TENNISPOTTING maggio, Dimitrov e Raonic: le speranze ardite e poi tradite

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TENNISPOTTING maggio, Dimitrov e Raonic: le speranze ardite e poi tradite

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Dimitrov si procura il matchpoint contro Berdych con una epica volée in tuffo (foto C. GIULIANI)
 
 

TENNIS TENNISPOTTING – Il sole caldo e alto, le palline che viaggiano alte, in sicurezza e nel cono visivo dell’arbitro che può anche non abbassare lo sguardo tanto sono alte le traiettorie, con i piedi dei giocatori che si allontanano dalla riga di fondocampo ancora di più del solito: è la terra battuta e se non sei fisicamente pronto aspetta giugno, ché poi si gioca su erba.

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A cura di Claudio Giuliani e Daniele Vallotto

 

Si giocano due Master 1000 a maggio: Madrid e Roma. Poi chi vuole, chi non è arrivato troppo in fondo – e quindi logoro – a questi due tornei, può mangiarsi un pretzel a Düsseldorf (che nel 2015 non ci sarà) o sorseggiare un espresso a Nizza. Perché poi c’è il Roland Garros, di cui parleremo a giugno, però. Madrid e Roma si giocano praticamente di fila, ci sono tutti i migliori e sono, o dovrebbero essere, tutti nel culmine della forma psicofisica.

TENNISTA DEL MESE
Claudio Giuliani: La legge del contrappasso al contrario vede Rafael Nadal vincere il torneo di Madrid grazie all’infortunio di Kei Nishikori, mentre a Roma in finale lo spagnolo perde da Djokovic. Sulla terra battuta solo Novak ha le armi, la tenacia e la pazienza per battere il maiorchino, specie due set su tre. Tre su cinque, come vedremo in seguito, è difficile se non impossibile. Ad ogni modo Nadal ha rischiato di finire i mesi di aprile e maggio senza titoli sulla terra battuta, roba da appendere la racchetta al chiodo. Ma comunque non scelgo nessuno dei due per eleggere il giocatore del mese, che secondo me è Milos Raonic. L’ho visto dal vivo a Roma in due occasioni e mi ha impressionato per i miglioramenti intravisti nel primo trimestre. Tra l’altro ritengo che la superficie migliore per lui sia proprio la terra battuta, quella che gli concede più tempo per la sua ampia apertura di diritto. Di rovescio è leggerino ma sulla terra deve contenere e ha quindi il tempo per girare attorno alla palla e caricare col diritto, movimento ampio e lungo che sul veloce non riesce ad avere la stessa efficacia se la velocità del gioco è più alta. Il match con Djokovic è stato molto bello; Novak ha rischiato di uscire ma alla fine ha meritato perché rispondere per due ore a servizi sempre sopra i 215 kilometri orari con punte molto ripetute di prime palle oltre i 230 è cosa che solo lui può fare. Bravo Raonic e bravo anche Bolelli che l’ha fatto soffrire nel primo turno del torneo.

Daniele Vallotto: Milos Raonic non lo amo particolarmente e il suo maggio non mi ha entusiasmato. A Roma, se guardiamo il livello degli avversari, non è che abbia fatto sfracelli ma è arrivato dove il suo ranking gli ha permesso di arrivare. Bolelli, Tsonga e Chardy non sono dei tennisti banali ma è anche ora che i giovani comincino a essere costanti e a battere chi sta sotto di loro. A conti fatti, Raonic ha giocato la migliore partita della settimana quando ha perso: un brutto paradosso per chi vuole diventare un campione. Per cui scelgo Novak Djokovic che a Roma gioca un torneo molto buono, non eccellente ma certamente di buon livello (e poi si presume che l’eccellenza arrivi tre settimane dopo). E dire che il percorso al Foro Italico non è stato mica semplice: un set ceduto a quella vecchia volpe di Kohlschreiber (uno dei miei preferiti nel circuito), uno a Ferrer, uno a Raonic e poi il primo set della finale ceduto a Nadal. Ma i due set con cui ha spazzato via il maiorchino fanno dimenticare tutte le incertezze della settimana e ci consegnano un Djokovic carichissimo per il Roland Garros. Ma quando si dice che tre su cinque è un altro sport non è che si stia esagerando, eh…

