WTA Ranking: sorridono Giorgi e Yastremska, entrambe a best ranking

Italiani

WTA Ranking: sorridono Giorgi e Yastremska, entrambe a best ranking

L’italiana e la giovane ucraina salgono rispettivamente al n.28 e n.66. Quattro posti in più per l’altra titolata della settimana, Garcia

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Ottime notizie per i nostri colori: Camila Giorgi vince a Linz e sale al n.28, posizione che fino ad oggi è la migliore mai raggiunta dall’atleta italiana. Camila ha deciso di far riposare la gamba acciaccata e di non partecipare al torneo del Lussemburgo. Chiude quindi l’anno con il titolo in Austria e potrebbe, per via di assestamenti in classifica, migliorare di qualche posizione il best ranking. Ad esempio settimana prossima potrebbe salire al n.27 se Sasnovich e Tsurenko (che ora la precede in classifica ma ha i punti dei quarti a Mosca 2017 in scadenza) non dovessero andare avanti alla Kremlin Cup. Comunque vada, si chiude una stagione tutto sommato positiva per Giorgi, in cui, oltre al secondo titolo in carriera, ha raggiunto per la prima volta i quarti in uno Slam. Come ha affermato il padre a caldo dopo la vittoria, Camila è “n.28 senza aver giocato Doha, Dubai, Indian Wells, Madrid, Pechino e tanti altri tornei importanti”. Il 2019 inizierà subito con la cambiale delle semifinali a Sydney da onorare. Anche in questa ottica, la scelta di terminare la stagione con una settimana in anticipo è la migliore per arrivare pronta all’appuntamento di gennaio.

Non solo Giorgi, anche la diciottenne Dayana Yastremska festeggia. Il titolo di Hong Kong le fa fare un balzo di 36 posti, fino al n.66 del ranking. La giovane ucraina sarà tra quelle da tenere d’occhio per la prossima stagione.

 

TOP10 E TOP20 – Non ci sono grossi movimenti tra le dieci: Pliskova supera Svitolia al n.5, “grazie” alla finale a Tianjin persa da Garcia, che recupera ben 4 posti e si riporta al n.12 del ranking. Per la francese però ci sono i punti delle Finals in scadenza (625 p.) che potrà cercare di sostituire con quelli del Masterino di Zhuahi, dove ne assegnano 700 alla vincitrice. Perde 4 posizioni Sabalenka (n.15), finalista a Tianjin un anno fa. Per lei i sono anche i 160 punti del 125K di Mumbai in uscita a fine novembre. Chiudiamo con il best ranking di Sevastova, che sale al n.11.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. dal 08/10/18
1 Simona Halep 7421 16 0
2 Caroline Wozniacki 6461 19 0
3 Angelique Kerber 5400 20 0
4 Naomi Osaka 4740 19 0
5 Karolina Pliskova 4465 22 1
6 Elina Svitolina 4350 19 -1
7 Petra Kvitova 4255 20 0
8 Sloane Stephens 4022 19 0
9 Julia Goerges 3785 24 0
10 Kiki Bertens 3740 24 0
11 Anastasija Sevastova 3240 23 1
12 Caroline Garcia 3225 23 4
13 Garbiñe Muguruza 3225 22 0
14 Daria Kasatkina 3150 24 0
15 Aryna Sabalenka 3145 26 -4
16 Elise Mertens 3115 22 -1
17 Serena Williams 2976 10 0
18 Jelena Ostapenko 2863 22 0
19 Madison Keys 2816 17 0
20 Ashleigh Barty 2605 21 0

UP AND DOWN – Sale ancora, anche se di un posto, la rivelazione di questo finale di stagione, Qiang Wang (n.23). Son invece ben 32 i posti in più per l’avversaria di Giorgi in finale a Linz, Ekaterina Alexandrova (n.87). Altri movimenti in salita:

42           +6          [FRA]    Kristina Mladenovic
49           +7          [BEL]     Alison Van Uytvanck
67           +15       [GER]    Andrea Petkovic

Perde 4 posizioni Maria Sharapova (n.30), vincitrice a Tianjin nel 2107. Retrocede anche Belinda Bencic (-6, n.47). Altri movimenti in discesa:

38           -4           [AUS]    Daria Gavrilova
40           -5           [RUS]    Anastasia Pavlyuchenkova
107         -16        [SUI]     Viktorija Golubic

ROAD TO SINGAPORE – La RACE completa e aggiornata è consultabile qui.

