ATP Ranking: Fognini torna n.9, Berrettini lascia la top 20

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ATP Ranking: Fognini torna n.9, Berrettini lascia la top 20

Fabio guadagna una posizione nonostante la sconfitta nei quarti ad Amburgo, ma Los Cabos incombe. Raonic, Wawrinka e Auger-Aliassime scavalcano l’infortunato Berrettini. De Minaur sale di 9 posti, Rublev di 29

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Fabio Fognini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

In attesa che tornino i Masters 1000 nordamericani (per tacere dello US Open) per poter avere più cose da dire a proposito della cuspide del movimento tennistico maschile rappresentata dalla top 20, questa settimana ci limitiamo a segnalare:

  • l’avvicendamento al nono posto (ma a parità di punti) tra Fognini e Medvedev a vantaggio del ligure, e quello tra Coric e Isner che ultimamente ha dei problemi con i tiebreak se di fronte si trova Reilly Opelka. Ci ricorda qualcuno un po’ più in alto di lui in classifica…
  • il ritorno di Milos Raonic tra i migliori 20 del Pianeta
Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia N. Djokovic 12415 =
2 Spagna R. Nadal 7945 =
3 Svizzera Federer 7460 =
4 Austria Thiem 4595 =
5 Germania Zverev 4415 =
6 Grecia Tsitsipas 4045 =
7 Giappone Nishikori 4040 =
8 Russia Khachanov 2890 =
9 Italia Fognini 2625 1
10 Russia Medvedev 2625 -1
11 Sud Africa Anderson 2500 =
12 Argentina del Potro 2380 =
13 Spagna Bautista Agut 2215 =
14 Croazia Coric 2195 1
15 USA Isner 2040 -1
16 Georgia Basilashvili 1975 =
17 Croazia Cilic 1940 =
18 Belgio Goffin 1860 =
19 Francia Monfils 1770 =
20 Canda Raonic 1765 1


CLASSIFICHE AVULSE – Non sono cambiati i nomi dei giocatori presenti nelle classifiche per l’accesso alle Finals londinesi e meneghine. Da segnalare l’arretramento di Fabio Fognini dal nono al decimo posto nella prima e il progresso di Alex de Minaur nella seconda grazie alla vittoria ad Atlanta.

RACE TO LONDON
Posizione ATP Nazione Giocatore Punti
1 Serbia Djokovic 6725
2 Spagna Nadal 6225
3 Svizzera Federer 5060
4 Austria Thiem 3405
6 Grecia Tsitsipas 2995
7 Giappone Nishikori 2070
13 Spagna Bautista Agut 1980
10 Russia Medvedev 1855
5 Germania Zverev 1750
9 Italia Fognini 1730
Classifica NextGen
Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
6 Grecia Tsitsipas 1998 3040
22 Canada Auger-Aliassime 2000 1493
25 Australia de Minaur 1999 890
31 Canada Shapovalov 1999 805
40 USA Tiafoe 1998 780
65 Norvegia Ruud 1998 738
61 Serbia Kecmanovic 1999 656
50 Francia Humbert 1998 642


CASA ITALIA -Complessivamente restano 17 i nostri connazionali inclusi nella top 200. Guida il gruppo Fabio Fognini e lo chiude Jannik Sinner.

 
ITALIANI  TOP 200
Classifica Giocatore Punti Variazione
9 Fognini 2625 1
23 Berrettini 1570 -3
56 Sonego 954 -4
62 Cecchinato 880 1
79 Seppi 745 -3
82 Fabbiano 653 8
95 Travaglia 588 3
104 Caruso 543  =
114 Lorenzi 509 =
131 Giustino 405 6
132 Mager 405 3
144 Baldi 375 5
148 Giannessi 363 4
175 Gaio 298 -15
181 Napolitano 287 -7
183 Marcora 283 6
194 Sinner 266 5


Fabio è atteso ad una verifica importante questa settimana a Los Cabos dove trionfò nel 2018, in chiave di mantenimento della posizione all’interno top ten. Matteo Berrettini scivola invece fuori dalla top 20 a causa di un leggero infortunio che gli impedisce per il momento di giocare. Stefano Travaglia mette a segno l’ennesimo best ranking dell’anno. Inverte la rotta Marco Cecchinato che guadagna un posto e si prepara ad affrontare Jeremy Chardy al primo turno del torneo di Kitzbuhel, nel quale non ha fortunatamente alcun punto da difendere. In terra austriaca troverà al suo fianco Lorenzo Sonego che ai nastri di partenza affronta un avversario molto scomodo su questa superficie: Federico Delbonis.

GAMBERI E CANGURI – L’argentino Leonardo Mayer paga a caro prezzo l’eliminazione precoce al torneo di Amburgo che lo vide finalista nella precedente edizione e passa dalla posizione numero 51 alla 81, aggiudicandosi di conseguenza il poco ambito premio di gambero della settimana. Andrey Rublev – finalista ad Amburgo è il top 100 più progredito: + 29 posizioni e nuovamente in top 50.

