WTA Ranking: sorridono Giorgi e Yastremska, entrambe a best ranking

Italiani

WTA Ranking: sorridono Giorgi e Yastremska, entrambe a best ranking

L’italiana e la giovane ucraina salgono rispettivamente al n.28 e n.66. Quattro posti in più per l’altra titolata della settimana, Garcia

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Ottime notizie per i nostri colori: Camila Giorgi vince a Linz e sale al n.28, posizione che fino ad oggi è la migliore mai raggiunta dall’atleta italiana. Camila ha deciso di far riposare la gamba acciaccata e di non partecipare al torneo del Lussemburgo. Chiude quindi l’anno con il titolo in Austria e potrebbe, per via di assestamenti in classifica, migliorare di qualche posizione il best ranking. Ad esempio settimana prossima potrebbe salire al n.27 se Sasnovich e Tsurenko (che ora la precede in classifica ma ha i punti dei quarti a Mosca 2017 in scadenza) non dovessero andare avanti alla Kremlin Cup. Comunque vada, si chiude una stagione tutto sommato positiva per Giorgi, in cui, oltre al secondo titolo in carriera, ha raggiunto per la prima volta i quarti in uno Slam. Come ha affermato il padre a caldo dopo la vittoria, Camila è “n.28 senza aver giocato Doha, Dubai, Indian Wells, Madrid, Pechino e tanti altri tornei importanti”. Il 2019 inizierà subito con la cambiale delle semifinali a Sydney da onorare. Anche in questa ottica, la scelta di terminare la stagione con una settimana in anticipo è la migliore per arrivare pronta all’appuntamento di gennaio.

Non solo Giorgi, anche la diciottenne Dayana Yastremska festeggia. Il titolo di Hong Kong le fa fare un balzo di 36 posti, fino al n.66 del ranking. La giovane ucraina sarà tra quelle da tenere d’occhio per la prossima stagione.

TOP10 E TOP20 – Non ci sono grossi movimenti tra le dieci: Pliskova supera Svitolia al n.5, “grazie” alla finale a Tianjin persa da Garcia, che recupera ben 4 posti e si riporta al n.12 del ranking. Per la francese però ci sono i punti delle Finals in scadenza (625 p.) che potrà cercare di sostituire con quelli del Masterino di Zhuahi, dove ne assegnano 700 alla vincitrice. Perde 4 posizioni Sabalenka (n.15), finalista a Tianjin un anno fa. Per lei i sono anche i 160 punti del 125K di Mumbai in uscita a fine novembre. Chiudiamo con il best ranking di Sevastova, che sale al n.11.

 
Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. dal 08/10/18
1 Simona Halep 7421 16 0
2 Caroline Wozniacki 6461 19 0
3 Angelique Kerber 5400 20 0
4 Naomi Osaka 4740 19 0
5 Karolina Pliskova 4465 22 1
6 Elina Svitolina 4350 19 -1
7 Petra Kvitova 4255 20 0
8 Sloane Stephens 4022 19 0
9 Julia Goerges 3785 24 0
10 Kiki Bertens 3740 24 0
11 Anastasija Sevastova 3240 23 1
12 Caroline Garcia 3225 23 4
13 Garbiñe Muguruza 3225 22 0
14 Daria Kasatkina 3150 24 0
15 Aryna Sabalenka 3145 26 -4
16 Elise Mertens 3115 22 -1
17 Serena Williams 2976 10 0
18 Jelena Ostapenko 2863 22 0
19 Madison Keys 2816 17 0
20 Ashleigh Barty 2605 21 0

UP AND DOWN – Sale ancora, anche se di un posto, la rivelazione di questo finale di stagione, Qiang Wang (n.23). Son invece ben 32 i posti in più per l’avversaria di Giorgi in finale a Linz, Ekaterina Alexandrova (n.87). Altri movimenti in salita:

42           +6          [FRA]    Kristina Mladenovic
49           +7          [BEL]     Alison Van Uytvanck
67           +15       [GER]    Andrea Petkovic

Perde 4 posizioni Maria Sharapova (n.30), vincitrice a Tianjin nel 2107. Retrocede anche Belinda Bencic (-6, n.47). Altri movimenti in discesa:

38           -4           [AUS]    Daria Gavrilova
40           -5           [RUS]    Anastasia Pavlyuchenkova
107         -16        [SUI]     Viktorija Golubic

ROAD TO SINGAPORE – La RACE completa e aggiornata è consultabile qui.

