ATP Finals, i gruppi: Federer con Anderson, Djokovic pesca Zverev

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ATP Finals, i gruppi: Federer con Anderson, Djokovic pesca Zverev

Sorteggiati i gruppi “Kuerten” e “Hewitt” per il Masters 2018. Con Roger anche Thiem, Cilic insieme a Nole. Federer-Nishikori domenica 11 alle 21, Djokovic-Isner lunedì sera

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Con l’annuncio del forfait di Rafa Nadal, si è aperta la settimana di avvicinamento al Masters di Londra. A prendere il posto dello spagnolo sarà lo statunitense John Isner, che farà il suo debutto alle ATP Finals così come Kevin Anderson. A guidare il gruppetto dei migliori otto saranno Novak Djokovic (che chiuderà la stagione al numero 1 del mondo) e Roger Federer. Oltre ai due veterani di Londra (11 titoli in due), e i due debuttanti, ci saranno Alexander Zverev, Marin Cilic, Dominic Thiem e Kei Nishikori. Karen Khachanov (reduce dal trionfo a Parigi-Bercy) e Borna Coric saranno le due riserve, mentre non sarà della competizione il “Maestro” uscente Grigor Dimitrov, reduce da un’annata decisamente non all’altezza delle aspettative (chiusa al numero 19 della Race). Così, mentre a Milano è tutto pronto per l’inizio della seconda edizione delle Next Gen Finals (domani, martedì 6 novembre, si disputeranno i primi quattro incontri), a Londra prende ufficialmente il via il Masters dei “grandi” con il sorteggio dei due gruppi “Kuerten” e “Hewitt”. La competizione scatterà domenica 11 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, il 18 novembre, con la finalissima. Questo l’esito del sorteggio:

GRUPPO KUERTEN

 

[1] Novak Djokovic
[3] Alexander Zverev
[5] Marin Cilic
[8] John Isner

GRUPPO HEWITT

[2] Roger Federer
[4] Kevin Anderson
[6] Dominic Thiem
[7] Kei Nishikori

[1] N. DJOKOVIC ATP Finals Record 31-11. 11esima partecipazione: 5 titoli

PRECEDENTI

vs Federer 25-22
vs Zverev 1-1
vs Anderson 7-1
vs Cilic 16-2
vs Thiem 5-2
vs Nishikori 15-2
vs Isner 8-2

[2] ROGER FEDERER – ATP Finals Record 55-13. 16esima partecipazione: 6 titoli

PRECEDENTI

vs Djokovic 22-25
vs Zverev 3-2
vs Anderson 4-1
vs Cilic 9-1
vs Thiem 1-2
vs Nishikori 7-2
vs Isner 5-2

[3] ALEXANDER ZVEREV – ATP Finals Record 1-2. Seconda partecipazione: RR nel 2017

PRECEDENTI

vs Djokovic 1-1
vs Federer 2-3
vs Anderson 4-0
vs Cilic 5-1
vs Thiem 2-5
vs Nishikori 2-1
vs Isner 4-1

[4] KEVIN ANDERSON Prima partecipazione

PRECEDENTI

vs Djokovic 1-7
vs Federer 1-4
vs Zverev 0-4
vs Cilic 1-6
vs Thiem 6-2
vs Nishikori 3-5
vs Isner 4-8

[5] MARIN CILIC  ATP Finals Record 1-8. Quarta partecipazione: mai oltre il RR

PRECEDENTI

vs Djokovic 2-16
vs Federer 1-9
vs Zverev 1-5
vs Anderson 6-1
vs Thiem 0-1
vs Nishikori 6-9
vs Isner 7-3

[6] DOMINIC THIEM – ATP Finals Record 2-4. Terza partecipazione: mai oltre il RR

PRECEDENTI

vs Djokovic 2-5
vs Federer 2-1
vs Zverev 5-2
vs Anderson 2-6
vs Cilic 1-0
vs Nishikori 1-3
vs Isner 1-1

