Wimbledon, doppio femminile: Strycova e Hsieh stendono le numero 1

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Wimbledon, doppio femminile: Strycova e Hsieh stendono le numero 1

Prosegue lo straordinario Wimbledon di Strycova la quale, in coppia con Hsieh, raggiunge la finale di doppio femminile battendo le n. 1 Babos e Mladenovic. Oggi l’atto conclusivo contro Dabrowski e Xu

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Barbora Strycova - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

La consueta alternanza nella programmazione tra uomini e donne al torneo di Wimbledon, ha regalato ieri al pubblico presente sul Campo 1 le due semifinali del doppio femminile, che avevano come protagoniste le prime quattro teste di serie del tabellone. In entrambi i match si sono verificati due risultati tutto sommato inaspettati, perché a vincere sono state le coppie dalla classifica più bassa.

Sorprende la sconfitta in due set delle fresche vincitrici del Roland Garros, Timea Babos e Kristina Mladenovic, teste di serie numero 1, che si sono arrese in due set a Su-Wei Hsieh e Barbora Strycova. Queste ultime, nella loro vittoria arrivata per 7-6(5) 6-4, non hanno concesso neanche una palla break e il loro feeling, nonostante i caratteri contrastanti (timida e solare la taiwanese, molto più esuberante e focosa la ceca), si è consolidato notevolmente.

Hsieh, che da tempo ormai ha rifiutato ad avere uno sponsor, ha già sollevato il trofeo a Wimbledon nel 2013 (con Shuai Peng) mentre la ceca è ancora a secco di Slam in carriera. In caso di vittoria inoltre, per Barbora ci sarebbe la prima posizione nel ranking di doppio, tuttavia questa non è affatto una distrazione: “Onestamente non ci penso molto alla cosa, voglio solo scendere in campo e divertirmi”.

Quest’edizione di Wimbledon è stata molto speciale per Strycova perché in singolare è arrivato il suo miglior risultato: la semifinale persa contro Serena, e la diretta interessata riconosce il grande valore di entrambe le discipline. Il singolare mi aiuta nel doppio e viceversa. Puoi sempre imparare qualcosa da ogni evento, e sono così felice di giocare sia in singolare che in doppio“. Quella contro Babos e Mladenovic è stata la nona vittoria consecutiva per Strycova e Hsieh.

 

La finale di doppio femminile, in programma oggi sul centrale come terzo match, vedrà oltre alla coppia t.d.s. numero 3 Hsieh/Strycova, il duo composto dalla canadese Gabriela Dabrowski e dalla cinese Yi-Fan Xu, teste di serie numero 4. Queste ultime hanno battuto 6-1 3-6 6-3 le campionesse in carica Barbora Krejcikova e Katerina Siniakova. La canadese, molto più solida da fondo, e la mancina asiatica, dotata di maggior tocco a rete, si apprestano a giocare la loro prima finale Slam di categoria e lo faranno da sfavorite. Dabrowski ha comunque trionfato in passato nel doppio misto e spera che la cosa possa esserle di aiuto, soprattutto per quel che riguarda l’adattarsi ad un campo unico come il Centrale, da lei già calcato negli anni scorsi.

Prima di loro, sul Campo Centrale, oltre alla finale femminile tra Halep e Williams che inizierà alle 15:00 ore italiane, ci sarà anche quella del doppio maschile tra i n. 11 del seeding Nicolas Mahut e Edouard Roger-Vasselin i n. 2 Juan Sebastian Cabal e Robert Farah.

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Gilles Simon si prende una pausa dal tennis: “Devo preservarmi mentalmente”

Le condizioni del Tour conseguenti alla pandemia hanno tolto a Gilou la voglia di giocare

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Gilles Simon - Sofia 2020 (foto Ivan Mrankov)

Dopo la decisione di Elina Svitolina e Gael Monfil di interrompere, almeno temporaneamente, la loro relazione, arriva ora la notizia di un altro break nel circuito. Affidandosi a Twitter, Gilles Simon annuncia che si prenderà una pausa proprio dal tennis.

“Con il mio cuore che non sente più di viaggiare e giocare in queste condizioni, purtroppo devo fare una pausa per preservarmi mentalmente. Sperando che il morale torni il prima possibile. Grazie per il vostro sostegno. A presto.”

 

Circa un mese fa in un’intervista a Tennis Majors, Gilou scherzava sull’avanzare dell’età e delle ripercussioni sulla tenuta atletica: “Sto perdendo un po’ di mobilità per via della giovinezza”. Ma, allo stesso tempo, affermava di capire il gioco come mai in precedenza, confermando le sensazioni di chiunque a qualsiasi livello calchi i campi da parecchi anni. Certo, in quanto a comprensione, Simon partiva da un gradino sopra molti colleghi. “Rispetto a quello che mi spaventava cinque, dieci o venti anni fa, ora reagisco in modo diverso perché riconosco la situazione” spiegava. Una situazione che adesso, a quanto sembra, è diventata insostenibile per l’ex sesto tennista del mondo sceso al numero 68.

La trasferta australiana non era andata nel migliore dei modi: una sola vittoria, all’ATP 250 di Melbourne contro Elias Ymer. Battuto poi da Chardy, il sorteggio Slam non è stato dei più fortunati, ma la sconfitta all’esordio contro Stefanos Tsitsipas ha sorpreso per l’entità, con solo quattro giochi messi a referto dal trentaseienne di Nizza. A dare il colpo definitivo al morale di Gilles deve aver contribuito l’immediata eliminazione a Montpellier contro Dennis Novak, concittadino e BFF di Dominic Thiem ma dal livello decisamente inferiore e, sempre che a non fargli cadere dritta la maglietta non siano degli addominali ipertrofici, pure un po’ di pancetta. Una sconfitta in tre set tra gli spalti deserti.

