WTA Ranking: Kontaveit avanti tutta. Ostapenko a un passo dalla top20

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WTA Ranking: Kontaveit avanti tutta. Ostapenko a un passo dalla top20

L’estone prosegue la sua scalata alla vetta e, dopo la vittoria al St. Petersburg Ladies Trophy, si avvicina alla top5. Settimana positiva per le azzurre, con nuovo best ranking per Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti

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Anett Kontaveit - WTA San Pietroburgo 2022 (Twitter - @wtatour)
 
 

Con il successo al St. Petersburg Ladies Trophy, dove ha battuto per la terza volta di fila Maria Sakkari, Anett Kontaveit non solo conquista il sesto titolo in carriera ma si spinge ancora più in alto in classifica, avvicinandosi alla top5. Sotto la guida di Dmitry Tursunov, già ex di Aryna Sabalenka, l’estone ha davvero cambiato marcia: il trofeo di San Pietroburgo non è, come abbiamo detto, solo il sesto conquistato in carriera ma il quinto negli ultimi sei mesi. Dopo aver trionfato al Tennis in the Land di Cleveland, ha messo nel proprio carniere anche il J&T Banka Ostrava Open 2021, la VTB Kremlin Cup 2021 e il Transylvania Open, perdendo solo nell’atto conclusivo delle Akron WTA Finals di Guadalajara. La striscia di partite consecutive vinte indoor sale a 20, Meglio di lei? Una certa Justine Henin che, tra Stoccarda 2007 e Stoccarda 2010, ne ha vinte 22. Cosa manca ora ad Anett?  Un risultato di prestigio nei tornei dello Slam, dove è stata solo una volta nei quarti in Australia nel 2020. Vediamo nel dettaglio i movimenti della classifica odierna.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty148330
20Aryna Sabalenka185698
30Barbora Krejcikova265533
40Karolina Pliskova164452
50Paula Badosa294429
6+3Anett Kontaveit214241
7-1Garbiñe Muguruza184195
8-1Maria Sakkari184191
9-1Iga Swiatek153986
100Ons Jabeur183070
110Danielle Collins152971
12+1Emma Raducanu202664
13+1Anastasia Pavlyuchenkova142583
14+2Jessica Pegula192474
150Elina Svitolina212472
16-4Elena Rybakina272455
170Victoria Azarenka152396
180Angelique Kerber152287
190Leylah Fernandez272249
200Cori Gauff192231
21+4Jelena Ostapenko192225
22+4Elise Mertens212190
23-1Simona Halep162117
240Belinda Bencic202110
25-2Petra Kvitova202065
26+1Tamara Zidansek221991
27+1Madison Keys181803
28-7Daria Kasatkina211760
29+1Camila Giorgi191692
30+1Sorana Cirstea231666
31-2Veronika Kudermetova221655
320Sara Sorribes Tormo221588
330Clara Tauson351536
340Liudmila Samsonova301532
350Jil Teichmann241470
360Viktorija Golubic291442
370Alizé Cornet251360
380Marketa Vondrousova201337
390Ajla Tomljanovic221310
40+2Tereza Martincova331293
41-1Amanda Anisimova201290
42-1Yulia Putintseva211255
43+3Bianca Andreescu121198
44+3Shelby Rogers291183
45-1Katerina Siniakova211175
46+2Jasmine Paolini331153
47+2Camila Osorio331147
48+2Nuria Parrizas Diaz491143
49+2Marta Kostyuk301135
50+3Anhelina Kalinina401113

In top50, notiamo che:

  • Anett Kontaveit, con i 470 punti conquistati a San Pietroburgo, sale di tre posizioni e si ritrova al n.6, suo attuale best ranking. La top5 è alla sua portata, distando solo 188 punti.
  • Retrocedono di un posto Garbiñe Muguruza (n.7), Maria Sakkari (n.8), che ha sostituito i 185 punti della semifinale raggiunta nel 2020 con i 305 della finale di questa edizione del torneo di San Pietroburgo, e Iga Swiatek (n.9).
  • Perde 4 posti Elena Rybakina (n.16), finalista nel 2020 a San Pietroburgo. Ne approfittano Emma Raducanu (+1, n.12), Anastasia Pavlyuchenkova (+1, n.13) e Jessica Pegula (+2, n.14). Per Raducanu e Pegula si tratta del loro nuovo best ranking.
  • Subito alle spalle delle migliori venti atlete classificate, si rivedono Jelena Ostapenko (+4, n.21) e Elise Mertens (+4, n.22). In particolare, Ostapenko mancava a questi livelli da marzo 2019, quando ricopriva la posizione n.22.
  • Daria Kasatkina era arrivata, la settimana scorsa, ad un passo dal rientrare in top20 dopo un’assenza di quasi 3 anni. Ebbene, quest’oggi si ritrova catapultata indietro di ben 7 posizioni a causa dell’uscita dei punti della vittoria a San Pietroburgo 2021. Attualmente, quindi, deve ripartire la sua rincorsa alle migliori dal n.28.
  • Rientrano in top50 sia Marta Kostyuk (+2, n.49) sia Anhelina Kalinina (+3, n.50). La abbandonano Ekaterina Alexandrova (-8, n.51), che non riesce a tamponare i 185 punti in uscita della semifinale di San Pietroburgo 2020, e Magda Linette (-26, n.71), vincitrice del GSB Thailand Open nel 2020 che le aveva fruttato 280 punti, oggi in scadenza.

