Wilson si è difesa dalle critiche di Nadal: “Sono molto simili alle Babolat degli scorsi anni”

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Wilson si è difesa dalle critiche di Nadal: “Sono molto simili alle Babolat degli scorsi anni”

John Leicester di AP ha raccolto i pareri di diversi giocatori sulle nuove palle. Evans non ci avrebbe fatto giocare il cane, Zverev le considera migliori di quelle precedenti. Nadal si è lamentato, ma alla fine ha vinto lo stesso

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

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Meno di mezzo grammo, o metà del peso di una banconota da un dollaro. Questa, secondo il loro fabbricatore, è la quasi infinitesimale differenza di peso tra la vecchia pallina targata Babolat del Roland Garros, quella che Rafael Nadal ha picchiato allegramente per vincere il suo dodicesimo titolo lo scorso anno, e quella nuova, che lo ha infastidito durante la sua corsa al tredicesimo successo a Parigi (ma infine non gli ha impedito di vincere l’ennesimo trofeo, ndr). In questa fresca e umida Parigi autunnale, condizioni climatiche a cui non è avvezzo un nativo di un’isola baciata dal sole del Mediterraneo, le palle sembrano delle pietre, ha brontolato Nadal ancor prima che avesse colpito la prima sui campi parigini, nel tentativo (poi riuscito, ndr) di raggiungere il record dei 20 Slam vinti da Roger Federer.

Ma il produttore delle palle che ha coordinato il loro sviluppo e il loro collaudo è così convinto che Nadal si sbagliasse che ha sperato in silenzio che il re della terra spagnolo trionfasse ancora, nonostante il fatto che sia sponsorizzato da un’azienda concorrente, semplicemente per avere una dimostrazione che le palle sono perfette. “Una parte di me è come se dicesse: cavoli, spero che Nadal vinca, così sarà chiaro che la sua è un’opinione discutibile”, ha detto in un’intervista rilasciata ad Associated Press Jason Collins, il direttore della produzione globale della Wilson Sporting Goods. “Sono molto fiducioso nel fatto che, tra molti anni, le palle non saranno esattamente ciò per cui sarà ricordata questa edizione del Roland Garros”. (a fine torneo, Nadal ha dichiarato che non avrebbe mai scelto queste condizioni per giocare il torneo, nonostante la vittoria, ndr).

 

Quando il torneo annunciò lo scorso novembre la scelta dell’azienda con base a Chicago per la fornitura delle palle al posto del brand francese Babolat che sponsorizza anche Nadal, nessuno aveva ancora mai sentito parlare del coronavirus. A quei tempi la Wilson era già al lavoro per confezionare una pallina su misura per le condizioni di meteo che solitamente si hanno Parigi tra maggio e giugno, calde seppur con qualche pioggia occasionale. Il virus ha poi bloccato tutto. Il Roland Garros è stato spostato a settembre, ed è diventato l’ultimo dei soli tre tornei dello Slam di quest’anno, vista la cancellazione di Wimbledon per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Invece della Parigi primaverile, i giocatori hanno trovato pioggia, freddo, un cielo plumbeo e un sole pallido che tramonta due ore prima di quanto non faccia a maggio. Ci sono state notevoli lamentele da parte di alcuni giocatori, un po’ perché sono costretti a vivere nella bolla sanitaria degli alberghi, un po’ per le condizioni di gioco non ideali. E c’è chi se l’è presa anche con le nuove palle.

“Alcune delle palle con cui abbiamo giocato non le daresti nemmeno a un cane per masticarle, ha detto il giocatore inglese Dan Evans dopo aver perso un incontro in cinque set durante il primo giorno, che è stato particolarmente caratterizzato dalla pioggia. “È terribile. Fa davvero freddo. E penso che le palle siano il problema maggiore. Credo che qualcuno si sia sbagliato. È difficile direzionarle nel modo giusto”. Collegato al torneo da Chicago, Collins ha detto che se da un lato “non intendo difendere Evans per il suo commento”, i riscontri che ha ricevuto indicavano che il problema risiedesse nel modo in cui le palle vengono maneggiate, non nelle palle in sé. Succede che alcune, infatti, entrino a contatto con teloni di fondocampo che spesso sono bagnati. “Ogni tanto capita che queste palle finiscano di fatto in una pozzanghera – ha detto Collins ad Associated Press – e allora devono essere assolutamente tolte di mezzo”.

Rafael Nadal al Roland Garros 2000 (foto Twitter @Rolandgarros)

A sentire i tennisti, che spesso usano la parola “pesante” o “super-pesante” per descrivere quello che percepiscono essere un difetto di rimbalzo, ha alimentato l’idea che la palla in sé non risponda bene, e che forse non sia perfettamente idonea. Ma Collins ha detto che le indicazioni specifiche della palla, perfettamente misurate e anche testate, dicono qualcosa di diverso e cioè che sono solo leggermente diverse rispetto alle precedenti, targate Babolat, le quali ricevettero a loro volta pareri discordi quando nel 2011 sostituirono le Dunlop.

Durante lo sviluppo, palle Wilson senza il marchio sono state testate da giocatori all’oscuro di quale fosse il loro brand e ripetutamente messe a punto fino alla produzione finale di quelle che il direttore del Roland Garros Guy Forget definisce “ottime palle”. “Le palle sono praticamente identiche alle precedenti – ha detto Collins – nel peso, nel rimbalzo, nelle misure, nel modo di deformarsi. Forse per quanto riguarda il peso c’è una differenza di mezzo grammo”, ha aggiunto. “Ogni volta che c’è un cambiamento, i tennisti sono super sensibili e sfortunatamente a volte la loro percezione ha la meglio sul buonsenso. Questo è uno di quei casi.

Il giocatore americano Jack Sock è tra coloro che non hanno notato niente di strano. “In generale, se mi dai due palle diverse, non so dirti quale delle due sia più leggera o più pesante. Semplicemente mi metto lì e gioco”, ha detto dopo una vittoria in tre set al primo turno. “Non so bene in cosa consista la pazzesca differenza di cui alcuni parlano”. E mentre il numero due del mondo Nadal dice che “non si tratta di una palla adatta per giocare sulla terra battuta, onestamente”, e poi aggiunge in spagnolo che “con il freddo diventa come una pietra”, dall’altro lato c’è il numero sette del mondo Alexander Zverev. Come Nadal, il tedesco non è un giocatore Wilson: lo sponsor della sua racchetta è Head; eppure si è rallegrato del cambio di palle.

Per me, le palle Babolat sono state le peggiori di sempre. Per questo, a mio avviso, ogni palla nuova è un progresso, ha detto in tedesco. “Stiamo giocando con temperature sui dieci gradi, a volte con piogge lievi. Non penso che il problema principale siano le palle”. Collins ha detto che le indicazioni dopo il primo match di Nadal, terminato con una vittoria dello spagnolo in tre set, mostravano che la velocità della palla in uscita dalla sua racchetta dopo il diritto in topspin, il suo colpo preferito, era più alta rispetto allo scorso anno. “Il tennis è uno sport con una grande componente mentale, forse sta facendo questo tipo di commenti solo per togliersi di dosso un po’ di pressione”, ha detto Collins. “Una pietra non sarebbe decisamente buona per il suo gioco, ma la buona notizia è che questa palla non è una pietra”. L’altra buona notizia, per Nadal, è che neanche le condizioni di gioco non ottimali gli hanno impedito di laurearsi campione del Roland Garros 2020.

Traduzione a cura di Gianluca Sartori

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ATP

ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

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Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

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A.S.

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ATP

Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Flash

Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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