WTA Finals: Wozniacki in finale, Halep si conferma in vetta

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WTA Finals: Wozniacki in finale, Halep si conferma in vetta

Nella prima semifinale Wozniacki si impone in due set contro Pliskova. Grazie a questo risultato Halep chiuderà l’anno da n.1 del mondo

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[6] C. Wozniacki b. [3] K. Pliskova 7-6(9) 6-3

 

È stata la giocatrice più convincente per tutta la settimana, e la fiducia recentemente accumulata le è stata molto utile per battere Karolina Pliskova e tornare a giocarsi un ultimo atto alle Finals sette anni dopo la prima (e unica) volta. Più tosta, cinica e convinta al momento di affrontare i molti snodi critici del match, Wozniacki ha trovato il modo di stappare definitivamente una stagione molto altalenante, mentre la ceca deve ingoiare una doppia delusione: oltre a mancare la finale, Karolina ha ufficialmente ceduto il primo posto del ranking di fine anno a Simona Halep.

La danese ha vinto perché è stata più lesta a saltare l’ostacolo di un primo set assurdo, vissuto sul filo di un equilibrio non meno significativo dei tremori che hanno attraversato le avversarie in varie circostanze chiamate a concretizzare i notevoli sforzi profusi. Un primo parziale infine vinto da Wozniacki dopo un’ora e ventidue minuti di corse furibonde e rincorse non meno assatanate, chiuso vincendo tre punti in più della rivale (62-59) e dopo che le contendenti avevano fallito sei set point a testa in un dramma sportivo di primissimo livello. Del resto, la posta in palio era discretamente significativa, con il numero uno di fine anno ancora in bilico a troneggiare sullo sfondo del sesto confronto diretto in stagione oltre al pass per l’ultimo atto di un torneo quanto mai bizzarro.

Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Partito tra mille strafalcioni figli della notevole tensione, l’incontro tra due delle tre Carolinas rimaste in gara è improvvisamente deflagrato a metà della prima frazione. Pliskova, avendo studiato un piano strategico piuttosto preciso, ha evitato di tenere perennemente il piede pigiato sull’acceleratore, accettando scambi talvolta molto lunghi e proponendo inaspettate variazioni di rotazione e peso, certamente non specialità della casa, con l’intento di non consentire alla danese di sfruttare la velocità delle sue pallate e soprattutto di non essere troppo prevedibile, ché Wozniacki, com’è noto, non ha problemi a inseguire alcuna accelerazione, se intuisce dove questa andrà a incidere. Gli intenti della ceca sono stati soddisfatti solo in parte, tuttavia: per due volte capace di imporre il break all’avversaria, la sventata Karolina, specie al momento di servire per il primo set nel nono gioco, ha scialacquato ciò che a certi livelli non è possibile scialacquare. Abilissima nell’apparecchiarsi la tavola, Pliskova ha fallito due chiusure di dritto a rete meno che elementari finendo per subire il contro break a zero, e, nel gioco successivo, quando una tesissima Wozniacki si è presentata in battuta nel tentativo di rimanere aggrappata al set, ha fallito tre sanguinosi set point, anche se bisogna ammettere che la finalista dell’edizione 2010 ha avuto i suoi meriti nel sabotare i progetti della trampoliera di Louny, in particolare cancellando l’ultimo con un sorprendente ace esterno.

Karolina Pliskova – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Conclusione più che giusta per quanto visto nella prima ora di gioco, il tie break decisivo ha spinto all’estremo il livello d’incertezza di un incontro da monetina, sorprendendo tuttavia anche i più preparati ad affrontare le circostanze più imprevedibili. Affranta per le molte occasioni sprecate Pliskova, ringalluzzita per essere rimasta miracolosamente a galla Wozniacki, il gioco decisivo ha naturalmente preso la parte della danese, la quale ha potuto staccarsi sul sei a uno con cinque consecutive palle per il set a disposizione. Forse contagiata dalla prodigalità dell’avversaria, Wozniacki se l’è viste soffiare da sotto il naso una dopo l’altra e addirittura ha dovuto affrontare altri tre set point sul 7-6, sull’8-7 e sul 9-8. Un rimescolamento di prospettive terribile, che la danese ha però gestito con grande coraggio – notevole il salvifico punto del sette pari, conquistato con un gran rovescio lungo linea – risalendo da par suo a set point sul 10-9 e infine conquistando l’agognata prima frazione dopo un’ora e ventidue minuti di grande agonismo.

