WTA Ranking: Kontaveit torna in top3, Krejcikova si avvicina alla top 20. Sherif +25 posti

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WTA Ranking: Kontaveit torna in top3, Krejcikova si avvicina alla top 20. Sherif +25 posti

L’estone non riesce a vincere il torneo di casa ma la finale le basta per scavalcare Paula Badosa. La ceca si porta a meno di 100 punti dalla top20. La vittoria a Parma proietta Mayar Sherif in top50. Best ranking per Elisabetta Cocciaretto

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Anett Kontaveit - WTA Tallinn 2022 (foto Facebook WTATallinnOpen)
 

Un piacevole ritorno e una inaspettata vittoria. Il comeback è quello di Barbora Krejcikova. La ceca è stata protagonista di una stagione superlativa in doppio, specialità nella quale ha vinto tre slam quest’anno in coppia con Katerina Siniakova e dove è attualmente la n.2 in classifica. In singolare, invece, non ha raccolto risultati all’altezza di quelli del 2021. Solo una finale a Sydney e i quarti a Melbourne a inizio anno e poi una lunga sequela di uscite premature fino alla vittoria, convincente, al Tallinn Open dove ha regolato Tomljanovic, capace di arrivare nei quarti a Wimbledon e New York, Haddad-Maia, Bencic e Kontaveit, tutte atlete che la sopravanzano in classifica. Il titolo in Estonia arriva a 15 mesi di distanza dalla vittoria a Praga nel 2021 e chissà che non possa essere la svolta che le consentirà di ritornare almeno in top20. La sorpresa, invece, è il trionfo al Parma Ladies Open di Mayar Sherif. L’egiziana (la prima del suo paese a vincere un titolo WTA) ha avuto la meglio in finale su Maria Sakkari, che partiva con i favori del pronostico. Sherif era già stata finalista a Cluj-Napoca ma non aveva saputo cogliere l’occasione. La prima vittoria su una top ten le consegna il primo trofeo della sua carriera e la riporta vicino al best ranking. Per quanto riguarda le italiane, hanno giocato a Parma senza brillare. Solo Jasmine Paolini si è spinta fino ai quarti, tutte le altre sono uscite al primo o secondo turno. Delude in particolar modo Martina Trevisan, n.2 del seeding, alla settima uscita al primo turno dopo la semifinale al Roland Garros. Andiamo a vedere come questi risultati hanno influito sulla classifica di oggi 3 ottobre 2022.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1610180
20Ons Jabeur184885
3+1Anett Kontaveit194010
4-1Paula Badosa243934
5+1Aryna Sabalenka203470
6-1Jessica Pegula163447
70Maria Sakkari213355
80Coco Gauff173047
90Simona Halep193025
100Caroline Garcia212930
110Daria Kasatkina212895
12+1Veronika Kudermetova212561
13-1Garbiñe Muguruza192406
140Belinda Bencic182305
150Beatriz Haddad Maia312295
16+1Jelena Ostapenko192271
17+1Madison Keys182248
18-2Danielle Collins132177
190Karolina Pliskova182061
200Petra Kvitova182003
210Ekaterina Alexandrova211975
22+1Liudmila Samsonova231937
23+4Barbora Krejcikova191906
24-2Victoria Azarenka131896
25-1Amanda Anisimova161811
26-1Elena Rybakina221655
27-1Shuai Zhang331655
280Qinwen Zheng251602
290Alison Riske-Amritraj231522
300Martina Trevisan281521
310Aliaksandra Sasnovich201521
320Kaia Kanepi211478
330Irina-Camelia Begu221454
340Ajla Tomljanovic241400
350Shelby Rogers221334
360Jil Teichmann201333
370Alizé Cornet231321
380Leylah Fernandez171310
390Sorana Cirstea221300
40+1Marie Bouzkova151252
41+2Petra Martic191208
42+2Elise Mertens211146
43+2Bernarda Pera201140
44+2Naomi Osaka131122
45+2Anhelina Kalinina281091
46+7Ana Bogdan251077
47-5Yulia Putintseva181059
48+3Madison Brengle281045
49+25Mayar Sherif321040
500Sloane Stephens161035
La Top 50 del Ranking WTA del 3 ottobre 2022