[7] KEI NISHIKORI – ATP Finals Record 4-7. Quarta partecipazione: due volte in semifinale

PRECEDENTI

vs Djokovic 2-15
vs Federer 2-7
vs Zverev 1-2
vs Anderson 5-3
vs Cilic 9-6
vs Thiem 3-1
vs Isner 2-1

[8] JOHN ISNERPrima partecipazione

PRECEDENTI

vs Djokovic 2-8
vs Federer 2-5
vs Zverev 1-4
vs Anderson 8-4
vs Cilic 3-7
vs Thiem 1-1
vs Nishikori 1-2

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO KNOWLES/NESTOR

L. Kubot/M. Melo
P.H. Herbert/N. Mahut
M. Bryan/J. Sock
O. Marach/M. Pavic

GRUPPO LLODRA/SANTORO

J. Murray/B. Soares
J. Cabal/R. Farah
N. Mektic/A. Peya
R. Klaasen/M. Venus

COPERTURA TELEVISIVA – Le ATP Finals sono in esclusiva assoluta su SKY Sport su tutte le piattaforme:

  • Pay-TV (SAT): SKY – Canali 201 e 204 (in HD)
  • Pay-TV (DTT): SKY – Canali 482 (SD) e 472 (HD)
  • Streaming OTT: NOW TV su PC, tablet, Smart TV, Chromecast, smartphone e altri dispositivi video. Prezzi: 6.99 € (un giorno), 10.99 € (una settimana), 29.98 € (un mese).

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 11

  • non prima delle 13: J. Murray/B. Soares vs R. Klaasen/M. Venus
  • non prima delle 15: K. Anderson vs D. Thiem
  • non prima delle 19: J. Cabal/R. Farah vs N. Mektic/A. Peya
  • non prima delle 21: R. Federer vs K. Nishikori

Lunedì 12

  • non prima delle 13: O. Marach/M. Pavic vs P.H. Herbert/N. Mahut
  • non prima delle 15: A. Zverev vs M. Cilic
  • non prima delle 19: L. Kubot/M. Melo vs M. Bryan/J. Sock
  • non prima delle 21: N. Djokovic vs J. Isner

Martedì 13

  • non prima delle 13: doppio gruppo Llodra/Santoro
  • non prima delle 15: singolare gruppo Hewitt
  • non prima delle 19: doppio gruppo Llodra/Santoro
  • non prima delle 21: singolare gruppo Hewitt

Mercoledì 14

  • non prima delle 13: doppio gruppo Knowles/Nestor
  • non prima delle 15: singolare gruppo Kuerten
  • non prima delle 19: doppio gruppo Knowles/Nestor
  • non prima delle 21: singolare gruppo Kuerten

Giovedì 15

  • non prima delle 13: doppio gruppo Llodra/Santoro
  • non prima delle 15: singolare gruppo Hewitt
  • non prima delle 19: doppio gruppo Llodra/Santoro
  • non prima delle 21: singolare gruppo Hewitt

Venerdì 16

  • non prima delle 13: doppio gruppo Knowles/Nestor
  • non prima delle 15: singolare gruppo Kuerten
  • non prima delle 18.45: doppio gruppo Knowles/Nestor
  • non prima delle 21: singolare gruppo Kuerten

Sabato 17

  • non prima delle 13: prima semifinale doppio
  • non prima delle 15: prima semifinale singolare
  • non prima delle 19: seconda semifinale doppio
  • non prima delle 21: seconda semifinale singolare

Domenica 18

  • ore 16.30: finale doppio
  • ore 19: finale singolare

PUNTI ATP E MONTEPREMI

Round Robin match win – 200 punti
Semifinal win – 400 punti
Final win – 500 punti
Undefeated champion – 1500 punti