Ottanta minuti di sforzi prolungati non potevano che favorire l’atletismo della danese, infatti vincitrice degli unici due scontri diretti finiti al terzo andati in scena nel 2017, e il pesantissimo vantaggio di un set non sembrava lasciare molte speranze a Pliskova, la quale ha però tentato di reagire in un paio di occasioni prima di alzare bandiera bianca. Dapprima, quando ha ottenuto il break nel gioco inaugurale del secondo set; poi nel momento in cui, sprofondata sull’uno a tre, è riemersa fino al tre pari dando fondo alle ultime energie rimaste. Il copione era però ormai scritto, e Wozniacki ha ripreso facilmente il controllo veleggiando con agilità negli ultimi tre giochi che l’hanno condotta al traguardo.

Karolina Pliskova e Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Festeggia Wozniacki, che torna a giocarsi l’ultimo atto delle Finals sette anni dopo quella volta a Doha, e festeggia anche Halep, ora certa di potersi consolare con il primo posto della classifica a fine anno a un giorno dall’ennesima delusione della carriera. Per Pliskova è di nuovo giunto il tempo delle riflessioni: si ha la netta sensazione che, visto il talento di cui è depositaria, il raccolto dell’annata sia stato ancora una volta troppo scarso.


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WTA Abu Dhabi: Ostapenko dura un set, primo quarto nel 2023 per Zheng. Avanti anche Kudermetova e Bencic, si ritira Kontaveit

La 2002 cinese guadagna tre posizioni nella classifica live e si avvicina al best ranking. Kudermetova ok su Mertens, Bencic fatica ma doma Kostyuk in due set. Anett perderà una decina di posizioni in classifica

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Qinwen Zheng - WTA Abu Dhabi 2023 (foto: twitter @wta)

Q. Zheng b. [5] J. Ostapenko 7-6(10) 6-1

Sono Qinwen Zheng, Veronika Kudermetova e Belinda Bencic (in quest’ordine) le prime giocatrici a qualificarsi per i quarti di finale del Mubadala Abu Dhabi Open, WTA500 in corso sui campi in cemento degli Emirati Arabi Uniti. La giovane cinese scala tre posizioni nel ranking live (al momento è n°26) e si porta ad una sola posizione dal suo best ranking di n°25. Niente da fare per Jelena Ostapenko, che perde un primo set giocato probabilmente meglio e crolla alla distanza. Kudermetova non ha grossi problemi contro Elise Mertens, se non al momento di chiudere il match, mentre Bencic rischia di essere trascinata al terzo da Marta Kostyuk, che però si spegne sul più bello.

IL MATCH – Nel primo incontro in programma al Mubadala Abu Dhabi Open Jelena Ostapenko parte decisamente meglio rispetto a Qinwen Zheng, conquistando tutti i pimi dieci punti dell’incontro e portandosi subito sul 3-0, pur annullando un break point nel terzo gioco. Nel game successivo, tuttavia, è proprio la lettone ad avere altre due chance (non consecutive) per il doppio break di vantaggio, ben cancellate però dalla cinese, che si mantiene in scia. La partita inizia a cambiare volto e la n°12 del mondo, dal 4-1 sopra, vede la sua avversaria prima avvicinarsi e poi superarla. La 20enne di Shiyan trova il primo break della sua partita nel settimo game, impatta sul 4-4 e fa ancora la differenza in risposta, conquistando il quarto gioco di fila e portandosi a servire per il set.

 

Ostapenko è però brava in questa situazione a non lasciar andare un parziale dove nel bene e nel male ha sempre dominato, rimontando da 30-15 e operando l’aggancio: 5-5. Sembra tutto indirizzato verso il tie-break – che effettivamente sarà il culmine della prima frazione – ma prima Zheng è chiamata a salvare un set point sotto 5-6. Il tie-break ricalca di fatto l’andamento del primo set, con la testa di serie n°5 che parte in vantaggio (2-0), viene raggiunta e superata ma, al momento di chiudere il set sul 5-4 e due servizi a disposizione, la cinese li perde entrambi. La lettone ha così un nuovo set point sul 6-5, che non sfrutta, così come accade con quello sul 7-6. Si va ad oltranza e soltanto la n°29 WTA riesce a portarsi ad un punto dal chiudere il parziale, in ben quattro occasioni. L’ultima è finalmente quella buona, con cui chiude 12-10 il tie-break di un primo set a dir poco altalenante.

