Il racconto della seconda giornata di Davis

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Il racconto della seconda giornata di Davis

Tutti gli aggiornamenti su Giappone-Italia e gli altri scontri di Davis. Foto, risultati e tutto quello che vorrete sapere sui match degli azzurri

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19.00 – Fucsovics e Balazs la spuntano al quinto set contro Bemelmans e De Loore e così tengono in vita l’Ungheria. Toccherà domani a Goffin provare a raccogliere il terzo punto contro lo stesso Fucsovics. Questi tutti i risultati scorrendoli dalla parte alta a quella bassa del tabellone del World Group: Francia-Olanda 2-1, Giappone-Italia 1-2, Australia-Germania 1-2, Spagna-Gran Bretagna 2-1, Kazakistan-Svizzera 3-0, Croazia-Canada 2-1, Serbia-Usa 0-3, Belgio-Ungheria 2-1


18.39 – Ryan Harrison e Steve Johnson portano gli Usa nei quarti. Battuti in 4 set i serbi Milojevic e Zekic. Per gli Stati Uniti quarti in casa, contro la vincente di Belgio-Ungheria. A Liegi c’è l’ultimo doppio ancora in corso, siamo al quinto set, 5-5, i belgi hanno appena annullato due match point

 

17.36 – Herbert e Mahut chiudono in 4 set la contesa contro Haase e Rojer, Francia su un confortante 2-1. Si completa la rimonta dei croati, Cilic e Dodig rimontano due set a Nestor e Pospisil e chiudono 6-2 al quinto set. Anche la Croazia è avanti 2-1 sulla Croazia.


17.06 – A Osijek Cilic e Dodig vincono anche il quarto set 7-5, si va al quinto contro Pospisil e Nestor. A Liegi Bemelmans e De Loore vincono il tie break del terzo set e portano gli ungheresi al quarto


16.43 – Pablo Carreno Busta e Feliciano Lopez battono in 3 set Dominic Inglot e Jamie Murray e portano la Spagna sul 2-1. Domani vedremo se Smith rischierà Edmund e se Bruguera confermerà Bautista-Agut, ma gli spagnoli ora sono nettamente favoriti


16.35 – Rojer e Haase vincono 7-3 il tie break e portano i francesi al quarto set. Tie break anche a Marbella tra Spagna e Gran Bretagna, spagnoli avanti due set a zero


16.27 – Tie break ad Albertville nel terzo set del doppio tra Olanda e Francia. A Nis Harrison e Johnson hanno vinto il secondo set 6-2 contro Milojevic e Zekic. Ora la situazione è di perfetta parità, un set pari


16.07 – Ungheria avanti di due set sul Belgio: chiuso il secondo 6-4, In Croazia Cilic/Dodig recuperano un break nel terzo e lo vincono per 6-4. Riaperta la sfida di Osijek.


16.00 – Milojevic/Zekic vincono il primo set al tie-break su Harrison/Johnson, la Serbia non molla.


15.43 – Francia e Spagna avanti di due set: Herbert/Mahut 7-6 6-3 a Haase/Rojer. Carreno Busta/Lopez 6-4 6-4 a Inglot/J. Murray


15.25 – Canada avanti due set a zero in Croazia. 6-2 6-3 di Nestor/Pospisil su Cilic/Dodig. A Liegi la coppia ungherese Balazs/Fucsovics vince il primo set 6-3


15.10 – A Nis, iniziato l’ultimo doppio di giornata per il World Group: la Serbia con le spalle al muro schiera Milojevic/Zekic contro Harrison/Johnson


15.08 – Primo set combattutissimo ad Albertville: la coppia francese Herbert/Mahut chiude il primo set al tie-break per 8 punti a 6 dopo aver annullato 3 set point sul 4-5 nel set regolare.


14.50 – Si chiudono due primi parziali. Senza storia quello vinto dal Canada per 6-2 in Croazia con Marin Cilic che sembra rimasto a Melbourne. La Spagna di Lopez/Carreno chiude il primo set per 6-4 a Marbella


14.40 – A Liegi, il Belgio cerca di chiudere i conti con l’Ungheria: Bemelmans e De Loore sfidano Balazs e Fucsovics per portare i finalisti della scorsa edizione ai quarti di finale


14.17 – Confermate invece le coppie che ci aveva comunicato il nostro inviato Vidovich a Osijek. Per la Croazia in campo Cilic e Dodig, per i canadesi Pospisil e Nestor


14.15 – A Marbella il doppio della sfida Spagna-Gran Bretagna vedrà in campo Feliciano Lopez e Carreno Busta per i padroni di casa opposti a Dominic Inglot e Jamie Murray. Incontro ostico per gli spagnoli che rischiano una clamorosa eliminazione


13.57 – Cambia la coppia olandese ad Albertville. Robin Haase sostituisce Middelkoop e giocherà insieme all’esperto Jean-Julien Rojer contro Herbert e Mahut


13.20 – Manca ancora la conferma ufficiale ma il nostro inviato da Osijek Ilvio Vidovich ci comunica che il doppio croato sarà composto dalla coppia Cilic/Dodig. Per il Canada invece dovrebbero scendere in campo Vasek Pospisil e Daniel Nestor


13:16 – Il Kazakistan nei quarti affronterà in trasferta la vincente della sfida tra Croazia e Canada. Con entrambe giocherà comunque fuori casa, la priorità in sede di sorteggio visto che mancano precedenti con entrambe le nazionali è infatti dalla parte dello slot della sfida tra croati e canadesi


12:33 – Prima Margaroli e poi Huesler si fanno brekkare e il team kazako può finalmente esultare: il quinto set se lo aggiudicano 6-3 Khabibulin e Nedovyesov con una risposta vincente di quest’ultimo. La nazionale asiatica raggiunge i quarti di finale per la quinta volta dal 2011


12:25 – Marin Cilic, recente finalista degli Australian Open, si è allenato questa mattina con Franco Skugor ma ancora non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale di un suo eventuale impiego al fianco di Ivan Dodig nel doppio contro il Canada in programma oggi alle 14:00



11:56 – Dopo due parziali di grande intensità la squadra di casa si scioglie sul più bello e non riesce ad essere sufficientemente incisiva nel tie-break, a tratti dominato dagli svizzeri che se lo portano a casa 7 punti a 5 dopo essersi visti annullare 4 set point. L’incontro giunge dunque al quinto set.