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Ricordiamo che oggi uscivano, tra gli altri, i punti del Chicago Fall Tennis Classic e dell’Astana Open. Possiamo notare che:

 
  • In top10, la finale a Tallinn riporta Anett Kontaveit al n.3. Scivola al n.4 Paula Badosa. I 55 punti in uscita a Jessica Pegula sono sufficienti per far perdere una posizione all’americana, che esce dalla top5. Ne approfitta Aryna Sabalenka, che risale al n.5.
  • In top20, nuovo best ranking per Veronika Kudemetova (+1, n.12). Scala al n.13 Garbiñe Muguruza che presto dovrà fare i conti con la cambiale di 1375 punti in scadenza relativi alla vittoria alle Finals 2021. In lieve flessione anche Danielle Collins (-2, n.18).
  • Per quanto riguarda le posizioni dalla n.21 alla n.50, Barbora Krejcikova si mette alle spalle quattro posizioni e si porta al n.23. La top20 dista solo 97 punti. Best ranking per Liudmila Samsonova che fa un ulteriore passo verso la top20. Ora è n.22. Sette posti in più per Ana Bogdan (n.46), mai stata così in alto prima di oggi, ma è Mayar Sherif a far registrare il balzo più consistente. L’egiziana segna un +25 posizioni e irrompe al n.49. Il suo best ranking è il n.44 raggiunto lo scorso luglio. Entra in top50 anche Madison Brengle (+3, n.48). La salutano Anastasia Potapova (-3, n.51) e Katerina Siniakova (-4, n.53).
  • Alle spalle delle migliori cinquanta, le atlete che guadagnano più posti sono Danka Kovinic (+12, n.66) e Donna Vekic (+10, n.75), rispettivamente in semifinale e nei quarti a Tallinn, Viktorjia Golubic (+9, n.80), autrice di un buon torneo in Estonia partendo dalle qualificazioni, Maryna Zanevska (+14, n.83) e Lauren Davis (+15, n.84), entrambe nei quarti a Parma, e Julia Grabher (+17, n.85), vincitrice di un ITF a San Sebastian.

LE ATLETE CHE PERDONO MAGGIORMENTE TERRENO

Esce dalla top50 Alison Van Uytvanck (-12, n.52), vincitrice del titolo ad Astana nel 2021. In enorme difficoltà anche Jaqueline Cristian (-14, n.82), Marketa Vondrousova (-25, n.89), semifinalista a Chicago un anno fa, Aleksandra Krunic (-17, n.99), e Varvara Gracheva (-13. n.103).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Segnaliamo, prima di tutto, il best ranking di Elisabetta Cocciaretto che guadagna otto posizioni e sale al n.90. La classifica è sempre comandata da Martina Trevisan, che è stabile al n.30. Un passo indietro sia per Camila Giorgi (n.60) sia per Lucia Bronzetti (n.62), mentre sono tre i posti in più per Jasmine Paolini (n.76). Variazioni in positivo per Camilla Rosatello (+37, n.244), Matilde Paoletti (+38, n.328), nonostante la sconfitta a Parma contro Begu, e Anna Turati (+15, n.404). Perdono quota invece Cristiana Ferrando (-44, n.451) e Federica Di Sarra (-20, n.476).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
300Martina Trevisan281521
60-1Camila Giorgi19954
62-1Lucia Bronzetti29906
76+3Jasmine Paolini29772
90+8Elisabetta Cocciaretto24685
108+1Sara Errani27590
152+6Lucrezia Stefanini30402
244+37Camilla Rosatello21256
295+3Nuria Brancaccio26210
311+2Giulia Gatto-Monticone20195
328+38Matilde Paoletti10179
349+3Angelica Moratelli22163
355+1Martina Di Giuseppe27159
383+6Lisa Pigato27137
404+15Anna Turati21124
442+6Deborah Chiesa12108
447+8Jessica Pieri14105
451-44Cristiana Ferrando16103
455+3Diletta Cherubini21100
476-20Federica Di Sarra1989

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Non ci sono altri movimenti nel Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. Comanda Cori Gauff sulla cinese Qinwen Zheng. Al terzo posto Leylah Fernandez. Chiude la classifica Daria Snigur.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Cori Gauff20048
20Qinwen Zheng200228
30Leylah Fernandez200238
40Marta Kostyuk200256
50Diane Parry200265
60Emma Raducanu200267
70Linda Fruhvirtova200577
80Clara Tauson200294
90Linda Noskova200497
100Daria Snigur2002115