1             Simona Halep   6921     
2             Angelique Kerber   5375             
3             Caroline Wozniacki   5086          
4             Naomi Osaka   4740       
5             Petra Kvitova   4255
6             Sloane Stephens   3943               
7             Elina Svitolina   3850
8             Karolina Pliskova   3840
——————————————
9             Kiki Bertens   3710          

Sloane Stephens si aggiunge al gruppo delle qualificate (Halep, Kerber, Wozniacki, Osaka e Kvitova). Infatti Svitolina non parteciperà né alla Kremlin Cup né al torneo del Lussemburgo.  Questo vuol dire che Stephens può anche permettersi di farsi superare da Pliskova e Bertens e rimarrebbe al n.8 della RACE.

Pliskova e Bertens devono quindi cercare di superare i 3850 punti di Svitolina se vogliono andare a Singapore.  Sabalenka è fuori dalla corsa: ha perso a Tianjin, mentre avrebbe dovuto vincere il torneo e poi giocarsi il tutto per tutto a Mosca. Vediamo una tabella riassuntiva:

  PUNTI 16° RISULTATO
Elina Svitolina   3850 100
Karolina Pliskova   3840 100
Kiki Bertens   3710 30
PUNTI DISPONIBILI A MOSCA
W 470
F 305
SF 185
QF 100
2T 55
1T 1

Bertens e Pliskova si trovano ai due lati del tabellone a Mosca, quindi potrebbero trovarsi davanti solo in una ipotetica finale. I punti conquistati alla Kremlin Cup andranno a sostituire il 16° risultato del best16. Questo vuol dire che entrambe non potranno incamerare la totalità dei punti disponibili ma la differenza tra questi e il loro 16° risultato. Per superare Svitolina, sia Pliskova che Bertens dovrebbero almeno arrivare in semifinale a Mosca. Infatti, con i 185 punti della semifinale, decurtati del 16° risultato, Pliskova raggiungerebbe quota 3925 mentre Bertens 3865. Qualunque altro risultato non smuoverebbe la classifica di Pliskova, ma sarebbe sicura della qualificazione nel caso in cui Bertens non arrivasse in semifinale.

Svitolina, infine, ha scelto di non chiedere alcuna wild card per gli ultimi due tornei e di restare a guardare. Anche nel suo caso, per migliorare il punteggio avrebbe dovuto almeno arrivare in semifinale in uno dei due tornei. Elina ha preferito riposare e lasciare a Pliskova e Bertens l’onere di qualificarsi, correndo però il rischio di essere clamorosamente esclusa sul filo di lana.

CASA ITALIA

In classifica generale, Camila Giorgi (+4, n.28) raggiunge con la vittoria a Linz il best ranking, come già detto.  Crollo di Sara Errani (-16, n.92), mentre sono in forte progresso Jasmine Paolini (+11, n.93), Anastasia Grymalska (+14, n.232), rispettivamente semifinalista e finalista a Santa Margherita di Pula, Gaia Sanesi (+52, n.350) e Dalila Spiteri (+34, n.460), in finale e nei quarti a Obidos. Complessivamente, il ranking medio della top5 italiana è 143,2. Nella top20 nazionale,  Jasmine Paolini torna n.3 d’Italia, entra per la prima volta nella top20 nazionale Dalila Spiteri (n.19).

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 01/10/18
1 Camila Giorgi 28 0
2 Sara Errani 92 0
3 Jasmine Paolini 193 2
4 Martina Trevisan 197 -1
5 Giulia Gatto-Monticone 202 -1
6 Martina Di Giuseppe 220 0
7 Deborah Chiesa 227 0
8 Anastasia Grymalska 232 0
9 Jessica Pieri 270 0
10 Stefania Rubini 293 0
11 Georgia Brescia 318 0
12 Gaia Sanesi 350 1
13 Federica Di Sarra 399 -1
14 Angelica Moratelli 404 0
15 Camilla Rosatello 406 0
16 Lucrezia Stefanini 420 0
17 Martina Caregaro 427 0
18 Martina Colmegna 445 0
19 Dalila Spiteri 460
20 Lucia Bronzetti 489 0

NEXT GEN RANKING

Salto in avanti di 5 posti di Dayana Yastremska che si assesta al n.5 del ranking. Tutte le prime 10 under20 del mondo sono in top100. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1998).