DELUSIONE DEL MESE
Claudio Giuliani
: Ero in tribuna a guardare Fabio Fognini che veniva eliminato da un ottimo Lukas Rosol. Non la considero una sorpresa. Il miglior giocatore italiano ha avuto sempre un rapporto complicato con il torneo di casa e i romani non sono tanto inclini a tollerare certi atteggiamenti da sbruffone. Infatti Fogna lascia il campo fischiando e battendo le mani in maniera provocatoria. Vabbè, andiamo oltre. Nadal ha deluso. A Madrid è arrivato in finale con un tabellone ridicolo in quanto a difficoltà per lui (Monaco, Nieminen, Berdych, Bautista-Agut) ed è andata come detto. A Roma ha sudato tantissimo fino alla semifinale, battendo al terzo set un ottimo Simon, poi Youzhny sempre al terzo e poi Murray. Deludente. Ancora una volta un altro segnale che Nadal non è, nel periodo dell’anno che preferisce, il miglior Nadal. Per me è lui la delusione del mese di maggio.

Daniele Vallotto: L’indecisione è tanta ma alla fine mi arrendo all’evidenza e per il terzo mese di fila scelgo Nadal per la delusione del mese. Il problema è che il torneo vinto è decisamente immeritato e quello che perde in finale è decisamente meritato. A Madrid lo spagnolo passeggia (c’è Berdych ai quarti ma oramai è poco più di un bye, il ceco, specie sulla terra) e poi in finale trova la folgorazione della settimana: Kei Nishikori. A Roma cede set a Simon, Youzhny (!), Murray (!!) e poi in finale non riesca ad arginare SuperNovak dopo aver vinto il primo set. Vorrei però spendere qualche parola sulla finale di Madrid. Seguo Nishikori con una certa costanza (diciamo dal 2011 in poi) e penso quel set e mezzo contro Nadal sia stato il migliore che abbia mai giocato. Precisione, profondità, timing, ritmo: tutto Bollettieri in un’ora circa. Si può apprezzare o meno il Bollettieri pensiero ma è indubbio che Kei abbia sviluppato in maniera eccezionale e del tutto personale gli insegnamenti della sua Academy. Ne è risultato un tennista molto simile a Davydenko, forse più potente e veloce: un Kolya 2.0. E per qualche minuto, penso che Nadal abbia temuto che lo spirito del russo fosse sceso sulla Caja Magica. Il rovescio della medaglia è però un fisico minuto e forse un po’ fragile e così Nishikori ha dovuto rimandare l’appuntamento con il primo Master 1000, che avrebbe ampiamente meritato. Purtroppo, se non migliorerà il suo vero punto debole, cioè il servizio, sarà sempre costretto a chiedere il massimo al proprio corpo per vincere qualcosa di grosso.
Tornando a Nadal, penso ci siano pochi dubbi che quella del 2014 è la peggior campagna rossa di sempre. Ma, come per Raonic, c’è un paradosso: se dopo la vittoria di Madrid, il Nadal in conferenza stampa si mostra pessimista, quello dopo la sconfitta di Roma è inspiegabilmente ottimista. E vedremo che non è un bluff.

COLPO DEL MESE
Claudio Giuliani:
Ero a non più di cinque metri da Grigor Dimitrov quando ha fatto questo colpo sotto i miei occhi e dentro l’obiettivo della mia reflex. Se avrete la pazienza di guardare tutti i replay del colpo vedrete che in quello da dietro il bulgaro dà alla volée una traiettoria esterna assurda. Mi piace molto anche questo recupero di Nadal, dove dimostra la solita manualità sottovalutata dai più, ma Dimitrov è sempre presente negli Hot Shot di ogni torneo. Questo mese tocca a lui.

