Coppa Davis: sfortuna Sinner, forfait per Malaga. Pronto Sonego (ma mica tanto…)

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Coppa Davis: sfortuna Sinner, forfait per Malaga. Pronto Sonego (ma mica tanto…)

E’ più la mano destra infortunata a Parigi che la caviglia storta a Sofia a ostacolare Jannik Sinner. L’annuncio ufficiale ha confermato l’indiscrezione di Ubitennis

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Jannik Sinner - Vienna Erste Bank Open 2022 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer)
 

La travagliata stagione di Jannik Sinner – secondo una prima indiscrezione di Ubitennis cui ha fatto seguito una mezzoretta dopo la nostra pubblicazione un messaggio dello stesso Jannik – si concluderà con un altro forfait, quello per le Finals di Coppa Davis a Malaga. Lorenzo Sonego che, fino a un paio di giorni fa era ancora in vacanza alle Maldive, è stato convocato d’urgenza da Filippo Volandri per sostituirlo anche se il torinese dovrebbe far panchina in Andalusia, perché i simgolaristi titolari dovrebbero essere gli stessi della United Cup a gennaio, Berrettini e Musetti in singolare, Fognini e Bolelli in doppio. Salvo che anche Berrettini continui ad accusare i problemi al piede – una fascite? – che ha cominciato ad angosciarlo durante il torneo di Napoli e lo ha costretto a rinunciare a tutti i tornei successivi (Vienna e Bercy) quando era ancora in corsa per conquistare un posto fra i magnifici otto di Torino e in quei due tornei c’erano 1500 punti ATP teoricamente disponibili.

Sinner, lo ricordiamo, ha chiuso la stagione sul tour ATP con una sconfitta all’esordio a Parigi Bercy per mano di Marc Andrea Huesler. Un KO fin troppo netto che proprio per questo ha alimentato dubbi sulle condizioni fisiche non ottimali dell’altoatesino, reduce dall’infortunio alla caviglia destra rimediato a Sofia. Come se non bastasse, il numero 1 d’Italia in terra francese ha lamentato anche un problema alla mano destra che gli aveva impedito di esprimersi al meglio. Il 2022 di Sinner è stato caratterizzato da una rilevante sequenza di infortuni: qui un riassunto.

“Credo che ora la cosa più importante sia ricaricare le batterie, perché comunque quest’anno è stato lungo e difficile per me” esordiva Sinner nella conferenza stampa dopo la sconfitta a Bercy. Ad una domanda specifica sulla sua eventuale partecipazione alla Coppa Davis, l’azzurro rispondeva così: “Con Matteo Berrettini ancora non ci siamo sentiti, ma lui sa che noi ci teniamo tanto. In Coppa Davis proveremo a far bene ed esser pronti, ma prima dobbiamo fare tante cose fisicamente. Sinner era stato vago, non aveva dato certezze né riguardo una sua presenza né riguardo una assenza. In un post Instagram di pochi giorni fa, Jannik aveva parlato della necessità di qualche giorno di riposo prima della Coppa Davis.

 

Secondo quanto risultava a Ubitennis, tuttavia, il 21enne di San Candido non aveva ancora recuperato del tutto dal problema alla mano e per questo abbiamo preceduto l’annuncio ufficiale del suo forfait.
Tra l’altro Jannik non è stato inserito tra gli azzurri che prenderanno parte alla United Cup, il nuovo evento a squadre miste che darà il via alla stagione 2023. Mancano 10 giorni esatti all’inizio della final eight di Coppa Davis e le possibilità di vedere in campo il vincitore di Umago sembrano nulle, in attesa di notizie ufficiali. Lorenzo Sonego è pronto a completare la squadra formata attualmente da Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Simone Bolelli.
La formazione e i ruoli sono scontati. Augurandosi,come si accennava qualche riga più su, che almeno Berrettini che si è recato a Barcellona venerdì per farsi visitare il piede malmesso si sia ripreso e possa essere presente a Malaga al 100% delle proprie possibilità. Giovedì 24 novembre a partire da metà mattinata l’Italia affronterà il fortissimo team degli Stati Uniti di Fritz (non in grande condizione neppur lui), Tiafoe, Sock e Ram nei quarti di finale.

Anche per Sonego non si è trattato di una preparazione ideale: non essendo stato convocato da Volandri ha infatti trascorso questa settimana alle Maldive in vacanza credendo ovviamente che la sua stagione fosse ormai finita. Tornato da poche ore in Italia dovrà ora mettersi al lavoro per essere pronto tra 12 giorni in Spagna.

Certamente per Volandri e i tifosi italiani che hanno acquistato numerosi biglietti per la trasferta spagnola le premesse un mese fa erano più incoraggianti.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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