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 01/10/18
1 Aryna Sabalenka 1998 15 0
2 Sofia Kenin 1998 51 0
3 Viktoria Kuzmova 1998 58 0
4 Vera Lapko 1998 62 0
5 Dayana Yastremska 2000 66 5
6 Marketa Vondrousova 1999 70 -1
7 Amanda Anisimova 2001 93 -1
8 Anastasia Potapova 2001 94 -1
9 Olga Danilovic 2001 98 -1
10 Anna Blinkova 1998 99 -1

NATION RANKING

Questa settimana ci sono molte posizioni condivise nella classifica per Nazioni. Cominciamo con il n.1. In cima al ranking ci sono Stati Uniti e Repubblica Ceca, entrambe con 44 punti. Al 3° posto, invece, salgono Romania e Germania. Per il team di Simona Halep è il best ranking. La Russia scivola al n.5, inevitabilmente. Sale di 2 posti anche la Francia, mentre rientra al n.7 l’Ucraina, grazie all’exploit di Dayana Yastremska. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 01/10/18
1 Repubblica Ceca 44 0
1 Stati Uniti 44 1
3 Romania 79 1
3 Germania 79 2
5 Russia 84 -2
6 Francia 97 2
7 Ucraina 98
8 Bielorussia 102 -2
9 Australia 104 -2
10 Spagna 121 -1

LE TOP 50

1 0 [ROU] Simona Halep 27 7421 16
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 6461 19
3 0 [GER] Angelique Kerber 30 5400 20
4 0 [JPN] Naomi Osaka 20 4740 19
5 1 [CZE] Karolina Pliskova 26 4465 22
6 -1 [UKR] Elina Svitolina 24 4350 19
7 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4255 20
8 0 [USA] Sloane Stephens 25 4022 19
9 0 [GER] Julia Goerges 29 3785 24
10 0 [NED] Kiki Bertens 26 3740 24
11 1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3240 23
12 4 [FRA] Caroline Garcia 24 3225 23
13 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 3225 22
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 3150 24
15 -4 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3145 26
16 -1 [BEL] Elise Mertens 22 3115 22
17 0 [USA] Serena Williams 37 2976 10
18 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2863 22
19 0 [USA] Madison Keys 23 2816 17
20 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 2605 21
21 0 [EST] Anett Kontaveit 22 2330 23
22 0 [USA] Venus Williams 38 2161 13
23 1 [CHN] Qiang Wang 26 2155 23
24 -1 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 2124 20
25 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1900 29
26 1 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1830 20
27 1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1805 20
28 4 [ITA] Camila Giorgi 26 1800 21
29 1 [TPE] Su-Wei Hsieh 32 1720 27
30 -4 [RUS] Maria Sharapova 31 1603 14
31 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1570 21
32 -3 [CZE] Barbora Strycova 32 1565 24
33 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1517 24
34 2 [CRO] Petra Martic 27 1465 22
35 2 [CRO] Donna Vekic 22 1425 25
36 2 [USA] Danielle Collins 24 1395 28
37 3 [CHN] Shuai Zhang 29 1370 27
38 -4 [AUS] Daria Gavrilova 24 1335 23
39 0 [SVK] Magdalena Rybarikova 30 1240 23
40 -5 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1220 23
41 2 [PUR] Monica Puig 25 1188 20
42 6 [FRA] Kristina Mladenovic 25 1180 28
43 1 [FRA] Alizé Cornet 28 1175 27
44 1 [GBR] Johanna Konta 27 1170 23
45 -3 [GRE] Maria Sakkari 23 1164 25
46 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1157 28
47 -6 [SUI] Belinda Bencic 21 1147 20
48 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 23 1145 24
49 7 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1128 26
50 -1 [FRA] Pauline Parmentier 32 1099 28

Legenda – Nella top 50 trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice- anni – punti – tornei.