LA RACE

Pochi movimenti nella RACE. Un posto in più per Maria Sakkari (n.9), due per Belinda Bencic (n.11) e tre per Anett Kontaveit (n.14). Le uniche già qualificate per le Finals sono Swiatek e Jabeur. Nelle prossime settimane ci saranno in palio quasi 2000 punti. La lotta ai posti rimanenti è quindi ancora molto aperta.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek149560
20Ons Jabeur164496
30Jessica Pegula153232
40Coco Gauff162983
50Caroline Garcia192896
60Aryna Sabalenka182871
70Daria Kasatkina192831
80Simona Halep152661
9+1Maria Sakkari182537
10-1Veronika Kudermetova182497
11+2Belinda Bencic172306
12-1Paula Badosa182264
13-1Madison Keys172214
14+3Anett Kontaveit152092
15-1Beatriz Haddad Maia202050
16-1Danielle Collins101997
17-1Petra Kvitova171939
180Jelena Ostapenko171882
190Liudmila Samsonova181806
200Ekaterina Alexandrova181755
La Top 20 della Race to WTA Finals

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Coppa Davis

Coppa Davis, Hewitt: “Siamo gli underdog e mi è sempre piaciuto esserlo. L’Italia contro gli USA è stata eccezionale”

Sconsolato Cilic dopo la sconfitta con De Minaur: “Avevo ancora un po’ di scorie del match contro Carreno”. Capitan Hewitt si gode i suoi ragazzi: “Orgoglioso di tutti”

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Lleyton Hewitt – Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Quanti avrebbero pronosticato una vittoria dell’Australia contro la Croazia prima dell’inizio della sfida? Forse in pochi ma alla fine dopo il doppio conclusivo sono gli australiani a raggiungere la finale. I primi a mettere piede in sala stampa invece sono i croati, capitanati da Vedran Martic e Marin Cilic, oltre naturalmente anche Ante Pavic e Nikola Mektic.

Nikola, Ante, il fatto di giocare contro Thompson e Purcell vi ha destabilizzato? Oggi il match è stato dominato dai servizi con poche chance di break. Che ne pensate?
[PAVIC/MEKTIC] No, alla fine ci aspettavamo che giocassero loro; è stato un match tirato; effettivamente in risposta si è giocato poco; in alcuni game ci siamo andati vicino, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta. Alla fine nel terzo set hanno azzeccato un paio di buone risposte e hanno portato a casa il break decisivo. Forse sono stati un po’ fortunati in alcune circostanze ma dobbiamo congratularci con loro.

Poi è stato il turno di Cilic, sconfitto con un doppio 6-2 da de Minaur. Marin, ci puoi raccontare qualcosa del tuo match? E adesso che per quest’anno la vostra corsa è finita ci puoi dare qualche riflessione sul fatto che la Croazia in questi anni ha fatto benissimo?

 

[CILIC] Sì, oggi è stata veramente dura; giocare contro Alex non è mai facile, è una sfida mentale e fisica. Avevo ancora un po’ di scorie del match dell’altro giorno contro Carreno (maratona di 3 set finita al tie break del terzo) e non sono riuscito a fare in campo quello che avrei voluto. In ogni caso credito ad Alex che ha giocato un match molto solido. Parlando poi del nostro percorso in Davis in questi anni sono molto felice di giocare in questa squadra, c’è un’ottima atmosfera fra di noi. Anche quest’anno siamo arrivati fino alle semifinali che comunque è un gran risultato. Borna ha giocato dei grandi match, sia qua che a Bologna. In generale siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questi anni

Con tutt’altro piglio si sono presentati in sala stampa gli australiani, guidati dal loro comandante in capo Lleyton Hewitt, il cui carisma evidentemente non si discute.

LLeyton ci puoi descrivere come ti senti in questo momento?
[HEWITT] Semplicemente orgoglioso. Di tutta la squadra, i giocatori, gli sparring partner, il team che ci segue, tutti quanti. Sono tutti ragazzi che fanno dei sacrifici e li voglio ringraziare. Siamo arrivati qua da sfavoriti (underdog) e questa è una posizione che mi è sempre piaciuta, anche da giocatore.

