Diagnosi shock per Danielle Collins: artrite reumatoide!

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Diagnosi shock per Danielle Collins: artrite reumatoide!

Terribile diagnosi per la tennista americana, che ha comunque dichiarato di voler continuare l’attività agonistica

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Danielle Collins - Australian Open 2019 (foto via Twitter, @AustralianOpen)

A poco meno di un anno dalle rivelazioni di Caroline Wozniacki, un’altra tennista dichiara di essere malata di artrite reumatoide. Si tratta di Danielle Collins, 25enne americana di St. Petersburg in Florida, che solo lo scorso gennaio era stata capace di raggiungere le semifinali all’Australian Open, lanciandosi fino alla soglia delle Top 20.

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune, cronica e progressiva che interessa le articolazioni e che causa dolori alle stesse fino a provocarne la limitazione grave o l’annullamento della funzionalità.

“Ci sono stati molti momenti entusiasmanti durante il mio 2019 – ha scritto la tennista sul suo profilo Instagram – Sono orgogliosa di aver raggiunto il mio miglior ranking al n. 23 così come la semifinale all’Australian Open. Ci sono anche stati momenti duri, ma sono contenta di aver passato un altro anno di crescita personale. Oggi è molto difficile per me comunicarvi che mi è stata diagnosticata l’artrite reumatoide. È già diverso tempo che non mi sento bene, ed è per certi versi un sollievo sapere qual è la causa dei miei dolori. Certamente non sono la prima persona cui viene diagnosticata una malattia cronica, e sono vicina a tutte le persone che combattono la loro condizione. Ho già iniziato le cure per la malattia e sono pronta ad affrontare questa nuova sfida che la sfida mi propone. Senza dubbio, ogni giorno di buona salute è un dono e sono decisa al 100 per cento a continuare le mie battaglie sul campo da tennis e fuori“.

 

Passata professionista nel 2016 dopo una brillante carriera NCAA nelle file della University of Virginia, si è affacciata prepotentemente al tennis che conta nel 2018 raggiungendo prima gli ottavi di finale al BNP Paribas Open di Indian Wells (sconfiggendo Madison Keys al secondo turno) e successivamente raggiungendo la semifinale del Miami Open partendo dalle qualificazioni, superando lungo il percorso Vandeweghe, Vekic, Puig e Venus Williams, prima di perdere contro Jelena Ostapenko.

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Australian Open, la delusione di Millman: “Ho dato tutto”

Stavolta l’impresa l’ha solo sfiorata e John Millman mastica amaro: “Avrei preferito perderlo 10-5 il super tie-break”

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John Millman - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

John Millman ci è andato vicino davvero, un’altra volta. A un passo dall’essere nel ristretto club dei tennisti capaci di battere Federer per due volte in uno Slam. Ed è mancato davvero poco, contando che l’australiano si trovava 8-4 nel super tie-break decisivo, dove però il campione svizzero ha alzato il livello, infilando 6 punti in fila dal 4-8 e portando a casa la partita.

L’inesperienza di Millman ha pagato, anche se l’australiano respinge le critiche di ‘braccino’. “Per arrivare sull’8-4 ho dovuto fare un grande punto e dopo abbiamo avuto scambi molto lunghi dove lui ha avuto la meglio. Anche sull’otto pari e sul match point ho giocato bene, ma specie sull’ultimo lui ha scelto la direzione giusta e cosa puoi farci?”. Anche a New York c’era stata una grande partita ma con un risultato differente : “Penso che sia stata una grande partita come New York, ma se sia stata meglio non so proprio dirlo“.

Soddisfazione amara per il tennista australiano che ha lasciato tutto quello che aveva in campo: “Avrei quasi preferito perdere 10-5 o qualcosa del genere. Ho fatto tanto nel quarto set per arrivare a quel momento e non ci sono riuscito. Sarebbe stato bello mettere un ace e portarla a casa”. Sicuramente è stata un’altra grande partita per Millman, e chissà se sarà decisiva per il prosieguo del torneo di Federer, viste le oltre 4 ore di gioco.

C’è spazio anche per qualche polemica finale, sia sul pubblico di casa (“Dietro di me avevo un disturbatore che mi insultava durante i punti”), che sul calendario: “Penso che noi australiani siamo svantaggiati dal fatto di giocare poco in Australia… ma appena sono qui provo sempre a fare il massimo”

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Australian Open, Wawrinka: “Ho vomitato due volte nel corso del match contro Seppi”

Lo svizzero ha prevalso al quinto contro Andreas, nonostante le sue precarie condizioni fisiche: “Sono stato a letto due giorni… Sono felice, la partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. Al prossimo turno sfiderà Isner

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Stan The Man è stato ad un passo dall’eliminazione contro il nostro Andreas Seppi, con il tennista italiano che si era portato un break avanti nel quinto set. Wawrinka è però riuscito ad annullare una palla game che sapeva di match point e a breakare l’azzurro due volte, regalandosi il terzo turno contro John Isner. Il tennista svizzero ha però rivelato nel post-partita le sue sofferenze fisiche, durante un’intervista concessa a RTS Sport: “Sono stato a letto due giorni, ieri mi sentivo meglio ma sono dovuto andare a vomitare per ben due volte durante la partita.

Grande merito va a Wawrinka per la sua capacità di essere sempre rimasto in partita, come lui stesso ha detto: Ho lottato e ho provato ad essere aggressivo quando ho potuto. Sono felice di essere al terzo round, questa partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. In una conferenza stampa molto breve viste le sue condizioni, c’è stato comunque spazio per un commento sul suo prossimo avversario, Isner, contro cui ha giocato solo una volta negli ultimi 8 anni. “Sappiamo tutti che serve benissimo e ti concede poche opportunità. Penso che dovrò provare ad essere aggressivo e a farlo giocare il più possibile.

Appuntamento a sabato per testare le condizioni di Wawrinka, che giocherà non prima delle 07:30 del mattino italiane sul campo 3.

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Barilla, l’eccellenza italiana per il terzo anno all’Australian Open

Barilla si conferma partner ufficiale dello Slam australiano. Presente un ristorante esclusivo all’interno di Melbourne Park con 100 posti a sedere e cucina a vista

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Per il terzo anno consecutivo, la qualità della pasta italiana è di casa nel primo Slam dell’anno. Barilla si conferma infatti partner ufficiale dell’Australian Open, con il suo ristorante esclusivo allestito all’interno di Melbourne Park. “Siamo lieti di dare continuità alla collaborazione con Barilla – ha dichiarato Richard Heaselgrave di Tennis Australia -, è una partnership che ha avuto un incredibile successo negli scorsi anni. L’obiettivo è migliorare ulteriormente l’esperienza dei fan, che hanno a disposizione nel ristorante Barilla un altissimo livello di scelta e di qualità dei prodotti”.

Ritornare all’Australian Open anche nel 2020 e continuare a celebrare la nostra collaborazione con un campione come Roger Federer è incredibilmente emozionante – le parole di Terry Ryan, amministratore delegato di Barilla Australia -, non vediamo l’ora di condividere il nostro autentico ristorante italiano con la tantissima gente che in questi giorni frequenterà l’area dell’Open. Lo chef Andrea Tranchero ha preparato un eccellente menù garantendo per la prima volta anche la possibilità di prendere primi da asporto“. Il ristorante Barilla, con 100 posti a sedere, ha la cucina a vista per consentire di ammirare la preparazione dei piatti.

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