LA RACE

1 0 [ROU] Simona Halep 27 6921 15
2 0 [GER] Angelique Kerber 30 5375 18
3 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 5086 18
4 0 [JPN] Naomi Osaka 20 4740 19
5 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4255 20
6 0 [USA] Sloane Stephens 25 3943 18
7 0 [UKR] Elina Svitolina 24 3850 18
8 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 3840 21
9 0 [NED] Kiki Bertens 26 3710 23
10 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3145 26
11 1 [BEL] Elise Mertens 22 3065 21
12 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3060 21
13 0 [USA] Serena Williams 37 2976 9
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2900 23
15 0 [USA] Madison Keys 23 2817 16
16 0 [GER] Julia Goerges 29 2775 22
17 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2725 21
18 0 [FRA] Caroline Garcia 24 2600 22
19 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 2420 20
20 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2363 21

Legenda – Nella RACE trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice – anni – punti – tornei

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Flash

Piatti: “Sinner tiene moltissimo alla maglia azzurra. Alle 3 di notte era a giocare il doppio”

Sul Messaggero il coach di Jannik parla della stagione e del futuro: “Durante il lockdown gli ho fatto vedere i filmati dei Big 3 per imparare a gestire ogni fase del match”

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Jannik Sinner - Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

La stagione dei tennisti italiani si è purtroppo conclusa. Diciamo “purtroppo” perché la Davis Cup by Rakuten è ancora in corso, ma la selezione azzurra si è fermata ai quarti di finale, sconfitta dalla Croazia di Cilic e del miglior doppio del mondo Mektic/Pavic. Inizia dunque leggermente in anticipo l’off season e con essa il tempo dei bilanci. Vincenzo Martucci ha intervistato Riccardo Piatti, coach di Jannik Sinner, per il Messaggero, cercando di fare il punto sulla stagione dell’italiano a partire proprio dall’ultimo appuntamento, quello della Coppa Davis, nella quale Jannik ha vinto tre singolari e perso due doppi, incluso quello decisivo contro i croati nei quarti.

Sinner, solitamente molto pacato e quasi algido in campo, si è lasciato coinvolgere dal clima Davis e ha spesso chiamato il sostegno del pubblico di casa. La cosa però non ha sorpreso Piatti, che conosce bene il proprio pupillo. “Lui è proprio così: un ragazzo che ama questo sport e si diverte a giocarlo. Quando è all’Accademia di Bordighera si ferma a giocare coi più giovani, con mio figlio Rocco e gli altri ragazzi anche a calcio e a basket. Gli viene spontaneo.”

Il coach stronca subito anche ogni polemica riguardo alla scelta di Sinner di non prendere parte alle Olimpiadi di Tokyo. “È ridicolo pensare che Jannik non sia italiano al 100%: tiene moltissimo alla bandiera e alla maglia azzurra, a Torino s’è visto come comunichi col pubblico e ami coinvolgerlo. È stato onesto come sempre: prima non si sentiva pronto, era stanco, ha fatto quello che ha ritenuto giusto. Infatti, eccolo giocare alle tre di notte per provare il doppio insieme a Fognini. Ecco lo Jannik di Torino.”

 

Contro Cilic, Sinner ha dimostrato ancora una volta di saper emergere dalle difficoltà e di poter ribaltare match nei quali le cose non funzionano sempre nel modo migliore. Questo è uno degli aspetti su cui coach Piatti ha lavorato di più con Jannik, perché come si sa il tennis non è solo questione di saper tirare dritto o rovescio. “Durante il lockdown gli ho fatto vedere tanti filmati di Federer, Nadal e Djokovic nelle finali importanti, ma non nelle fasi in cui hanno giocato bene e hanno vinto con tre vincenti uno dietro l’altro, ma quelle in cui giocavano male. Così Jannik sa che anche a una campione può succedere: fa parte del gioco, del mentale, del tennis. A lui non deve succedere. All’ingresso del Piatti Tennis center c’è scritto: “Non siamo qui per risolvere i problemi ma per crearveli”. Non è lui la mosca bianca, sono gli altri gli anormali, quelli che non arrivano al100 del mondo e ne avrebbero le possibilità: si sono creati un sacco di problemi, mentre in realtà basta essere semplici, riflettere sulle sconfitte, chiedersi perché e come si può migliorare. Anche quella contro Tiafoe rimarrà impressa a Jannik, come la Davis: ha vissuto l’esperienza per la sua nazione, per la squadra.”

Riguardo all’esperienza del doppio, Piatti è piuttosto soddisfatto e continuerà a consigliare (se non a obbligare) Jannik di giocarlo per poter migliorare sotto rete. “È stata una delle cose che ha fatto meglio quest’anno: con Hurkacz, Bolelli, Feliciano Lopez, Opelka col quale ha vinto Atlanta, Korda, ancora Hurkacz. Voglio che provi con compagnia diversi, che giochi tanti servizio-volée, che impari a venire avanti a giocare la volée bassa.” Ora però è tempo per il meritato riposo, tanto per Jannik quanto per Piatti e il suo entourage, così da potersi concentrare al meglio sulla stagione 2022. “Per dieci giorni riposa e noi dello staff non lo vogliamo vedere: ci porta via tanta energia, vuole giocare, vuole sempre fare qualcosa… Poi preparazione a Montecarlo e il 27 si parte per l’Australia.”

