Murray si lancia nel futuro: "Non subito, ma voglio tornare in singolare"

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Murray si lancia nel futuro: “Non subito, ma voglio tornare in singolare”

Intervistato dal Times, lo scozzese conferma i progressi nel recupero dopo l’operazione all’anca. Non esclude il doppio a Wimbledon, ma il fratello Jamie frena: “Non voglio far coppia con chi non gioca da mesi”

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Andy Murray - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Rimane decisamente alto in Gran Bretagna l’interesse per le condizioni fisiche di Andy Murray. Il Times ha raggiunto lo scozzese all’All England Club, dove prosegue il suo programma di recupero dopo l’operazione all’anca di inizio anno. “Sono finito sotto i ferri sedici settimane fa – le parole raccolte da Stuart Fraser – oggi (ieri, ndr) ho avuto l’ok per iniziare a muovermi sul campo“. E lo ha fatto per circa 90 minuti con dall’altra parte della rete Nick Kyrgios, reduce dalla crisi di nervi romana. Fino ai giorni scorsi, l’ex numero uno aveva colpito soltanto da posizione statica palleggiando con il compagno di Davis Dan Evans o con Anett Kontaveit (l’estone è allenata dal suocero di Andy, Nigel Sears). “Non avverto più dolore – rivela Murray – le prossime settimane saranno decisive per capire la risposta dell’anca alle nuove sollecitazioni in allenamento“. Uno slancio d’ottimismo che vale una finestra aperta. Resta da capire su quale orizzonte.

Il sogno della Gran Bretagna tennistica (almeno dei tifosi) è quello di rivedere i Fab Four tutti in campo a Wimbledon nell’ormai vicino mese di luglio. Murray però – è stato abbastanza chiaro – potrebbe al massimo tentare un approccio al torneo di doppio, lì dove lo sforzo sarebbe minore, sulla scia di quanto già riuscito a Bob Bryan. Nonostante anche il Queen’s gli abbia offerto una wild card, difficilmente lo scozzese nell’immediato si butterà nella mischia in singolare. Sebbene il suo desiderio a medio termine sia proprio questo, come ammesso al Times. Il tempo diventa a questo punto una variabile fondamentale. “Sono molto basse le probabilità di essere già pronto per giocare sull’erba in singolare, qualche speranza in più c’è per il doppio. Se non avvertissi sensazioni positive – ha dichiarato – probabilmente avrei scelto di giocare a Wimbledon per un’ultima volta e ritirarmi subito dopo. Ma voglio darmi qualche chance in più, visto che non avverto dolore e mi sento meglio“. Il nuovo scenario non è più quindi quello dell’ultimo giro d’onore, ma di una valutazione in corso per allungare la carriera. Un bel salto di qualità per un trentaduenne che, in Australia, dichiarò di puntare in primo luogo al recupero di una vita normale, senza dolore. “Adesso gioco a golf e passo il tempo con i figli, cose semplici che non erano però possibili fino a sei mesi fa“.

Nel mirino del tre volte campione Slam, salvo imprevisti, potrebbe adesso entrare l’ultima parte della stagione. Da giocare sul cemento. Sull’ipotesi di un precoce ritorno in doppiocaldeggiata qualche tempo fa anche da mamma Judyè frenata però dal fratello Jamie, con l’autorevolezza dello specialista. “Sto passando gli anni migliori della mia carriera – ha commentato l’ex numero uno, che fa coppia rodata con il brasiliano Soares – non è semplice pensare di poter giocare a Wimbledon con qualcuno che non ha colpito una pallina da tennis per mesi. Certo, con Andy in forma avremmo avuto buone possibilità di vincere“. Per l’eventuale nuovo compagno, il casting è già partito.

 

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Berrettini: “Top ten e semi Slam miei obiettivi? Se negassi sarei un bugiardo”

HALLE – I due azzurri in esclusiva. Seppi: “Voglio vincere molto fino a Wimbledon, dopo mi fermo per l’anca”. Berrettini: “Tribune deserte? Federer è il tennis” [AUDIO]

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Matteo Berrettini

dal nostro inviato ad Halle

C’è ancora molta luce ad Halle. Nella Renania settentrionale a Giugno il sole tramonta tardissimo e il cielo azzurro chiaro sopra il Gerry Weber Sport Park sembra sapere che tra due giorni l’Italia, un tempo estranea al tennis su erba, ora piazzerà ai quarti del 500 tedesco un suo giocatore. Prepariamoci al derby Seppi-Berrettini, di fatto la rivincita dello scorso anno, quando qui al primo turno l’esperto Andreas vinse nettamente (6-3 7-5) contro un acerbo – almeno per l’erba – Matteo.