1             Simona Halep   6921     
2             Angelique Kerber   5375             
3             Caroline Wozniacki   5086          
4             Naomi Osaka   4740       
5             Petra Kvitova   4255
6             Sloane Stephens   3943               
7             Elina Svitolina   3850
8             Karolina Pliskova   3840
——————————————
9             Kiki Bertens   3710          

Sloane Stephens si aggiunge al gruppo delle qualificate (Halep, Kerber, Wozniacki, Osaka e Kvitova). Infatti Svitolina non parteciperà né alla Kremlin Cup né al torneo del Lussemburgo.  Questo vuol dire che Stephens può anche permettersi di farsi superare da Pliskova e Bertens e rimarrebbe al n.8 della RACE.

Pliskova e Bertens devono quindi cercare di superare i 3850 punti di Svitolina se vogliono andare a Singapore.  Sabalenka è fuori dalla corsa: ha perso a Tianjin, mentre avrebbe dovuto vincere il torneo e poi giocarsi il tutto per tutto a Mosca. Vediamo una tabella riassuntiva:

  PUNTI 16° RISULTATO
Elina Svitolina   3850 100
Karolina Pliskova   3840 100
Kiki Bertens   3710 30
PUNTI DISPONIBILI A MOSCA
W 470
F 305
SF 185
QF 100
2T 55
1T 1

Bertens e Pliskova si trovano ai due lati del tabellone a Mosca, quindi potrebbero trovarsi davanti solo in una ipotetica finale. I punti conquistati alla Kremlin Cup andranno a sostituire il 16° risultato del best16. Questo vuol dire che entrambe non potranno incamerare la totalità dei punti disponibili ma la differenza tra questi e il loro 16° risultato. Per superare Svitolina, sia Pliskova che Bertens dovrebbero almeno arrivare in semifinale a Mosca. Infatti, con i 185 punti della semifinale, decurtati del 16° risultato, Pliskova raggiungerebbe quota 3925 mentre Bertens 3865. Qualunque altro risultato non smuoverebbe la classifica di Pliskova, ma sarebbe sicura della qualificazione nel caso in cui Bertens non arrivasse in semifinale.

Svitolina, infine, ha scelto di non chiedere alcuna wild card per gli ultimi due tornei e di restare a guardare. Anche nel suo caso, per migliorare il punteggio avrebbe dovuto almeno arrivare in semifinale in uno dei due tornei. Elina ha preferito riposare e lasciare a Pliskova e Bertens l’onere di qualificarsi, correndo però il rischio di essere clamorosamente esclusa sul filo di lana.

CASA ITALIA

In classifica generale, Camila Giorgi (+4, n.28) raggiunge con la vittoria a Linz il best ranking, come già detto.  Crollo di Sara Errani (-16, n.92), mentre sono in forte progresso Jasmine Paolini (+11, n.93), Anastasia Grymalska (+14, n.232), rispettivamente semifinalista e finalista a Santa Margherita di Pula, Gaia Sanesi (+52, n.350) e Dalila Spiteri (+34, n.460), in finale e nei quarti a Obidos. Complessivamente, il ranking medio della top5 italiana è 143,2. Nella top20 nazionale,  Jasmine Paolini torna n.3 d’Italia, entra per la prima volta nella top20 nazionale Dalila Spiteri (n.19).

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 01/10/18
1 Camila Giorgi 28 0
2 Sara Errani 92 0
3 Jasmine Paolini 193 2
4 Martina Trevisan 197 -1
5 Giulia Gatto-Monticone 202 -1
6 Martina Di Giuseppe 220 0
7 Deborah Chiesa 227 0
8 Anastasia Grymalska 232 0
9 Jessica Pieri 270 0
10 Stefania Rubini 293 0
11 Georgia Brescia 318 0
12 Gaia Sanesi 350 1
13 Federica Di Sarra 399 -1
14 Angelica Moratelli 404 0
15 Camilla Rosatello 406 0
16 Lucrezia Stefanini 420 0
17 Martina Caregaro 427 0
18 Martina Colmegna 445 0
19 Dalila Spiteri 460
20 Lucia Bronzetti 489 0

NEXT GEN RANKING

Salto in avanti di 5 posti di Dayana Yastremska che si assesta al n.5 del ranking. Tutte le prime 10 under20 del mondo sono in top100. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1998).

