Indian Wells: del Potro è l'unico vero avversario di Federer?

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Indian Wells: del Potro è l’unico vero avversario di Federer?

INDIAN WELLS – Nella parte bassa del tabellone del Potro rimonta Leo Mayer. Non convince al 100%, ma sembra l’unico in grado di impensierire Federer

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[6] J.M. del Potro b. L. Mayer 3-6 7-6(2) 6-3 (Andrea Ciocci)

Per chi ritiene che quello zero nella casella Masters 1000 sia un pugno in un occhio. Per chi è convinto che, GOAT o non GOAT, Achille senza Ettore, diventi, con rispetto parlando, un wrestler qualsiasi. Per i suoi innumerevoli fan, per sé stesso. Comunque la si pensi, ognuno può attribuire il proprio significato al torneo di Juan Martin del Potro. Certo è che ben pochi tifavano quest’oggi per il suo rivale, il connazionale Leonardo Mayer, battuto come la più classica delle vittime sacrificali capitata per sbaglio in un disegno più grande. La nuova stagione di Cercasi rivale disperatamente non sta, infatti, riscuotendo molta popolarità. Escludendo, chiaramente, gli iscritti al partito della canonizzazione del 36enne svizzero, tornato despota come e forse più di un decennio fa. Il campione di Tandil ha tutte le carte per ricoprire il ruolo di antagonista di Federer, come dimostrato nell’ultimo trimestre del 2017. Non a caso, è tornato in top ten dopo tre anni. E, recentemente, alla vittoria in un 500 ad Acapulco, 4 anni dopo l’ultimo successo a Basilea, proprio contro lo svizzero.

Oggi, comunque, i sogni di gloria di del Potro dovevano confrontarsi con l’agonismo del connazionale. Che parte molto centrato, facendo capire che non si farà da parte tanto facilmente. Chi serve concede le briciole per i primi 7 giochi. Poi, l’argentino più famoso si imbatte nella tigna del rivale, che non gli consente di sfondare con il primo tracciante. Arrivano gli errori e con loro il break. Quanto basta perché Mayer chiuda la prima frazione sul 6-3. Sembra svuotato il campione degli US Open 2009. Non sfrutta due palle break in apertura, una delle quali sprecata con una sciagurata palla corta. Lentissimo nell’uscita dal servizio, Juan Martin completa il disastro buttando alle ortiche il successivo turno di battuta. Fortunatamente per lui, Mayer lo rimette in partita con diversi unforced. Persino la fiacca versione odierna del tandilese non può esimersi dal cogliere l’opportunità. Nonostante si faccia massaggiare la schiena al cambio campo, un paio di dritti inside in degni della sua fama consentono a Delpo di cavarsi nuovamente d’impaccio. Dal canto suo, Leonardo salva bene un setpoint, meritandosi il tie-break. Nella stretta finale, però, il suo dritto mostra tutte le tensioni esecutive di chi non batte un top 10 dal 2014. Il numero 6 del seeding cede solo due punti e fa tirare a tutti un sospiro di sollievo.

 

Per combattere il fresco della notte, qualcuno fra il pubblico inneggia al più quotato dei due argentini. Mentre Mayer paga il tributo ai trattati di psicologia applicata al tennis. Break a freddo e del Potro scappa. Ma non dilaga. Un po’ di attenzione, quanto basta per vincere le ultime resistenze del connazionale 8 giochi più tardi. Con Kohlschreiber, suo prossimo avversario, dovrà partire più carico ed essere più efficace in risposta. Affermare che il livello attuale lo dipinga come l’antagonista dello Swiss Maestro pare azzardato. Così come dare per scontata una finale fra i due.

[31] P. Kohlschreiber b. P.H. Herbert 6-4 7-6(1) (Laura Guidobaldi)

Dopo aver estromesso a sorpresa la testa di serie n. 2 Marin Cilic, Philip Kohlschreiber continua la sua corsa sui campi di Indian Wells. L’ex n. 16 del mondo ha la meglio sul doppista Pierre-Hugues Herbert. Il francese, poco avvezzo al singolare, rivela progressi significativi anche se insufficienti ad impensierire il tedesco. Nonostante il vento fastidioso, l’esperto Philip non si scompone e accede ai quarti del Masters 1000 californiano, risultato che non otteneva dall’Open del Canada del 2010. Grande esperto nella disciplina del doppio, il francesino – classe 1991 e attualmente n. 93 del ranking ATP – vanta la 2a posizione nella classifica del doppio insieme all’amico e connazionale Nicolas Mahut con il quale ha trionfato in ben due slam (US Open 2015 e Wimbledon 2016) così come in sei Masters1000, tra cui anche a Indian Wells (2016).