Alternate – $110,000
Participation fee – $203,000
Round Robin match win – $203,000
Semifinal match win – $620,000
Final win – $1,280,000
Undefeated champion – $2,712,000

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Montecarlo: Tsitsipas sul filo dei nervi, Herbert fa saltare il banco

Il francese elimina Nishikori, finalista uscente, che verrà scavalcato da Anderson al numero sei del mondo. Il greco non convince fino in fondo contro Kukushin: agli ottavi trova Medvedev che l’ha sempre battuto

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Stefanos Tsitsipas - Montecarlo 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Senza strafare e sbagliando spesso, Stefanos Tsitsipas supera il non impossibile ostacolo Kukushin nel suo match d’esordio a Montecarlo. I margini di miglioramento per il greco sembrano enormi, non essendoci stati lampi di gran gioco e nemmeno di dimostrazioni continuità. Il primo set gira quando il kazako, tendenzialmente solido in risposta, concede il break all’ottavo game. Rapsodico il secondo parziale, in cui sono ben cinque i turni di servizio non rispettati: è chiaro chi comanda le operazioni, ma il numero otto del mondo paga una complessiva mancanza di tranquillità e la scarsa incisività al servizio (solo due gli ace totali).

Sotto di un break in due occasioni, Kukushin se li riprende trascinandola fino al cinque pari. Tsitsipas vive sul filo dei nervi, accumula steccate ma si aggrappa al rovescio per strappare il turno di battuta decisivo che lo porta sul 6-5. L’esultanza è un urlo che lascia trasparire tutta la tensione. Alla fine la porta a casa capitalizzando i 22 vincenti contro 14, ma servirà ben altro approccio contro Daniil Medvedev che lo attende agli ottavi dopo aver lasciato appena tre game a Radu Albot. Il russo ha avuto la meglio, sul veloce, in tutti e tre i precedenti disputati nel 2018.

 

La sorpresa di giornata arriva dal centrale, dove Pierre-Hugues Herbert fa saltare il banco battendo in due set il finalista uscente Kei Nishikori. Per il doppista francese (49 ATP) arriva così il terzo successo in carriera contro un top 10, il primo su terra dove non aveva mai avuto la meglio nei tre precedenti. La perdita di 510 punti costerà sicuramente al giapponese lo scivolamento dal numero sei al numero sette del mondo, a beneficio di Kevin Anderson. Il rischio diventerebbe un doppio sorpasso nel caso Tsitsipas dovesse spingersi molto avanti nel torneo.

In un match in cui nessuno dei due raggiunge il 60% di prime in campo, Herbert firma il 7-5 sull’unica palla break a suo favore dopo averne annullate ben sei nei game precedenti. L’andamento non cambia nel secondo parziale, che gira sempre all’ultimo gioco che vede il giapponese sciogliersi al servizio. Agli ottavi sarà Herbert-Coric: il croato ha perso entrambi i precedenti ma tra il 2013 e il 2014. Quando la carta d’identità e i rapporti di forza erano ben diversi.

Risultati:

[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O

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Montecarlo: al ritorno sulla terra Nadal è sempre un marziano

MONTECARLO – Al rientro in campo dopo l’infortunio di Indian Wells, Rafa impartisce una severa lezione a Bautista Agut

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Oggi a Montecarlo il leitmotiv era sicuramente rappresentato dall’esordio del campione in carica, Rafa Nadal. C’era molta curiosità, infatti, sulle condizioni fisiche del campione maiorchino, dopo l’ennesimo problema al ginocchio che l’aveva costretto a rinunciare alla sfida in semifinale contro Federer ad Indian Wells.

