Il mese indimenticabile di Flavio Cobolli

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Il mese indimenticabile di Flavio Cobolli

Abbiamo intervistato Flavio Cobolli, che pochi giorni fa ha raggiunto la sua prima finale in un challenger e in un mese ha scalato ben 500 posizioni. Gli piace Djokovic, tifa Roma sogna il grande tennis

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Flavio Cobolli ha vissuto un aprile indimenticabile, a cominciare dal suo primo titolo da professionista al Futures di Antalya (eliminando tra gli altri Edoardo Eremin e il promettentissimo giapponese Shintaro Mochizuki), per poi proseguire con un ottimo Challenger a Roma 1 dove ha superato le qualificazioni e un turno di tabellone. Ma il capolavoro è arrivato con il secondo torneo andato in scena sui campi del Garden: una cavalcata trionfale che si è fermata solo in finale ad opera del fortissimo argentino Juan Manuel Cerundolo (n.176 ATP).

Forse è mancato il lieto fine, ma diteci se non è comunque una fiaba guadagnare circa 500 posizioni in un mese (ora è n.449 ATP) e passare in un attimo dalla fase delle promesse da mantenere a una realtà fatta di risultati e di consapevolezza. Oggi, 6 maggio, Flavio compie 19 anni e qualche giorno fa ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con lui. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente a Tirrenia, mentre era impegnato nel torneo di pre-qualificazione per il Foro Italico che si è concluso positivamente per lui: ha perso in semifinale contro Pellegrino, ma si è aggiudicato la finale per il terzo post contro Moroni conquistando così il terzo e ultimo pass per il torneo di qualificazione. Niente male per un ragazzo che a fine 2020 chiudeva la sua carriera juniores vincendo il Roland Garros di doppio, in coppia con Stricker.


Buongiorno Flavio, grazie per il tuo tempo. Sappiamo che il calendario non ti lascia respiro.
Figurati, grazie a voi. 

 

Un mese di aprile incredibile.
Effettivamente è stato un mese che non dimenticherò mai. Sono felice perché il tanto lavoro che stiamo facendo con il mio staff comincia a dare i suoi frutti.

Risultati addirittura in anticipo sulle tue speranze. A gennaio avevi detto che chiudere l’anno a ridosso dei top 400 sarebbe stato un ottimo risultato.
Inaspettatamente ce l’ho fatta in soli quattro mesi. E consideriamo che a inizio anno le entry list erano molto selettive e così mi toccava sempre giocare le qualificazioni che, come ben sai, sono un autentico campo minato. Però il mio obiettivo non è tanto la classifica, quanto migliorare in maniera costante le mie prestazioni. Poi la classifica viene di conseguenza. 

Parlavi del tuo staff, il coach è tuo padre (Stefano Cobolli, ex giocatore che nel 2003 ebbe un best ranking al n.236 ATP). Funziona il rapporto?
Direi di sì, litighiamo spesso ma sempre, per così dire, a fin di bene. Del resto se ce l’ha fatta Stefanos Tsitsipas (che col padre/coach ha un rapporto abbastanza burrascoso) perché non posso farcela io?

Spari alto. Chi sono i tuoi giocatori preferiti?
Djokovic su tutti, adoro il suo gioco di pressione. Tra i più giovani mi piace molto Andrey Rublev cui ruberei volentieri il diritto. Tra gli italiani Fognini. 

So che a dicembre hai ripreso a collaborare con il tuo storico preparatore atletico Gianluca Pasquini.
Sì, nel nostro team stanno entrando nuove professionalità. Oltre a Gianluca è arrivato anche Matteo Fago che aiuterà mio babbo. Poi un fisioterapista e un mental coach.

Parlami un po’ allora della Rome Tennis Academy.
La struttura è grande, un posto magnifico in mezzo al verde, dove c’è tutto quello che serve per migliorare. Ci sono tanti ragazzi di talento, anche se il mio compagno di allenamento preferito è Lorenzo Claverie (18enne nato a Caracas che si è unito al gruppo nello scorso gennaio).