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 01/10/18
1 Aryna Sabalenka 1998 15 0
2 Sofia Kenin 1998 51 0
3 Viktoria Kuzmova 1998 58 0
4 Vera Lapko 1998 62 0
5 Dayana Yastremska 2000 66 5
6 Marketa Vondrousova 1999 70 -1
7 Amanda Anisimova 2001 93 -1
8 Anastasia Potapova 2001 94 -1
9 Olga Danilovic 2001 98 -1
10 Anna Blinkova 1998 99 -1

NATION RANKING

Questa settimana ci sono molte posizioni condivise nella classifica per Nazioni. Cominciamo con il n.1. In cima al ranking ci sono Stati Uniti e Repubblica Ceca, entrambe con 44 punti. Al 3° posto, invece, salgono Romania e Germania. Per il team di Simona Halep è il best ranking. La Russia scivola al n.5, inevitabilmente. Sale di 2 posti anche la Francia, mentre rientra al n.7 l’Ucraina, grazie all’exploit di Dayana Yastremska. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 01/10/18
1 Repubblica Ceca 44 0
1 Stati Uniti 44 1
3 Romania 79 1
3 Germania 79 2
5 Russia 84 -2
6 Francia 97 2
7 Ucraina 98
8 Bielorussia 102 -2
9 Australia 104 -2
10 Spagna 121 -1

LE TOP 50

1 0 [ROU] Simona Halep 27 7421 16
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 6461 19
3 0 [GER] Angelique Kerber 30 5400 20
4 0 [JPN] Naomi Osaka 20 4740 19
5 1 [CZE] Karolina Pliskova 26 4465 22
6 -1 [UKR] Elina Svitolina 24 4350 19
7 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4255 20
8 0 [USA] Sloane Stephens 25 4022 19
9 0 [GER] Julia Goerges 29 3785 24
10 0 [NED] Kiki Bertens 26 3740 24
11 1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3240 23
12 4 [FRA] Caroline Garcia 24 3225 23
13 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 3225 22
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 3150 24
15 -4 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3145 26
16 -1 [BEL] Elise Mertens 22 3115 22
17 0 [USA] Serena Williams 37 2976 10
18 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2863 22
19 0 [USA] Madison Keys 23 2816 17
20 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 2605 21
21 0 [EST] Anett Kontaveit 22 2330 23
22 0 [USA] Venus Williams 38 2161 13
23 1 [CHN] Qiang Wang 26 2155 23
24 -1 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 2124 20
25 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1900 29
26 1 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1830 20
27 1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1805 20
28 4 [ITA] Camila Giorgi 26 1800 21
29 1 [TPE] Su-Wei Hsieh 32 1720 27
30 -4 [RUS] Maria Sharapova 31 1603 14
31 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1570 21
32 -3 [CZE] Barbora Strycova 32 1565 24
33 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1517 24
34 2 [CRO] Petra Martic 27 1465 22
35 2 [CRO] Donna Vekic 22 1425 25
36 2 [USA] Danielle Collins 24 1395 28
37 3 [CHN] Shuai Zhang 29 1370 27
38 -4 [AUS] Daria Gavrilova 24 1335 23
39 0 [SVK] Magdalena Rybarikova 30 1240 23
40 -5 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1220 23
41 2 [PUR] Monica Puig 25 1188 20
42 6 [FRA] Kristina Mladenovic 25 1180 28
43 1 [FRA] Alizé Cornet 28 1175 27
44 1 [GBR] Johanna Konta 27 1170 23
45 -3 [GRE] Maria Sakkari 23 1164 25
46 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1157 28
47 -6 [SUI] Belinda Bencic 21 1147 20
48 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 23 1145 24
49 7 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1128 26
50 -1 [FRA] Pauline Parmentier 32 1099 28

Legenda – Nella top 50 trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice- anni – punti – tornei.

