Australian Open, preview day 1: i 4 (+1) match da non perdere. Spicca Nadal-Draper, fari su Andreescu

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Australian Open, preview day 1: i 4 (+1) match da non perdere. Spicca Nadal-Draper, fari su Andreescu

A poche ore dall’inizio del primo Slam dell’anno, ecco 5 buoni motivi per fare le ore piccole. Non solo Nadal e Swiatek, ma anche il derby albiceleste Cerundolo-Pella

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Melbourne Park by night - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)
 

La meraviglia dei tornei del Grande Slam, il loro fascino, è che anche i primi turni più scontati sulla carta possono nascondere insidie e trasformarsi in epiche vittorie a sorpresa o partite irripetibili. E in entrambi i casi il Major che inizia stanotte, l’Australian Open, ha storicamente sempre fornito esempi lampanti, dimostrandosi una gioia per i temerari che sfidano il fuso orario (le partite iniziano all’1 italiana con Sinner), e rendendo indimenticabili tante notti di gennaio. E così, dato che domani si comincia, andiamo a vedere le 5 partite, due per tabellone più una di bonus, che costituiranno le principali attrazioni del primo giorno.

[1] Rafael Nadal – Jack Draper

Draper il primo turno peggiore possibile“. Così ha commentato il proprio sorteggio il mancino di Manacor, e queste parole la dicono lunga sulle qualità e la sfrontatezza di Jack Draper, n.40 al mondo che ha iniziato il 2023 con la semifinale ad Adelaide. Il britannico è anch’egli un mancino, caratteristica su cui conta molto nel suo gioco fatto di continui cambi di ritmo, badilate e gran servizio. Chiaramente contro Rafa non avrà questo vantaggio, dato che usano la stessa mano per giocare, ma sicuramente la miglior forma attuale, e nessuna noia fisica (a differenza dell’avversario) sono carte importanti per permettere a Draper di sperare in un’impresa. D’altra parte Rafa aveva già vinto uno Slam quando Jack da poco camminava, ed è il maestro dell’attesa e delle partite lunghe, come si preannuncia quella di stanotte. Pronostico in bilico? Sì. Spettacolo assicurato? Quello certamente.

Bianca Andreescu – [25] Marie Bouzkova

Dei primi turni femminili, molti equilibrati, questo senza alcun dubbio spicca per la qualità delle due giocatrici presenti. Andreescu ha incantato il mondo allo US Open 2019, e sembrava pronto a prenderselo, infortuni e problemi vari hanno ostacolato il processo di crescita di una giocatrice che sa giocare bene ovunque ed ha una capacità innata di abbinare tocco e potenza. Bouzkova sta invece vivendo il miglior periodo della carriera, è al suo best ranking di n.24 e pochi mesi fa, proprio sul cemento, ha vinto il primo titolo. La ceca è un osso duro sul campo, e non lascia mai nulla di intentato, oltre a saper ben gestire la propria potenza quando deve. Insomma due giocatrici a tratti opposte a tratti simili, entrambe consapevoli del proprio talento e con il sogno di uno Slam da ricordare. What else?

Vasek Pospisil – [6] Felix Auger-Aliassime

Due connazionali, uno un artista del veloce (specie l’erba), l’altro il candidato a diventare il giocatore più forte della storia della propria nazione. Da una parte l’esperienza e la generosità di Pospisil, dall’altra la gioventù e la voglia di spaccare il mondo di Auger-Aliassime. Ma perché può essere una partita che vale la pena guardare? Prima di tutto perché Felix nei primi turni Slam ultimamente ha spesso faticato (fuori all’esordio a Wimbledon, al secondo turno a New York), e ha iniziato male il 2023; ma, soprattutto, perché il Pospisil visto sul finire dello scorso anno è apparso in gran spolvero, con lampi della versione Wimbledon 2015, e ha un gioco fatto di uno-due e poco ritmo, che potrebbe infastidire l’avversario. I due si conoscono anche molto bene (campioni Davis insieme, vincendo il doppio decisivo con l’Italia in coppia), e dunque è da presupporre anche una minuziosa preparazione tattica. Forse non avremo un upset, ma equilibrio e giocate da highlights decisamente sì.

