Simona Halep inizierà il 2019 senza coach – Ubitennis

Flash

Simona Halep inizierà il 2019 senza coach

La rumena, in vacanza dopo un complicato finale di stagione, inizierà la nuova stagione da sola. L’obiettivo restano i tornei del Grande Slam

Pubblicato

il

Il 2018 è stato un anno memorabile per Simona Halep, vittoriosa per la prima volta a livello Slam e confermata in vetta al ranking WTA. Tuttavia il modo in cui è terminata la sua stagione non la fa sorridere. Prima l’infelice scoperta dell’ernia al disco che l’ha costretta a saltare il Masters di Singapore e poi l’inattesa separazione dal suo allenatore, Darren Cahill, che la seguiva da quattro anni. E a tal proposito Halep ha annunciato a sorpresa che non verrà seguita da un coach all’inizio del 2019, una situazione piuttosto insolita per una professionista al numero uno del mondo. Lo ha annunciato ai media rumeni: “Ci ho pensato, sono ancora in vacanza ora. Non avrò un allenatore nel prossimo periodo. Voglio fare qualche torneo da sola e vedrò come andranno. Mi sento bene, ho giocato due o tre volte senza spingere al massimo e non ho sentito dolore”.

La scelta di non avere una guida che le permetta di organizzare al meglio la preparazione in vista del 2019 non è molto comprensibile, soprattutto per una tennista molto attenta alla tattica di gioco come Halep. La preparazione del singolo match è però qualcosa a cui la numero uno del mondo dovrà pensare più in là. Ora è fondamentale recuperare pienamente la condizione fisica dopo il problema alla schiena. Per adesso si sta godendo un meritato periodo di riposo in Austria, proprio con Cahill e due collaboratori, Teo Cercel e Andrei Cristofor, il fisioterapista che si sta occupando dei trattamenti alla schiena della campionessa rumena.

Halep guarda comunque avanti e soprattutto guarda a qualcosa di grande: “Voglio un altro trofeo dello Slam, è questo l’obiettivo di ogni annata”. Ha infine aggiunto che il più grande sogno è trionfare a Wimbledon, dove per ora non è mai andata oltre le semifinali.

Continua a leggere
Advertisement
Commenti

Flash

La WTA avrà una nuova regina lunedì: una poltrona per 4

La vittoria di Kvitova nei quarti certifica il cambio al vertice ai danni di Simona Halep: Petra, Pliskova, Osaka e Svitolina in corsa

Pubblicato

il

Rush finale a Melbourne Park, e non solo per la caccia al primo titolo Slam della stagione 2019: nella giornata di sabato non avverrà solo l’incoronazione della campionessa dell’Australian Open, ma verrà eletta anche una nuova numero uno del mondo, comunque vadano le cose. Dopo quaranta settimane consecutive di comando abbandonerà il trono Simona Halep, regnante dal 26 febbraio dello scorso anno, la quale paga la sconfitta patita per mano di Serena Williams negli ottavi di finale. Le pretendenti alla successione sono quattro e rispondono ai nomi di Petra Kvitova, Karolina Pliskova, Naomi Osaka ed Elina Svitolina, tutte fornite di chance sostanzialmente identiche di sedersi sulla più prestigiosa poltrona del tennis in gonnella a partire dal prossimo lunedì. Per concretizzare il prestigiosissimo obiettivo, a una di loro sarà sufficiente… vincere il torneo. In quel caso, niente discussioni, “tappa e maglia”, per utilizzare gerghi ciclistici; oltre alla coppa arriverà anche il fatidico numero uno e, nel caso, per 3 di loro sarebbe la prima volta (Pliskova è già stata N.1 per 8 settimane nell’estate del 2017)

Qualora a nessuna dovesse riuscire l’ambo, la situazione si complicherebbe un poco, cristallizzandosi in tre sostanziali scenari diversi e decisamente più intricati: Kvitova salirebbe al primo posto del ranking qualora Osaka dovesse perdere contro Svitolina e Serena battere Pliskova in semifinale prima e l’ucraina nell’ultimo atto poi; Osaka completerebbe l’impresa centrando la semifinale se Serena dovesse battere Pliskova e Kvitova fallire l’accesso alla finale; Svitolina e Pliskova al numero uno se si qualificassero per la finale contro Danielle Rose Collins, la quale nel caso avrebbe nel frattempo estromesso Kvitova.

Staremo a vedere cosa ci riserverà l’ultima tranche di questo interessantissimo Australian Open in rosa, ma in ogni caso, come detto, il tennis WTA avrà una nuova regina, la ventiseiesima da quando il computer ha iniziato a compilare la classifica ufficiale il 3 novembre del 1975, per il cambio della guardia numero 196 in assoluto. Se il buongiorno si vede dall’estate australe, ci aspetta una stagione con i fiocchi.

 

Continua a leggere

Australian Open

Ubaldo Scanagatta a Australian Open TV: “Che imbarazzo la dormita in sala stampa!”