LA RACE

1 0 [ROU] Simona Halep 27 6921 15
2 0 [GER] Angelique Kerber 30 5375 18
3 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 5086 18
4 0 [JPN] Naomi Osaka 20 4740 19
5 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4255 20
6 0 [USA] Sloane Stephens 25 3943 18
7 0 [UKR] Elina Svitolina 24 3850 18
8 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 3840 21
9 0 [NED] Kiki Bertens 26 3710 23
10 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3145 26
11 1 [BEL] Elise Mertens 22 3065 21
12 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3060 21
13 0 [USA] Serena Williams 37 2976 9
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2900 23
15 0 [USA] Madison Keys 23 2817 16
16 0 [GER] Julia Goerges 29 2775 22
17 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2725 21
18 0 [FRA] Caroline Garcia 24 2600 22
19 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 2420 20
20 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2363 21

Legenda – Nella RACE trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice – anni – punti – tornei

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Flash

L’aria di Bergamo fa bene a Napolitano

L’azzurro torna a Bergamo e ritrova ottime sensazioni. Lo scorso anno fu finalista (sconfitto da Berrettini). Agli ottavi sfiderà Donskoy, numero 1 del tabellone

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Stefano Napolitano - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Antonio Milesi)

Non c’è dubbio che il Greenset di Bergamo sia perfetto per il tennis di Stefano Napolitano. 359 giorni dopo la finale dell’anno scorso, in cui impegnò fino all’ultimo Matteo Berrettini, il ragazzo di Biella è tornato al Pala Agnelli. Non sono stati dodici mesi facili, al punto che la classifica è rimasta sostanzialmente invariata (allora era n.207 ATP, oggi è 196), ma il feeling è rimasto. Reduce da una campagna australiana appena sufficiente, aveva bisogno di un risultato positivo per ritrovare ottimismo. Missione compiuta: il 6-3 6-4 contro il turco Cem Ilkel è filato via liscio, senza particolari squilli. Stefano (accompagnato a Bergamo da papà Cosimo) ha giocato con attenzione e non ha corso rischi. Ilkel è un giocatore senza particolari punti deboli, ma anche senza grandi squilli.

In particolare, la sua “velocità di crociera” è piuttosto bassa. Per questo, Napolitano ha avuto il tempo di costruire le sue geometrie, fatte di colpi piatti e potenti. Non ha avuto bisogno di spingere troppo sull’acceleratore, ed è una buona notizia in vista del match contro Evgeny Donskoy, testa di serie numero 1. Napolitano ama costruirsi il punto e lo ha fatto molto bene, specie con il rovescio incrociato, ottimo per aprirsi il campo e magari chiudere col il colpo successivo. La netta superiorità ha legittimato un pizzico di distrazione, specie in avvio di secondo set: avanti 6-3 2-0, si è fatto riprendere con qualche errore di troppo, ma ha trovato il break decisivo sul 3-3.

 

In quel game, Ilkel si è trovato sul 40-0 ma cinque punti consecutivi hanno segnato definitivamente l’incontro (da segnalare la gran difesa, chiusa da un bel passante stretto, con cui l’azzurro si è procurato la palla break). Contro Donskoy dovrà evitare ogni distrazione: la missione non è impossibile, ma ci sarà bisogno del miglior Napolitano. Giovedì sarà tempo di ottavi: dei sedici giocatori ancora in gara, ben otto sono italiani. Per adesso il torneo è positivo, ma gli azzurri dovranno dimostrare di poter arrivare in fondo. Oltre ai due derby italiani (Vavassori-Marcora e Vanni-Giustino), il clou sarà proprio Napolitano-Donskoy, in campo intorno alle 17.30-18.