Ebbene, ritrovata sotto i piedi la sua amata terra rossa, il campione maiorchino ha dominato (6-1 6-1) uno dei giocatori più in forma del circuito in questo inizio 2019, Roberto Bautista Agut, ma in modo talmente netto da non consentire di capire se e quanto i problemi al ginocchio siano superati. In conferenza stampa Rafa Nadal ha rassicurato al riguardo, sempre ovviamente compatibilmente al fatto che con quei problemi deve conviverci sempre: “Gioco con il dolore, come succede a molti professionisti. Ma oggi non mi ha limitato, questo è sicuro.” Al n. 2 del mondo è infatti bastato martellare con il suo marchio di fabbrica, il dritto uncinato, il malcapitato connazionale sul lato del rovescio senza dover chiedere troppo alle sue articolazioni, se non in un paio di occasioni in cui è sembrato rispondessero a dovere. La sensazione è stata comunque quella di un Nadal che ha giocato con molta attenzione – a parte un paio di piccoli passaggi a vuoto a metà del secondo set – e senza la necessità di dover spingere a fondo sul’acceleratore. Proprio quello che serviva per iniziare la caccia al suo dodicesimo trofeo qui a Montecarlo.

 

La cronaca dei 76 minuti che sono serviti a Nadal a portare sul 3-0 a suo favore gli head to head contro Bautista Agut, con un 7-0 nei set ed un 42-14 nei game, non è che il riflesso di questi numeri.
Essenzialmente, con il suo gioco lineare il 31enne di Castellon de la Plana non ha le contromisure per controbattere i fondamentali di Rafa sulla terra, in particolare il mortifero dritto incrociato mancino. Sin dall’inizio del match, infatti, il campione maiorchino ha pressato con insistenza con quel colpo sul rovescio del suo avversario, che non è praticamente mai riuscito ad uscire dall’angolo sinistro in cui lo aveva relegato Rafa.

Tanto per capirci: pronti, attenti e via, e dopo venti minuti è già 5-0 per Rafa. Con un primo break ottenuto grazie a una serie di non forzati di Bautista Agut e poi invece grazie un dominio dato dalla costante pressione da fondo. Proprio nel quinto game l’undici volte campione del Roland Garros rassicura per la prima volta sulle condizioni del ginocchio con due recuperi dei suoi sul lato del dritto.
Subito dopo si rilassa un attimo, concede il primo game al connazionale e lo fa addirittura arrivare a 40 sul suo servizio (prima non gli aveva mai concesso più di un quindici nei suoi turni di battuta), prima di chiudere 6-1 il primo set dopo 32 minuti di gioco.

Il secondo set inizia sulla stessa falsariga del primo, con subito il break a favore di Nadal al primo gioco. Cerca di ribellarsi al suo destino Bautista Agut, e complice anche quale errore di Rafa che pare essere sceso un pochino di concentrazione (scherza addirittura con un raccattapalle che non aveva capito quante palline dargli per il servizio, cosa veramente inusuale per un mostro di concentrazione in campo come lui) si procura tre palle break consecutive. Impressionante però come Nadal si ricomponga subito e le annulli tutte senza dare vere chances al suo avversario. Che l’unica che ha è forse quella per prendersi la quarta palla break, quando mette lungo un dritto sulla contro palla corta di Rafa. Lo sa anche il n. 22 del mondo che quella era l’ultima occasione e infatti getta a terra la racchetta per lo sconforto. Sensazione confermata dal nuovo break a favore di Rafa nel game successivo. Il maiorchino annulla ancora un paio di palle break nel game successivo prima di chiudere subito dopo 6-1, dopo un’ora e sedici di gioco.

Dicevamo all’inizio che il match di oggi non si è rivelato un test non troppo probante per capire le reali condizioni fisiche di Rafa, ma una cosa è certa: l’unico ad aver già registrato i colpi qui sulla terra rossa del Principato pare proprio lui (“Sono soddisfatto di come ho giocato, è stato un buon match”). In questi giorni abbiamo visto sbagliare colpi in maniera grossolana a tutti i giocatori, eccetto lui. Non ha caso è il Re della Terra: e non pare intenzionato ad abdicare. Men che meno in un Principato.