Tu sei visceralmente romano ma in realtà sei nato a Firenze.
Sì, perché mia madre è toscana e i miei genitori si sono conosciuti in un paesino che si chiama Strada in Chianti (frazione di Greve in Chianti, a soli 12 km da Firenze, ndr) dove sono nato io. Fino a quando non ci siamo trasferiti tutti a Roma per il lavoro del babbo. 

All’ATP 250 di Parma ci sarai?
Purtroppo, nonostante il balzo in classifica, dipendo ancora dagli inviti della Federazione e dunque farò domanda. È dura ottenere una wild card in un torneo ATP, anche se in questo caso non è impossibile perché molti giocatori saranno a Parigi per le qualificazioni.

A Proposito di Parigi, ti piace viaggiare?
Non è mai stato un problema. Sono un tipo estroverso che adora stare in compagnia. Mi piace, per così dire, fare un po’ ‘il coglione’, soprattutto coi ragazzi stranieri.

Con l’inglese come va?
Sta migliorando anche se si capisce che non sono madrelingua (ride, ndr).

Quando viaggi ti ritagli qualche spazio per fare del turismo?
Non è una mia priorità, diciamo che se c’è il mare ne approfitto, ma non credo che possa proprio definirsi turismo (ride, ndr). Quindi sto molto al circolo, mi piace davvero guardare il tennis.

E al circolo nei momenti off cosa fai?
Gioco a carte, e soprattutto cazzeggio con gli altri. Poi, immancabile, parte la telefonata a Matilde, la mia nuova fidanzata. E lì non c’è più spazio per nessuno.

La inchiodi al telefono?
Assolutamente sì. (ride, ndr)

Flavio Cobolli con la sua ragazza, Matilde

Netflix, libri?
Netflix non mi fa impazzire anche se ‘Suburra’ mi è piaciuta. I libri forse in futuro. Per ora la cosa che leggo più volentieri è la formazione della Roma. (ride, ndr).

Non starò a chiederti per l’ennesima volta del tuo passato calcistico (Flavio era un terzino assai promettente nelle giovanili della squadra capitolina, ndr) ma mi sembra che adesso sia la Roma a prendere spunto da te, con il suo approccio tennistico alle partite (vedi la sconfitta per 6-2 a Manchester).
Lascia stare, ti prego. Non infierire! 

Hai visto il docufilm di Alex Infascelli su Totti e la serie TV di Castellitto?
Certamente. Mi è piaciuto soprattutto il docufilm cui darei un bel nove, sette alla serie.

Tu eri allo stadio per l’ultima partita di Totti?
Ovviamente sì, a piangere come tutti. 

Hai definito l’ambiente del tennis ‘più elegante’ rispetto al calcio.
Sì, è un ambiente dove c’è maggiore sportività, e parlo un po’ di tutte le persone che gravitano attorno a quel mondo, a partire dagli avversari, dai genitori, dai tecnici e dai tifosi. 

Prima di entrare in campo hai qualche rito scaramantico? 
Niente di particolare, però prima di ogni partita cambio il grip della racchetta e in spogliatoio mi siedo sempre nello stesso posto e uso la stessa doccia.

Il luogo più brutto dove hai giocato?
Senza dubbio Algeria ed Egitto. Al Cairo da junior fu un vero incubo.

Chi sono i tuoi migliori amici nel circuito?
Tra gli stranieri Holger Rune, Shintaro Mochizuki e Dominick Stricker. Tra gli italiani Fausto Tabacco, Jimbo Moroni e Matteo Gigante. Ma in realtà vado d’accordo con tutti.

Cosa mi dici di Stricker (quest’anno già vincitore del Challenger di Lugano, ndr) con cui nel 2020 hai vinto il doppio junior al Roland Garros?
Non ti saprei dire fin dove potrà arrivare. Certamente promette molto bene, anzi è già molto forte.