AND THE WINNER IS – Nel torneo categoria 500 di Amburgo e nei 250 di Gstaad e Atlanta si sono imposti rispettivamente Nikoloz Bashilashvili, Albert Ramos-Vinolas e come detto Alex de Minaur.

BEST RANKING – Di seguito l’elenco dei tennisti che hanno raggiunto la loro miglior posizione assoluta in classifica:

Classifica Giocatore Nazione
28 Fritz USA
43 Opelka USA
61 Kecmanovic Serbia
87 Popyrin Australia
95 Travaglia Italia
100 Majchrzak Polonia


Complimenti con menzione per il polacco Majchrzak, classe 1996 recente vincitore del Challenger di Ostrava dove giunse in finale Jannik Sinner, entrato a fare parte dell’elite del tennis mondiale e degli scioglilingua più complessi da sbrogliare.

STAKANOV E OBLOMOV – Da questa settimana dedicheremo una parentesi al giocatore (o ai giocatori) tra i primi venti che da inizio stagione ha disputato più tornei e viceversa. Oblomovista suo malgrado Juan Martin del Potro con 5 tornei all’attivo. Stefanos Tsitsipas è invece lo stakanovista con 17. Quasi il doppio di quelli giocati da Federer, Djokovic e Nadal che sono fermi a 9, ma lontano dai 24 dell’iron man della top 100: Albert Ramos-Vinolas.

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Flash

WTA Monastir: il bel torneo di Stefanini finisce con un ritiro

L’azzurra non recupera dalla fatica della maratona vinta con Linette e si ritira sotto di un set e un break

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A Monastir al “Jasmin Open”, Lucrezia Stefanini non recupera dalla fatica della maratona con Linette e si ritira in avvio di set lasciando strada a Diane Parry già in vantaggio di un set e un break, 6-3, 1-0 (30-15).

Davvero un peccato per l’azzurra grande protagonista fin qui al WTA Monastir tra la qualificazione e la vittoria al primo turno su Magda Linette. La francese conquista i quarti dove attende la vincente del match tra Kudermetova e Frech. La gara si è protratta sino all’ora di gioco quando è arrivato l’abbandono da parte della n. 152 del ranking WTA.

Parry è partita fortissimo, portandosi sul 5-0 con un invidiabile 14/14 punti realizzati su altrettante prime di servizio. Stefanini, oltre ad aver problemi con la risposta sulla prima dell’avversaria, fa fatica a impostare il gioco sulla sua seconda di servizio. L’azzurra ha un sussulto e dopo aver evitato il 6-0, annulla quattro set point prima di accorciare sul 5-3 per la sua avversaria. La quinta palla set è decisiva per chiudere il primo parziale in favore della francese. La prima palla break del secondo set indirizza subito il parziale prima che Stefanini sul 30-15 saluti tutti. Applausi comunque per la 24enne di Carmignano.

 

GLI ALTRI MATCH – Sempre al “Jasmin Open”, Katerina Siniakova non si ripete e va fuori al secondo turno contro Claire Liu. Dopo le meraviglie slovene, per la russa arriva lo stop in due set con il punteggio di 7-5, 6-2 in 1he31’. Ben sette i break in dodici turni di servizio necessari per consegnare la prima frazione a Liu. Avanti di un break in tre circostanze, la campionessa di Portorose non riesce ad allungare a causa anche di una prima di servizio servita col 53% e ben otto doppi falli commessi. Siniakova non tiene mai il suo turno di battuta anche nel secondo set e muove il punteggio solo grazie ai due break ottenuti.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA DI MONASTIR

Paolo Michele Pinto

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ATP

ATP Astana, Djokovic devastante: vince in un’ora contro Garin e trova Van De Zandschulp agli ottavi

Prestazione perfetta del campione serbo che va veloce contro il cileno e si candida come principale pretendente al titolo in Kazakistan

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)
Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)

N. Djokovic b. C. Garin 6-1 6-1

Dopo i match andati in scena in mattinata, ad aprire la sessione serale dell’Astana Open in questo mercoledì è stato Novak Djokovic, che ha avuto vita facile contro Cristian Garin, battuto in un’ora e pochi minuti di gioco: 6-1 6-1. Continua così la conquista dei punti di Novak Djokovic per risalire nella Race e blindare una partecipazione alle ATP Finals di Torino che ha comunque pesantemente ipotecato già con la vittoria di Wimbledon. Dopo aver vinto il torneo di Tel-Aviv è atterrato in Kazakistan. Entrato in tabellone grazie ad una wild card, Novak Djokovic ha sconfitto in modo quasi imbarazzante il cileno di Santiago numero 81 del ranking ATP che è sembrato davvero in grave difficolta nel match di oggi. Non è riuscito a mettere in difficoltà il 35enne di Belgrado neanche una volta. Non ha provato alcuna variazione o soluzione alternativa. È rimasto a fondo campo a guardare le soluzioni invece perfette di Djokovic, che troverà agli ottavi dell’Astana Open l’olandese Van De Zandschulp, oggi numero 34 del ranking.

