La Macchina del Tempo – Quando Umago diede il via alla saga delle finali Sinner-Alcaraz

In una partita ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte un capitolo fondamentale del duello trai due talenti del tennis

Di Redazione
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Carlos Alcaraz (sinistra) e Jannik Sinner (destra) - Umago 2022 (foto Instagram @croatiaopenumag)

a cura di Isabella Della Gasperina

Daniil Medvedev guida il ranking ATP, seguito da Sascha Zverev al secondo posto e da Rafa Nadal in terza posizione quando, quattro anni fa di questi tempi, sulla terra rossa di Umago si scontrano i due predestinati, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Sono al loro terzo scontro diretto, il primo in una finale, ed è il 31 luglio del 2022: sulla terra battuta croata lo spagnolo difende il titolo e l’azzurro, ormai stabilmente nella top ten, conquista il suo primo trofeo sul rosso. E quel match fa già storia.

Il risultato, 6-7 (5) 6-1 6-1, si scrive in due ore e 25 minuti di spettacolo, di smash e smorzate, di ricami a rete e di gran botte da fondo campo tra due campioni che inaugurano una nuova rivalità, raccogliendo a pieno titolo l’eredità dei Big Three (Federer, Nadal, Djokovic).



Dopo il primo set equilibratissimo vinto al tie-break da Alcaraz, il secondo si apre con un pericolosissimo 0-40 su servizio Sinner, che sembra aprire la strada della vittoria allo spagnolo. Ma il futuro numero uno non ci sta, tiene il servizio e infila sei game di fila. Per bissare nel terzo. È quello il game che cambia la finale. “Lì ho perso la partita“, ammette infatti poi Alcaraz in conferenza stampa.

E infatti, dopo quel break mancato Sinner inizia a leggere molto meglio il servizio dello spagnolo, risponde sempre più vicino alla riga di fondo, la profondità dei suoi colpi cresce e Alcaraz è costretto a giocare sempre sulla difensiva. Dopo il tie-break perso, il futuro numero uno infila un parziale di 12 giochi a 2, chiudendo con un doppio 6-1.

Non è di sicuro una delle partite più belle tra i due campioni, ma è un ottimo antipasto di quello che ci aspetta. Di Alcaraz si vede già chiaramente la varietà di gioco che l’allora numero 4 sa gestire alla grande, di Sinner la capacità di reagire, di leggere il gioco dell’avversario e di imparare dai suoi errori. Il racconto del loro duello è solo all’inizio. Peccato che ormai da mesi quella narrazione si sia interrotto: il ritorno di Alcaraz in campo, dopo il problema al polso destro, si fa attendere e viene continuamente posticipato, di settimana in settimana. Dopo il forfait a Montreal, adesso si parla di un ritorno a Cincinnati. Intanto però il “digiuno” continua: l’ultimo scontro Sinner-Alcaraz risale alla finale di Monte-Carlo. A quando il prossimo capitolo della saga?

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