Nel primo set, Herbert tiene testa al tedesco che, pur chiudendo il parziale per 6-4, deve far fronte ad un ultimo game combattuto in cui si trova a fronteggiare tre palle break sul 5-4. Alla fine è Kohlschreiber ad intascare il set, giocato praticamente alla pari poiché entrambi conquistano 29 punti e nel quale Pierre-Hugues sfoggia le sue raffinate soluzioni da doppista. Il 34enne di Augsbourg, ex n. 16 del mondo, non vuole tuttavia dare respiro all’avversario e, in apertura di secondo set, gli infligge un pericoloso break. Continua a mantenere il vantaggio per poi permettere a Herbert di riaprire la frazione poiché il transalpino pareggia sul 5-5, mettendo a segno il suo primo break del match per portarsi poi sul 6-5. È tie-break. Il tennista teutonico ritrova immediatamente la lucidità che sembrava sul punto di perdere dopo l’attimo di défaillance nel decimo gioco e prende rapidamente il largo sul 5-1, anche grazie a molte esitazioni e imprecisioni da parte del francese. Ora ci sono ben cinque matchpoint tutti tedeschi. Il primo è quello buono e, in 1 ora e 29 minuti, Philip Kohlschreiber torna ai quarti di un torneo 1000 dopo quasi otto anni.

[18] S. Querrey b. [28] F. Lopez 6-3 6-4 (Michele Pascolini)

Il terzo incontro consecutivo con tennisti americani ad Indian Wells 2018 risulta fatale a Feliciano Lopez, apparso svuotato contro Sam Querrey. Se pure i due hanno avuto un percorso sorprendentemente simile – 31 ace a testa nelle due precedenti partite e due soli game in più giocati dall’americano – quando un uomo col fucile scarico incontra un uomo col fucile, quello col fucile scarico è un uomo morto: saranno 14 contro 4 gli ace a favore del gigante californiano, e ben 16 gli errori di dritto di Lopez nella partita. Evidentemente Querrey non ha dimenticato il primo turno in Australia, occasione in cui aveva vinto facilmente, perché decide di impostare la sua partita sul dritto mancino dello spagnolo che lo ripaga con poca incisività e molti errori di misura. Sembra che i polpacci più belli del circuito non si siano adeguatamente riscaldati, visto che Lopez non spinge, non mette la prima e la sua aria di ‘artista di Montmartre’ appare sempre più esistenzialista mentre concede due palle break ed il vantaggio all’avversario. Per fortuna degli spettatori, il rovescio di Feliciano appare un po’ indigesto a Querrey, soprattutto perché lo slice lo costringe a scendere troppo col corpo e col dritto perde di potenza e controllo, tanto da restituire il break. Queste saranno però le uniche esitazioni di Querrey in battuta; poi, scaldato il braccio, diverrà ingiocabile. Dei suoi turni di servizio non parleremo dunque più: il settimo gioco dura appena 40 secondi. Nel turno successivo, Lopez va sotto 0-40 quando attacca con un dritto esterno troppo lento che pare fatto apposta per concedere a Querrey uno spettacolare passante lungolinea: secondo break e in un amen finisce il primo set.