[1] Iga Swiatek – Jule Niemeier

Ad entrambe le teste di serie n.1 il tabellone ha giocato un brutto tiro. Abbiamo visto Nadal con Draper, ma anche Swiatek avrà le sue belle gatte da pelare contro Niemeier. Nell’unico precedente, allo scorso US Open, la tedesca con il suo gioco di tagli e botte da orbi da fondo ha messo in seria difficoltà la polacca, andando anche in vantaggio di un set. Certo il cemento australiano, e anche il clima dell’estate di Melbourne, sono diversi dalle notti di New York e dai pomeriggi londinesi in cui ha impressionato per la rapidità e l’esuberanza del gioco, ma non ha niente da perdere. Swiatek rimane su un livello superiore, ma non ha avuto un inizio di stagione dei migliori. Certo, se Iga troverà il suo ritmo sarà difficile darle pensieri…ma la tedesca ha tutti i principali metodi per strapparlo, questo ritmo, almeno per dare vita a una gran partita (sempre che non si sciolga sotto l’esperienza e la classe della n.1 come a New York). Inoltre sarà il primo match della sessione serale, non prima delle 9, il che lo rende ancor più appetibile.

[28] Francisco Cerundolo – Guido Pella (Cipriano Colonna)

Dopo aver deluso in United Cup, Francisco Cerundolo è pronto a rilanciarsi. Nella competizione a squadre miste preparatoria in ottica Australian Open 2023, a causa del forfait del n. 1 argentino Diego Schwartzman si è ritrovato a dover affrontare nelle sfide contro Francia e Croazia, Arthur Rinderknech e Borna Coric raccogliendo però due KO senza vincere neanche un singolo set. Dodici mesi fa, il n. 30 ATP aveva fallito l’accesso al tabellone principale australiano mediante le Qualificazioni Down Under, da allora le sue prospettive di carriera hanno assunto decisamente ben altro valore. Considerevole a tal punto che un anno dopo nel primo Slam della stagione non solo prenderà parte al main-draw, ma addirittura sarà anche testa di serie (la 28esima). Il maggiore dei fratelli albiceleste, il minore Juan Manuel è attualmente n. 143 al mondo, nel 2022 è riuscito a vincere il suo primo titolo nel circuito maggiore sulla terra rossa – mattone tritato che è indubbiamente la superficie sulla quale da buon sudamericano si esprime al meglio – di Bastad superando in finale il connazionale Sebastian Baez. Ma dove ha realmente sorpreso, è stato sul piano dei miglioramenti compiuti sia in termini di gioco che di risultati nelle condizioni più rapide. Al di fuori dalla sua comfort zone, infatti, il 24enne di Buenos Aires ha mostrato sviluppi strabilianti per quelle che erano le premesse di inizio anno. Progressi che lo hanno portato, con anche la componente della buona sorte dalla sua, sino alla semifinale del Masters 1000 di Miami oltre che ad impensierire Rafa Nadal sul Centre Court di Wimbledon strappandogli pure un set.

La Pandemia da Covid-19 è stata portatrice di morte, ha interrotto le nostre vite per periodi prolungati costringendoci ad un perenne stato di limbo. Anche nello sport e nel tennis ha avuto conseguenze catastrofiche bloccando il circuito mondiale per svariate settimane consecutive e impedendo un immediato ritorno alla normalità. Guido Pella è uno di quei tennisti che hanno visto vacillare la loro carriera per via dello stop forzato, apparendo smarrito al rientro delle competizioni. Nel 2021, il mancino di Bahia Blanca ha messo in cascina nel suo bottino personale soltanto 8 vittorie stagionali. Tuttavia il definitivo sprofondo lo ha subito lo scorso anno, quando anche per problemi fisici ha disputato un’unica partita in tutta la stagione a novembre nel Challenger di Montevideo. Dopo le pochissime apparizioni, e i conseguenti scarsi piazzamenti ottenuti negli ultimi 24 mesi, l’ex n. 20 del ranking ATP ha smarrito tutti i punti in suo possesso non potendo così attualmente più contare su una classifica. L’ultimo evento ATP al quale ha partecipato è stato il ‘250’ di Mosca di due anni fa, anche perché l’edizione 2022 è stata cancellata per le motivazioni belliche, dal quale fra l’altro fu anche costretto al ritiro. In uno Slam, invece, manca persino dallo US Open 2021.

Quantomeno gli scontri diretti sorridono a Guido, che si è aggiudicato il derby argentino in uno scontro andato in scena nella loro terra natia, al primo turno di Buenos Aires 2019. Ma dal quel match i rapporti di forza si sono decisamente invertiti, Francisco ha mosso passi in avanti da gigante mentre contemporaneamente il più esperto tra i due protagonisti era fermo ai box per infortunio. Cerundolo è perciò nettamente favorito per raggiungere il 2°T.

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