Risultati:

T. Fritz b. D. Schwartzman 6-4 6-2
[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
C. Norrie b. M. Fucsovics 7-6(3) 6-3
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O
[3] A. Zverev b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-1 6-4
[2] R. Nadal b. R. Bautista Agut 6-1 6-1

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Norrie fa fuori Fucsovics: sarà lui a sfidare Sonego per un posto ai quarti

Il mancino britannico vince al tie break il primo set dopo una gran rimonta e domina l’ungherese nel secondo. Contro Lorenzo, giovedì, una sfida inedita e apertissima: “Ma Sonego è favorito”

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Cameron Norrie - Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Sarà Cameron Norrie a contendere a Lorenzo Sonego un posto nei quarti di finale a Montecarlo: in palio l’ennesimo debutto per entrambi a un livello che si sta facendo sempre più alto. Norrie non partiva necessariamente favorito contro Marton Fucsovics nel suo incontro di terzo turno e il match si era in effetti messo male, con l’ungherese avanti un break e in controllo nella prima fase dell’incontro. Il mancino britannico è però salito di tono con il procedere dei minuti e ha acciuffato la parità sul cinque pari con Fucsovics impegnato a servire per chiudere il primo, annullando anche un set point: ne sono seguiti un tie break dominato e un secondo set in controllo assoluto.

Niente male, per un ragazzo che fino a questa settimana non aveva mai vinto una partita nel tabellone principale di un Masters 1000. “Lui è partito davvero forte, io forse un po’ troppo sulla difensiva“, ha commentato Cameron davanti ai giornalisti. “Quando è andato a servire per il set ho deciso di prendermi tutti i rischi e mi è andata bene, poi ho giocato un ottimo tie break e un secondo set molto solido, sono davvero contento“. Felicità ben giustificabile, occorre dire: con gli ottavi in tasca, il portafoglio si gonfierà di dollari sessantaquattromila, e il ranking si assesterà a un nuovo best, attorno alla 43 ATP. Proprio ciò che è accaduto a Lorenzo Sonego, il quale, grazie alla trasvolata monegasca, al momento abita i dintorni della settantaquattresima posizione.

 

Una sfida inedita e una grande occasione per entrambi, in una fascia del tabellone rimasta orfana dei due principali sospettati di poter far strada nel Principato, ossia Karen Khachanov e Nikoloz Basilashvili. Ma se il georgiano è stato estromesso da terzi, il russo è stato cacciato da Lorenzo in persona, fatto che in queste ore sta conferendo al tennista torinese l’unanime rispetto dei colleghi, come dimostrano le parole pronunciate da Norrie in conferenza: “Sta disputando un’ottima stagione sulla terra. L’ho visto vincere un paio di partite dal vivo a Buenos Aires e mi ha fatto una buona impressione, il match di ieri con Khachanov è stato straordinario“.

Avventurarsi in un pronostico quando i protagonisti di una contesa ad altissimi livelli sono due debuttanti è sempre pericoloso, ma il mancino nato a Johannesburg da padre scozzese e madre gallese (e fisicamente cresciuto in Nuova Zelanda, per completezza di Commonwealth) non sembra aver molti dubbi a riguardo: “In classifica sono davanti, ma analizzando le ultime partite sul rosso direi che il favorito è decisamente lui“. Scaricare il peso della pressione sull’avversario è la prima arma tattica usata da Cameron in vista dell’inedito duello, ma siamo certi che Lorenzo, a specifica domanda, ci risponderebbe l’esatto opposto.

Risultati:

T. Fritz b. D. Schwartzman 6-4 6-2
[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
C. Norrie b. M. Fucsovics 7-6(3) 6-3
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O
[3] A. Zverev b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-1 6-4
G. Dimitrov b. J.L. Struff 7-6(2) 6-4
[2] R. Nadal b. R. Bautista Agut 6-1 6-1 

Il tabellone completo

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