La nuova stagione di Giorgi parte male: KO a Limoges contro Samsonova

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La nuova stagione di Giorgi parte male: KO a Limoges contro Samsonova

La numero 99 del mondo perde in tre set dalla russa, cresciuta tennisticamente in Italia. Per difendere la top 100, Camila dovrà far bene in Australia

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Non inizia nel migliore dei modi la nuova stagione di Camila Giorgi. L’antipasto di Limoges (125k indoor su veloce) ha visto l’azzurra steccare all’esordio contro Liudmila Samsonova, fresca di finale scudetto persa in Italia con il TC Genova ed entrata in tabellone da alternate. La russa – tennisticamente italiana fino al 2017, poi costretta a rappresentare il Paese natio – ha avuto la meglio al terzo set in un incrocio inedito (6-4, 4-6, 6-4).

A premiare Samsonova, oggi 135 del ranking, la maggiore solidità rispetto alla partita vissuta da Giorgi sulle solite montagne russe: 15 ace, ma anche nove doppi falli a rendere fragili i turni di servizio. Nel terzo e decisivo parziale l’attuale numero due azzurra si è ritrovata sotto 5-2, ha reagito riprendendosi un break che però non è stato sufficiente. Vicina al traguardo, Samsonova ha avuto la freddezza di tagliarlo guadagnandosi così il secondo turno contro Alize Cornet.

Il piccolo torneo della città non lontana da Bordeaux vanta infatti un buon livello di partecipanti, risultando utile per chi sta preparando la trasferta australiana. Se la prima testa di serie è Ekaterina Alexandrova, due volte sull’albo d’oro, nella parte bassa del tabellone (in zona Cornet) c’è Caroline Garcia. La numero due del seeding è attesa dal derby con la compagna di Fed Cup Pauline Parmentier. In ballo anche Alison Van Uytvanck e Jennifer Brady.

Di per sé non determinante, il ko di Giorgi non lancia però segnali positivi in vista degli appuntamenti nell’emisfero Sud. La marchigiana, reduce da una stagione negativa e attuale 99 WTA, è entrata in extremis nel tabellone principale dell’Australian Open come seconda italiana dopo Jasmine Paolini. Per rimanere in top 100, dovrà almeno limitare i danni visto che a Melbourne Park difende il buon terzo turno di un anno fa. Quando uscì contro Karolina Pliskova, giocando una gran partita.

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Il primo capitolo ufficiale della saga Sinner-Musetti

Dopo la prefazione delle pre quali di Roma del 2019, i due si ritroveranno di fronte per la prima volta nel circuito ATP, al secondo turno di Anversa

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Jannik Sinner e Lorenzo Musetti - Roma 2019, pre quali (foto Felice Calabrò)

È arrivato quel giorno, il giorno in cui i due golden boy del tennis italiano si ritroveranno uno di fronte all’altro per la prima volta nel circuito maggiore dell’ATP. È vero, tra Lorenzo Musetti e Jannik Sinner c’è già stato un precedente, nelle pre quali di Roma nel 2019: a vincere quella volta fu Sinner che si impose per 6-7(5) 7-6(6) 6-3 in un match che vide nell’intensità degli scambi e nella durata dello stesso (2h e 39 minuti) quasi un presagio su quello che era, ai tempi, considerato un antipasto di sfide più importanti e su ciò che sarebbe stata la carriera dei due. Musetti ebbe un paio di matchpoint.

Il palcoscenico di questo primo incontro forse non sarà dei più prestigiosi; il secondo turno ad Anversa, un 250, non è sicuramente il teatro dei sogni, ma è comunque significativo sia per i due contendenti, sia – scontato ma da ribadire – per il tennis italiano.

La partita, che si giocherà oggi (non prima delle 18:30, diretta su Supertennis), ha nel veloce indoor forse un punto che pare favorire nel pronostico, al di là del diverso ranking, le caratterostiche tecniche dell’altoatesino, fresco vincitore di Sofia e favorito numero uno del torneo. C’è da dire però che ieri Musetti ha iniziato molto bene il proprio torneo, battendo al primo turno in un altro derby, Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) al termine di quasi due ore di match. Ma scendendo nel dettaglio vediamo quali sono i temi della sfida di oggi.