Daniele Vallotto: Ci vuole bravura a catturare il momento e poi ci vuole un po’ di fortuna ma anche e soprattutto un po’ di intuito. E quindi bravo bravissimo a Grigor Dimitrov, che gioca un colpo che coglie di sorpresa anche lui (a giudicare da come si rialza di colpo per festeggiare col Pietrangeli in piedi) e bravo bravissimo anche a Claudio, perché certe volte la storia si sta svolgendo sotto ai nostri occhi e nemmeno ce ne accorgiamo.

PARTITA DEL MESE
Claudio Giuliani
: Il miglior Murray dell’anno si vede a Roma, contro un buon Rafael Nadal dopo i primi turni thriller del torneo. Il match è in programma di sera e il pubblico assiepa corposo il centrale del Foro Italico. I due si spartiscono i primi due set, con Rafa sotto shock nel primo ma che nel parziale seguente dà prova di essere sempre lui, gasandosi con il suo gancio sinistro tirato al cielo. Il terzo set è il migliore del torneo, con continui capovolgimenti e i due che si rincorrono nel punteggio, mettendo a segno finalmente punti spettacolari. Il pubblico gradisce le oltre due ore e mezza di gioco di tennis muscolare sì, ma di una lotta serrata fra un Nadal che sembra il solito sul rosso e un Murray finalmente ritrovato. C’è poco da fare: sulla terra si gioca così, ci vogliono i muscoli, i polmoni e il cuore. In questa partita due dei migliori esponenti di questo tipo di tennis hanno reso incerto l’esito della partita fino agli ultimi due game. Potevano fare meglio? Non credo. Il pubblico se ne è andato soddisfatto e per me il match del mese è loro. Menzione anche per lo scoppiettante Berdych-Dimitrov e per Wawrinka-Haas, partita divertente ma con Stan sempre distratto. Il ragazzo svizzero ogni volta che vince un torneo ha bisogno forse di un mese di vacanza.

Daniele Vallotto: Visto che con Raonic sono stato un po’ severo più sopra, scelgo la sua semifinale contro Djokovic. Due ore buone di incertezza totale ma alla fine viene fuori la maggiore caratura e soprattutto il fisico migliore. Djokovic, con le tre ore contro Raonic, dimostra che per batterlo due su tre serve essere al 100% e probabilmente nemmeno basta. Riepilogo le sue sconfitte nei Master 1000: Federer a Montecarlo (e fu un ottimo Federer), Tsonga a Montreal dopo la sbronza di Wimbledon (e contro il miglior Tsonga dell’anno), Robredo a Cincinnati (l’unica sconfitta ingiustificabile) e Federer a Shanghai. Due sconfitte più che comprensibili (Shanghai e Montreal), una in cui era forse scarico (Montecarlo) e una quarta (Cincinnati) che tradisce la voglia matta di Djokovic di vincere quel torneo. A ben pensarci, le due sconfitte più deludenti dell’anno subìte dal serbo sono quelle arrivate nei due grandi tornei che gli mancano. Io non penso che sia un caso.

