US Open, tabellone femminile: Paolini pesca male con Swiatek. Più fortunate Trevisan, Giorgi e Bronzetti. Parte alta più competitiva

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US Open, tabellone femminile: Paolini pesca male con Swiatek. Più fortunate Trevisan, Giorgi e Bronzetti. Parte alta più competitiva

Martina esordirà contro Rodina, Camila con Bondar e Lucia con Davis. Buon sorteggio per Serena WIlliams. Osaka-Collins il big match del primo turno

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Le urne del sorteggio hanno parlato. Il tabellone femminile dello US Open 2022, così come quello maschile, è composto. È quindi il momento di analizzare gli accoppiamenti del primo turno e di proiettarsi anche più in là, in attesa dei responsi del campo che arriveranno a partire da lunedì. Tra le 128 giocatrici partecipanti ci saranno almeno quattro italiane, nella speranza che a Trevisan (testa di serie numero 27), Giorgi, Bronzetti e Paolini, possa aggiungersi anche Elisabetta Cocciaretto, impegnata nelle qualificazioni. Il sorteggio è stato tutto sommato benevolo nei confronti delle nostre ragazze: solo Jasmine Paolini ha ottime ragioni per recriminare, in quanto la sorte le ha riservato una sfida al primo turno con la numero uno del mondo Iga Swiatek.

Le prospettive di avanzamento nel torneo sono, invece, sicuramente più concrete per Martina, Camila e Lucia. Rispettivamente affronteranno all’esordio la russa Rodina (che rientrerà nel circuito dopo un’assenza di più di tre anni, sfruttando il ranking protetto), l’ungherese Bondar e l’americana Davis. Negli ipotetici secondi turni, il compito più difficile potrebbe averlo Giorgi che con ogni probabilità se la dovrebbe vedere con Madison Keys (al primo turno avrà Yastremska), numero 20 del seeding e reduce dalla semifinale raggiunta a Cincinnati. Bronzetti potrebbe incontrare Alexandrova, mentre a Trevisan spetterebbe la vincente di uno dei match più interessanti tra quelli offerti dal sorteggio: Muchova-Tomljanovic.

La giocatrice di Firenze si trova nell’estremità inferiore del tabellone, presidiata dalla numero 2 Kontaveit. Dalle stesse parti c’è anche Serena Williams che, almeno sulla carta, ha buone chance per ritardare di qualche giorno e partita il suo addio al tennis. Il suo match di esordio sarà contro Danka Kovinic, a secco di vittorie dall’ultimo Roland Garros. Al secondo turno, per Serena ci potrebbe poi essere proprio l’estone Kontaveit che sta faticando ad ottenere risultati in linea con la sua classifica, in particolare negli Slam (quest’anno non è mai arrivata nemmeno al terzo round).

 

Nella metà bassa del tabellone, che a prima impressione appare più debole rispetto alla parte alta, ci sono anche la finalista dello scorso anno Fernandez (ipotetica avversaria agli ottavi di Kontaveit), la quinta testa di serie Jabeur (esordio contro Brengle e possibile ottavo con Kasatkina) e la numero 3 del mondo Sakkari. Quest’ultima avrà un primo match molto ostico con Tatjana Maria, semifinalista all’ultimo Wimbledon dove superò proprio la giocatrice greca al terzo turno.

Soprattutto, però, in questa parte del tabellone c’è Simona Halep (#7) che viene dalla vittoria nel 1000 di Toronto. Per lei l’ostacolo maggiore potrebbe essere rappresentato da una tra Keys e Gauff agli ottavi (attenzione anche alla campionessa di Cincinnati Caroline Garcia che potrebbe essere l’avversaria della rumena ai quarti), ma non è un azzardo considerarla la maggiore favorita per raggiungere la finale provenendo dalla parte bassa.

Risalendo il tabellone troviamo la campionessa in carica Raducanu, il cui cammino verso una poco pronosticabile riconferma sarà difficile fin dai primi passi: l’esordio sarà contro l’esperta Cornet e nei paraggi ci sono anche Osaka e Collins (la loro è forse la sfida di primo turno più intrigante), oltre alla campionessa di Wimbledon Rybakina ed alla sesta testa di serie Sabalenka. Non sono troppo lontane nemmneo Pliskova, Bencic, Azarenka e Badosa.

Per concludere, nel quarto di tabellone presidiato da Swiatek ci sono ben sei campionesse Slam: oltre alla stessa polacca, sono presenti infatti Ostapenko (sua possibile avversaria in ottavi), Kenin, Muguruza, Kvitova e Stephens. Quest’ultima potrebbe essere un test importante per Iga già al secondo turno: le due si sono affrontate la scorsa settimana a Cincinnati e per la numero uno del mondo non è stata affatto una passeggiata. Non è una campionessa Slam ma va tenuta comunque d’occhio Jessica Pegula che potrebbe sfruttare un buon tabellone (il suo ipotetico ottavo sarebbe con una Muguruza tutt’altro che in forma) per arrivare ai quarti proprio contro Swiatek.

Il tabellone femminile completo dello US Open 2022

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ATP

Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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