A proposito di ‘fin dove potranno arrivare’, inevitabile la domanda su Sinner e Musetti.
Sono due fenomeni. Sinner arriverà al n.1 e Musetti in top 10. Con Sinner non ho mai giocato, con Musetti tante volte, soprattutto a livello giovanile. (una volta anche agli assoluti di Todi nel 2020 con vittoria sofferta di Musetti, ndr).

Conosci i tennisti del passato? Tuo padre te ne parla?
Sì me ne parla, per cui li conosco di nome. Ma non è che vada a ripescare i vecchi filmati.

La scuola?
Ho frequentato il liceo pubblico scientifico a indirizzo sportivo fino alla terza e quest’anno farò la maturità da privatista.

Parlami dei tuoi tatuaggi.
Ne ho quattro, un fulmine, un’immagine della fascia da capitano della Roma di De Rossi, uno sui piedi e l’ultimo che raffigura Brontolo. A questo sono particolarmente affezionato perché penso che mi rappresenti molto.

Ho notato che sei molto attivo sui social.
Sì, mi piace e riesco a rispondere a tutti, non avendo ancora molti follower (su Instagram sono 6600, per adesso, ndr). Facendo sempre in modo che questo non interferisca col tennis. 

Grazie del tuo tempo Flavio, forse avrai notato che non appena noi di Ubitennis ti abbiamo chiesto un’intervista hai fatto il botto. La stessa cosa era successa con Musetti al Challenger di Forlì. Qualcosa vorrà pur dire…
Immagino di sì, teniamoci in contatto (ride, ndr).

Flavio Cobolli al Challenger di Roma Garden

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ATP

Giancarlo Antognoni, un campione del mondo che ama più il tennis del padel [VIDEO]

Lo storico n.10 viola va in controtendenza rispetto a tanti ex calciatori, Maldini, Totti, Albertini, Costacurta, Barzagli pazzi per il padel

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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ATP

ATP Firenze: US Polo Assn. fa il suo ingresso nel mondo del tennis [VIDEO]

Lorenzo Nencini, A.D. di Incom spa, azienda licenziataria del brand US Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

LEGGI ANCHE Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

 

0:50 – “Il tennis e US Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand US Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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ATP

ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

Alle 17 arriva la brutta notizia. La caviglia distorta a Sofia lo ha messo k.o. Della squadra di Coppa Davis a Firenze mancheranno anche Fognini e Bolelli, presenti a Gijon. Per essere un ATP 250 resta un ottimo cast. Auger Aliassime sarà il favorito n.1. Berrettini il n.2. Il torneo (612 mila dollari di montepremi) verrà visto in 85 Paesi

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Sala Luca Giordano Palazzo Medici Riccardi - UniCredit Firenze Open Conferenza stampa di presentazione Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi Firenze 04/10/2022 Foto Giampiero Sposito

È un classico: nelle presentazioni dei tornei, di qualunque torneo, si ascoltano sempre tanti discorsi, anche troppi, tanti complimenti reciproci fra chi organizza e chi aiuta ad organizzare, dirigenti di vario tipo, politici, sponsor, e si fa fatica a individuare quelle informazioni un po’ più tecniche che tutti vorrebbero sapere.

Non che sia sempre semplice darle, per carità. Ma quando ho chiesto a Paolo Lorenzi se si avessero notizie sul conto di Jannik Sinner, sulle sue condizioni fisiche, purtroppo non si è riusciti a capire altro che “si spera che possa giocare”

Ma alle 17 è arrivata la brutta notizia, che era nell’aria e non sorprende chi ha visto in tv (e nelle foto di Ubitennis scattate in sequenza dal nostro Ivan Mrankov, inviato a Sofia) la brutta caduta di Jannik sul 3-2 per Rune nel terzo set. La caviglia si era proprio rovesciata. Non c’era bisogno di aspettare i risultati della risonanza per capire che era una cosa seria. Purtroppo viene a mancare uno dei protagonisti più attesi. Sinner sarebbe stato testa di serie n.1. Lui è n.12 nel ranking ATP, Aliassime n.13, Berrettini n.16.