Nel secondo set segue cambia appena un po’ il copione perché permane l’inefficacia del dritto spagnolo contro il topspin di Querrey, cui si aggiunge la scelta suicida di ricorrere alle palle corte: ne proverà diverse Lopez, ma non sono quelle con cui Federer ha incantato Krajinovic, perché finiscono in rete o sono facili prede del dritto nemico. Poteva essere il gioco del 2-2 quello decisivo, durato quasi 10 minuti, quando Sam guadagna una palla break dopo uno scambio infinito, e poi una seconda, ma Lopez si salva ricordandosi del suo talento per il gioco sull’erba. Giusto menzionare il punto in cui sul 3-3 0-15 Feliciano Lopez recupera un pallonetto e tira un passante di rovescio lungolinea in torsione: sarà uno dei punti del torneo. Sul 4-4 lo spagnolo attacca di nuovo con un dritto troppo poco spinto, e Querrey lo infila con un pregevole passante incrociato per ottenere la palla break fatidica ed inesorabile: qui una velleitaria e svuotata palla corta viene punita da un agevole dritto in lungolinea dell’americano. Querrey, in tutta serenità prematrimoniale, piazza subito 3 ace filati per salire a matchpoint, e chiude la partita alla terza occasione in un’ora e sei minuti. Incontrerà ora Raonic per estendere i suoi ottimi risultati sul cemento americano.

[32] M. Raonic b. [Q] M. Baghdatis W/O

Davvero poca fortuna per Marcos Baghdatis: dopo essersi qualificato ed aver raggiunto gli ottavi di finale, il tennista cipriota ha dovuto rinunciare a giocarsi le sue chance contro Milos Raonic a causa di un problema gastrointestinale. “Stamane quando mi sono svegliato mi sono sentito poco bene – ha fatto sapere Baghdatis attraverso un comunicato – Durante il riscaldamento non mi sentivo me stesso e non mi sentivo in grado di giocare. Mi dispiace per tutti i tifosi che volevano vedere la partita. Ora mi riposerò un poco dopo le cinque vittorie ottenute qui. Sono molto deluso“. Raonic potrà quindi beneficiare di un turno di riposo prima di affrontare Querrey.

Risultati:

Parte bassa

[18] S. Querrey b. [28] F. Lopez 6-3 6-4
[32] M. Raonic b. [Q] M. Baghdatis W/O

[6] J.M. del Potro b. L. Mayer 3-6 7-6(2) 6-3
[31] P. Kohlschreiber b. P.H. Herbert 6-4 7-6(1)

Parte alta

[1] R. Federer b. J. Chardy 7-5 6-4
[23] H. Chung b. [30] P. Cuevas 6-1 6-3

B. Coric b. T. Fritz 6-2 6-7(6) 6-4
[7] K. Anderson b. [11] P. Carreno Busta 4-6 6-3 7-6(6)

Il tabellone completo
Le altre cronache (parte alta del tabellone): Federer con le marce basse, ora Chung

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Giancarlo Antognoni, un campione del mondo che ama più il tennis del padel [VIDEO]

Lo storico n.10 viola va in controtendenza rispetto a tanti ex calciatori, Maldini, Totti, Albertini, Costacurta, Barzagli pazzi per il padel

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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ATP Firenze: US Polo Assn. fa il suo ingresso nel mondo del tennis [VIDEO]

Lorenzo Nencini, A.D. di Incom spa, azienda licenziataria del brand US Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

LEGGI ANCHE Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

 

0:50 – “Il tennis e US Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand US Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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ATP

ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

Alle 17 arriva la brutta notizia. La caviglia distorta a Sofia lo ha messo k.o. Della squadra di Coppa Davis a Firenze mancheranno anche Fognini e Bolelli, presenti a Gijon. Per essere un ATP 250 resta un ottimo cast. Auger Aliassime sarà il favorito n.1. Berrettini il n.2. Il torneo (612 mila dollari di montepremi) verrà visto in 85 Paesi

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Sala Luca Giordano Palazzo Medici Riccardi - UniCredit Firenze Open Conferenza stampa di presentazione Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi Firenze 04/10/2022 Foto Giampiero Sposito

È un classico: nelle presentazioni dei tornei, di qualunque torneo, si ascoltano sempre tanti discorsi, anche troppi, tanti complimenti reciproci fra chi organizza e chi aiuta ad organizzare, dirigenti di vario tipo, politici, sponsor, e si fa fatica a individuare quelle informazioni un po’ più tecniche che tutti vorrebbero sapere.

