Mondo Futures: Cobolli e Agamenone firmano la doppietta italiana

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Mondo Futures: Cobolli e Agamenone firmano la doppietta italiana

Italiani grandi protagonisti nella settimana Futures con due successi

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Flavio Cobolli (foto Ray Giubilo)

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Flavio Cobolli

Il primo sorriso azzurro della settimana è di Flavio Cobolli (n.863 ATP): l’ex numero 8 junior, nonché vincitore del torneo di doppio allo scorso Roland Garros, in virtù di questo successo si guadagna il suo best-ranking alla posizione 837. Nonostante il 6-0 subito nel primo parziale, il nostro non si lascia intimidire, e con tenacia dà il via alla rimonta e conquista il primo alloro della sua promettente carriera: 0-6 6-3 6-3 il risultato finale, contro lo svedese Dragos Madaras. Raggiunto telefonicamente Flavio ci ha detto: “È stata una settimana fantastica in cui ho giocato bene fin dal primo turno. Sono molto contento perché venivo da un momento abbastanza negativo in cui non riuscivo a riproporre in partita quello su cui stavo lavorando in allenamento”.

In generale è stato un torneo positivo per i nostri colori, con ben tre semifinalisti su quattro: oltre al citato Cobolli, menzione per Edoardo Eremin (costretto al ritiro dopo il primo set) e Matteo Gigante (uscito vincente dal derby con Galoppini ai quarti). Graziani e Massara si fermano al secondo turno, mentre Marchetti è sconfitto all’esordio da Matteo Gigante.

M15 MONASTIR (TUN, cemento) – VINCITORE: Franco Agamenone

Sulla scia del più giovane connazionale, Franco Agamenone (n.583 ATP) si porta a casa il secondo successo dell’anno, e sesto totale (cui potremmo aggiungere i 34 trofei in doppio): anche per lui (seed numero 8 del torneo) una vittoria finale in rimonta, dopo aver ceduto il primo set al tie-break, contro il francese Antoine Escoffier (tds numero 1). L’italo-argentino ha saputo sfruttare l’abbrivio in suo favore, creatosi in seguito alla sofferta vittoria nei quarti contro il seed numero 3, Sho Shimabukuro: infatti, il giapponese aveva sempre condotto nel set decisivo, arrivando a servire per il match; Agamenone era stato quindi bravo a rientrare in partita, non prima di aver annullato un match point. Fuori al secondo turno gli altri due italiani in tabellone, la tds numero 4 Balzerani e Capecchi.

 

M15 SHARM EL SHEIKH (EGI, cemento) – VINCITORE: Paul Jubb

Paul Jubb (n.494 ATP) trionfa per la seconda volta sui campi di Sharm, in questo 2021 positivo per lui: il record recita infatti 17 vittorie e sole 4 sconfitte, a testimonianza del fatto che il giovane britannico sa scegliere bene i tornei a cui partecipare. Giunto al quarto successo totale, il vincitore del prestigioso torneo NCAA nel 2019, ha lasciato per strada un solo set, peraltro in finale, contro l’indiano Sasi Mukund. Il migliore degli azzurri è Alessandro Bega, tds numero 3, uscito ai quarti proprio contro il vincitore; Simone Roncalli, Mattia Bellucci e Francesco Vilardo passano un solo turno, mentre va peggio la spedizione di Ruggeri e Malgaroli (eliminato dal connazionale Bega).

M15 CORDOBA (ARG, terra rossa) – VINCITORE: Gonzalo Lama

Sembra pian piano tornare al suo migliore livello Gonzalo Lama (n.590 ATP), ex numero 160 al mondo; il cileno aveva riassaporato il gusto della vittoria, dopo ben cinque anni, nello scorso gennaio: ed ora, a distanza di pochi mesi, si ripete in Argentina. Il 27enne, che tra i dodici titoli in carriera (tutti esclusivamente su terra rossa) vanta anche due Challenger ATP, ha infatti lasciato le briciole ai suoi avversari, compreso il finalista Facundo Juarez, tds numero 5. Quest’ultimo, ai quarti è stato il giustiziere dell’unico azzurro presente in tabellone, l’oriundo Luciano Darderi, che al primo turno aveva avuto ragione del seed numero 4, il brasiliano Reis da Silva.

M15 ST. PETERSBURG (RUS, cemento indoor) – VINCITORE: Ivan Nedelko

L’esperto padrone di casa Ivan Nedelko (n.362 ATP) vince nella bellissima San Pietroburgo il 27esimo titolo ITF in carriera, il primo su una superficie diversa dalla terra rossa. Dopo aver vissuto un vero e proprio annus horribilis (nel 2020 sono state, infatti, solo otto le partite vinte dal russo), il 34enne spera sicuramente di tornare alla buona forma che lo aveva accompagnato fino allo scorso anno. Battuto in finale il giovane qualificato ucraino Illya Beloborodko per 2-6 7-5 6-4, che ha pagato nei punti decisivi la minore esperienza; ma il 19enne sarà ugualmente soddisfatto della sua settimana, che lo ha visto protagonista dell’eliminazione di due tds dal torneo.

M15 SHYMKENT (KAZ, terra rossa) – VINCITORE: Ivan Gakhov

Altra finale contesa tra un atleta russo ed uno ucraino, ed a vincere è sempre Ivan: il 24enne mancino Gakhov (n. 502 ATP) interrompe un digiuno durato tre anni e conquista l’11esimo titolo in carriera. La tds numero 2, dopo aver battuto il nostro Antonio Campo in semifinale, si ripete nell’ultimo atto contro Eric Vanshelboim, pur non senza difficoltà, come testimonia il 6-3 5-7 7-5 consegnato agli archivi. Anche l’altro italiano Ingarao ha incrociato il vincitore finale, al primo turno, cedendo il passo in due set; poco meglio il percorso di Tomasetto, che elimina il seed numero 6 Nikita Mashtakov prima di uscire dal torneo. Per chiudere, doppio bagel subito da Federico Bertuccioli ai quarti contro il futuro finalista ucraino.

A cura di Antonio Flagiello

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ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

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Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

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Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

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Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

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Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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