Il direttore Scanagatta, ospite del programma AO Extra Live Lunch, torna sul siparietto con Rafa Nadal e racconta un simpatico aneddoto su Boris Becker

Pubblicato

il

Ricordate come erano iniziati gli Australian Open 2019? No, non parliamo della triste conferenza stampa di un Andy Murray prossimo al ritiro, ma siamo sempre nella sala conferenze di Melbourne Park. E’ il day 1 e le lacrime per Andy hanno lasciato spazio a fragorose risate. Tutto merito del sonnellino che si è concesso il direttore Ubaldo Scanagatta mentre Rafael Nadal parlava alla stampa. Al campione spagnolo -che sarà protagonista dell’attesissima semifinale con Stefanos Tsitsipas- non è sfuggita la pennichella del direttore e l’ episodio ha fatto subito il giro del web e non solo. La TV ufficiale degli Australian Open ha colto l’occasione per intervistare Ubaldo durante il programma “AO Extra Live Lunch” per parlare del simpatico momento, ma non solo.

Ubaldo Scanagatta, questo è il suo 151esimo Slam. Da dove ha cominciato?

 

Iniziò tutto a Wimbledon 1974. Da lì ho seguito 45 Wimbledon di fila. Quell’anno vinse Jimmy Connors su Ken Rosewall, che era il mio idolo. Lo stesso anno vinse Chris Evert, la fidanzata di Connors. Fu abbastanza romantico. La prima volta che andai al Roland Garros, nel 1976, vinse Adriano Panatta, non avrei mai detto che non ci sarebbe più stato un vincitore Slam nel singolare. Abbiamo avuto invece due vincitrici, Schiavone e Pennetta. Questa è la 28esima volta che vengo in Australia, sono un nuovo arrivato! Brian Tobin di Tennis Australia, futuro presidente ITF, mi disse che sarebbe stato un onore avermi all’Australian Open.

In tutti questi anni si è fatto molti amici in giro. Tra le tante storie da raccontare ce n’è una particolare su Boris Becker…

E’ una storia divertente. Nel 1991 nella finale dell’Australian Open Becker batté Lendl e divenne il primo tedesco numero uno del mondo. Il giorno dopo nel volo da Melbourne a Stoccarda io e Boris siamo nello stesso aereo. Mentre Becker offrva Champagne a tutta la prima classe, io ero seduto accanto al medico della Federtennis tedesca. Becker quindi si avvicinava a lui per parlare (in tedesco), ma io mi addormentai. Improvvisamente mi svegliai perché qualcuno cadde sopra di me. Era Boris, che quasi mi baciava sul collo! Lui, un po’ brillo, mi chiese come avrebbe potuto scusarsi con me. Io gli dissi che tra tre giorni sarei stato a Dortmund, per seguire Germania-Italia di Coppa Davis, perciò con un intervista one to one saremmo stati pari. Mi promise che l’avrei avuta, ma io ero sicuro che non sarebbe accaduto. A Dortmund c’erano duecento giornalisti per parlare con il nuovo numero uno. Ma dopo mezz’ora di conferenza stampa Boris invitò tutti a uscire perché aveva in programma un intervista esclusiva e così lo intervistai tra lo stupore degli altri giornalisti. Tutto grazie a quell’episodio fortuito.

Lei è noto per fare sempre la prima domanda alle conferenze stampa, ma l’altro giorno non è stato molto all’altezza della sua reputazione. Che è successo? E’ stato il jet-lag?

Sì certamente è stato il jet-lag. Sono arrivato il giorno prima avendo dormito solo tre ore, tra mille impegni legati al sito, alla radio e alle TV. Questo è lo Slam più stressante di tutti. E’ stato un momento molto imbarazzante, ho chiesto a Benito Barbadillo se stessi russando e per fortuna mi ha risposto di no! Il motivo per cui Rafa mi ha beccato è perché io ero seduto accanto a Benito, lui ha guardato Benito e ha sfortunatamente ha visto anche me. Con Nadal c’è un grande rapporto, è un bravo ragazzo, lo vedo da quando aveva 16 anni. Ci conosciamo bene, conosce mio figlio a cui ha regalato la maglietta della finale vinta agli Internazionali, che sta appesa in camera sua, ancora sporca di terra battuta.

Continua a leggere

Flash

Australian Open: Nadal nel nuovo spot KIA [VIDEO]

MELBOURNE – Rafa Nadal simpatico co-protagonista della campagna pubblicitaria di Kia Motors all’Australian Open

Pubblicato

il

Simpatico “cameo” di Rafa Nadal nello spot televisivo per la nuova Kia Cerato GT, che impazza sui tabelloni e sui maxischermi all’Australian Open. Il fuoriclasse spagnolo si presta al gioco delle smorfie in mezzo agli attori che si divertono a imitare il rumore del motore. Si rinsalda così il pluriennale rapporto commerciale tra Kia Motors e Tennis Australia, e con lo stesso Nadal, che interpreta il ruolo con simpatia e bella mimica facciale.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement