Semifinalista uscente e campione dell’edizione 2021, Alexander Zverev si presenta al Cincinnati Open (qui il tabellone) da prima testa di serie. Sconfitto subito in quel di Montreal da Tallon Griekspoor, il tennista tedesco è ora pronto a rimettersi in gioco in Ohio. Prima dell’esordio, che sarà contro Dino Prizmic o Cameron Norrie, il numero 3 del mondo è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Qui sotto, un estratto delle sue dichiarazioni.
D: Con Sinner e Alcaraz che non giocheranno questo torneo, senti di avere la responsabilità di dover vincerlo?
Alexander Zverev: “Sicuramente cambia un po’ la situazione, specie con Jannik che non sarà presente. In stagione ha vinto tutti i Masters che ha giocato. Allo stesso tempo per me non cambia molto: voglio comunque competere contro i migliori e mostrare il mio miglior tennis. Voglio giocare meglio rispetto al Canada, dove non mi sono sentito bene in campo. Vedremo fino a dove riuscirò a spingermi”.
D: Come sta andando il cambio di superficie da erba a cemento?
Alexander Zverev: “E’ un cambio di superficie piuttosto difficile per me. Su cemento la palla rimbalza molto più alta. E su erba non ho mai giocato così tanto come in questa stagione. Non mi ero mai abituato fino a tal punto sul verde, prima dei successi di quest’anno. Ci sono alcune modifiche che ho dovuto apportare”.
D: Con il 1000 canadese e quello di Cincinnati così vicini nel calendario, pensi che i top player siano quasi spinti a doverne scegliere uno dei due, se vogliono competere al massimo allo US Open?
Alexander Zverev: “Questo è ormai quello che fanno gli eventi da due settimane. Purtroppo, a maggior ragione se poi c’è uno Slam dietro l’angolo. Se sei un top player alla fine trascorri sette settimane in Nord America, che è tanto. Per questo alcuni top player decidono di non giocare in Canada anche per più anni di seguito. Questa è la realtà dei fatti. Come risolvere tutto ciò? Ripristinando tutto come era prima, facendoci rimanere qui meno settimane”.
D: Novak è in una posizione nella quale può decidere lui quali eventi giocare e quali saltare. Cosa ne pensi della situazione in cui si trova e di quello che ha saputo ottenere?
Alexander Zverev: “Se volesse, Novak potrebbe tranquillamente rimanere in top 5 per altri due o tre anni. Se giocasse un calendario completo resterebbe in quelle posizioni, semplicemente per quanto il suo tennis sia ottimo. A un certo punto, però… Anche a Wimbledon, ha ammesso lui stesso quanto sia difficile giocare partite consecutive al meglio dei cinque set contro i top player. Ed è normalissimo. Stare in campo per cinque ore e un quarto, che è uno sforzo incredibile, e dover poi tornare in campo pochi giorni dopo contro il numero 1 del mondo è un impegno difficile per uno che ha 39 anni. Ma anche per tutti gli altri lo sarebbe”.
D: Tornando alla questione calendario, se i 1000 venissero ripristinati a una settimana, i giocatori sarebbero disposti a guadagnare meno, dato che ci sarebbero sicuramente meno incassi?
Alexander Zverev: “Ne abbiamo parlato. I soldi che i tornei stanno spendendo in più rispetto a qualche anno fa riguardano i primi turni. Ci sono più giocatori da dover pagare. Se però vinci il torneo la situazione è diversa. Quando vinsi Roma nel 2017 penso che ricevetti circa un milione di euro di montepremi. Con il successo a Roma nel 2024, invece, credo che fossimo più vicini ai 900mila euro. Quindi, per chi va molto avanti nei tornei, non necessariamente si guadagnerebbe meno se la durata dei 1000 venisse ridotta”.