Lleyton ci puoi spiegare coma mai hai fatto il cambio in corsa?
[HEWITT] E’ stata una cosa decisa sul momento; Ebden aveva un problema alla caviglia e così abbiamo dovuto trovare un piano B. Thompson aveva già giocato in precedenza in doppio e per questo mi ha dato fiducia, e Purcell è diventato il leader della coppia e lo ha fatto splendidamente. I ragazzi hanno dimostrato di avere un’ottima chimica.

Jordan (Thompson) eri scontento per non giocare il doppio?
[THOMPSON] No, io faccio tutto quello che mi viene chiesto. e aver giocato il doppio decisivo e averlo vinto è un’emozione indescrivibile. Con Max (Purcell) abbiamo giocato assieme quando lui era più giovane a Sydney e si stava formando come giocatore. è incredibile che siamo qua ora.

Lleyton, quale team fra Italia e Canada ha mostrato più cuore e più voglia di vincere? Ci puoi dire qualcosa su questi due team?
[HEWITT] Non ho visto granché dei loro match ad essere onesto, mi sono concentrato sulla mia parte di tabellone. Ovviamente domani guarderò le partite e vedremo chi vincerà, in ogni caso sarà durissima perché sono due grandi team. Più in concreto l’Italia contro gli Stati Uniti ha fatto qualcosa di eccezionale (hell of an effort) e stanno giocando con grande passione e determinazione. Il Canada invece ha dei grandi giocatori, e hanno una potenza di fuoco incredibile. E il loro doppio lo conosciamo, perché nel 2019 ci abbiamo giocato contro e abbiamo perso.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Australia in finale: Purcell e Thompson sorprendono Mektic/Pavic

Un’Australia che non muore mai ha ragione di una Croazia che pecca di sufficienza. Finale per gli aussie con la vincente di Canada-Italia

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Jordan Thompson e Max Purcell – Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

M. Purcell/J. Thompson (AUS) b. N. Mektic/M. Pavic (CRO) 6-7(3) 7-5 6-4

Non appena finito il match fra Spagna e Croazia praticamente tutti gli addetti ai lavori davano per probabile una Croazia in finale. Quello che doveva essere uno scoglio temibile, ovvero la Spagna di Alcaraz, si è dimostrato un boccone molto più digeribile del previsto e la strada per la finale sembrava spianata. Bene, a quanto pare i pronostici sono fatti per essere smentiti. Oggi non è bastato un Coric in gran forma. Probabilmente il team croato dopo l’1-0 si era già sentito con un piede in finale, considerando che i croati non perdevano un doppio che contava da quasi due anni. Ma le cose sono andate diversamente. Mektic e Pavic non sono stati oggi all’altezza della loro fama e hanno ceduto le armi contro un’Australia tutto sommato non trascendentale, ma che ha certamente dimostrato di avere più cuore. Domenica il team down under attenderà la vincente di Canada-Italia, che ricordiamo potrete seguire a partire dalle ore 13, anche con il live di Ubitennis.

Dopo i primi due singolari, conclusi abbastanza nettamente in favore di Coric e De Minaur, devono scendere in campo i rappresentanti del doppio di Australia e Croazia per dirimere la tenzone. La prima sorpresa è l’annuncio di Hewitt con cui schiera Jordan Thompson al fianco di Purcell, numero 33 al mondo delle classifiche di doppio. Evidentemente il capitano australiano ha voluto rispettare le gerarchie che di solito vedono giocare Kokkinakis in singolare, anche per avere Thompson fresco per il doppio.

 

Ai nastri di partenza la Croazia è la chiara favorita, potendo schierare una coppia che regolarmente va alle ATP Finals di doppio e che l’anno scorso alle final eight di Madrid ha vinto tutti gli scontri in cui è stata chiamata in causa. Dall’altra parte l’Australia schiera il meglio che ha disposizione in questo momento, stante anche l’indisponibilità di Kyrgios che ormai da tempo immemore marca visita in Davis.

Il match inizia tutto sommato sui binari dell’equilibrio, entrambi le coppie reggono bene al servizio, con ottime performance dietro la prima di servizio. La prima palla break arriva soltanto nel nono game, ma gli australiani sono bravi a tenere botta e a non tremare. In generale comunque la sensazione è che questa non sia la versione scintillante dei giorni migliori per la Croazia, anche se comunque sufficiente per un match equilibrato.