Raggiungiamo il trentacinquenne di Caldaro al termine del match di Berrettini, davanti al vialetto che porta allo Sport Park Hotel, l’albergo dei giocatori inaccessibile per i giornalisti. Il diligente Seppi, infatti, ci aveva fatto attendere un buon quarto d’ora nella mixed zone assieme a Fabienne Benoit, la responsabile ATP per le interviste su richiesta. Le avevamo chiesto in mattinata di parlare con entrambi gli azzurri, ottenendo un pronto ok. Ora però aspettare Andreas significava perdersi l’esordio di Berrettini, così accoriamo sul quasi deserto Campo 1 (a fianco giocava Federer…) prima di essere riconvocati via mail davanti al Players Hotel (permetteteci il neologismo) per intervistare prima un azzurro e poi, a ruota, l’altro.

 

Subito per Seppi un commento sul clima torrido del suo match: “Credo che il gran caldo, del tutto insolito qui, in qualche modo mi ha dato una mano, perché Moraing serviva molto bene e la terra calda ha rallentato le sue battute”. Gli domandiamo quali obiettivi si pone da qui ai Championships: “M’interessa vincere più match possibili sull’erba, anche perchè dopo Wimbledon mi fermo per 6-7 settimane per un’infiltrazione all’anca. Ritornerò sul cemento ma farò solo Winstom Salem prima degli US Open. Sul finire della stagione non ho molti punti da difendere, dunque metterne insieme un po’ mi darebbe del margine in vista dell’inizio della prossima stagione, dove invece quest’anno ho fatto molto bene”.

Il suo prossimo avversario è dunque Berrettini, nella rivincita del derby l’anno scorso a senso unico per Seppi: “Allora Matteo ancora faticava, era al debutto sull’erba. Ora con la vittoria a Stoccarda non subisce un break da sei partite e sarebbe anche ora di togliergli il servizio…. Adesso sta maturando su tutte le superfici, ha potenzialità e un tennis moderno, in regola sia per entrare nei primi 10 sia per una semifinale Slam, anche se per risultati così bisogna mettere insieme diversi fattori”.  

Ringraziamo Seppi e intanto Berrettini si è liberato delle TV e ci viene incontro. Per caricare il derby azzurro in terra teutonica non esitiamo a spifferargli quanto appena sentito: “Andreas ci ha detto che hai tutto per arrivare un giorno in top ten o a una semifinale Slam, ma poi ha aggiunto: ‘La striscia senza break subiti di Matteo continua, è ora che qualcuno la arresti!’. Che gli rispondi?” Da consumato attore di Cinecittà, il romano non tradisce nemmeno con gli occhi alcun sorriso e ribatte: “Sai, certe frasi non le posso dire davanti a un microfono… Scherzi a parte, sono davvero felice e lusingato dei complimenti di un giocatore come Andreas, sul circuito da una vita. Con lui poi siamo molto amici, prima gli ho detto ‘l’anno scorso mi hai preso a pallate, ora c’è la rivincita. Quanto a me, cerco di pensare partita per partita, mi fa strano essere n.22 del mondo, ma se ti dicessi che la top ten e una semifinale di un Major non sono tra i miei obiettivi sarei un gran bugiardo“. Niente male. Del resto né la vittoria di domenica a Stoccarda né il campo 1 con neanche 150 spettatori l’hanno scalfito: “Altro che 150, erano molti meno! Del resto Federer è il tennis e al tennis sono abituato. Se c’è più gente ti diverti di più ma se fossimo stati solo io e il mio allenatore sarebbe stato uguale. A Stoccarda la palla mi sembrava viaggiasse di più, qui l’erba è diversa e dopo il rimbalzo la palla si alza di più. È sempre dura venire da un torneo vinto, con diverse condizioni, ma dico la verità, non mi aspettavo di trovarmi da subito così bene qui, sono sorpreso di come mi sono adattato. Bene così”. Bene così davvero, Matteo, in bocca al lupo per tutto, ragazzo, ma occhio ai vecchietti attorno a Bolzano…  

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La pioggia cancella il programma del Queen’s

LONDRA – Un diluvio costringe i Fever-Tree Championships ad annullare l’intera giornata di gare. A rischio anche mercoledì

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dal nostro inviato a Londra

Londra e la pioggia non fanno rima, ma quasi: dopo due anni di sole il Queen’s Club torna un circolo bagnato e, purtroppo, senza tennis.