 

In primis, va sottolineato il fatto che entrambi siano alla ricerca di punti importanti: se per Sinner in palio c’è il Masters di fine anno di Torino, per Musetti l’obiettivo è quello di centrare la qualificazione alle ISP Next Gen Finals di Milano per le quali Jannik è già qualificato ed è ancora campione in carica, non essendosi disputato il torneo nel 2020. Praticamente coetanei (19 anni Musetti, 20 Sinner), i due ragazzi incarnano alla perfezione due modi diversi di intendere il tennis e due carriere assai eterogenee.

Se Musetti ha avuto un percorso da junior molto più luccicante, raggiungendo anche la finale dell’ US Open, Sinner ha nella sostanza bypassato la gavetta da junior per presentarsi, de facto, sul palcoscenico del tennis dei grandi compiendo una scalata nel ranking ATP che ha pochi, pochissimi precedenti. Tali da consentirgli di mettere nella propria bacheca ben quattro titoli ATP, tre di questi conquistati quest’anno a Melbourne, Washington e Sofia. Non male per un giovanotto che fino a qualche anno fa sembrava una promessa dello sci azzurro, fulminato poi sulla via del tennis.

Jannik Sinner – 2021 US Open (Darren Carroll/USTA)

Più lenta e altalenante la scalata di Musetti alla classifica, che lo vede oggi attestato sulla 69esima posizione e che ha avuto in un caldo pomeriggio di maggio il riassunto del proprio tennis. Sì, stiamo parlando proprio della partita con Novak Djokovic a Parigi. Ricordate? Avanti 2-0, riuscì a far girare la testa (e non solo…) al numero 1 al mondo, salvo poi crollare – forse prima mentalmente e poi fisicamente – ma dimostrando a tutti e anche a se stesso di potersela giocare con tutti.

Ecco, la differenza sostanziale tra i due giocatori azzurri sta proprio qui: Sinner è un giocatore tecnicamente e mentalmente più pronto a questi palcoscenici e questi ritmi, Musetti invece, seppur forse dotato secondo chi scrive di una varietà di colpi maggiore, ha ancora troppi passaggi a vuoto. Troppi per non subirne gli effetti nei risultati e dunque nella classifica. Eppure però, proprio per questi motivi, forse il tennista toscano potrebbe avere margini di crescita ancora maggiori rispetto a Jannik… Il gap c’è, oggi come oggi. Il modo di colmarlo spetta a coach Tartarini e al suo allievo.

Di sicuro possiamo dire che in prospettiva coppa Davis, manifestazione romantica e dal sapore quasi nostalgico per un tennis che sembra andare in tutt’altra direzione, questi due giovanotti possono rappresentare il futuro del nostro tennis. Per almeno un decennio dovrebbero quasi certamente esserne protagonisti. Chissà quante sfide tra i due racconteremo e chissà quante emozioni sapranno regalarci. Oggi iniziamo, dopo il prologo delle pre- quali di Roma, a scrivere il primo capitolo di un libro che non vediamo l’ora di leggere.

Lorenzo Musetti – Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Dimenticavamo, a proposito di… ore: sono entrambi testimonial Rolex (Musetti & Sinner), brand che di solito sulla scelta dei propri ambassador sbaglia raramente. Valore aggiunto (apprezzato per entrambi… anche da Intesa Sanpaolo che recentemente ha abbinato i due giovani italiani nelle sue campagne advertising).

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Verso Musetti-Sinner, coach Tartarini: “Jannik è fortissimo, è una partita come un’altra”

Le parole dell’allenatore di Musetti dopo il successo di Lorenzo contro Mager: “Una vittoria che fa bene al morale, si sentiva in palla”. Oggi alle 18:30 il derby contro Sinner ad Anversa

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Musetti e Tartarini allo US Open 2021

Nel match di esordio ad Anversa, Lorenzo Musetti ha sconfitto con un doppio tiebreak Gianluca Mager regalandosi un altro derby agli ottavi di finale. Alle 18:30 di oggi (mercoledì 20 ottobre) affronterà infatti Jannik Sinner. Abbiamo raggiunto telefonicamente Simone Tartarini alla vigilia della sfida con Jannik, ecco le sue parole.