Si va così al tie break, giusta conclusione del primo parziale. Partenza migliore della Croazia con l’Australia che va subito sotto di un paio di minibreak; dopo che durante tutto il set gli australiani erano riusciti a difendersi bene al servizio perdono tutti e 3 i primi punti giocati sul proprio servizio, con la Croazia che si invola 6-1. Molto più incisivi in risposta e a rete i croati nel momento che conta. Chiude Pavic con una volée elementare.

M. Pavic e N. Mektic
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

La sensazione che entrambe le coppie abbiano giocato in maniera standard, come ci si aspetta che un doppio debba essere giocato; giocando ad armi pari però è emersa la superiore caratura della coppia croata. Anche da un punto di visto emotivo partita abbastanza piatta, il pubblico prevalentemente neutrale non è mai stato coinvolto, sebbene il colpo d’occhio degli spalti sia tutt’altro che disprezzabile.

Si va così al secondo set con il match che torna a farsi equilibrato; i croati scendono di livello rispetto al tie break, soprattutto in risposta non riescono a incidere e si torna a seguire i servizi. Il secondo set è un po’ una fotocopia del primo; nei primi 10 game neppure lo straccio di una palla break e appena 7 punti vinti in totale del team in risposta. Ma quando tutto sembrava cospirare per un secondo tie break, i croati con Mektic al servizio hanno un piccolo passaggio a vuoto e a seguito di un doppio fallo regalano una palla break; di nuovo defaillance al servizio con lo stesso Mektic che gioca una seconda molto morbida e lascia il tempo a Thompson di girarsi sul dritto e colpire forte lungolinea. Pavic sulla fucilata non può nulla e arriva inaspettato il primo break della partita, a favore dell’Australia.

Thompson al servizio per chiudere il set allora, che però pasticcia e con due gratuiti manda la Croazia avanti 0-30. Australia che risale 30-30 e Pavic che sbaglia una risposta sanguinosa con Purcell che era partito in largo anticipo lasciando sguarnito il corridoio. Occasione che svanisce e Australia che porta a casa il set.

Lleyton Hewitt
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Adesso la faccenda comincia a farsi interessante e gli australiani cominciano ad annusare l’odore dell’impresa. Nel terzo game, di nuovo con servizio Mektic i due aussie portano il game ai vantaggi; adesso la coppia croata comincia a prendere coscienza dell’ipotesi della sconfitta, ma gli australiani non hanno la cattiveria sufficiente per punire, con Purcell che a rete va a farfalle e Thompson che butta fuori un passante non impossibile. La scossa emotiva però non è sufficiente, entrambi i portacolori della squadra adriatica sbagliano delle facili risposte sul 40-40 che avrebbero meritato altro trattamento.

Tuttavia adesso i turni di servizio rispetto ai primi due set sono diventati contendibili e il match potrebbe girare su pochi punti. Emotivamente l’Australia, anche sull’onda dell’insperato secondo set sembra crederci di più, mentre i croati sono piatti, anche nel body language; inevitabile allora che arrivi il secondo break per l’Australia, anche in questo caso frutto di buone soluzioni in risposta. E il pubblico di Malaga sembra chiaramente premiare il cuore australiano, il tifo è tutto per i giallo verdi.

Sul 5-4 Australia momento della verità con Purcell al servizio, in quello che è certamente il turno più importante della sua carriera. L’australiano però non trema e a parte un’incertezza sul primo punto serve bene e manda in visibilio il team australiano.

L. Hewitt e J. Thompson
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

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Coppa Davis

Coppa Davis, Berrettini: “A casa avrei sofferto troppo. Ecco come aiuto la squadra”

MALAGA – Per Matteo oggi ottimo allenamento, il miglior da un po’ di tempo a questa parte, ma siamo ancora lontani dalla forma migliore. Le sue parole con i media italiani

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dal nostro inviato a Malaga

Dopo la grande giornata di ieri oggi abbiamo avuto il piacere di incontrare Matteo Berrettini, per una chiacchierata con la stampa; i principali temi di discussione sono stati il suo stato psicofisico (in netto miglioramento), l’atmosfera che si respira in squadra e le prospettive in vista del Canada.