 

L’UniCredit Firenze Open è in programma al Palazzo Wanny dal 10 al 16 ottobre prossimi, ma 8 e 9 si giocheranno le qualificazioni. L’evento è stato presentato a Palazzo Medici Riccardi.

“È l’ultimo torneo organizzato dalla FIT” ha detto il presidente Angelo Binaghi, prendendo un attimo in contropiede i presenti. Ma poi si si è capito meglio: “Non ci sarà più la FIT, ma la Federazione Italiana Tennis e Padel”. Un acronimo non è ancora stato trovato dai “creativi”: FITP suonava male.

Questa nuova… federazione che unisce i due sport della racchetta al momento più in voga, ha come conseguenza non casuale che il presidente FIT Angelo Binaghi… riparte da zero. Nel senso che i suoi 24 anni di mandato come presidente FIT (dal 2000 al 2024) vengono azzerati e la legge che gli avrebbe impedito di ripresentarsi come presidente FIT, per aver raggiunto il limite di mandati, non sarà per lui più applicabile. Chissà quanti media avranno fatto caso a questa circostanza. Ai posteri…

E il torneo di Firenze avrà un futuro? Tutti si augurano di sì, ma è chiaro che dipenderà dal futuro calendario ATP, perché quest’anno Firenze – grazie a una tempestiva mossa della FIT cui va dato atto – si è inserita dalla porta di servizio approfittando della fuoriuscita dei tornei cinesi condizionati dalla pandemia COVID e cancellati.

Da un paio di accenni fatti dal presidente Binaghi e dallo stesso sindaco Dario Nardella che ho intervistato, si è avuta quasi l’impressione che – salvo che si ripieghi su un torneo Challenger di aumentato montepremi rispetto ai tradizionali – Firenze possa ospitare un torneo WTA nel 2023, perché diverse delle migliori tenniste italiane, tre, Trevisan, Paolini, Giorgi sono per l’appunto toscane o abitano a Firenze e dintorni.

Salvo che nell’esprimere la legittima soddisfazione  – in quel momento…- per la presenza di tutti i migliori giocatori italiani – ne abbiamo quattro nei primi 50 e due nei primi 16, Sinner n.12 ma assente  e Berrettini n.16, più Musetti n.27, nella conferenza di presentazione non si è fatto cenno a nessun altro giocatore, ma ci si è limitati a dire che sarà un torneo ATP 250 del valore di un ATP 500. 

E questo è vero. Così come è vero che probabilmente molti dei presenti, (non tutti addetti ai lavori), non avrebbero forse saputo apprezzare il notevole status tennistico di un Auger Aliassime, oggi n.13 ma fino a poco tempo fa top-ten e quindi favorito n.1 (anche se ad Astana ha perso al primo turno da Bautista Agut), dell’americano tutto serve&volley Cressy e Karatsev, russo di ottimo livello. Si è ritirato Rune, finalista a Sofia, e per questo Karatsev sarà testa di serie e già per via di quel forfait Lorenzo Sonego era entrato in tabellone. Era il primo fuori.

Il torneo che sta per iniziare segna il ritorno del grande tennis a Firenze dopo 28 anni (e per il quale sono stati venduti 16 mila biglietti ma si spera di venderne fino a 25.000) e lo fa con un campo di partecipazione di primissimo ordine.

Il torneo costituirà una nuova opportunità per la giovanissima generazione di talenti italiani di acquisire esperienza grazie alle wild card per il tabellone principale che saranno assegnate a Francesco Passaro, Luca Nardi (forse il giovane più interessante fra tutti: stiamone seguendo i progressi) e Francesco Maestrelli, tutti e tre in piena corsa per qualificarsi all’edizione 2022 delle IntesaSanpaolo Next Gen ATP Finals, in programma a Milano dall’8 al 12 novembre prossimi. Le wild card per le qualificazioni (8-9 ottobre) sono state assegnate a Jacopo Berrettini, fratello di Matteo, e a Giulio Zeppieri. Gli azzurri risiederanno vicino a Porta a Prato, anzichè all’Hilton più vicino al PalaWanny.