Oggi Lorenzo l’abbiamo visto davvero bene, in una partita molto combattuta.

Effettivamente oggi ha giocato molto bene, soprattutto rispetto alle ultime prestazioni (ride, ndr).

Mager era partito molto forte.

Sì, Gianluca ha giocato un ottimo primo set, ma Lorenzo è stato bravo a non lasciare la partita, infatti non si è mai lamentato ed è rimasto concentrato sul gioco. È riuscito così a colpire sempre in spinta e nel primo tie-break è stato quasi perfetto.

 

Una vittoria che fa bene al morale.

Sì, fa bene al morale e fa bene a lui che capisce che se si lavora con impegno i risultati arrivano. Infatti in settimana si era preparato molto bene e si sentiva in palla.

Qui ad Anversa i campi non ci sono sembrati velocissimi.

Sono un po’ più veloci rispetto a Sofia e Indian Wells ma niente di eccessivo, assomigliano ai campi francesi. Poi le palline sono ottime, l’usura è lenta e si gioca molto bene.

Domani il derby con Sinner che si sta giocando dei punti pesanti in ottica Finals. Con lui sta forse nascendo una nuova rivalità tipo Coppi-Bartali?

Ma no! (ride, ndr). Per me è una partita come un’altra. Lo stesso direi per Lorenzo. Poi certamente Jannik è fortissimo, ma dicendo questo non scopro nulla. Domani prima faremo un po’ di warm-up, poi alle 18:30 in campo e speriamo per il meglio.

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WTA Tenerife: Giorgi avanza nonostante due penalty game!

Al termine di un match incredibile Camila la spunta nonostante ripetute ammonizioni. Al secondo turno giocherà con Kovinic

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Camila Giorgi a Wimbledon 2021 (Credit: AELTC/Ian Walton)

Camila Giorgi ha conquistato il passaggio al secondo turno del Tenerife Ladies Open in una partita rocambolesca come poche nella quale ha ricevuto ammonizioni a ripetizione, arrivando persino a dover cedere un punto e ben due game per le intemperanze sue e del padre Sergio.

La tennista marchigiana ha sconfitto la spagnola Alione Bolsova per 7-6(4) 3-6 6-4 in un match durato ben oltre le tre ore durante il quale ci sono state parecchie proteste da parte di Camila per le chiamate dei giudici di linea. Il primo warning era arrivato per una discussione prolungata da parte di Sergio Giorgi con l’arbitro, proseguita anche dopo che l’ufficiale di gara aveva invitato a terminare la conversazione. Poi ne sono arrivate altre per abuso di palla e per aver lanciato la racchetta nella rete, peraltro nemmeno troppo lontana dal raccattapalle, rischiando quindi una squalifica diretta.

Dopo aver vinto il primo set in volata al tie-break, Giorgi si era portata in vantaggio per 3-0 “pesante” nel secondo set, ma è stato proprio in quel momento che il nervosismo di Giorgi è arrivato al culmine, rimediando “warning” a ripetizione fino al penalty game del 3-2. Bolsova ha sfruttato il nervosismo della giocatrice italiana mettendo a segno una serie di sei giochi consecutivi che le hanno consegnato il secondo set.

 

Nella terza partita Giorgi ha ripreso il controllo del match, salendo fino al 5-2, ma poi facendosi “strappare il servizio” per colpa di un altro penalty game proprio quando avrebbe dovuto servire per il match. Fortunatamente per lei, Camila è poi riuscita a conquistare il game finale su servizio di Bolsova chiudendo quindi questa incredibile partita.

Giorgi, testa di serie n. 4 del torneo, se la dovrà vedere al secondo turno con la macedone Danka Kovinic (n. 74 WTA), contro la quale non ha mai giocato in match ufficiali.

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