Come è stata presa la decisione di essere qua a Malaga?

 

Berrettini: “Devo dire che l’anno scorso dopo che mi sono fatto male a Torino mi sono ricordato di quanto mi sia dispiaciuto non aver potuto giocare contro gli Stati Uniti. Quella volta le partite me le sono guardate da casa, ma mi ricordo che soffrivo troppo dal divano; già allora ho pensato che se malauguratamente mi fosse capitata una cosa del genere un’altra volta, mi sarebbe piaciuto stare assieme ai ragazzi. Devo dire che è stata dura però: dopo Napoli (quando Matteo si è infortunato al piede) ero fiducioso; pensavo di saltare Vienna e poi di recuperare per Bercy e la Davis. Purtroppo il recupero andava a rilento e quando ho capito che non c’era niente da fare ho sentito il dovere di comunicare la mia impossibilità a partecipare. Certo è stata una bella botta, ma era la cosa giusta. Poi ho ripensato a quanto ho sofferto a casa l’anno prima e con un po’ di ritrosia ho chiesto a Filo (Filippo Volandri il capitano della squadra di Davis) se potevo aggregarmi, se per lui era un problema insomma. E Filippo al contrario è stato ben felice di accogliermi a braccia aperte, così ho preso il primo volo che ho trovato per Malaga da Roma…peccato solo che mi son dovuto svegliare alle 5 del mattino… (anche i campioni viaggiano low cost, era un Vueling delle 6.50). Ma eccomi qua”.

Quale contributo pensi di poter dare alla squadra?

Berrettini: “Beh ovviamente in primo luogo vengo a fare il tifo e a sostenere i ragazzi. Poi cerco di dare anche qualche indicazione ai ragazzi. Ad esempio con gli USA, avendo giocato varie volte contro Paul, Tiafoe e Fritz ho dato qualche suggerimento. Per dirne una, Paul avevo notato che aveva certi pattern al servizio e li ho condivisi con la squadra. Poi c’è un discorso più ampio: quando con Filippo (Volandri) abbiamo cominciato questo percorso lui ha messo in chiaro che il suo obiettivo prima di tutto era costruire un gruppo, uno spirito di squadra. E penso che la mia presenza oggi si inserisca in questo disegno più ampio. Il nostro è uno sport individuale e siamo portati a pensare a noi stessi e a stare con i nostri team. Per certi versi è un cambio di paradigma, però è una cosa che arricchisce e devo dire che adesso abbiamo un bel gruppo giovane con tanti ragazzi che potranno far parte della squadra per parecchi anni. Io pure all’anagrafe sono ancora giovane e spero di continuare per parecchi anni, anche se quando vado a fare le risonanze a volte c’è da mettersi le mani nei capelli”.

A livello di gruppo ci puoi raccontare qualche aneddoto?

Berrettini: “Allora vediamo un po’… la musica di sottofondo la sceglie Musetti, praticamente vive con la musica sempre accesa. E poi io non so come fa… è un 2002 e ascolta la musica degli anni ’70, ascolta certe cose che manco conoscevo…Come socializazione gli altri sono fissati con un gioco di carte che si chiama sequence mi pare… per il resto non abbiamo un vero inno, forse una canzone che gli altri mettono per scaramanzia è “notte prima degli esami”, che sarebbe in tema…Però grossi riti scaramantici non ne abbiamo, a parte quello di sederci sempre negli stessi posti sugli spalti”.

Come si batte il Canada?

Berrettini: “Ieri con gli USA abbiamo dimostrato di essere più squadra. Non importa la classifica, la stanchezza. In campo i ragazzi hanno messo il cuore, al di la della tattica e della tecnica. Sonego ieri ha dimostrato tutto quello che può fare. E Musetti ha fatto una gran partita con Fritz. Con il Canada sarà una sfida difficile. Partono favoriti e sarà complicato, ma noi siamo pronti. Io mi sento come un leone in gabbia però sono contento di stare qua. Ovviamente io vorrei giocare in tutti i modi, anche su una gamba sola, ma per me l’importante è cercare di dare il mio contributo in tutti i modi. E questa è una cosa che mi porto dietro dai tempi della Serie C”.

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