Fuori dalla top50, guadagnano posizioni Andrea Petkovic (+7, n.58), Petra Martic (+9, n.61), Aliaksandra Sasnovich (+8, n.62), nei quarti in Russia, e Kaja Juvan (+10, n.92), battuta da Belinda Bencic al secondo turno a San Pietroburgo dopo essere passata dalle qualificazioni. Perdono terreno Anastasia Potapova (-11, n.86), Oceane Dodin (-12, n.95) e Vera Zvonareva (-21, n.103), che pagano l’eliminazione dei punti ottenuti nelle precedenti edizioni del torneo di San Pietroburgo. Ma la caduta più fragorosa è sicuramente quella di Margarita Gasparyan, finalista a San Pietroburgo nel 2021 contro Kasatkina ed ex n.41 del mondo, che retrocede di ben 435 posti fino al n.614.

 

CASA ITALIA

Settimana molto positiva per i nostri colori, di quelle che si vedono raramente. Infatti, tutte le nostre prime venti atlete classificate migliorano la propria posizione, ad eccezione di Sara Errani che resta stabile al n.145. Un posto in più per Camila Giorgi (n.29), che a Dubai affronterà al primo turno Petra Kvitova, due per Jasmine Paolini (n.46), di nuovo a best ranking, 5 per Martina Trevisan (n.88) e 2 anche per Lucia Bronzetti (n.113), anche per lei best ranking. Tra le altre, segnaliamo i miglioramenti di Lucrezia Stefanini (+17, n.163), vincitrice di un ITF a Sharm el Sheikh, e quelli di Bianca Turati (+9, n.372) e Camilla Rosatello (+9, n.404), che ha ben figurato nell’ITF di Manacor, partendo dalle qualificazioni.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
29+1Camila Giorgi191692
46+2Jasmine Paolini331153
88+5Martina Trevisan40773
113+2Lucia Bronzetti52611
1450Sara Errani30460
162+1Elisabetta Cocciaretto21410
163+17Lucrezia Stefanini49407
196+6Giulia Gatto-Monticone38340
198+6Federica Di Sarra36337
285+3Martina Di Giuseppe49232
293+2Cristiana Ferrando37228
303+4Jessica Pieri43217
372+9Bianca Turati28148
404+9Camilla Rosatello40132
408+2Stefania Rubini33130
411+4Martina Caregaro30128
422+5Anna Turati20123
427+6Lisa Pigato24120
438+6Nuria Brancaccio30115
439+6Dalila Spiteri32115

NEXT GEN RANKING

Non ci sono variazioni nel Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. Con l’ingresso in top50 di Marta Kostyuk, diventano cinque le under20 presenti tra le migliori cinquanta del mondo, di cui tre in top20.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Emma Raducanu200212
20Leylah Fernandez200219
30Cori Gauff200420
40Clara Tauson200233
50Marta Kostyuk200249
60Qinwen Zheng200279
70Diane Parry2002104
80Daria Snigur2002137
90Elina Avanesyan2002178
100Victoria Jimenez Kasintseva2005191

LA RACE

Il St. Petersburg Ladies Trophy dà un bello scossone alla RACE. Sono stabili le prime cinque posizioni, determinate dai risultati degli Australian Open. Al n.6 sale, con un balzo di 13 posti, Anett Kontaveit. Dietro di lei, otto posti in più per Maria Sakkari (n.8). Irrompono in top20 Jelena Ostapenko (+26, n.19) e Irina-Camelia Begu (+29, n.20), entrambe in semifinale in Russia.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty22470
20Danielle Collins11300
30Madison Keys31090
40Iga Swiatek2965
50Barbora Krejcikova2735
6+13Anett Kontaveit3725
7-1Paula Badosa3711
8+8Maria Sakkari3600
9-2Simona Halep2520
10-2Amanda Anisimova2520
11+1Elena Rybakina4485
12-3Kaia Kanepi2460
13-2Alizé Cornet4433
14-4Jessica Pegula3432
15-2Daria Kasatkina3425
16+1Elise Mertens3395
17-3Victoria Azarenka2340
180Sorana Cirstea4326
19+26Jelena Ostapenko3316
20+29Irina-Camelia Begu3315

