Noskova e Muchova alla corte del presidente ceco: a Praga si celebra il trionfo di Wimbledon

A due settimane dallo storico derby ceco nella finale di Wimbledon, Noskova e Muchova vengono celebrate dal presidente Pavel

Di Francesco De Salvin
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Linda Noskova (sinistra) e Karolina Muchova (destra) - Wimbledon 2026 (foto X @ausopen)

Mentre in Italia ci godiamo i successi di Jannik Sinner e l’ottimo momento del nostro tennis, a Praga continua la tradizione di produrre campionesse a getto continuo. Pochi giorni fa, del resto, avevamo lasciato Linda Noskova e Karolina Muchova a contendersi l’ultimo atto del singolare femminile di Wimbledon – una finale tutta ceca che ha fatto battere il cuore anche ai tanti appassionati italiani – e oggi le due protagoniste sono state ricevute con tutti gli onori dal Presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel tra le mura del Castello di Praga.

Il tributo del Presidente dopo la finale di Wimbledon

Un ricevimento ufficiale che ha il sapore della festa nazionale per un movimento che non smette di stupire. L’incontro istituzionale ha riavvolto il nastro di quel match dell’11 luglio passato, vinto dalla ventunenne Noskova per 6-2 5-7 6-3 al termine di una battaglia di oltre due ore. “Siete motivo di enorme orgoglio per tutto il Paese e fonte d’ispirazione per i più giovani”, ha dichiarato Pavel, rendendo il giusto merito sia alla neo-campionessa Slam che a una Muchova fermatasi solo all’ultimo atto di Church Road.

Noskova, un’estate da predestinata

A giudicare dai numeri, l’estate di Noskova ha quasi del clamoroso. Dopo il trionfo a Berlino e la gemma londinese (12 vittorie su 13 uscite su erba), la tennista nativa di Vsetin ha ritoccato il proprio best ranking issandosi fino al numero 7 WTA, portando il bilancio stagionale a un solido 29-11. Un salto di qualità impressionante che la proietta con pieno merito tra le grandissime del circuito globale. Dall’altra parte della rete, la sconfitta fa male ma il 2026 di Karolina Muchova resta comunque da applausi a scena aperta. Con i trofei già incamerati sul cemento di Doha e sull’erba di Bad Homburg, la ventinovenne vanta ben 35 successi in stagione su 44 match disputati: un ruolino di marcia impressionante che le vale la sesta piazza mondiale, anche per lei massimo storico in carriera.

I prossimi capitoli

Ora che la parentesi istituzionale si è conclusa e il bilancio degli scontri diretti tra le due giocatrici recita un perfetto 1-1, la palla passa alle prossime tappe del circuito WTA. Con l’imminente swing nordamericano sul cemento alle porte, l’impressione è che per rivedere un nuovo capitolo di questa rivalità non dovremo attendere molto. E anche da questa parte delle Alpi, gli appassionati di bel tennis non vedono l’ora.

Leave a comment