Giornata di semifinali, ma non solo, al BOSS Open di Stoccarda. Sabato 13 giugno, in apertura di giornata, Ben Shelton e Sho Shimabukuro hanno terminato il match di quarti di finale lasciato in sospeso venerdì. Intascato il parziale inaugurale per 6-4, nel suo primo confronto contro un top 10, il nipponico ha subito la rimonta dello statunitense, vittorioso con il punteggio di 4-6 6-3 6-4. Shimabukuro può quantomeno consolarsi con il debutto tra i primi 100 in classifica. Il mancino americano, invece, ha confermato il penultimo atto raggiunto nel 250 tedesco su erba nel 2025. Nel pomeriggio Shelton è poi tornato in campo per sfidare Jiri Lehecka. Prima, però, è andato in scena il duello tra Taylor Fritz e Alexander Bublik. Gli spettatori hanno quindi potuto assistere a due semifinali con in campo le prime quattro teste di serie del torneo.
[2] T. Fritz b. [3] A. Bublik 6-4 6-4
Ci si aspettava forse più battaglia dalla prima semifinale. In un’ora e venticinque minuti, con un doppio 6-4, Taylor Fritz ha regolato Alexander Bublik. Con questa vittoria lo statunitense ha pareggiato il bilancio dei confronti diretti con il kazako (ora 4-4). A dire il vero il match era partito meglio per Sasha, capace di brekkare subito l’avversario nel gioco d’apertura. Dal 4-2, però, Bublik ha perso i successivi cinque giochi. Poi, al momento di servire per rimanere in partita sul 4-5 del secondo parziale, il kazako è crollato, cedendo il turno di servizio a 15. E con esso il match.
Poco brillante rispetto al solito Bublik in battuta. Con un 0 su 3 nelle palle break offerte, e un -9 nel differenziale vincenti/errori, il kazako inciampa per la prima volta sull’erba tedesca dopo 7 vittorie consecutive (aveva vinto ad Halle nel 2025). Inoltre, per lui si tratta della quarta sconfitta stagionale contro un top 10. L’unico successo è quello agguantato ai danni di Lorenzo Musetti nella finale del 250 di Hong Kong. Dopo quattro mesi dall’ultima volta in cui ne è stato capace, Bublik manca quindi ancora l’occasione per tornare a vincere tre partite consecutive.
Ci riesce invece Fritz, pure lui a digiuno di un tris filato di successi da febbraio. Reduce da due affermazioni in rimonta, su Martin Landaluce e Mattia Bellucci, questa volta lo statunitense è riuscito a spuntarla in due frazioni. Prima vittoria stagionale per l’americano su un top 20, lui che grazie a questo successo diventa il primo campione uscente a Stoccarda a tornare in finale l’anno seguente, dalla doppietta firmata da Thomas Muster nel 1995 e 1996. Dopo lo stop di due mesi per l’infortunio al ginocchio, il semifinalista di Wimbledon sembra quindi essere tornato a ottimi livelli.
“Ho dovuto davvero lottare nelle prime due partite”, ha dichiarato Fritz, a seguito del match, ai microfoni dell’ATP. “Mi sembra incredibile che siamo già in finale. È sempre bello poter difendere un titolo. Conquistare il mio primo torneo dell’anno, come ho fatto qui l’anno scorso, sarebbe un ottimo modo per dare il via alla stagione sull’erba. Mi piace molto essere ricompensato per aver perso dei rischi e aver impattato dei bei colpi. La mia risposta è piuttosto scarsa su tutte le altre superfici. Mi sembra di rispondere allo stesso modo sull’erba e non è male (sorride, ndr)”. Con 13 ace messi a segno, un solido 78% di conversione con la prima e un +11 nel bilancio vincenti/gratuiti, l’uomo-icona del torneo – veste BOSS – si qualifica per la sua 21esima finale ATP, la sesta su erba.
[2] B. Shelton b. [4] J. Lehecka 6(4)-7 7-6(14) 7-6(6)
È successo di tutto nella seconda semifinale. Dopo due ore e cinquantadue minuti, è stato Ben Shelton a prevalere con il punteggio di 6(4)-7 7-6(14) 7-6(6), in un match in cui né lui, né Jiri Lehecka hanno mai ceduto il servizio. Il ceco, andato a un passo dal successo, ha invece dovuto deporre le armi per la terza volta su altrettanti testa a testa con l’americano, che lo aveva battuto anche nel 2025 in quel di Stoccarda.
Il primo set si è diretto piuttosto velocemente verso il 6 pari, dopo che lo statunitense aveva cancellato due palle break al ceco nell’11esimo gioco. Al tie-break, il mancino di Atlanta ha subìto un parziale negativo di 6 punti a 1 dal 3-1 in suo favore. In seguito, in avvio di seconda frazione non ha convertito tre occasioni in ribattuta. Giunti di nuovo al tie-break, tra sprechi, vincenti in tuffo e occasioni da una parte e dall’altra, alla fine è stato Shelton a prevalere per 16 punti a 14 all’ottavo set point, dopo aver cancellato due match point a Lehecka. Nella frazione decisiva è stato un altro tie-break a decidere le sorti dell’incontro. Questa volta è stato il ceco a farsi rimontare da un vantaggio di 3-1. Lo statunitense è quindi venuto a prendersi il successo al secondo match point.
Nonostante i 40 vincenti, di cui 17 ace, e il 78% di trasformazione con la prima di servizio, Lehecka – finalista al Queen’s nel 2025 – deve rimandare il suo primo successo su erba ai danni di un top 5 (0-4 il suo bilancio). Dopo aver cancellato un match point anche all’esordio contro Marcos Giron, grazie alla sua prima vittoria sul verde contro un tennista tra i primi 20 della classifica, Shelton stacca il pass per la sua ottava finale nel circuito maggiore, la prima su erba. Qui, in un remake dell’ultimo atto andato in scena a Dallas nel mese di febbraio, sarà derby con Fritz.