Il secondo set assume tutta un’altra piega rispetto al primo, con la vincitrice del Roland Garros 2017 che, perso il primo turno di servizio dopo 18 punti giocati, di fatto molla la partita. Zheng ringrazia, conferma l’allungo e trova un ulteriore break nel quarto game, difendendosi ai vantaggi e salendo sul 5-0. Ostapenko riesce quantomeno ad evitare il bagel, ma dopo quasi due ore è costretta ad arrendersi. Finisce 7-6(10) 6-1 in favore della giovane cinese, che approda così al suo primo quarto di finale in stagione, dove troverà una fra la n°1 del seeding Daria Kasatkina e la svizzera Jil Teichmann.

GLI ALTRI INCONTRI – A seguire sono scese in campo Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, anche se quest’ultima è sembrata arrivare un po’ in ritardo all’appuntamento con il match. I primi quattro game, infatti, sono finiti tutti nelle mani della russa, che nel primo parziale ha vinto l’89% dei punti con la prima di servizio. Avanti 5-1 la n°11 del mondo ha trovato un terzo break, archiviando 6-1 un set dominato e garantendosi la possibilità di servire per prima nel secondo. Sull’1-1 è finalmente arrivata la reazione della belga, che ha strappato a zero il servizio alla sua rivale, ma poco dopo si è vista costretta a restituire immediatamente il break.

Dall’1-2 Kudermetova ha infilato un nuovo parziale di quattro giochi di seguito, portandosi sul 5-2 dopo aver annullato tre break point nel settimo game. La 25enne di Kazan ha faticato più del previsto al momento di chiudere, cedendo la battuta sul 5-3 e mancando due match point in altrettanti turni di risposta. Alla fine, però, al terzo tentativo la russa si è imposta 6-1 7-5, approdando ai quarti di finale. Qui potrebbe dar vita ad un derby russo contro Liudmila Samsonova, se la n°8 del seeding riuscirà a sconfiggere Barbora Krejcikova.

Match ben più combattuto quello tra Belinda Bencic e Marta Kostyuk. La svizzera, autrice di un ottimo primo set, si fa bastare il break conquistato nel settimo game dopo aver concesso appena un punto nei primi tre turni di battuta. L’ucraina paga caro l’unico strappo del set, chiuso 6-4 dalla n°9 WTA, che parte meglio anche nel secondo parziale. Un break in apertura sembra consegnarle le chiavi dell’incontro, ma dallo 0-2 la n°57 del ranking vince cinque dei successivi sei game, trovando due break e portandosi sul 5-3 e servizio.

Al momento di approdare al set decisivo, tuttavia, nel momento migliore della sua partita Kostyuk commette un grave doppio fallo che regala due break point alla sua avversaria. Bencic non si fa scappare l’occasione e conquista tutti gli ultimi quattro giochi della partita, imponendosi 6-4 7-5 e negando ancora all’ucraina la vittoria contro una top10, contro cui ha un bilancio di 0-12.

Nell’ultimo incontro di giornata, Anett Kontaveit è costretta al ritiro contro la qualificata Shelby Rogers. 4-6 6-3 4-1 il punteggio a favore della statunitense. Sotto 0-3 nel terzo set, Anett, n. 18 WTA, ha chiesto un MTO durante il quale ha ricevuto un trattamento alla schiena. Non riesce quindi a difendere i 500 punti del trofeo di San Pietroburgo e perderà almeno 9 posizioni, lei che è stata la seconda giocatrice del mondo lo scorso giugno. Vola invece ai quarti Rogers, che affronterà la n. 2 del seeding Belinda Bencic.

Il tabellone completo del WTA500 di Abu Dhabi

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Intervento chirurgico per Jabeur, salterà Doha e Dubai

Con un messaggio sul suo profilo Instagram, Ons Jabeur informa dell’operazione a cui deve sottoporsi per prendersi cura della propria salute

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Ons Jabeur aveva rinunciato al torneo di Abu Dhabi di questa settimana e ora ne conosciamo le cause. La numero 3 del mondo ha infatti comunicato tramite i suoi profili social di avere in programma un intervento di chirurgia minore. Jabeur non specifica né il tipo di intervento né quando è previsto. Durante il mese di gennaio, aveva espresso perplessità sullo stato di salute di schiena – motivo per cui aveva rinunciato al torneo di Adelaide 2 – e ginocchio. In ogni caso, come conseguenza, la campionessa tunisina non parteciperà neanche al WTA 500 di Doha e al 1000 di Dubai, senza dubbio un duro colpo per gli organizzatori. Ecco cosa scrive Ons su Instagram:

“Per prendermi cura della mia salute. Il mio team medico e io abbiamo deciso che ho bisogno di un intervento chirurgico minore per poter tornare in campo e rendere al meglio. Dovrò ritirarmi da Doha e Dubai e ciò mi spezza il cuore. Vorrei dire che mi dispiace a tutti i fan del Medio Oriente che aspettavano questo incontro. Prometto che tornerò da voi più forte e in salute.”