Chi sono invece le atlete che non ti aspetteresti di ritrovare in classifica? Ad esempio, Simona Halep (n.9), che resite tra le dieci della RACE, ma non è ancora riuscita rientrare in top20 nel ranking classico, Amanda Anisimova (n.10), che oggi addirittura retrocede di 11 posizioni fermandosi al n.86, e Daria Kasatkina (n.15), che, come abbiamo visto, è in discesa al n.28 perdendo ben 7 posti.

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WTA multa Wimbledon e LTA per l’esclusione di russi e bielorussi: da pagare 1 milione

La Federazione britannica dovrà sborsare 750 mila dollari. Mentre per l’All England Club la multa è di 250 mila dollari

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Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la WTA ha deciso di sanzionare la Lawn Tennis Association (che gestisce i tornei di Nottingham ed Eastbourne) e l’All England Club con una multa di un milione di dollari nel complesso, spartita in questo modo: 750 mila dollari per la Federazione britannica e 250 mila all’All England Club per l’esclusione di atleti russi e bielorussi da Wimbledon e dagli altri tornei in Gran Bretagna. Come confermato dalla BBC, il club ha presentato ricorso contro la decisione; nonostante questo le multe andranno comunque pagate interamente prima che inizino le udienze per l’appello.

Sally Bolton, amministratore delegato del club che organizza Wimbledon, ha detto ai giornalisti che l’organizzazione è “profondamente delusa” dalla reazione del tour. Alla domanda sulle multe, ha detto: “Penso che la prima cosa da dire sia che è oggetto di un procedimento legale, quindi non posso commentarlo in modo specifico”. Ma ha aggiunto: “Rimaniamo fedeli alla decisione che abbiamo preso, siamo profondamente delusi dalle reazioni dei tour a quella decisione e probabilmente non posso dire altro al riguardo in questo momento”. Alla domanda se l’AELTC avrebbe presentato ricorso, ha risposto: “Sì, abbiamo presentato ricorso”.

 

Come è noto la LTA (federazione tennis britannica) ha seguito la scia di organizzazioni sportive – come la FIFA o la UEFA – che hanno optato per l’esclusione delle nazionali e delle squadre di club russe e bielorusse dalle competizioni internazionali. L’All England Club si era giustificato a suo tempo sulla decisione attraverso un comunicato “Abbiamo la responsabilità di fare la nostra parte per favorire lo sforzo generale del governo, dell’industria, delle istituzioni dello sport e dello spettacolo per limitare l’influenza globale della Russia. E sarebbe inaccettabile che il regime russo ottenga benefici di qualunque genere dalla presenza di atleti russi e bielorussi a Wimbledon“.

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Torneo ITF Circolo Antico Tiro a volo: la presentazione ufficiale del torneo

ROMA – Nella caratteristica location della sala carte del Circolo, ufficialmente, presentata la XII edizione di questo importante torneo ITF

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Circolo Antico Tiro a volo - Roma 2022 (foto Pellegrino Dell'Anno)

Stamattina alle ore 12, nella panoramica e deliziosa cornice del Circolo Antico Tiro a Volo, a Roma in zona Parioli, si è tenuta la conferenza di presentazione della XII edizione del torneo qui ospitato. Si parla di un ITF da 60.000 dollari, che torna in calendario dopo due anni di assenza forzata, con entusiasmo e tante aspettative. Una tappa importante per molte giocatrici, con un albo d’oro che vede nomi come Errani, Garbin, Yastresmka, e anche tante partecipazioni importanti della caratura di Pegula, McHale, Rybakina. Un torneo che evidenzia l’importanza anche di unire sport con cultura e territorio, sottolineata dalla presenza di ospiti come Vito Cozzoli (presidente di Sport e Salute), l’assessore allo sport per la città di Roma Alessandro Onorato e l’attuale direttore del torneo Adriano Albanesi, gold coach che ha allenato tra le altre anche Tsurenko.