Non che sia sempre semplice darle, per carità. Ma quando ho chiesto a Paolo Lorenzi se si avessero notizie sul conto di Jannik Sinner, sulle sue condizioni fisiche, purtroppo non si è riusciti a capire altro che “si spera che possa giocare”

Ma alle 17 è arrivata la brutta notizia, che era nell’aria e non sorprende chi ha visto in tv (e nelle foto di Ubitennis scattate in sequenza dal nostro Ivan Mrankov, inviato a Sofia) la brutta caduta di Jannik sul 3-2 per Rune nel terzo set. La caviglia si era proprio rovesciata. Non c’era bisogno di aspettare i risultati della risonanza per capire che era una cosa seria. Purtroppo viene a mancare uno dei protagonisti più attesi. Sinner sarebbe stato testa di serie n.1. Lui è n.12 nel ranking ATP, Aliassime n.13, Berrettini n.16.

 

L’UniCredit Firenze Open è in programma al Palazzo Wanny dal 10 al 16 ottobre prossimi, ma 8 e 9 si giocheranno le qualificazioni. L’evento è stato presentato a Palazzo Medici Riccardi.

“È l’ultimo torneo organizzato dalla FIT” ha detto il presidente Angelo Binaghi, prendendo un attimo in contropiede i presenti. Ma poi si si è capito meglio: “Non ci sarà più la FIT, ma la Federazione Italiana Tennis e Padel”. Un acronimo non è ancora stato trovato dai “creativi”: FITP suonava male.

Questa nuova… federazione che unisce i due sport della racchetta al momento più in voga, ha come conseguenza non casuale che il presidente FIT Angelo Binaghi… riparte da zero. Nel senso che i suoi 24 anni di mandato come presidente FIT (dal 2000 al 2024) vengono azzerati e la legge che gli avrebbe impedito di ripresentarsi come presidente FIT, per aver raggiunto il limite di mandati, non sarà per lui più applicabile. Chissà quanti media avranno fatto caso a questa circostanza. Ai posteri…

E il torneo di Firenze avrà un futuro? Tutti si augurano di sì, ma è chiaro che dipenderà dal futuro calendario ATP, perché quest’anno Firenze – grazie a una tempestiva mossa della FIT cui va dato atto – si è inserita dalla porta di servizio approfittando della fuoriuscita dei tornei cinesi condizionati dalla pandemia COVID e cancellati.

Da un paio di accenni fatti dal presidente Binaghi e dallo stesso sindaco Dario Nardella che ho intervistato, si è avuta quasi l’impressione che – salvo che si ripieghi su un torneo Challenger di aumentato montepremi rispetto ai tradizionali – Firenze possa ospitare un torneo WTA nel 2023, perché diverse delle migliori tenniste italiane, tre, Trevisan, Paolini, Giorgi sono per l’appunto toscane o abitano a Firenze e dintorni.

Salvo che nell’esprimere la legittima soddisfazione  – in quel momento…- per la presenza di tutti i migliori giocatori italiani – ne abbiamo quattro nei primi 50 e due nei primi 16, Sinner n.12 ma assente  e Berrettini n.16, più Musetti n.27, nella conferenza di presentazione non si è fatto cenno a nessun altro giocatore, ma ci si è limitati a dire che sarà un torneo ATP 250 del valore di un ATP 500. 

E questo è vero. Così come è vero che probabilmente molti dei presenti, (non tutti addetti ai lavori), non avrebbero forse saputo apprezzare il notevole status tennistico di un Auger Aliassime, oggi n.13 ma fino a poco tempo fa top-ten e quindi favorito n.1 (anche se ad Astana ha perso al primo turno da Bautista Agut), dell’americano tutto serve&volley Cressy e Karatsev, russo di ottimo livello. Si è ritirato Rune, finalista a Sofia, e per questo Karatsev sarà testa di serie e già per via di quel forfait Lorenzo Sonego era entrato in tabellone. Era il primo fuori.

Il torneo che sta per iniziare segna il ritorno del grande tennis a Firenze dopo 28 anni (e per il quale sono stati venduti 16 mila biglietti ma si spera di venderne fino a 25.000) e lo fa con un campo di partecipazione di primissimo ordine.