Non ci resta quindi che inviare a Gilou i nostri migliori auguri perché faccia presto pace con il tennis e torni a deliziarci con tocchi e geometrie.

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L’Italia è fuori da Montpellier: Sonego battuto da Goffin

Il belga, N.2 del seeding, accede alle semifinali in due set. Sfida difficile per Sonego, pungolato spesso sul rovescio

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Lorenzo Sonego - Buenos Aires 2020 (Prensa Argentina Open/Sergio Llamera)

David Goffin ha eliminato Lorenzo Sonego, tds N.7 ed ultimo italiano rimasto in gioco questa settimana nei due circuiti principali, con il punteggio di 6-4 6-4 in 86 minuti nei quarti di finale dell’Open Sud de France di Montpellier – era il primo confronto fra i due. Il finalista delle Finals del 2017 attende il vincente di Davidovich Fokina-Gerasimov, in programma subito dopo. “Lorenzo gioca bene indoor, ricordiamo tutti il suo match contro Novak a Vienna“, ha detto dopo il match. “Sono contento della mia performance, aver preso il vantaggio presto mi ha dato fiducia; sono stato molto solido“.

Il torinese non ha perso neanche un punto con la prima nel set d’apertura (16 su 16), ma ha pagato un primo gioco in cui il colpo non è entrato con regolarità. Il belga è quindi salito sull’1-0 grazie a due errori dell’azzurro a rimbalzo. Cattivo match-up per Lorenzo, continuamente pungolato dal lato del rovescio da un avversario bravo a rubargli il tempo mettendo i piedi in campo e trovando la verticale con frequenza. Sonego ha in realtà avuto una chance nel sesto gioco, quando Goffin ha sbagliato un rovescio lungolinea, ma una prima al centro l’ha ricacciato indietro, dando il 4-2 al secondo favorito del torneo, che da lì non si è più guardato indietro, aiutato anche da un grande rendimento al servizio: 86 percento di prime in campo e 80 di conversione.

All’inizio del secondo è stato Goffin a dover salvare la palla break nel secondo gioco con un attacco di dritto nei pressi della rete. Ne è subito arrivata però un’altra, con Sonego bravo a tenere alta la pressione, e stavolta il torinese ha preso subito in mano lo scambio con il dritto, salendo 2-0 con uno sventaglio su cui il belga non è riuscito a tenere in campo il recupero. Il peso piuma ha però recuperato subito, vincendo uno scambio lungo sulla diagonale di sinistra per il 15-40 e verticalizzando due volte per poi chiudere a rete, tenendo poi per il 2-2.

 

La partita si è decisa nel settimo gioco: sul 3-3, una risposta profonda ha dato una nuova opportunità a Goffin, e un errore di dritto del torinese gli ha dato il break decisivo. Un dritto in corridoio gli ha poi dato un match point in risposta sul 5-3, ma Sonego l’ha annullato con un kick seguito da un dritto lungolinea. Ciononostante, il nostro non è riuscito a procurarsi chance in risposta, concedendo la sconfitta con un recupero di dritto terminato lungo.

Per Goffin è quindi arrivata la terza semifinale a Montpellier (lo scorso anno perse con Pospisil, nel 2018 con Gasquet). Proverà a vincere la prima.

Il tabellone completo di Montpellier

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Cordoba: Schwartzman elimina Cecchinato

Sembrano lontani i tempi in cui Ceck sapeva lasciare il segno in Sudamerica: netta sconfitta contro Schwartzman, favorito per la vittoria del torneo

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Marco Cecchinato - Cordoba 2021 (via Twitter, @CordobaOpen)

Il torneo in cui tutto sembra possibile, persino che Paire vinca una partita senza intemperanze, rimane senza tennisti italiani. Quella che una volta poteva facilmente diventare terra di conquista per i nostri alfieri, ovvero la terra sudamericana, sarà invece probabilmente un affare per autoctoni.

Ai quarti dell’ATP 250 di Cordoba metà dei tennisti presenti è infatti di nazionalità argentina. Il più quotato, nonché primo favorito Diego Schwartzman, ha lasciato soltanto quattro game a Marco Cecchinato – che una volta lo aveva persino sconfitto in queste terre, ed era una finale (Buenos Aires 2019). Questa volta non c’è stata molta storia. Con l’eliminazione di Ceck (che fa seguito a quella di Mager al primo turno), quella di Marcora a Singapore e la sconfitta di Sonego a Montpellier non ci sono più italiani in gioco questa settimana.

GLI ALTRI QUARTI DI CORDOBA – Ha dovuto soffrire molto di più Cerundolo per eliminare Kecmanovic, osservato speciale in virtù del nuovo paio di occhi che lo segue dalla panchina – quelli di David Nalbandian, suo allenatore da pochi giorni. ‘Nalba’ avrà tempo per lasciare il segno; la coppa serbo-argentina tornerà in campo già tra qualche giorno a Santiago del Cile (qui l’entry list del torneo).

 

Cerundolo sfiderà Monteiro nella parte bassa del tabellone, dove l’altro quarto di finale vedrà opposti Coria e Paire. In alto Kovalik-Bagnis e Scwhartzman-Ramos.

Il tabellone completo di Cordoba

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