Ufficio Stampa Trofeo Faip-Perrel

Risultati secondo turno:

Raul Brancaccio (ITA) b. Quentin Halys (FRA) 6-4 6-1
Tristan Lamasine (FRA) b. Filip Horansky (SVK) 6-3 6-1
Roberto Marcora (ITA) b. Mohamed Safwat (EGI) 7-6(8) 6-4
Arthur De Greef (BEL) b. Danilo Petrovic (SRB) 6-3 6-4
Andrea Vavassori (ITA) b. Riccardo Bonadio (ITA) 7-5 5-7 6-4
Evgeny Donskoy (RUS) b. Bernabe Zapata Miralles (SPA) 6-4 6-2
Baptiste Crepatte (FRA) b. Alexander Bublik (KAZ) 6-3 6-2
Stefano Napolitano (ITA) b. Cem Ilkel (TUR) 6-3 6-4

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Flash

ATP Challenger Bergamo: Vavassori e la fortuna da afferrare

A Bergamo avrebbe dovuto giocare soltanto il doppio, ma l’improvviso forfait di Filippo Baldi lo ha spedito in tabellone. Lui ha saputo cogliere il momento, vincendo una bella partita contro Bonadio. “Non è ancora il momento di scegliere tra singolare e doppio”

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Andrea Vavassori - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Antonio Milesi)

Ogni tanto capitano storie del genere. Andrea Vavassori si è presentato a Bergamo con grandi ambizioni, ma legate esclusivamente al doppio. È sempre più vicino ai top-100, punta a diventare un top-player nella specialità. Ma il 23enne torinese gioca un ottimo tennis e vuole ancora provarci con il singolare. Le nuove regole ATP-ITF gli hanno permesso di scalare un colpo solo oltre 400 posizioni (oggi è n.453 ATP), ma le qualificazioni “ridotte” gli tolgono spazio. “Ho iniziato l’anno giocando cinque tornei in America, ed è successo che Ryan Harrison si sia cancellato all’ultimo dal torneo di Dallas. Non avevo firmato come ‘alternate’ e non ho potuto giocare – racconta Vavassori, che in un colpo solo si è trovato al terzo turno del singolare grazie al bel successo su Riccardo Bonadioquesta cosa mi ha mandato fuori di testa, perché certe occasioni non capitano tutti i giorni. Da allora mi sono promesso di firmare sempre, ogni giorno”.

Quando le speranze di giocare sembravano ormai svanite, è arrivata la chiamata del supervisor Carmelo Di Dio, appena informato del forfait di Filippo Baldi per gravi motivi familiari. In quel momento, Vavassori si trovava al Tennis Club Città dei Mille per un allenamento con il suo compagno di doppio Julian Ocleppo. “Come prima cosa, tengo a dire che mi spiace molto per Filippo. Quando ho saputo che avrei giocato, ho chiamato immediatamente mio padre, che è anche il mio coach. Da Pinerolo, si è fiondato qui e sono contento che sia riuscito a venire. Io sono spesso fuori di casa e per ragioni economiche non sempre riesco a portarlo con me. Per questo, sono contento di questa vittoria ottenuta insieme. Contro Bonadio è stata una battaglia: per entrambi, era uno dei match più importanti della carriera. In palio c’erano 7 punti ATP e un assegno di 730 euro. In quasi due ore e mezzo, Vavassori si è imposto 7-5 5-7 6-4.

 

LA BELLEZZA DEL SERVE AND VOLLEY È stato un match divertente, spettacolare, tra le volée di Vavassori e i passanti di Bonadio. Perché il torinese è un giocatore vecchio stile, un “panda” del serve and volley. Va a rete quasi su ogni punto. “Ho cercato di farlo giocare male, sui campi veloci adotto sempre questa strategia. Dipende dall’avversario, ma queste caratteristiche possono dare fastidio. Lo fanno anche altri: penso all’americano Cressy, che ha giocato un torneo fantastico a Cleveland, facendo anche il chip and charge”. Un tennis spettacolare, bello da vedere, ancora più prezioso perché quasi scomparso. Mi piace perché è fastidioso per gli avversari e mi diverte. Io spero di continuare così, perché ottimi doppisti come Herbert sono diventati forti in singolare più in là con l’età. Tempo fa, era successo anche con Pat Rafter. Si tratta di un gioco difficile, chi gioca così emerge più avanti con l’età. Per coprire la rete devi essere formato, avere i riflessi pronti e la giusta esperienza”. Traduzione: il meglio di Andrea Vavassori deve ancora venire, anche se il doppio rappresenta qualcosa di importante.