Il torneo costituirà una nuova opportunità per la giovanissima generazione di talenti italiani di acquisire esperienza grazie alle wild card per il tabellone principale che saranno assegnate a Francesco Passaro, Luca Nardi (forse il giovane più interessante fra tutti: stiamone seguendo i progressi) e Francesco Maestrelli, tutti e tre in piena corsa per qualificarsi all’edizione 2022 delle IntesaSanpaolo Next Gen ATP Finals, in programma a Milano dall’8 al 12 novembre prossimi. Le wild card per le qualificazioni (8-9 ottobre) sono state assegnate a Jacopo Berrettini, fratello di Matteo, e a Giulio Zeppieri. Gli azzurri risiederanno vicino a Porta a Prato, anzichè all’Hilton più vicino al PalaWanny.

Alla presentazione hanno preso parte il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, il Sindaco della città di Firenze, Dario Nardella, il Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il Regional Manager Centro Nord di Unicredit, Title Partner del Firenze Open, Andrea Burchi e il Direttore del torneo, Paolo Lorenzi.

Il torneo fiorentino di cui chi scrive fu direttore negli anni Settanta non si era più giocato dal 1994. Ma lo si giocava sui campi in terra rossa del CT Firenze. Nei prossimi giorni conto di scrivere qualche aneddoto, spero interessante, di quegli anni.

Nel suo albo d’oro figurano due numeri 1 del mondo: Ilie Nastase, vincitore nel 1973, e Thomas Muster, autore di una tripletta consecutiva dal 1991 al 1993. Sette sono i successi di tennisti italiani, fra cui spiccano le tre vittorie di Paolo Bertolucci, ottenute di fila dal 1975 al 1977. Ma lo avevano vinto anche campioni del livello di Clerc, Ramirez, Gerulaitis, Gomez, e vi avevano partecipato assi del calibro di Ashe, Solomon, Kodes, Vilas, Lendl, Noah. Alexander.

Binaghi si è naturalmente augurato la vittoria di un tennista italiano. Quest’anno due successi sono stati di Berrettini, uno ciascuno di Sinner, Musetti e Sonego, Cinque in tutto. Speriamo che a Firenze arrivi il sesto. E sennò a Napoli che, anch’esso, ha un ottimo livello di partecipazione. Al momento le prime otto teste di serie sono le seguenti: 1 Andrey Rublev, 2. Pablo Carreno Busta, 3. Roberto Bautista Agut, 4. Alejandro Davidovich Fokina, 5. Lorenzo Musetti, 6. Gael Monfils, 7. Miomir Kecmanovic, 8. Sebastian Baez.

Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis: “Siamo davvero lieti di riportare il tennis di vertice in una città come Firenze e di poterlo fare con un parterre di campioni come quello iscritto oggi. Il nostro sport sta vivendo in Italia un momento straordinario, costellato di una serie di grandi eventi organizzati dalla Federazione con il supporto delle istituzioni, sia a livello nazionale – ci tengo a ringraziare quindi il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Sport e Salute – che a livello locale: questo torneo non si potrebbe svolgere senza il sostegno e, posso dire, l’entusiasmo che il Comune e la Città Metropolitana di Firenze ci stanno fornendo. Eventi come questi sono il volano di un fenomeno economico, il turismo sportivo, in grande crescita anche nel nostro Paese e una città come Firenze, nota in tutto il mondo per le sue attrattive turistiche, può aggiungere così una nuova opportunità al suo portfolio. La Federazione ha un forte legame storico con Firenze: è in questa città che, il 18 maggio del 1910, nacque infatti la Federazione Italiana Lawn Tennis, che nel 1946 assunse la denominazione attuale. Non è quindi un caso che abbiamo scelto proprio Firenze per sottoporre all’Assemblea nazionale dei nostri affiliati, che si riunirà domenica 16 ottobre, la proposta di modificare il nostro nome in Federazione Italiana Tennis e Padel. Infine, lasciatemi essere di parte e augurarmi che ci sia il nome di un giocatore italiano ad iscriversi nell’albo d’oro del torneo. A Firenze ci sarà praticamente tutta la squadra che a Bologna si è conquistata la qualificazione alla fase finale della Coppa Davis e mi fa particolarmente piacere di annunciare che le tre wild card – Francesco Passaro, Luca Nardi e Francesco Maestrelli – siano state assegnate a tre giovanissimi talenti italiani in piena corsa per le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals: un segno che, dietro ad un gruppo di vertice comunque ancora molto giovane, ce n’è un altro che spinge forte per affermarsi”.