Alla presentazione hanno preso parte il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, il Sindaco della città di Firenze, Dario Nardella, il Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il Regional Manager Centro Nord di Unicredit, Title Partner del Firenze Open, Andrea Burchi e il Direttore del torneo, Paolo Lorenzi.

Il torneo fiorentino di cui chi scrive fu direttore negli anni Settanta non si era più giocato dal 1994. Ma lo si giocava sui campi in terra rossa del CT Firenze. Nei prossimi giorni conto di scrivere qualche aneddoto, spero interessante, di quegli anni.

Nel suo albo d’oro figurano due numeri 1 del mondo: Ilie Nastase, vincitore nel 1973, e Thomas Muster, autore di una tripletta consecutiva dal 1991 al 1993. Sette sono i successi di tennisti italiani, fra cui spiccano le tre vittorie di Paolo Bertolucci, ottenute di fila dal 1975 al 1977. Ma lo avevano vinto anche campioni del livello di Clerc, Ramirez, Gerulaitis, Gomez, e vi avevano partecipato assi del calibro di Ashe, Solomon, Kodes, Vilas, Lendl, Noah. Alexander.

Binaghi si è naturalmente augurato la vittoria di un tennista italiano. Quest’anno due successi sono stati di Berrettini, uno ciascuno di Sinner, Musetti e Sonego, Cinque in tutto. Speriamo che a Firenze arrivi il sesto. E sennò a Napoli che, anch’esso, ha un ottimo livello di partecipazione. Al momento le prime otto teste di serie sono le seguenti: 1 Andrey Rublev, 2. Pablo Carreno Busta, 3. Roberto Bautista Agut, 4. Alejandro Davidovich Fokina, 5. Lorenzo Musetti, 6. Gael Monfils, 7. Miomir Kecmanovic, 8. Sebastian Baez.

Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis: “Siamo davvero lieti di riportare il tennis di vertice in una città come Firenze e di poterlo fare con un parterre di campioni come quello iscritto oggi. Il nostro sport sta vivendo in Italia un momento straordinario, costellato di una serie di grandi eventi organizzati dalla Federazione con il supporto delle istituzioni, sia a livello nazionale – ci tengo a ringraziare quindi il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Sport e Salute – che a livello locale: questo torneo non si potrebbe svolgere senza il sostegno e, posso dire, l’entusiasmo che il Comune e la Città Metropolitana di Firenze ci stanno fornendo. Eventi come questi sono il volano di un fenomeno economico, il turismo sportivo, in grande crescita anche nel nostro Paese e una città come Firenze, nota in tutto il mondo per le sue attrattive turistiche, può aggiungere così una nuova opportunità al suo portfolio. La Federazione ha un forte legame storico con Firenze: è in questa città che, il 18 maggio del 1910, nacque infatti la Federazione Italiana Lawn Tennis, che nel 1946 assunse la denominazione attuale. Non è quindi un caso che abbiamo scelto proprio Firenze per sottoporre all’Assemblea nazionale dei nostri affiliati, che si riunirà domenica 16 ottobre, la proposta di modificare il nostro nome in Federazione Italiana Tennis e Padel. Infine, lasciatemi essere di parte e augurarmi che ci sia il nome di un giocatore italiano ad iscriversi nell’albo d’oro del torneo. A Firenze ci sarà praticamente tutta la squadra che a Bologna si è conquistata la qualificazione alla fase finale della Coppa Davis e mi fa particolarmente piacere di annunciare che le tre wild card – Francesco Passaro, Luca Nardi e Francesco Maestrelli – siano state assegnate a tre giovanissimi talenti italiani in piena corsa per le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals: un segno che, dietro ad un gruppo di vertice comunque ancora molto giovane, ce n’è un altro che spinge forte per affermarsi”.