SORPRESA DEL MESE
Claudio Giuliani
: Vedere un Milos Raonic così competitivo sulla terra battuta non può che essere una sorpresa per me. L’ho sempre considerato un giocatore noioso da vedere, almeno fino all’avvento del team Piatti-Ljubicic. Ora invece gioca con giudizio ed è diventato un avversario temibile per tutti. Però l’ho già eletto giocatore del mese. Possiamo considerare Nishikori una sorpresa? Si parla di lui come uno dei prossimi a salire nei piani alti da molto. Gioca bene da anni ma senza picchi di regolarità. A Madrid ha fatto vedere cosa è in grado di fare, ma, onestamente, non mi ha sorpreso vederlo giocare bene. Mi sorprenderà quando vedrò giocarlo bene con regolarità. E allora divago un po’ – avrai clemenza spero – la sorpresa del mese è Roger Federer. Sì, perché è stata veramente una sorpresa per tutti trovarlo a Roma qualche giorno dopo la nascita dei gemelli maschi. Si è palesato il martedì mi pare, il giorno prima di scendere in campo e perdere contro Chardy, ottimo peraltro. Il martedì pomeriggio sono riuscito a intrufolarmi sul balcone dei uno degli sponsor del torneo, per ammirare Roger che si allenava (!) con Potito Starace, fuori dal torneo per mancato invito da parte degli organizzatori. Sorrideva, scherzava, giocava blando: un uomo felice e distratto. Ha fatto felici tutti i suoi tantissimi fan (e gli organizzatori) per questa improvvisata abbastanza a sorpresa. Nessuno lo avrebbe biasimato di nulla in caso di assenza. E nulla gli è stato detto quando ha perso da Chardy sul centrale il giorno dopo. Aveva fretta di tornare a casa. Arrivederci Roma.

Daniele Vallotto: Dominic Thiem comincia a far parlare di sè a febbraio, quando impegna Murray fino al terzo set a Rotterdam e fa capolino in top-100 dopo Indian Wells, quando passa le qualificazioni, batte Kosakowski e Simon e si arrende onorevolmente a Benneteau. Ma a maggio il ragazzino che si prepara fisicamente portando tronchi di 25 chili sulle spalle fa qualcosa di più: batte un top-10 (Wawrinka) in un grande torneo (Madrid) dopo aver perso il primo set per 6-1 e gli appassionati del rovescio a una mano tirano fuori il taccuino per segnarsi il suo nome. Deve fare ancora molta strada ma i segnali che manda da Madrid in poi saranno più che incoraggianti. Ah, guardate cosa si inventa qui per recuperare la smorzata di Wawrinka: se lascia stare il gel può regalare tante soddisfazioni alla rubrica di Luca Baldi.

DOPPIETTA DEL MESE
Daniele Vallotto:
Due coppie di gemelli, incredibile a dirsi, figurarsi a farsi. Roger Federer festeggia l’arrivo di altri due eredi e naturalmente la coppia è di maschi perché pure la par condicio dev’essere rispettata. Non sapremo mai se è il GOAT ma certamente è l’unico numero 1 ad avere una doppia coppia di gemelli. Come dice Bethanie Mattek-Sands: questo ragazzo ci dovrà lasciare qualche record! #OverAchiever

MARIA MONTESSORI EDUCATION AWARD
Claudio Giuliani:
Per il secondo mese di fila vince il premio il nostro Fabio Fognini che, appena sconfitto in campo al primo turno del torneo da Dolgopolov, ha pensato bene che la sua prima preoccupazione dovesse essere quella di assicurarsi che in conferenza stampa non ci fossero giornalisti della nostra testata. “Se non se ne va il giornalista di Ubitennis non parlo”, questa la frase del miglior giocatore italiano, cui abbiamo contribuito a dare notorietà. La vicenda, amplificata dalla sorella di Fabio, Fulvia, già campionessa mondiale di trollaggio su Twitter, è stata ripresa anche da diversi quotidiani generalisti, seppur con qualche errore.

TWEET DEL MESE
Il suo humour inglese non l’abbandona mai (cit.)

L’indice della rubrica:

TENNISPOTTING gennaio: Wawrinka e la fine dell’età adulta del tennis
TENNISPOTTING febbraio: il ritorno dello Jedi Federer
TENNISPOTTING marzo: il gioco si fa duro? Allora vince Djokovic
TENNISPOTTING aprile: Nadal, da capitàno a marinaio del Mar Rosso

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Flash

Wimbledon in esclusiva su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live,
anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagion. Tra i campioni più attesi anche Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che proverà a ripetersi dopo la finale con Djokovic nel 2021

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#SkyTennis

Dal 27 giugno al 10 luglio, il grande tennis si dà appuntamento a Londra per il torneo di Wimbledon, il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo, terzo Slam della stagione, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l’offerta cliccando sul link)

