romena ha servito per il parziale e non è riuscita a sfruttare ben tre set point: i primi due (consecutivi) sono stati annullati dalla numero 4 del mondo prima con un dritto sulla riga e poi con un lob millimetrico vincente. La polacca non ha tremato e ha conquistato la parità per poi tenere facilmente il suo turno di servizio, con Niculescu che si è trovata a servire per salvare la partita ma ha concesso subito due match point: la polacca, grazie ad un rovescio out di Niculescu, ha così ottenuto l’accesso gli ottavi di finale dove incontrerà Pavlyuchenkova.

Risultati:

[4] A. Radwanska b. M. Niculescu 6-1 7-5
[6] V. Williams b. B. Strycova 6-3 6-0
E. Bouchard b. [11] D. Cibulkova 6-2 6-0
[2] A. Kerber b. M. Lucic-Baroni 6-3 4-6 6-3
[7] R. Vinci b. C. Giorgi 2-6 6-3 6-4
[17] E. Svitolina b. [WC] F. Abanda 7-6(2) 7-6(3)
[10] M. Keys b. M. Brengle 6-4 6-3
[12] P. Kvitova b. A. Petkovic 6-2 6-4
K. Kucova b. [8] C. Suarez Navarro 3-6 6-4 6-4
[15] J. Konta b. V. King 7-5 6-1
[14] Ka. Pliskova b. S. Errani W/O
A. Pavlyuchenkova v. [16] C. McHale 6-2 7-5
D. Kasatkina b. [13] S. Stosur 7-6(1) 6-3
[9] S. Kuznetsova b. A. Kudryavtseva 7-5 6-0

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Angelique Kerber, si avvicina il rientro: “Le mamme possono tornare e vincere grandi tornei”

“Spero di poter essere una di loro e di diventare un’ispirazione per tutte le madri che tornano”. La rivedremo allo US Open 2023?

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Angelique Kerber - Wimbledon 2022 Credit: AELTC/Edward Whitaker

Lo scorso 24 agosto, tramite i propri profili social, Angelique Kerber annunciava che si sarebbe presa una pausa dal tennis. Il motivo era però più che giustificabile, visto che aveva annunciato di essere incinta. “Vorrei davvero partecipare allo US Open, ma poi ho deciso che giocare due contro uno non sarebbe stato corretto” – dichiarava la tedesca con ironia.

Come da lei stessa evidenziato, a New York ha scritto alcune delle più belle pagine della sua carriera, dalla semifinale raggiunta nel 2011 – quando era n°92 del ranking – al trionfo nel 2016, che le ha consegnato anche lo scettro di numero 1 del mondo.

 

Intervistata dal sito ufficiale della WTA, Kerber non ha volutamente dichiarato un torneo specifico nel quale fare ritorno, anche se il suo rientro nel circuito non è in discussione. La tedesca ha avuto occasione di parlare più di una volta con altre giocatrici che hanno affrontato una gravidanza e poi sono tornate a giocare, come Serena Williams, Kim Clijsters e Victoria Azarenka.

“Parlare adesso con loro è particolare, è più intenso ascoltare quello che hanno da dirti. Tante madri sono riuscite a tornare a grandi livelli, alcune anche a vincere grandi tornei. Spero di poter essere una di loro, così come mi piacerebbe essere un’ispirazione per le nuove madri tenniste e, in generale, per tutte le donne che tornano a lavorare dopo aver avuto un figlio”.

Angie darà alla luce il suo primogenito in primavera, probabilmente tra marzo e aprile 2023. Come detto però, la sua volontà di tornare è evidente: il ritiro dopo la maternità non è un’opzione, è un’idea che non è mai stata neanche presa in considerazione. La data precisa del ritorno, tuttavia, è ancora difficile da stabilire, anche se facendo un paragone con le tre mamme-tenniste con cui si è confrontata, è ipotizzabile un rientro intorno allo US Open 2023, circa 6/7 mesi dopo il parto.

“Non so quanto tempo ci vorrà o in quale torneo tornerò a giocare: voglio davvero prendermi tutto il tempo necessario. Anche perché quando riprenderò a giocare voglio essere nuovamente al 100%. Questo è il mio piano. Uno dei più bei consigli che ho ricevuto è stato proprio questo, cioè di prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno. È meglio tornare un mese dopo che un mese prima.

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ATP

United Cup, l’Italia in campo giovedì 29 dicembre con Trevisan e Musetti

Dopo Lorenzo e Martina, venerdì toccheranno a Matteo Berrettini e Lucia Bronzetti gli altri due singolari contro il Brasile di Monteiro e Haddad Maia

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Lorenzo Musetti (sinistra) e Matteo Berrettini (destra) - Napoli 2022 (foto Riccardo Lolli - Tennis Napoli Cup)

La stagione 2022 è terminata da meno di quattro giorni quando viene reso noto il programma del primo evento del Tour 2023, con tanto di orari e accoppiamenti. Sarà che a qualcuno l’inizio di una off season magari di un mese e mezzo faceva nascere un po’ di tristezza, ma pubblicare l’order of play relativo a 28 giorni dopo mette più ansia che l’omonimo film.

Sensazioni contrastanti a parte, l’evento in questione è la nuovissima, debuttante United Cup, una sorta di evoluzione della ATP Cup che attinge a piene mani dalla Hopman Cup (e ne approfittiamo per scusarci delle ripetizioni), avendo l’associazione dei pro unito le proprie forze con quella delle WTA. Una manifestazione a squadre che per ogni tie prevede quattro singolari e un doppio misto da disputarsi su due giornate: nella prima, un singolare femminile e un singolare maschile; nella seconda, gli altri due singoli e infine il doppio. L’ordine dei singolari viene sorteggiato, fermo restando che, come sempre, il e la numero 1 di una squadra affrontano il e la numero 1 dell’altra.

Ricapitolando al volo, partecipano 18 squadre suddivise in 6 gironi su tre città. Le prime di ogni girone giocano una sfida cittadina, così che alla fase finale accederanno le tre vincenti insieme alla perdente con i risultati migliori nei suoi tre tie.

 

Programma pronto con quattro settimane di anticipo, dicevamo, alla faccia di chi… rinfaccia al tennis il dover comprare un biglietto senza sapere per chi. Si tratta in ogni caso di un projected schedule, una previsione.

Sveliamo dunque senza ulteriori indugi che giovedì 29 dicembre alle 4 del mattino italiane (le 13 a Brisbane) Martina Trevisan verosimilmente aprirà il confronto con il Brasile incrociando le racchette con Beatriz Haddad Maia. Dopo la sfida tra le n. 1, toccherà ai n. 2, Lorenzo Musetti e Felipe Meligeni Alves. Il tie proseguirà venerdì all’una del mattino con Matteo Berrettini contro Thiago Monteiro, seguiti da Lucia Bronzetti opposta a Laura Pigossi e dal doppio misto. Completa il Gruppo E la Norvegia di Ruud, Durasovic, Eikeri ed Helgo, avversaria dell’Italia lunedì 2 e martedì 3 gennaio.

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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