Dario Nardella, Sindaco della Città di Firenze: “Firenze è pronta a ospitare il grande tennis dell’UniCredit Firenze Open. Il ‘matrimonio’ tra ATP e Firenze è stato fortemente voluto da Sport e Salute, insieme alla nostra amministrazione e al presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi. C’è grande attesa in città e nell’area metropolitana per questo importante appuntamento sportivo grazie al quale, dopo 28 anni, Firenze torna a essere una delle capitali del tennis. Si stimano più di 20mila presenze a Palazzo Wanny per le partite e sarà un momento straordinario in città, significativo per tutte le realtà sportive del territorio. L’assegnazione di questa prestigiosa manifestazione ci riempie di orgoglio – ha continuato il sindaco – e per tanti fiorentini, grandi e piccoli, sarà l’occasione per apprezzare una volta di più questo bellissimo sport che con i suoi campioni è tornato a regalarci grandi emozioni. I giorni del torneo saranno anche l’occasione per visitare Firenze e il suo straordinario patrimonio culturale e artistico. Oltre alla visibilità su tutti i media del mondo il torneo avrà una rilevante ricaduta economica e turistica di rilievo sulla nostra città, che dal 10 al 16 ottobre avrà i riflettori puntati su di sé a livello nazionale e internazionale”.

Valentina Vezzali, Sottosegretaria per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri (che però non c’era): “E’ con grande piacere che invio al Presidente Binaghi, al Sindaco Nardella e alle autorità presenti, il mio saluto. Come ho sempre sostenuto, i grandi eventi sono importanti non solo per lo sport, ma per il territorio che li ospita e rappresentano anche una vetrina internazionale di alto livello per l’Italia. Ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione di Palazzo Wanny, l’impianto polifunzionale che ospiterà l’ATP250 Unicredit Firenze Open e sono contenta che il grande tennis torni nella città di Firenze dopo quasi trent’anni. Rivolgo anche un sincero plauso alla Federazione Italiana Tennis per aver chiesto e ottenuto la revisione del calendario internazionale, così da offrire a Firenze e Napoli l’occasione di organizzare due importanti tornei di categoria ATP 250. Sono convinta che anche in questa occasione daremo dimostrazione della nostra capacità organizzativa e mi auguro che i nostri tennisti possano ben figurare raccogliendo punti preziosi per conquistare un posto alle Nitto ATP Finals attese a Torino il prossimo mese di novembre. Lo sport è stata la mia vita. Sarò sempre vicina a chi ogni giorno alimenta l’attenzione intorno a questo mondo e lo promuove, a chi lo vive da protagonista e lo ama come ho fatto io. Viva Firenze, viva lo sport”.

Vito Cozzoli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute: “Mancano pochi giorni all’inizio del torneo Atp 250 dell’UniCredit Firenze Open che riporta dopo 28 anni il grande tennis in una delle città d’arte più belle del mondo. Un connubio di prestigio sancito dal matrimonio tra Atp e Firenze, cui Sport e Salute ha lavorato a lungo, insieme con il sindaco Dario Nardella e con il presidente della FIT Angelo Binaghi. Tutti i migliori azzurri, da Berrettini a Sinner, da Musetti a Sonego, saranno in campo in una sfida internazionale che avvicina tanti giovani alla pratica del tennis e alla scoperta delle bellezze di Firenze, perla della cultura italiana”.

Remo Taricani, Deputy Head of Italy, UniCredit (assente a Firenze e sostituito da Andrea Burchi, direttore area centro nord): “Siamo orgogliosi di legare il nostro nome a questa manifestazione che sosteniamo con entusiasmo. In sinergia con la FIT e al fianco del Comune di Firenze, portiamo in questa splendida città uno spettacolo di rilievo internazionale, che vede protagonisti i grandi nomi del tennis e i valori sani della competizione. Un booster per l’economia del territorio e un’opportunità per ribadire il nostro ruolo di partner per lo sviluppo delle comunità per le quali siamo e vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento. Svolgiamo responsabilmente il nostro ruolo, facendo leva sulle nostre competenze e sul nostro network. Lo facciamo anche con iniziative mirate come UniCredit per l’Italia che supporta aziende e cittadini alle prese con l’attuale situazione congiunturale, e contribuendo alla realizzazione di iniziative di impatto come questo straordinario UniCredit Firenze Open. Firenze è una sede eccezionale per un evento sportivo di portata internazionale e la Toscana una regione dalle grandi potenzialità. Consideriamo questa festa dello sport un’occasione di rilievo per dare il nostro ulteriore contributo alla città e alla regione”.

Paolo Lorenzi, Direttore dell’UniCredit Firenze Open: “La città di Firenze ha risposto come meglio non poteva al ritorno del grande tennis internazionale dopo 28 anni grazie all’impegno della Federazione Italiana Tennis, che è riuscita a riportare un torneo ATP nel capoluogo toscano. Ringrazio quindi le istituzioni e gli sponsor che ci sono vicini in questa avventura e sono orgoglioso di ricoprire il ruolo di direttore del torneo in questa città in cui ho visto la mia prima partita del circuito professionistico e mi sono appassionato a questo sport. Ci attende una settimana di grande tennis con i migliori giocatori italiani in campo e questo sarà un motivo in più per gli appassionati per accorrere numerosi a Palazzo Wanny e sostenere i nostri giocatori”. 

Il torneo, dotato di un montepremi di 612.000 USD e organizzato dalla Federazione Italiana Tennis, gode del supporto della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e di Sport e Salute. Si giocherà su campi in Green Set, con un tabellone a 28 giocatori per il singolare (i primi 21 in base al ranking, 3 wild card, 4 qualificati, con le prime 4 teste di serie che hanno un bye e stanno un turno avanti) e a 16 coppie per il doppio. Dal lunedì al sabato ci saranno due sessioni di gioco, una diurna e una serale: da lunedì 10 la sessione diurna inizierà alle ore 11.00 e quella serale alle 19.30; sabato 15 si comincerà, rispettivamente, alle 14 e alle 19. Domenica 16 sono in programma le finali di singolare (ore 17.00) e doppio (ore 15.00). Accanto a UniCredit, Title Partner del torneo, altre aziende prestigiose hanno scelto di legare il proprio marchio al ritorno del grande tennis a Firenze: gli Official Partner sono BMW, Emirates e US Polo Assn (ascolta l’intervista all’ A.D. di INCOM Lorenzo Nencini), l’Official Supplier per l’Acqua Minerale è Valmora.

A margine della conferenza stampa è intervenuto anche Giancarlo Antognoni, indimenticato capitano e numero 10 della Fiorentina, simbolo stesso della città e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982. Antognoni ha augurato al mondo del tennis il bentornato in città.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili online all’indirizzo https://www.ticketone.it/artist/unicreditfirenze-open/.
Tutti i tesserati FIT avranno diritto al 20% di sconto. L’UniCredit Firenze Open sarà trasmesso in esclusiva in Italia su SuperTennis, il canale televisivo in chiaro della FIT, disponibile sia sul digitale terrestre (canale 64) che sul bouquet satellitare di Sky (canale 212), e sulla piattaforma digitale SuperTennix. Inoltre, le immagini da Palazzo Wanny saranno distribuite in 85 paesi e territori stranieri da 18 differenti broadcaster internazionali. 

ENTRY LIST ATP 250 FIRENZE
Tabellone principale
1 Felix Auger-Aliassime
2 Matteo Berrettini
3 Lorenzo Musetti
4 Maxime Cressy
5 Aslan Karatsev
6 Filip Krajinovic
7 Alexander Bublik
8 Tallon Griekspoor
Jenson Brooksby
Emil Ruusuvuori
Oscar Otte
David Goffin
Jiri Lehecka
Lorenzo Sonego
T. Monteiro
P. Martinez
R. Carballes Baena

QUALIFICAZIONI

T. Kokkinakis

C. Garin

M. Huesler

M. Fucsovics

M. Ymer

N. Gombos

T. van Rijthoven

R. Safiullin

R. Berankis

(WC) G. Zeppieri

(WC) J. Berrettini

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