IL MATCH – Primo set: Parte bene il serbo che va a prendersi subito aggressivo due palle break nel primo gioco di questa sfida. Ne basta una ed il primo game è già di Djokovic. E con 8 punti a 1 il serbo si guadagna velocemente anche il secondo game. Garin non sembra ancora essere sceso in campo. Finalmente il tennista di Santiago si sblocca nel terzo gioco e tiene il servizio a 0. Ma le cose si mettono nuovamente male nel turno successivo di servizio di Garin dove si ritrova a dover salvare altre 3 palle break per il serbo. Se ne va la prima risposta di Djokovic, ma nello scambio successivo sfodera una magica smorzata ed in soli 15 minuti di gioco il serbo conduce 4 giochi a 1. Il cileno ora non riesce neanche più a mettere la palla in campo e per Novak è fin troppo facile.  In 24 minuti Djokovic vince il primo set 6-1.

Secondo set: Garin deve fare delle magie per riuscire a portare per la prima volta dall’inizio del match il serbo ai vantaggi del primo game, dove finalmente si vede uno scambio degno di questa partita. Ma Djokovic rimane impassIbile e senza problemi chiude 1-0. Arriva un’altra palla break per il 35enne serbo grazie ad una smorzata strepitosa dove Garin non riesce ad arrivare. Il cileno riesce a salvarsi con un rovescio tirato a tutto braccio sull’incrocio delle righe di fondo. Ora il sudamericano cerca di caricarsi, deve trovare il coraggio di tirarne altri. Djokovic tiene il suo turno di servizio e si gira: 2-1 per il serbo. Anche in questo quarto gioco i due vanno ai vantaggi: arriva un’altra palla break per Djokovic che oggi sta facendo lezione al cileno e non sbaglia niente: 3-1 per il serbo. Turno di servizio successivo altrettanto perfetto e con un ace, il serbo si porta avanti 4-1. Altre due palle break a favore del serbo: la prima se ne va, ma la seconda lascia tutti senza parole. Un dritto lungolinea vincente che davvero pochi sanno fare concede a Djokovic di andare a servire per il match dopo soli 59 minuti di gioco. Tutto quello che succede dopo sembra quasi uno scherzo. Djokovic vince in modo devastante anche il secondo set 6-1 e troverà Van De Zandschulp agli ottavi dell’Astana Open.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI ASTANA

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ATP

Reilly Opelka durante l’infortunio si dedica alla moda: “Wimbledon troppo tradizionalista, non fa per me”

Il tennista americano si racconta a GQ in occasione della Fashion Week di Parigi

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Reilly Opelka - Queen's 2022 (Credit: Getty Image for LTA)

L’infortunio all’anca che ha costretto Reilly Opelka a saltare questa parte finale di stagione è diventato un’occasione per il tennista americano di esplorare una delle sue passioni principali, la moda. L’Opelka fuori dal campo è infatti un personaggio dagli interessi variegati ed estrosi, un po’ l’opposto di quello che è il suo gioco dentro un campo da tennis. Il tennista americano oltre ad essere uno dei pochissimi, se non l’unico, sportivo sponsorizzato da una casa d’arte è anche una presenza fissa questa settimana alla Fashion Week di Parigi, un fatto che ha portato Samuel Hine della prestigiosa rivista di moda GQ a seguirlo durante le sue scorribande parigine. Opelka è un habitué degli ambienti della moda, tanto da conoscere direttamente molti stilisti e da esibire con il giornalista di GQ una conoscenza tecnica del mondo della moda notevole per un non addetto ai lavori.

I suoi pensieri nella moda si riflettono anche nel mondo del tennis, e per Opelka proprio uno dei templi sacri di questo sport come Wimbledon è motivo di riflessione. “Sono arrivato a odiare la tradizione. E ovviamente il tennis è tutta tradizione. Guarda Wimbledon: ecco cos’è, tradizione. E non fa per me. Più mi sono appassionato alla moda e all’arte, più sono arrivato a disprezzare alcune cose del tennis“. Il tennista americano parla poi del suo amore per l’arte contemporanea, in particolare per il pittore belga Rinus Van de Velde e l’artista tedesco Johnatan Meese. “Quando ho iniziato a dedicarmi all’arte, odiavo [Meese]. Pensavo qualcosa del tipo, ‘Non lo capisco, è matto.’ Poi ho guardato le sue esibizioni e ho visto come parlava, e mi sono appassionato a lui. Dice che l’arte ha bisogno di dettare il mondo: una dittatura dell’arte“. I suoi interessi si riflettono anche nella valutazione del mondo attorno a lui, come ad esempio nelle scelte di vestiario in campo dei suoi colleghi, un qualcosa che per Opelka rappresenta l’opportunità di pensare al mondo del tennis più in generale. “I completi sono tutti degli stessi colori, sono tutti così simili. Ogni marchio fa i suoi servizi fotografici a Indian Wells, quindi l’atmosfera è esattamente la stessa. Non c’è più niente di unico in questo, ed è triste. Siamo uno sport in cui si sta soli. Qualsiasi cosa va storta, c’è un effetto diretto su di noi. Quindi penso che il modo in cui è organizzata la struttura aziendale del tennis generi una sorta di cultura conservatrice, in cui tutti hanno così tanta paura di essere diversi“.

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