Ad aprire la conferenza, e a presentare il tutto con i soliti ringraziamenti di rito, è il presidente del circolo, il dottor Giorgio Averni, che oltre a ricordare quante giocatrici importanti siano passate da qui (anche ad allenarsi, vedi Muguruza e Osaka) sollecitato da una domanda, spiega l’importanza e la voglia di puntare sul torneo WTA: “Da anni abbiamo scelto così, il tennis (e lo sport) femminile non è un ripiego per noi, e abbiamo scelto di dargli lustro. La cornice che offriamo a queste ragazze è importante, i loro coach e manager sono estasiati dal nostro trattamento e ospitalità, che spesso non trovano neanche a Parigi. Inoltre, questo circolo è aperto alle donne, e attento alla famiglia e ai ragazzi: vogliamo insegnare ai futuri uomini a rispettare le regole, l’avversario, e la competizione che poi ci sarà anche nella vita. Questo torneo è una settimana di festa, dello sport e non solo, ci saranno eventi e il gran galà di martedì, dove premieremo atleti che hanno fatto la storia dello sport italiano“.

Giocandosi a Roma, questo torneo è certamente secondo solo agli Internazionali d’Italia come importanza tennistica nella capitale, e difatti non manca l’intervento di Cozzoli (di cui già avevamo riportato delle dichiarazioni post IBI): “Quest’estate è importante per Roma, per il tennis e lo sport italiano. Abbiamo iniziato con gli IBI con maggior pubblico e incasso della storia, oltre ad ospitare eventi di padel, beach volley, skateboard. Questa al circolo è un’occasione di sport, di promozione dello sport, di valorizzare un’organizzazione che richiede sempre entusiasmo e competenza. Tutti gli eventi di Sport e Salute, come questa attività, fanno emergere il legame dello sport con il sociale. Il circolo ha anche questa vocazione, e i circoli in generale sono fondamentali nel promuovere lo sport. Intanto anche al Foro ci stiamo già preparando per gli Internazionali del prossimo anno, che saranno su dodici giorni“.

 

Roma, sport e grandi eventi sono un’assonanza storica, e sempre di successo, come testimoniano le iniziative già intraprese, e le parole oggi espresse, dell’assessore Onorato, altro ospite d’eccellenza della presentazione: “Roma ha una vocazione naturale ai grandi eventi, in particolar modo sportivamente e culturalmente (qui al Circolo ad esempio, alle Olimpiadi del ’60 si teneva la specialità del tiro a volo). I grandi eventi, nella stragrande maggioranza dei casi, aiutano la diffusione degli sport di base, attualmente le iscrizioni alle Federazioni di tennis e atletica sono aumentate grazie ai grandi risultati della scorsa estate. Abbiamo la fortuna di avere gli Internazionali, e con Binaghi ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere tutta la città, migliorare i servizi: abbiamo realizzato per la prima volta in 79 edizioni una stazione dei taxi dedicata al torneo. A Roma, il torneo del circolo è secondo solo agli Internazionali, e si deve lavorare per allargarne la portata d’interesse oltre gli appassionati e soci“.

Le wild card sono state assegnate dagli organizzatori a Verena Meliss, Matilde Paoletti, Camilla Rosatello e Diletta Cherubini. Nelle qualificazioni Nuria Brancaccio, reduce da ben due medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Orano, e le giovani Lisa Pigato e Melania Delai.

Alla fine della conferenza, Onorato ha risposto anche a una domanda in esclusiva ad Ubitennis, riguardo i suoi progetti già annunciati di riportare grandi eventi a Roma (“Lei ha espresso la voglia di restituire grandi eventi a Roma, anche sponsorizzare e far crescere storici circoli culturali come questo, tramite tornei, occasioni sportive e non, può essere un punto di partenza?“): “Sì, assolutamente, perché i tennisti stessi sono coinvolti direttamente in un evento importante. E anche se non si tratta degli Internazionali, che sono tra i primi 7-8 tornei al mondo, rende il tennis qualcosa di più spendibile, che anche partendo dal basso può salire e rendere grandi eventi una realtà. E anche fare in modo di aumentare la visibilità di questi eventi italiani“.

Infine, abbiamo anche potuto realizzare un paio di domande, qui integralmente riportate, al direttore tecnico di quest’anno Adriano Albanesi, che ha anche fatto qualche nome interessante di giovani giocatrici presenti quest’anno al torneo dell’Antico Circolo Tiro a Volo (Andreeva, Jiménez Kasintseva) o altre sul panorama internazionale come la russa che si allena in Spagna Vanesian. E proprio l’aver assegnato a lui la direzione tecnica della manifestazione mostra l’importanza che ha l’evento anche come trampolino di lancio per giovani giocatrici in ascesa, come ribadisce qui di seguito(tra l’altro con gran cortesia e proprio di fronte al ricco buffet offerto dal circolo).

D: “Sei un coach WTA gold, e quest’anno ti è stata anche affidata la direzione del torneo. Cosa ti ha fatto provare questa investitura?