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese sono pronti ad ospitare la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

 

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commenteranno da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky sarà completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, appuntamento con “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Dal tardo pomeriggio di domenica 26 giugno (con passaggi previsti su Sky Sport 24 alle 17.45, 21.15 e 22.45, Sky Sport Uno alle 17 e Sky Sport Tennis lunedì 27 giugno alle 11.45) lo speciale “Waiting for Wimbledon”, con Stefano Meloccaro, racconterà la vigilia del torneo, fra attualità e storia. Quest’anno fra l’altro si celebrano i 100 anni del Campo Centrale di Church Road.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo saranno presenti a Wimbledon, compreso l’italiano Matteo Berrettini, reduce dalle vittorie sull’erba di Stoccarda e su quella del Queen’s, che proverà ad arrivare di nuovo in finale, dopo quella persa lo scorso anno di fronte al serbo Novak Djokovic, che da lunedì difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo, mentre Berrettini sarà la numero otto. Saranno del torneo anche gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, il canadese Felix Auger-Aliassime, il polacco Hubert Hurkacz e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari. Tra le teste di serie figurano anche le italiane Camila Giorgi, numero 21, e Martina Trevisan, 22.

Sono 11 in tutto gli italiani ammessi al tabellone principale, 6 uomini e 5 donne; oltre a Berrettini, Sinner, Sonego, Giorgi e Trevisan, gli altri sono Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori, nel maschile, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Elisabetta Cocciaretto, nel femminile.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Lunedì 27 giugno

dalle 12 alle 22                   Prima giornata                                   Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                   Prima giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Prima giornata                                   Sky Sport

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 28 giugno

dalle 12 alle 22                  Seconda giornata                            Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Seconda giornata                              Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 29 giugno

dalle 12 alle 22                  Terza giornata                                 Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Terza giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 30 giugno

dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 1° luglio

dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 2 luglio

dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 

dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno

dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 3 luglio

dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Settima giornata                              Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno

dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Lunedì 4 luglio

dalle 12 alle 22                                 Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Ottava giornata                               Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Ottava Giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 5 luglio

dalle 12 alle 22                                 Nona giornata                                  Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 6 luglio

dalle 12 alle 22                                 Decima giornata                              Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                  Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

dalle 14 alle 20                   Decima giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 7 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 16.30                                           Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 18.30                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno

ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)

a seguire                              Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 8 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis

ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 9 luglio

ore 14.30                                           “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare femminile            Sky Sport Tennis

a seguire                              “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

ore 18                                 Finale doppio maschile                   Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 10 luglio

ore 14.30                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare maschile               Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore                                                       Finale doppio femminile                Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

(Wimbledon disponibile su Sky Go, anche in HD)

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ATP

ATP Eastbourne: Fritz piega Cressy in una finale da erba d’altri tempi

Dopo un primo set dominato dal N.14 del mondo, zero palle break concesse da entrambi nei due successivi. La spunta Taylor al tie-break decisivo

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[3] T. Fritz b. M. Cressy 6-2 6-7(4) 7-6(4)

Se avete nostalgia dell’erba dei tempi che furono e passate le giornate su Youtube per ritrovare il prato spelacchiato nei pressi della rete probabilmente la finale di Wimbledon che si giocherà tra due settimane non vi renderà felici. Potete però ripiegare sulla finale del torneo di Eastbourne che hanno disputato Taylor Fritz e Maxime Cressy in un derby americano inatteso quanto old-fashioned.

 

Il campione di Indian Wells aveva già vinto questo torneo tre anni fa da giovanissimo ed evidentemente ha un rapporto speciale con questi campi. Cressy è senza alcun dubbio il miglior giocatore di serve&volley sistematico al mondo in questo momento, almeno in singolare. Non solo è il migliore ma è probabilmente anche l’unico sotto i 2 metri di altezza.