L’ultimo incontro di Jabeur rimane quindi quello di secondo turno dell’Australian Open, con la sconfitta a sorpresa per mano di Marketa Vondrousova.

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WTA Linz, Errani fuori a testa alta. Friedsam la batte in due set

L’azzurra dopo essersi qualificata non supera il primo turno. In Alta Austria resta in gara la sola Giorgi

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Sara Errani all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)

A.L. Friedsam b. S. Errani 6-2 6-4

Combatte, lotta, ma nei momenti decisivi è l’avversaria a tirar fuori punti vincenti che la mandano al tappeto. Sara Errani è eliminata da Anna-Lena Friedsam al primo turno del WTA di Linz dopo essersi qualificata. Un’ora e quarantasette minuti di grande lotta, dalla quale l’azzurra esce a testa alta malgrado il 6-2, 6-4 finale. Errani certamente non sarà contenta per il risultato finale, conscia del fatto che c’è margine per migliorare la propria classifica. A tal proposito, la gara odierna sembrava una grande occasione per risalire la corrente, visto che anche Anna-Lena era arrivata dalle qualificazioni. Match molto equilibrato e combattuto, con l’azzurra che ha il demerito di non aver concretizzato il vantaggio di un break accumulato nel secondo set.

Undici le volte in cui una delle due giocatrici ha strappato il servizio, con poche certezze accumulate da entrambe nel corso del match. Troppi errori gratuiti nei momenti decisivi per Errani, penalizzata anche dal fatto di aver raccolto solo il 40% di punti con la prima di servizio. Cinque break consecutivi caratterizzano il primo set: la tedesca gioca bene e picchia forte e ne esce rafforzata da questa girandola di colpi di scena. Il sesto break del primo set vale il 6-2 per la n. 124 del ranking.

 

Nel secondo set arriva la reazione di Errani che passa a condurre nel terzo gioco, dopo non aver sfruttato tre occasioni di break nel primo. Il controbreak è dietro l’angolo, malgrado due chance di 3-1 per l’azzurra. La tedesca martella col dritto, ma poi negli scambi lunghi forza alcuni colpi dando ad Errani l’opportunità di passare a condurre nuovamente. Nell’ottavo gioco si spengono le possibilità di vittoria della romagnola. L’aggancio sul 4-4, scioglie il braccio della tedesca con Errani che commette troppi errori; Sara avrebbe due palle break nel turno di servizio successivo dell’avversaria, ma non le trasforma ed è poi lei a cedere alla pressione nel decimo gioco, cedendo battuta e match. Vince in due set Friedsam che ora affronterà Anhelina Kalinina, testa di serie n. 4 del seeding, capace di battere Alicia Parks 6-2, 7-5. L’americana è apparsa scarica dopo la vittoria di Lione di domenica scorsa. Per l’Italia in Alta Austria resta in gara Camila Giorgi.

WTA Linz, gli altri risultati: avanti Vondrousova, Tauson batte Begu a sorpresa

Se l’ottavo di finale tra Friedsam e Kalinina si è formato nel giro di pochi minuti, Marketa Vondrousova non ha impiegato molto di più per approdare per prima ai quarti di finale. In 59 minuti, infatti, la ceca ha dominato con un doppio 6-1 la qualificata spagnola Rebeka Masarova, che all’esordio aveva sconfitto a sorpresa la n°2 del seeding Alexandrova. La giustiziera di Ons Jabeur all’Australian Open affronterà da favorita nei quarti una tra Dalma Galfi e Eva Lys e tenterà di raggiungere la 13esima semifinale in carriera a livello WTA.

Più tardi è stata definita la prossima avversaria di Camila Giorgi. Sarà la danese Clara Tauson, che in un incontro alla vigilia imprevedibile ha spazzato via la concorrenza della n°3 del seeding Irina Camelia Begu, sconfitta 6-1 6-2 in poco più di un’ora e un quarto. Infine, la vittoria di Madison Brengle sulla wild card di casa Julia Grabher, la cui resistenza è durata un solo set. La statunitense si è imposta 7-6(2) 6-2, staccando il pass per il secondo turno dove affronterà la n°5 del tabellone Donna Vekic, reduce dai quarti di finale all’Australian Open.

Ha collaborato Giovanni Pelazzo

IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA 250 DI LINZ

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