“Lo scorso anno ho deciso di giocare soltanto Challenger, anche per conquistare i punti che nel 2019 avrebbero avuto un valore maggiore. Mi è servito come esperienza, inoltre si vive meglio: nei Futures non prendevo soldi e spendevo soltanto, mentre nei Challenger ho vinto parecchio in doppio e l’annata è stata decisamente positiva. Per me è importante perché non ho grandi entrate extra, a parte le gare a squadre con il TC Pistoia”. I punti intascati a Bergamo saranno un bottino importante per Vavassori, ma non è detto che sia finita qui: negli ottavi se la vedrà con Roberto Marcora in un mach tutto da giocare. “Ci siamo affrontati a Milano, fu una partita molto combattuta e l’ha spuntata lui 7-6 al terzo. Spero che possa essere altrettanto spettacolare, per noi e per il pubblico”.

UN TEAM PER CENTRARE GLI OBIETTIVI – E comunque c’è sempre il doppio: dopo il singolare, scenderà in campo in coppia con Julian Ocleppo. “In questo momento è la mia priorità, anche negli allenamenti. Punto a trovare un compagno fisso: spero che possa essere Ocleppo, non soltanto per l’amicizia ma perché ci troviamo alla grande e cresciamo partita dopo partita. Purtroppo non riusciamo a giocare sempre gli stessi tornei, perché lui ha 21 anni e sta provando a giocare con continuità il singolare. Ci siamo ritrovati a Bergamo dopo un po’ ed è come se il tempo non fosse passato. Anche io non voglio fare scelte affrettate: in fondo ho solo 23 anni e nel tennis possono bastare tre settimane buone per svoltare una carriera. Penso a Kevin Krawietz, che fino all’anno scorso ha giocato soltanto doppi, mentre ora si è trova al n.60 in doppio e al 200 in singolare”.

Vavassori, il “panda” del serve and volley all’italiana, punta ancora a fare cose importanti, anche perché dopo un anno e mezzo al Centro FIT di Tirrenia è tornato a casa e ha messo in piedi un team di ottimo livello presso il CT Pinerolo: oltre a papà Davide che lo segue da sempre, ci sono l’allenatore in seconda Gabriele Dutto, il preparatore atletico Massimo Libardoni, il mental coach Gianfranco Santiglia, lo zio Fabrizio Boccato che gli ha dato una grossa mano con lo yoga dinamico, nonché il responsabile dell’attrezzatura e consulente Paolo Moro. Con le persone giuste a fianco, si possono raggiungere grandi traguardi. Andrea Vavassori ne è convinto.

LA FORMA DI BRANCACCIO E MARCORA – L’Italia continua ad essere protagonista: prima del derby azzurro, sono arrivate due vittorie importanti perché giunte contro avversari di miglior classifica. Raul Brancaccio ha confermato l’ottimo momento di forma con un netto 6-4 6-1 a Quentin Halys, finalista due anni fa. Dopo aver lottato nel primo set, ha dominato nel secondo contro un avversario un po’ nervoso. Adesso nutre legittime ambizioni di arrivare al weekend: Tristan Lamasine è avversario duro ma non certo impossibile. Medesime speranze per Roberto Marcora, autore di un match gagliardo contro l’ostico Mohamed Safwat. Il lombardo ha avuto bisogno di sei setpoint per portare a casa il primo set, poi ha gestito con più agio il secondo e ha chiuso 7-6 6-4.

Essendosi “liberata” la parte bassa del tabellone con i forfait di Travaglia e Baldi, può puntare a eguagliare il risultato di Budapest. Tra l’altro, è stato eliminato anche il numero 3 del tabellone Alexander Bublik, costretto al ritiro quando il match contro Baptiste Crepatte era ormai compromesso. Al contrario, buon esordio per la testa di serie numero 1 Evgeny Donskoy. Il russo si è imposto con un rapido 6-4 6-2 sul giovane spagnolo Bernabe Zapata Miralles. Nella giornata di giovedì, si giocheranno tutti gli ottavi di finale. Il programma scatterà alle ore 10.