Alla fine ne è venuto fuori un match da 1992 più che da 2022: Fritz ha dominato il primo set con due break nel primo e nel settimo gioco sfruttando 2 palle break su 3. Da lì in avanti nessuno dei due giocatori ne vedrà più una fino alla fine.

In questo modo Fritz ha chiuso l’incontro, vinto al tie-break decisivo, non concedendo nemmeno una palla break in tutto l’incontro cedendo appena 10 punti complessivi alla battuta su 83 (12%). Paradossalmente 2 di questi 10 punti li ha persi nel tie-break del secondo set e gli sono costati dunque l’allungamento del match al terzo.

Nel tie-break decisivo invece i ruoli si sono invertiti: è stato Fritz a portare a casa due mini-break che gli sono valsi il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il Masters 1000 in California e anche il secondo sui prati di Eastbourne.

Una cosa è sicura però: non prendete impegni per martedì perché Auger-Aliassime contro Cressy rischia di essere di gran lunga il primo turno più spettacolare di Wimbledon 2022.

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ATP

ATP Maiorca: Tsitsipas rischia più volte ma si impone al fotofinish contro Bautista Agut, 1° titolo su erba

Stefanos Tsitsipas spreca un vantaggio di un set e un break, serve per il match, non chiude ma vince comunque. Nono titolo in carriera, il primo sui prati

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Stefanos Tsitsipas - ATP 250 Maiorca 2022 (foto Twitter)

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[2/WC] S. Tsitsipas b. [5] R. Bautista Agut 6-4 3-6 7-6(2)

I grandi complimenti di Toni Nadal, in veste di direttore dell’ATP 250 di Maiorca, sono emblematici della finale che Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut hanno interpretato. Un ultimo atto pieno di colpi di scena, in cui il greco è sempre stato avanti nel punteggio ma ha subito per ben due volte il ritorno dello spagnolo. Il tiebreak del terzo set, tuttavia, è stato un assolo del numero 6 del mondo, che lo ha dominato dal primo all’ultimo punto.

 

IL MATCHBautista Agut parte in maniera fallosa sia con le volée che col dritto, concedendo subito tre palle break consecutive al greco. Tsitsipas ha dalla sua anche la fortuna e un nastro beffardo gli smorza la palla quel tanto che basta per mandarla dall’altra parte, ritrovandosi 1-0 e servizio. Vantaggio mantenuto grazie ad un grande controllo degli scambi da fondo; Bautista Agut prova a fare restare a galla con palle arrotate e profonde, ma la potenza del dritto del 23enne di Atene continua a fare seri danni e in 11 minuti è 3-0 pesante. Poco dopo i punti vinti dal numero 20 del mondo eguagliano i game di Tsitsipas e si va 4-0. Per la prima volta Bautista riesce a vincere due quindici consecutivi e a sbloccarsi e, inaspettatamente, anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Aiutandosi con il servizio l’iberico risale fino al 3-4, accompagnando il tentativo di rimonta con diversi “Vamos!”. Bautista Agut è definitivamente entrato in partita e Tsitsipas rischia un po’ troppo, finendo subito sotto 0-30 anche per via di un doppio fallo. Da quel momento, però, il greco chiama in causa il suo gran servizio, conquistando quattro punti di fila e mantenendo il vantaggio. La testa di serie numero 5 prova a rimanere in scia, ma nel decimo game l’ellenico trova due ace e due prime vincenti e archivia 6-4 la prima frazione in cui, come spesso accade, ottiene molto dalla battuta (79% di punti vinti con la prima).

