I cinque punti di vista di Stefanos Tsitsipas

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I cinque punti di vista di Stefanos Tsitsipas

Ospite del programma “To Proino” per la tv greca Ant1, il numero tre del mondo è tornato a esternare su vaccini, avversari, padre-coach, pause bagno e… sé stesso

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Stefanos Tsitsipas - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

Movimentata la stagione di Stefanos Tsitsipas, anche, e forse per certi versi soprattutto, in ottica mediatica. Solo che fino a giugno TV, radio e giornali mettevano in prima pagina il greco per gli straordinari risultati colti in campo; dal principio dell’estate in avanti, con l’indice di vittorie in precipitoso calo, hanno preso a far gola le esternazioni regalate dal numero 3 del mondo riguardo ai temi più disparati.

Nella prima metà del 2021 sono arrivati due titoli (Montecarlo e Lione) in cinque finali, compresa quella persa da due set sopra al Roland Garros contro Novak Djokovic; nella seconda le furenti e striscianti polemiche su pit stop alla toilette e vaccini. Ci sarebbero gli avversari da tener d’occhio, nel frattempo, e un finale di stagione in cui provare a risalire la china. Tempo di un consuntivo, in ed extra campo: l’occasione l’ha offerta Giorgios Laigkas, presentatore del programma “To Proino” per la tv greca Ant1. Ultimamente ciarliero anzichenò, Tsitsipas non se l’è lasciata sfuggire.

L’esordio, in verità un pizzico trito, non poteva che essere dedicato al fatidico gabinetto, come tutti sanno centro del dibattito e probabile oggetto di una notevole riforma da parte di ATP. “Non ho mai infranto alcuna regola in questo senso – ha tenuto a ribadire per l’ennesima volta Stefanos -, mi piace prendermi il mio tempo, sempre stando all’interno di quello che mi è concesso. È un mio diritto, e ne ho approfittato anche dopo aver vinto un set per sei-zero: in quel caso non penso proprio di avere tratto vantaggio dalla pausa. Semplicemente è mia abitudine gestire la questione in quel modo, qualunque sia il punteggio. Se durante i break sento al telefono mio padre? Sì, nei sogni”.

 

La voglia di scherzare appassisce un po’ quando il microfono sposta l’orizzonte sul tema vaccini, spinosissima faccenda che Stefanos aveva in estate approcciato da ultra-dubbioso – “alla mia età non credo sia necessario, i vaccini sono stati testati per troppo poco tempo, lo farò se e quando i vantaggi saranno superiori agli effetti collaterali” – salvo ingranare retromarce sempre più vistose dopo il rimbrotto governativo recapitatogli dal portavoce Giannis Economou – “non ha competenze specifiche sulla materia, si concentri sul tennis visto che è un grande campione”.

L’ultima piroetta è andata in scena proprio nel corso dell’intervista in oggetto, e il finalista del Roland Garros 2021 ha mostrato un approccio incerto e fragile sull’argomento. “Non ho mai promosso il vaccino, ma nemmeno sono mai stato contrario. Supporto chiunque decida di sottoporvisi e anch’io entro la fine dell’anno lo farò sicuramente, è l’unico modo per avere una vita sociale normale. Sono decisamente più competente sul tennis, in ogni caso. Forse è meglio che parli di quello”. Non proprio convintissimo, ecco, ma shopping e ristoranti sono parecchio attraenti. Dalla puntura al dritto e rovescio il passo non è così lungo, quindi urge riflettere, considerati i risultati ultimamente lusinghieri centrati dai suoi coetanei più pericolosi in ottica presente e futura.

A New York Daniil Medvedev è diventato il primo tra i nati nel 1996 o successivamente a vincere uno Slam, mentre Sascha Zverev un mesetto prima aveva conquistato l’oro olimpico a Tokyo, al culmine di un’estate oltremodo convincente. Poche parole sul tedesco; parole che sanno di onore delle armi: “È molto forte, ha giocato alla grande nell’ultimo periodo”.

L’argomento Medvedev è più complicato, visto il rapporto – ci si perdoni lo spericolato eufemismo – non proprio idilliaco tra i due, e si fatica a non scorgere qualche riposto rancore nelle parole di Tsitsipas che lo riguardano. “Non dico che il suo gioco sia noioso – ha detto Tsitsipas -, ma penso sia unidimensionale. È molto costante, un rivale veramente difficile. Tuttavia sono molto sorpreso dal fatto che riesca ottenere risultati così importanti adottando quello stile”. L’evidenza dei fatti obbliga comunque a un tributo:Daniil è il miglior giocatore del mondo in questo momento”. Sospettiamo che la definizione “gioco unidimensionale” associata a Medvedev sia perfetta per dare il là a una nuova bagarre mediatica.

Si prospettano anni di aspre battaglie, considerando anche la generazione successiva in prepotente arrivo. La questione si sposta dunque sul personale: dove si colloca nella contingenza tennistica attuale il recordman delle partite vinte in stagione (50, contro le 47 di Medvedev le 44 di Djokovic)? “Gli avversari non sono migliori di me, semplicemente hanno giocato meglio di me nell’ultimo periodo”. A Stefanos Tsitsipas, comprensibilmente, la fiducia nei propri mezzi non fa difetto. Occorrerà, autostima o meno, alzare il livello anche oltre l’amata terra battuta. Lo può fare, lo farà. Occorrerà affiancarsi a un coach “vero”, come in molti più o meno celatamente sembrano da molto tempo suggerirgli? Su questo nessun dubbio. Al suo fianco continuerà a esserci papà Apostolos: “Ne sono sicuro al 100%. È il miglior allenatore possibile per me”. Tra una decina di giorni Indian Wells, poi le ATP Finals, per tornare a sentire il dolce in coda a una stagione fattasi amara, dentro e – soprattutto – fuori dai 23×8 regolamentari.