Ufficio Stampa Trofeo Faip-Perrel

Risultati secondo turno:

Raul Brancaccio (ITA) b. Quentin Halys (FRA) 6-4 6-1
Tristan Lamasine (FRA) b. Filip Horansky (SVK) 6-3 6-1
Roberto Marcora (ITA) b. Mohamed Safwat (EGI) 7-6(8) 6-4
Arthur De Greef (BEL) b. Danilo Petrovic (SRB) 6-3 6-4
Andrea Vavassori (ITA) b. Riccardo Bonadio (ITA) 7-5 5-7 6-4
Evgeny Donskoy (RUS) b. Bernabe Zapata Miralles (SPA) 6-4 6-2
Baptiste Crepatte (FRA) b. Alexander Bublik (KAZ) 6-3 6-2
Stefano Napolitano (ITA) b. Cem Ilkel (TUR) 6-3 6-4

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ATP

ATP Delray Beach: Seppi è già ai quarti, battuto Thompson

Andreas supera un altro australiano in Florida ed è il primo qualificato ai quarti. Sfiderà Daniel Evans

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Andreas Seppi - ATP Sydney 2019 (foto via Twitter, @SydneyTennis)

Dopo quella contro Bernard Tomic, Andreas Seppi mette a segno un’altra vittoria “australiana” e, pur con un passaggio a vuoto che gli costa il secondo set, raggiunge per primo i quarti di finale nel torneo di Spiaggia del Re. L’avversario è il ventiquattrenne Jordan Thompson, già regolato in tre set al secondo turno di Melbourne un mese fa, risultato che gli ha comunque permesso di ritoccare il best ranking (n. 60). Perse 12 posizioni dopo il torneo di Rotterdam, Andreas ha la possibilità di recuperarle in fretta: lo scorso anno si è fermato per l’infiltrazione all’anca e non difende punti fino a Monte Carlo.

Il match sembra avere poco da dire ed è anche disturbato dal vento – “moderato”, secondo il lessico dei meteorologi che, evidentemente, non giocano a tennis. L’azzurro si mantiene ordinato e procede come un treno: Jordan, al contrario, è spesso scomposto come il suo dritto. Prova anche a cercare la via della rete, ma neanche in quei paraggi la fortuna arride al ragazzo di Sydney: quando non è infilato o costretto all’errore dalla palla insidiosa della Seppia nazionale, sbaglia la volée facile oppure, come in occasione del doppio break che è anche un set point, lascia il passante valutandolo erroneamente.

 

Nulla cambia nel secondo parziale finché, sul 4-1, Andreas inizia a commettere errori su errori, permettendo a Thompson di trovare fiducia in ogni zona del campo e allungare il match al terzo con cinque giochi consecutivi. Deciso a non regalare più nulla proprio alla vigilia del suo trentacinquesimo compleanno, Seppi rientra presto nei propri panni, mentre il dritto australiano torna a essere una miniera di gratuiti: break al quarto gioco e via libera per Andreas che venerdì ingaggerà una sfida inedita contro Daniel Evans.

Il qualificato britannico ha lasciato appena due giochi alla wild card Lloyd Harris, guadagnandosi così il terzo quarto di finale della carriera a livello di circuito maggiore (il primo dal 2017, quando a Sydney si arrese in finale a Gilles Muller). Negli altri incontri di giornata, dominio alla battuta di John Isner, secondo favorito del seeding, che ha perso appena un punto sulla prima di servizio (31 su 32) contro Lukas Lacko, chiudendo per 6-4 6-3 in 70 minuti di gioco. Nei quarti di finale troverà Adrian Mannarino, che ha conquistato la seconda vittoria stagionale superando in due set Denis Istomin.

Risultati:

A. Seppi b. J. Thompson 6-3 4-6 6-1
[8] A. Mannarino b. D. Istomin 6-2 7-6(3)
[Q] D. Evans b. [WC] L. Harris 6-0 6-2
[2/WC] J. Isner b. L. Lacko 6-4 6-3

Il tabellone completo

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