Dario Nardella, Sindaco della Città di Firenze: “Firenze è pronta a ospitare il grande tennis dell’UniCredit Firenze Open. Il ‘matrimonio’ tra ATP e Firenze è stato fortemente voluto da Sport e Salute, insieme alla nostra amministrazione e al presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi. C’è grande attesa in città e nell’area metropolitana per questo importante appuntamento sportivo grazie al quale, dopo 28 anni, Firenze torna a essere una delle capitali del tennis. Si stimano più di 20mila presenze a Palazzo Wanny per le partite e sarà un momento straordinario in città, significativo per tutte le realtà sportive del territorio. L’assegnazione di questa prestigiosa manifestazione ci riempie di orgoglio – ha continuato il sindaco – e per tanti fiorentini, grandi e piccoli, sarà l’occasione per apprezzare una volta di più questo bellissimo sport che con i suoi campioni è tornato a regalarci grandi emozioni. I giorni del torneo saranno anche l’occasione per visitare Firenze e il suo straordinario patrimonio culturale e artistico. Oltre alla visibilità su tutti i media del mondo il torneo avrà una rilevante ricaduta economica e turistica di rilievo sulla nostra città, che dal 10 al 16 ottobre avrà i riflettori puntati su di sé a livello nazionale e internazionale”.

Valentina Vezzali, Sottosegretaria per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri (che però non c’era): “E’ con grande piacere che invio al Presidente Binaghi, al Sindaco Nardella e alle autorità presenti, il mio saluto. Come ho sempre sostenuto, i grandi eventi sono importanti non solo per lo sport, ma per il territorio che li ospita e rappresentano anche una vetrina internazionale di alto livello per l’Italia. Ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione di Palazzo Wanny, l’impianto polifunzionale che ospiterà l’ATP250 Unicredit Firenze Open e sono contenta che il grande tennis torni nella città di Firenze dopo quasi trent’anni. Rivolgo anche un sincero plauso alla Federazione Italiana Tennis per aver chiesto e ottenuto la revisione del calendario internazionale, così da offrire a Firenze e Napoli l’occasione di organizzare due importanti tornei di categoria ATP 250. Sono convinta che anche in questa occasione daremo dimostrazione della nostra capacità organizzativa e mi auguro che i nostri tennisti possano ben figurare raccogliendo punti preziosi per conquistare un posto alle Nitto ATP Finals attese a Torino il prossimo mese di novembre. Lo sport è stata la mia vita. Sarò sempre vicina a chi ogni giorno alimenta l’attenzione intorno a questo mondo e lo promuove, a chi lo vive da protagonista e lo ama come ho fatto io. Viva Firenze, viva lo sport”.

Vito Cozzoli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute: “Mancano pochi giorni all’inizio del torneo Atp 250 dell’UniCredit Firenze Open che riporta dopo 28 anni il grande tennis in una delle città d’arte più belle del mondo. Un connubio di prestigio sancito dal matrimonio tra Atp e Firenze, cui Sport e Salute ha lavorato a lungo, insieme con il sindaco Dario Nardella e con il presidente della FIT Angelo Binaghi. Tutti i migliori azzurri, da Berrettini a Sinner, da Musetti a Sonego, saranno in campo in una sfida internazionale che avvicina tanti giovani alla pratica del tennis e alla scoperta delle bellezze di Firenze, perla della cultura italiana”.

Remo Taricani, Deputy Head of Italy, UniCredit (assente a Firenze e sostituito da Andrea Burchi, direttore area centro nord): “Siamo orgogliosi di legare il nostro nome a questa manifestazione che sosteniamo con entusiasmo. In sinergia con la FIT e al fianco del Comune di Firenze, portiamo in questa splendida città uno spettacolo di rilievo internazionale, che vede protagonisti i grandi nomi del tennis e i valori sani della competizione. Un booster per l’economia del territorio e un’opportunità per ribadire il nostro ruolo di partner per lo sviluppo delle comunità per le quali siamo e vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento. Svolgiamo responsabilmente il nostro ruolo, facendo leva sulle nostre competenze e sul nostro network. Lo facciamo anche con iniziative mirate come UniCredit per l’Italia che supporta aziende e cittadini alle prese con l’attuale situazione congiunturale, e contribuendo alla realizzazione di iniziative di impatto come questo straordinario UniCredit Firenze Open. Firenze è una sede eccezionale per un evento sportivo di portata internazionale e la Toscana una regione dalle grandi potenzialità. Consideriamo questa festa dello sport un’occasione di rilievo per dare il nostro ulteriore contributo alla città e alla regione”.

