WTA Iasi: Badosa torna in finale dopo due anni. A contenderle il titolo sarà Sherif

A Iasi Paula Badosa centra la nona vittoria di fila e vola in finale rimontando Tamara Zidansek. Mayar Sherif sorprende Oleksandra Oliynykova

Di Beatrice Becattini
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Paula Badosa - WTA Madrid 2026 (@ X MutuaMadridOpen)

È tempo di semifinali all’Unicredit Iasi Open. E le sorprese non mancano.
Sulla terra del torneo WTA 250 romeno, Mayar Sherif ferma Oleksandra Oliynykova e darà l’assalto al suo secondo titolo WTA. Dall’altra parte della rete troverà Paula Badosa, che torna in finale dopo quasi due anni.

P. Badosa b. T. Zidansek 3-6 7-5 7-6(1)

Paula Badosa torna in finale dopo quasi due anni. La rimonta su Tamara Zidansek, con il punteggio di 3-6 7-5 7-6(1) dopo 2 ore e 38 minuti non vale alla spagnola solamente la sfida decisiva per il titolo del WTA 250 di Iasi, ma anche – e forse soprattutto – il riapprodo in top 100, con l’accesso diretto ai tabelloni principali delle maggiori competizioni. La ex numero 2 del mondo, inoltre, pareggia i testa a testa con la slovena, che si era imposta nell’unico precedente, ai quarti di finale del Roland Garros del 2021.

Le difficoltà per Badosa sono soprattutto nella conversione delle innumerevoli palle break passate dalla sua racchetta.
Dopo aver avuto due occasioni in risposta nel terzo gioco e un’altra sul 3-3, la spagnola cede la battuta nell’ottavo game, spedendo Zidansek a servire per il primo set. La slovena spreca due set point, ma fronteggia con successo anche due possibilità di controbreak, prima di chiudere alla terza occasione per 6-3.

Nel secondo parziale si contano ben sette break. È Paula a dare avvio al valzer volando 2-0. Tuttavia, Zidansek trova l’immediato riaggancio, dapprima strappando il servizio a 30 all’avversaria poi con un turno di servizio fiume da 18 quindici e cinque palle break. In un momento confuso della partita, in cui il servizio è il colpo in meno per entrambe, si registrano tre turni di risposta vinti a 0. Tamara ultima, dunque, il controsorpasso innalzandosi 5-4. Quando deve servire per la vittoria, però, la numero 148 del mondo incappa in un altro gioco al servizio assai difficoltoso. Badosa ha quattro occasioni di 5-5, ma difetta ancora di cinismo. Ciononostante, alla quinta opportunità riaggancia la rivale nel punteggio per poi garantirsi il tiebreak. Ma il tredicesimo gioco alla ex numero 2 WTA non serve, perché strappa ancora il servizio a Zidansek e prolunga il match al terzo set.

La frazione decisiva si apre ancora all’insegna della risposta. Badosa perde il servizio a 15 e a 30 Zidansek ricambia il favore. E non è ancora finita. Fino al settimo gioco non solo non si registrano turni di servizio salvati, ma non ci sono neppure palle game per la giocatrice che batte. In seguito, Paula dà inizio a una serie di quattro giochi regolari, ma è la stessa iberica a cedere nuovamente la battuta sul 5-5. Zidansek sembra copiare alla lettera la rivale e, servendo ancora per il match, si espone alla reazione della numero 115 WTA. È allora il tiebreak a decidere le sorti della semifinale. L’iberica e perfetta e sigilla la vittoria per 7 punti a 1.

Badosa è alla quinta finale della carriera e non ha mai perso una partita decisiva per il trofeo, con quattro titoli portati a casa, di cui uno sulla terra – il primo nel 2021. La 28enne nata a New York non vince un torneo dal WTA 500 di Washington del 2024, in quella che è anche l’ultima finale disputata.

M. Sherif b. [3] O. Oliynykova 6-3 6-1

Mayar Sherif sorprende la terza favorita del seeding Oleksandra Oliynykova e stacca il pass per la quarta finale della carriera.
L’egiziana si impone con il punteggio di 6-3 6-1 confermando la settimana magica sulla terra di Iasi.

Già nel primo set Sherif pare controllare la situazione sin dalle prime battute. Il break che apre l’incontro è presagio di tante difficoltà al servizio per Oliynykova, che nel parziale che battezza la semifinale tiene la battuta solamente due volte su cinque.
L’egiziana si fa riagganciare sul 2-2, ma con pazienza si riprende il break di vantaggio sul 3-3 quando dà avvio a una serie di quattro giochi consecutivi che le consegnano il parziale per 6-3.

Anche nella seconda frazione Sherif attende il momento propizio per rompere gli indugi. Sul 2-1 la numero 97 del mondo torna a scardinare il servizio dell’ucraina, che ripiomba in una spirale negativa. Tradotto in numeri: cinque giochi consecutivi per l’egiziana, che batte la numero 52 WTA dopo tre sconfitte in altrettanti precedenti tra circuito maggiore e cadetto.

Contro Paula Badosa nell’atto decisivo di Iasi, Sherif proverà a mettere in bacheca il secondo titolo della carriera, dopo quello conquistato al WTA 250 di Parma nel 2022. Tra l’altro Mayar proprio in Romania aveva conquistato la sua prima finale sul circuito maggiore, nel 2021.
Per Oliynykova l’occasione di inaugurare il proprio palmares era ghiotta, ma deve rimandare ancora l’appuntamento con il primo trofeo WTA. Si potrà consolare con il best ranking in arrivo.

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