Albanesi: “Questo per me è un grande momento, perché è la mia prima esperienza in questo senso. Ogni volta che è stata preparata un’avventura nuova, come quella da coach, è una grande emozione, e altrettanto quella da direttore del torneo. Penso che la macchina organizzativa possa far bene, ma soprattutto mi aspetto un livello alto, un bel potenziale, da parte delle giocatrici.”.

D: “Il torneo vanta nomi importanti nell’entry list, tu da ex allenatore, di giocatrici come anche Tsurenko(che ha giocato abbastanza bene anche a Wimbledon), ritieni che questo torneo sia un importante trampolino di lancio per le giocatrici più giovani?

Albanesi: “Certo, perché già nelle edizioni passate era successo che tanti nomi iscritti all’interno di questa lista, sono poi esplosi. Ma anche perché il torneo fa parte di una fascia poco poco sotto ai WTA, che proprio fa da ponte. Quindi c’è la possibilità che molte giovani scelgano questa data, scelgano questo torneo, perché ha un grande potenziale, ma soprattutto perché permette di prendere quei punti che magari servono per confermarsi o iniziare ad avvicinarsi alle qualificazioni o ai tabelloni degli Slam“.

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evidenza

Wimbledon, il ritorno al top di Halep: dall’onore mancato del primo martedì all’obiettivo del bis a Londra

Nei quarti di finale la tennista rumena affronterà Amanda Anisimova a cui ha concesso tre game a Bad Homburg due settimane fa

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Simona Halep - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)
Simona Halep - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)

Per Simona Halep le premesse per questo Wimbledon non erano delle migliori. Era reduce dal forfait di Bad Homburg, per quel problema al collo che l’ha costretta al ritiro prima della semifinale con Andreescu: “Mi dispiace, ma sfortunatamente stamattina mi sono svegliata con il collo bloccato. Non avrei potuto giocare al massimo“. Con queste parole la campionessa 2019 di Wimbledon si congedava dal torneo, accompagnata da una dose di scetticismo circa il suo stato di salute in vista dei Championships.

Poi il rientro, e la speranza di aprire il programma sul Centre Court nella seconda giornata del torneo, un onore che solitamente spetta alla vincitrice uscente, ovvero Ashleigh Barty, che nel frattempo si è ritirata. La possibilità per Halep di aprire la seconda giornata dell’edizione 2020 da campionessa in carica se l’era portata via il Covid, lo scorso anno è stato un infortunio al polpaccio, mentre quest’anno Iga Swiatek. Non erano pochi coloro che pensavano fosse giusto assegnare ad Halep l’onore di aprire il programma del primo martedì di Wimbledon.

 

Simona ha accettato la decisione degli organizzatori senza battere ciglio. Poi è scesa in campo e ha messo in fila: Muchová, Flipkens, Fręch e Badosa. Ma sono stati mesi duri per Halep ““È stato l’anno più difficile della mia vitaha detto del suo 2021. Il ritiro sembrava un porto sicuro per non essere travolta dalla tempesta. Poi il cambio di allenatore, l’arrivo del guru Mouratoglou che l’ha aiutata a credere in se stessa, a darle la possibilità di realizzare i suoi sogni: “Mi ha dato quella fiducia che possa ancora essere in cima, ma questo non significa che accadrà. Devo solo darmi la possibilità di dare il massimo e vedremo, sono rilassata in entrambi i casi, ma sono motivata a farlo“.

E poi la vita restituisce sempre, a Simona ha restituito il suo agognato centrale ieri contro Paula Badosa. Si è trattato di un assolo della rumena che alla spagnola n.4 del ranking ha concesso solo 3 game. Una prova di forza su un palcoscenico che aspettava da tre anni; quanta vita trascorsa da allora, quante cose le sono capitate. Ora secondo gli addetti è lei la favorita per il torneo, e anche per le maggiori agenzie di scommesse. Intanto c’è da giocare un quarto di finale contro Anisimova: sarà il quinto quarto di finale giocato a Wimbledon, terza tra le tenniste in attività dietro alle sorelle Williams, il sedicesimo a livello major. Il match sarà complicato, ma le due si sono affrontate poche settimane fa a Birmingham e la romena rifilò all’americana un 6-2 6-1. “Sarà un match complicato rispetto a quello – si schermisce Halep -. Mi concentro su me stessa, l’obiettivo è replicare il livello di gioco visto contro la Badosa. Sono pronta e carica“. Anisimova e le altre sono avvisate: Simona Halep sembra tornata al suo top della forma. E per le avversarie non è una bella notizia.

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