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ATP Vienna, il programma di mercoledì 27 ottobre: Sinner alle 14, Berrettini in serale

Cinque italiani in campo nel mercoledì di Vienna. Musetti affronta Monfils. Sonego e Fognini sul campo “#glaubandich”

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Andy Murray (GBR) -Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer).

Giornata davvero piena per i tifosi di tennis italiani quella di mercoledì a Vienna: ci saranno ben cinque azzurri impegnati nell’Erste Bank Open, tra primi e secondi turni.

Alle 14 il programma nell’arena principale alla Stadthalle verrà aperto da Jannik Sinner che esordirà nel torneo contro Reilly Opelka per continuare la corsa verso le Nitto ATP Finals. A seguire ci sarà Lorenzo Musetti, entrato in tabellone grazie a una wild card, che dovrà vedersela con Gael Monfils in un match tutt’altro che facile. Poi, non prima delle 17.30, un match di grande interesse che vedrà lo scontro generazionale tra Andy Murray e Carlos Alcaraz. In chiusura di programma ci sarà Matteo Berrettini che nel suo match di secondo turno affronterà il finalista di Indian Wells Nikoloz Basilashvili.

A sei fermate di metropolitana dalla Stadthalle, sul campo “#glaubendich” (che significa “credo in te”), come secondo match non prima delle ore 13 ci sarà Lorenzo Sonego, finalista dell’edizione 2020 di questo torneo, che sfiderà il lucky loser Dominic Koepfer, seguito dall’esordio di Fabio Fognini che giocherà contro il finalista della settimana scorsa ad Anversa Diego Schwartzman.

 

Questo il programma completo (cliccare sull’icona nell’angolo in alto a destra per ingrandire)

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Murray, l’alleato che non tifa per Sinner: “Nulla contro Jannik, ma alle Finals vorrei vedere Norrie”

Lo scozzese, agli ottavi dell’ATP di Vienna, segue da spettatore interessato la corsa verso Torino. “Jannik è molto giovane ma già completo su tutte le superfici, forse solo sull’erba ha bisogno ancora di un po’ di tempo”

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Una bella spinta, forte e prestigiosa. Magari non troppo volontaria, perché Andy Murray – approdato agli ottavi di Vienna superando Hubert Hurkacz, primo top 20 battuto nella sua stagione di rinascita – ha sì dato una mano a Jannik Sinner nella corsa verso le Finals, ma tifa legittimamente per i tennisti di casa sua. “L’Italia esprime tanta passione per il nostro sport in questo momento storico – ha raccontato in conferenza stampa Sir Andy al direttore Scanagatta – è una grande occasione quella di avere due giocatori a Torino. Capirete però come non abbia nulla contro Jannik, che è un ragazzo e giocatore super, se vi dico che preferirei vedere alle Finals il nostro Cameron Norrie“.

Preferenza più che legittima, ci mancherebbe. In questo momento il numero uno britannico (e 14 ATP), che nel tabellone viennese deve esordire contro Marton Fucsovics, è undicesimo nella Race. Una posizione più indietro rispetto all’azzurro, atteso in Austria dall’incrocio con Reilly Opelka. Sinner deve ringraziare l’impresa di Murray perché fa la corsa proprio su Hurkacz (nono e ultimo qualificato virtuale, con Nadal out), ma deve allo stesso tempo guardarsi le spalle da Norrie.

Murray, che ha già onorato al meglio la wild card offertagli dall’organizzazione austriaca e non intende fermarsi, adesso può concentrarsi sulla seconda puntata dello scontro generazionale con Carlos Alcaraz, il talento spagnolo già superato qualche settimana fa a Indian Wells. Nel frattempo, però, non si tira indietro dall’esprimere un giudizio lucido e argomentato su Sinner: “Ho visto come abbia vinto alla grande il torneo di Anversaha spiegato -, è molto giovane ma sta vivendo la sua migliore stagione. È un fantastico colpitore, molto pulito da fondo campo. Ha grandi capacità di movimento e le condizioni indoor lo esaltano, anche se a lui comunque piace giocare su tutte le superfici. Penso che il suo gioco si adatti molto bene alle condizioni indoor, anche se riesce ad esprimersi bene un po’ ovunque. Forse solo sull’erba non si trova del tutto a suo agio, potrebbe servirgli un po’ più di tempo per abituarsi“.

 

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Kiki Bertens aspetta un bambino

La tennista olandese ha annunciato sui social la lieta notizia

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Kiki Bertens - San Pietroburgo 2019

Kiki Bertens ha annunciato di aspettare un bambino. L’ex tennista olandese aveva dichiarato l’intenzione di ritirarsi a giugno e ufficialmente il suo ultimo match è stato il primo turno alle Olimpiadi di Tokyo perso al terzo set contro Vondrousova. Quest’anno in effetti c’era stato un netto calo di risultati da parte dell’ex numero 4 del mondo, la quale ha vinto due partite consecutive in un torneo per l’ultima volta al Roland Garros 2020 (quello dell’epica sfida con Errani). Da lì in poi solo due vittorie e la sua carriera agonistica si è conclusa con una serie di cinque sconfitte consecutive. Tutto questo però ora è alle spalle e la 29enne olandese è pronta a intraprendere la vita familiare al fianco del marito, nonché ex fisio e sparring partner, Remco de Rijko sposato nel 2019. Il primo figlio della coppia è atteso per aprile 2022.

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