Paolo Lorenzi, Direttore dell’UniCredit Firenze Open: “La città di Firenze ha risposto come meglio non poteva al ritorno del grande tennis internazionale dopo 28 anni grazie all’impegno della Federazione Italiana Tennis, che è riuscita a riportare un torneo ATP nel capoluogo toscano. Ringrazio quindi le istituzioni e gli sponsor che ci sono vicini in questa avventura e sono orgoglioso di ricoprire il ruolo di direttore del torneo in questa città in cui ho visto la mia prima partita del circuito professionistico e mi sono appassionato a questo sport. Ci attende una settimana di grande tennis con i migliori giocatori italiani in campo e questo sarà un motivo in più per gli appassionati per accorrere numerosi a Palazzo Wanny e sostenere i nostri giocatori”. 

Il torneo, dotato di un montepremi di 612.000 USD e organizzato dalla Federazione Italiana Tennis, gode del supporto della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e di Sport e Salute. Si giocherà su campi in Green Set, con un tabellone a 28 giocatori per il singolare (i primi 21 in base al ranking, 3 wild card, 4 qualificati, con le prime 4 teste di serie che hanno un bye e stanno un turno avanti) e a 16 coppie per il doppio. Dal lunedì al sabato ci saranno due sessioni di gioco, una diurna e una serale: da lunedì 10 la sessione diurna inizierà alle ore 11.00 e quella serale alle 19.30; sabato 15 si comincerà, rispettivamente, alle 14 e alle 19. Domenica 16 sono in programma le finali di singolare (ore 17.00) e doppio (ore 15.00). Accanto a UniCredit, Title Partner del torneo, altre aziende prestigiose hanno scelto di legare il proprio marchio al ritorno del grande tennis a Firenze: gli Official Partner sono BMW, Emirates e US Polo Assn (ascolta l’intervista all’ A.D. di INCOM Lorenzo Nencini), l’Official Supplier per l’Acqua Minerale è Valmora.

A margine della conferenza stampa è intervenuto anche Giancarlo Antognoni, indimenticato capitano e numero 10 della Fiorentina, simbolo stesso della città e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982. Antognoni ha augurato al mondo del tennis il bentornato in città.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili online all’indirizzo https://www.ticketone.it/artist/unicreditfirenze-open/.
Tutti i tesserati FIT avranno diritto al 20% di sconto. L’UniCredit Firenze Open sarà trasmesso in esclusiva in Italia su SuperTennis, il canale televisivo in chiaro della FIT, disponibile sia sul digitale terrestre (canale 64) che sul bouquet satellitare di Sky (canale 212), e sulla piattaforma digitale SuperTennix. Inoltre, le immagini da Palazzo Wanny saranno distribuite in 85 paesi e territori stranieri da 18 differenti broadcaster internazionali. 

ENTRY LIST ATP 250 FIRENZE
Tabellone principale
1 Felix Auger-Aliassime
2 Matteo Berrettini
3 Lorenzo Musetti
4 Maxime Cressy
5 Aslan Karatsev
6 Filip Krajinovic
7 Alexander Bublik
8 Tallon Griekspoor
Jenson Brooksby
Emil Ruusuvuori
Oscar Otte
David Goffin
Jiri Lehecka
Lorenzo Sonego
T. Monteiro
P. Martinez
R. Carballes Baena

QUALIFICAZIONI

T. Kokkinakis

C. Garin

M. Huesler

M. Fucsovics

M. Ymer

N. Gombos

T. van Rijthoven

R. Safiullin

R. Berankis

(WC) G. Zeppieri

(WC) J. Berrettini

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