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

Il secondo parziale parte in modo più equilibrato rispetto al primo, ma quando sembra che possa esserci una partita vera Bautista Agut spegne nuovamente la luce. Nel terzo game, infatti, l’iberico commette tre gratuiti di rovescio e concede altrettante palle break (seppur non consecutive): sulle prime due è bravo a cancellarle, ma sulla terza sbaglia una comoda volée di rovescio sopra la rete. In men che non si dica Tsitsipas si porta in vantaggio 3-1 e sembra totalmente in controllo del match, ma Bautista Agut non è certo un giocatore arrendevole. Prima un suo gran rovescio lungolinea, quindi due non forzati del numero 6 del mondo gli valgono due palle break per rientrare in partita. La seconda chance è quella giusta, con il 34enne di Castellon De La Plana che riesce ad agguantare il suo avversario sul 3-3. Qualcosa sembra essersi inceppato nel gioco del greco, che smarrisce la prima, va spesso fuori giri e regala altre due chance di break a Bautista Agut. Lo spagnolo se le procura al termine di uno scambio spettacolare, facendo giocare a Tsitsipas una complicata volée bassa e infilandolo successivamente con il dritto. Alla prima possibilità la testa di serie numero 5 opera l’allungo e, al momento di chiudere, tira fuori il meglio si sé con un pallonetto millimetrico, una smorzata vincente e un ace. Diventano cinque i giochi consecutivi vinti da Bautista Agut, che chiude 6-3 e rimanda tutto al terzo set.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Il match si fa decisamente più combattuto, con i due giocatori che sono ben consci di quanto sia importante partire bene. Tsitsipas non ha problemi nei suoi primi due giochi al servizio, tenuti entrambi a 15, mentre Bautista Agut difende il suo primo turno ai vantaggi. Nel quarto gioco l’iberico si porta comodamente sul 40-0, ma abbassa la concentrazione e subisce il rientro del suo rivale, che con cinque punti consecutivi ottiene il break. Abbastanza clamoroso il modo in cui Tsitsipas opera l’allungo, dato che – esattamente come nel primo set – è un nastro beffardo a mettere fuori giri Bautista Agut, che stava per mettere a segno una comoda volée di rovescio. La palla, tuttavia, bacia il net e ricade tra i piedi dello spagnolo, bravo a salvarsi rapidamente ma impotente sul colpo successivo del numero due del seeding, che si scusa in tutti i modi. L’ellenico ne approfitta, sale velocemente 4-1 e poco dopo ha un’opportunità del doppio break, ma l’iberico è bravo a cancellarla a rete. Si procede on serve fino al 5-3, quando Tsitsipas è chiamato a chiudere. Il numero 6 del mondo avverte la tensione del momento, concede una chance di break e, questa volta, la fortuna sorride al suo avversario. Il numero 20 del mondo, infatti, risponde come può ad una corposa prima della testa di serie numero due, che manca completamente l’impatto con la palla per via di un rimbalzo irregolare e viene ancora raggiunto da Bautista Agut, che impatta sul 5-5. Tsitsipas si fa riprendere da 40-0 ma non concede break point, mentre lo spagnolo tiene a zero il suo ultimo turno di battuta: sarà il tiebreak a decretare il vincitore del torneo. Il primo minibreak è del greco, che trova un importante dritto sulla riga e proprio con questo colpo fa la differenza, portandosi sul 4-1. Con un altro punto spettacolare il numero 6 ATP allunga il suo vantaggio, si procura quattro match point consecutivi e chiude subito con una seconda vincente un tiebreak dominato dall’inizio alla fine. Termina 6-4 3-6 7-6 in 2h31 per Tsitsipas, che si è trovato prima avanti di un set e un break, poi ha servito per il torneo nel terzo set, ma in entrambe le occasioni era stato rimontato da un mai domo Bautista Agut. Questo successo è il 40esimo in stagione, che gli valgono anche il nono titolo in carriera, il primo in assoluto sull’erba. Grazie alla vittoria odierna, inoltre, l’ellenico scavalca Alcaraz e torna al secondo posto nella race, alle spalle soltanto di Rafael Nadal. Al termine di Wimbledon Tsitsipas salirà al numero 4 ATP, poiché usciranno a Novak Djokovic i 2000 punti ottenuti grazie alla vittoria dell’anno scorso. Il serbo scenderà dunque al numero 7 del ranking.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

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