Colpa di un diluvio iniziato poco prima di mezzogiorno e proseguito senza interruzioni per l’intero pomeriggio, che ha costretto l’organizzazione dei Fever-Tree Championships a rinviare più volte l’inizio degli incontri e infine, giunta l’ora del tè, a cancellare ufficialmente l’intera giornata.

 

Si tratta appena della seconda volta negli ultimi 18 anni che il più antico torneo di tennis al mondo è costretto a fermarsi per un giorno a causa della pioggia: nel 2011 Andy Murray e Jo-Wilfried Tsonga furono costretti a giocare la finale al lunedì, mentre l’anno successivo l’inizio degli incontri fu rinviato al martedì.

Per i membri del circolo la giornata non è stata interamente buttata: dotati di accesso alla club house anche durante il torneo, hanno potuto sbirciare gli allenamenti al coperto di Cilic, Dimitrov e Tsitsipas dalla balconata adiacente alla sala interviste. Per tutti gli altri spettatori è invece arrivata la semplice comunicazione del rimborso.

Il programma di mercoledì rischia di essere davvero congestionato: ai dieci incontri di singolare previsti per oggi si aggiungerà almeno il doppio di Murray e Feliciano Lopez, più probabilmente qualche ottavo di finale. Le previsioni del tempo però rimangono minacciose.

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WTA Palermo: bene la vendita dei biglietti, sabato 22 Festa del Tennis a Monreale

Il torneo può già contare su 900 tessere vendute agli appassionati. Tutto pronto per la seconda tappa della Festa del Tennis siciliano

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Sara Errani e Roberta Vinci dopo la vittoria in doppio nell'edizione 2011

Procede a buon ritmo la vendita sulla piattaforma web Vivaticket di abbonamenti e biglietti per il Palermo Ladies Open in programma dal 20 al 28 luglio. Sono circa 900 le tessere acquistate dagli appassionati: il prezzo degli abbonamenti varia da 160 a 250 euro.

ACQUISTA QUI I BIGLIETTI

Nella conferenza stampa di presentazione del torneo è stata anche annunciata la seconda tappa della Festa del Tennis, iniziativa itinerante organizzata dalla Fit Sicilia e dal comitato organizzatore dei 30^ Palermo Ladies Open, che, dopo avere toccato Piazza Castelnuovo, sabato 22 giugno approderà a Monreale: in uno scenario unico, con lo sfondo del Duomo normanno (da quattro anni entrato a far parte della World Heritage List) maestri e ragazzi delle scuole tennis palermitane coinvolgeranno tutti coloro che vorranno avvicinarsi allo sport della racchetta.

“Siano onorati  di essere stati inseriti come tappa del tennis in piazzaha detto l’Assessore allo sport del Comune di Monreale, Rosanna Giannetto (che ha portato il saluto del Sindaco Arcidiacono, ndr) – è un’iniziativa straordinaria che ci aiuta a promuovere il tennis nelnostro territorio dove la nostra amministrazione si vuole impegnare fortemente per la realizzazione di strutture adeguate per il tennis e per tutte le altre discipline.

 
Mondello vista dall’alto

L’edizione 2019 sarà caratterizzata da una serie di eventi culturali, artistici, sportivi e ricreativi che riproporranno l’evento al grande pubblico in una cornice a connotazione turistica, con particolare attenzione alla clientela alberghiera presente in città. In particolare il torneo ospiterà:

  • Tre cuoche stellate, una di Palermo, una di Salina ed una Calabrese che rappresenteranno la loro cucina a base dei prodotti provenienti dai loro territori e con particolare attenzione ai colori della tradizione; a loro si aggiungerà l’Oste e Cuoco Filippo La Mantia a cui verrà affidato il Players Party per l’apertura dei campionati
  • Un expo di prodotti di artigianato
  • Una mostra di reperti museali di archeologia marina
  • Un caffè letterario che ospiterà scrittori provenienti dalla tutta la penisola
  • Flash Mob con operette, lirica e strumenti musicali
  • Il Piano City
  • Visite guidate riservate alle giocatrici, ai coach, agli sponsor e loro ospiti presso i siti museali e nelle Vie dei Tesori
  • Una rassegna fotografica curata da Pucci Scafidi, noto fotografo palermitano, metterà a nudo scatti inediti di una Palermo che fu
  • Verrà presentato il libro sulla storia del torneo con spunti di carattere culinario, culturale ed artistico
  • Un concerto di una artista nota al grande pubblico

L’ENTRY LIST

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