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Flash

Coppa Davis, Volandri: “Primo mattoncino per il futuro”. Sinner: “Giocare per la nazione è totalmente diverso”

I protagonisti azzurri commentano l’uscita di scena contro la Croazia. Fognini: “Fatico a stare lontano da casa”

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Filippo Volandri e Jannik Sinner - Finali Coppa Davis 2021 (photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Difficile per l’Italia del tennis digerire una sconfitta arrivata in casa nel doppio decisivo, tuttavia come si è visto in campo la superiorità della Croazia nell’ultimo match è stata evidente e dunque il capitano Filippo Volandri in conferenza stampa ha giustamente elogiato la sua squadra: “Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi, abbiamo cercato di vincere, questa settimana è stata fantastica ma abbiamo dovuto gestire varie emergenze con gli infortuni di Simone [Bolelli] e Matteo [Berrettini]. Parlando poi in proposito dell’ultimo match ha aggiunto: “Tutte le squadre contro cui abbiamo giocato avevano un doppio pazzesco. I colombiani e gli americani erano fortissimi. I croati sono i migliori al mondo”. E il PalaAlpitour deve portare bene alla nazione balcanica, che a Torino, nel 2016, con la sua squadra di basket aveva estromesso l’Italia dall’Olimpiade di Rio de Janeiro vincendo all’overtime (84-78) lo spareggio decisivo.

La vera delusione per il risultato di ieri sta nel match che ha aperto la giornata durante il quale si è consumata una vera e propria sorpresa quando il n. 276 Gojo ha battuto in tre set il nostro numero 2. Lorenzo [Sonego] sapeva che dal suo lato il punto era necessario e ha sentito più tensione del solito, nel terzo set ha sentito troppo il dovere di vincere la partita. Questo succede in coppa Davis, la sua miglior partita è stata contro Opelka, che era la partita più difficile. Oggi ha dovuto combattere con tante emozioni, ha avuto una bella reazione nel secondo set, ma è andata così“.

In questa fase finale della Davis Cup c’è stato anche l’esordio nella competizione di Jannik Sinner il quale ha risposto alla chiamata con tre vittorie in singolare e due sconfitte in doppio al fianco di Fognini. È molto diverso da un torneo normale, tutti hanno dato il 100%. Spero di essere cresciuto in queste partite” ha commentato l’altoatesino. Ormai abbiamo imparato a conoscerlo e sappiamo quanta importanza metta nel processo di apprendimento come ha ribadito nuovamente. “Ho imparato tante cose già nelle Finals; giocare qua è totalmente diverso perché giochi per tutto il team e non per te stesso. C’è più responsabilità perché giochi per la nazione, ovviamente il doppio lo devo ancora imparare, credo che Fabio abbia tanta esperienza e mi ha insegnato tanto, anche con Bolelli. Mi ha fatto piacere stare in questo gruppo, non è facile fare il Capitano, anche per lui era la prima volta, ma ci ha lasciato abbastanza liberi”.

Volandri è poi tornato a parlare concentrandosi sul futuro e scacciando via pensieri di rammarico per il risultato. “Abbiamo messo un primo mattoncino per qualcosa di più importante in futuro. Sul doppio siamo stati sfortunati perché Bolelli è il numero 9 del mondo in doppio e Matteo avrebbe potuto dare un grosso aiuto anche lì ma non abbiamo potuto averli a disposizione”. Su un possibile trasferimento delle fasi finali della Coppa Davis per la prossima stagione invece: “Su Abu Dhabi non saprei, a me piace giocare la Davis in casa o comunque nelle sedi delle squadre che la giocano. La proposta di Nole di giocare in sei location differenti è molto interessante”.

 

Infine ha parlato anche il 34enne Fabio Fognini che ieri sera ha disputato il suo 67esimo incontro con la maglia azzurra. “Faccio sempre più fatica a stare lontano da casa per periodi prolungati. Penso che giocherò tornei ravvicinati. Futuro in nazionale? C’è un ricambio in atto, dovrò meritarmi la convocazione, ci sono tanti giovani molto forti”. In precedenza aveva anche voluto ricordare il Professor Parra e il grande apporto che ha dato a tutto il team: Sono molto triste per la scomparsa di Parra, abbiamo passato bei momenti insieme”.

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Coppa Davis

Coppa Davis: Fognini e Sinner, niente impresa. Mektic e Pavic portano la Croazia a Madrid

Troppo forte la coppia croata per gli azzurri. L’Italia esce ai quarti di finale e deve rinviare i sogni di gloria. La Croazia va in semifinale e attende la Serbia di Djokovic o il Kazakistan

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da Torino il nostro inviato

N. Metkic/M. Pavic (CRO) – J. Sinner/F. Fognini (ITA) 6-3 6-4

L’orchestra croata suona all’impazzata e i sostenitori biancorossi esultano. Ne hanno ben d’onde perché i campioni del 2018 hanno espugnato il Pala-Alpitour staccando il biglietto per Madrid e per la semifinale contro la vincente di Serbia-Kazakistan.

 


Per l’Italia è una cocente delusione, ma dopo il clamoroso ko di Sonego contro il numero 276 del mondo Borna Gojo e la grande rimonta di Jannik Sinner contro Marin  Cilic, battere il doppio croato Mektic-Pavic, coppia più forte al mondo, era un’impresa ai limiti dell’impossibile per Fognini e Jannik, preferito a Bolelli.

La squadra di capitan Volandri, non dimentichiamolo, orfana del suo numero uno Matteo Berrettini infortunatosi durante le Atp Finals (ma anche i croati hanno dovuto rinunciare al lungodegente Borna Coric), ha pagato forse lo scotto dell’inesperienza di Lorenzo Sonego, esordiente  in Davis e la necessità di improvvisare la composizione del doppio. E così il sogno di eguagliare la mitica formazione del 1976 si è infranto sullo scoglio croato. Ma è una squadra giovane e sicuramente nei prossimi anni avrà la chance di arrivare fino in fondo a questa manifestazione.

La partita
Loro sono il numero 1 e il numero 2 del mondo nelle classifiche di doppio e quest’anno hanno vinto nove tornei tra cui Wimbledon, le Olimpiadi di Tokyo, Roma, Montecarlo e Miami.
Per trovare Fabio Fognini e Jannik Sinner in classifica dobbiamo andare oltre la pagina dei primi 100 e inoltre i due hanno giocato insieme per la prima volta l’altra notte (hanno finito alle 02.30) contro i colombiani, perdendo di misura.
Ma quanto contano le classifiche in un doppio decisivo in Coppa Davis?
In ogni caso Fabio uno slam in doppio lo ha vinto con Bolelli qualche anno fa e Jannik…beh è Jannik! Come ha detto Capitan Volandri, può giocare singolo, doppio e triplo.

Alla prova del campo però la coppia croata si dimostra subito di livello superiore alla nostra, purtroppo  improvvisata. I game con Fognini al servizio sono quelli critici per i nostri, non solo perché Fabio è poco incisivo con quel colpo ma anche perché Jannik a rete ha ancora difficoltà nella scelta della posizione e del tempo di inserimento. Il break infatti arriva con Fabio in battuta (3-1) e sul 5-2 gli azzurri sono bravi ad annullare con coraggio e qualche numero ben 5 set point. Pavic con il suo servizio mancino  è però implacabile e in 37 minuti la Croazia si aggiudica il primo set.

Fabio e Jannik parlano molto, cercando un’intesa che per i nostri avversari ha vecchia data. Fognini appare un po’ spento emotivamente, difatti è sempre e solo Sinner ad invocare l’aiuto del pubblico con ampi gesti.

I nostri si salvano dal break nel terzo gioco del secondo parziale, sempre sul sevizio Fogna, grazie ad una prodezza con il rovescio del ligure ma non hanno chance nei turni di battuta croati.


Pavic per fortuna concede qualcosina a rete ma è ancora e sempre nel turno di battuta di Fognini che andiamo in difficoltà e finiamo per concedere nuovamente il vantaggio ai croati (4-3) con un doppio fallo dell’ex numero 1 azzurro che si trattiene a stento fallo svegliare la racchetta al suolo.
Il pubblico prova a scaldare gli azzurri con un mogio popopopopo ma Pavic è inscalfibile e chiude i giochi con un ace dopo un ‘ora e diciannove minuti di dominio croato.

 
 
 
 
 
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