11:47 – Il quarto set del doppio tra Kazakhstan e Svizzera si decide al tie-break.


10:57 – La Svizzera ha accorciato le distanze vincendo il terzo set 6-3 riuscendo a brekkare la coppia kazaka nel sesto game sfruttando un ottimo turno di risposta da parte di entrambi i rosso-crociati. Severin Luthi applaude i suoi, ci crede ancora.


10:26 – Il Kazakhistan, trascinati dal pubblico e soprattutto da Nedovyesov, infila una striscia di 5 giochi consecutivi e chiude anche il secondo set con il punteggio di 6-4. Davvero poche speranze adesso per gli svizzeri che appaiono sempre più intimoriti


10:17 – Il duo svizzero, sulla carta più quotato, parte bene nel secondo set salendo 3-0 ma subisce poi la rimonta kazaka e si torna in parità sul 4-4


09:50 – La coppia kazaka Khabibulin/Nedovyesov si aggiudicano il primo set 6-4 contro gli svizzeri Huesler/Margaroli con un break decisivo proprio nel decimo game


08:47 – Gran risposta di Bolelli di rovescio e game, set, match Italia. Bolelli e Fognini battono McLachlan e Uchiyama 7-5 6-7(4) 7-6(3) 7-5 in 3 ore e 35 minuti. Italia avanti 2-1 sul Giappone, domani si riparte con Sugita-Fognini


08:43 – Emozioni nel finale di set. La coppia italiana arriva 4 volte a due punti dal set sul 5-4 ma poi Fognini salva una palla break nel game successivo. 6-5 Italia, il Giappone serve per arrivare al terzo tie break del match


08:25 – Si seguono i servizi nel quarto set, salviamo una palla break nel quinto game, 4-3 Italia servizio Giappone


07:55 – Terzo set Italia! 4 punti di fila degli azzurri tra cui una grandissima risposta di rovescio di Bolelli ed una demi-volée bassa di Fognini da urlo. 2 set a 1 per gli azzurri


07:52 – Si cambia campo sul 3-3, siamo andati avanti 2-0 ma il Giappone ha subito recuperato il minibreak


07:47 – Fognini appare messo male fisicamente, talvolta chiede a Bolelli di aspettare un attimo perché non ce la fa. Non si capisce se è un problema alla schiena o ai flessori delle gambe. Salviamo due set point sul 5-6, secondo tie break del match


07:38 – Colpaccio tedesco a Brisbane, Puetz e Struff battono Ebden e Peers 6-4 al quinto. Germania avanti 2-1 e domani si preannuncia uno spettacolare Kyrgios-Zverev


07:33 – Nessun break tra Giappone e Italia nel terzo set, 5-4 per la coppia di casa, serve Fognini


07:18 – A Morioka invece si seguono i servizi nel terzo set, 3-2 Giappone ma serve Fognini. Gli azzurri hanno avuto una palla break nel primo game annullata da un servizio vincente di Mclachlan


07:17 – Quinto set a Brisbane tra Australia e Germania


06:56 – Tie break anche a Brisbane, gli australiani hanno recuperato il break. Ma Puetz ha effettuato un colpo straordinario…eccolo


06:54 – Si va al tie break. I Giapponesi allungano sul 4-2 ma li riprendiamo, poi un doppio fallo di Bolelli spiana la strada ai nostri avversari. Chiude McLachlan al servizio, 7-4 il tie break, siamo un set pari nonostante abbiamo fatto gli stessi punti dei giapponesi nel parziale, 41-41


06:37 – Controbreak Italia! Uchiyama come nel primo set ci regala un paio di voleé, sulla palla break Bolelli gli spara addosso di rovescio, altra voleé fuori, rimonta completata, 5-5


06:32 – Giappone avanti 5-4 nel secondo set, sarà McLachlan dopo il cambio di campo a servire per pareggiare i conti ed andare un set pari. Fognini ancora molto nervoso con la Asderaki: “E’ la stessa cosa di quando diciamo mia, tua, come fai a chiamare una cosa del genere”


06.30 – Germania sempre padrona del match a Brisbane, Puetz e Struff due set auno ed un break di vantaggio nel quarto.


06:12 – Break Giappone! La Asderaki sul 30-40 servizio Fognini chiama una palla disturbata su una prima di Fabio quasi ace sulla quale uno degli azzurri sussurra “vai”, Bolelli chiude il punto sulla rete ma il giudice di sedia considera il disturbo fondamentale e dà il punto ai giapponesi. Grandi contestazioni di Barazzutti, arriva anche il giudice arbitro, ma non c’è niente da fare, 2-1 Giappone e servizio. Gli azzurri e Barazzutti sono molto arrabbiati


06:09 – A Brisbane Germania avanti due set a uno sull’Australia


05.51 – Primo set Italia! sul 6-5 gli azzurri giocano un game alla risposta perfetto, Uchiyama sbaglia un diritto e ci porta a set point, Fabio Fognini entra alla perfezione sulla rete e chiude il set dopo 40 minuti.


05.45 – Vincono al tie break il secondo set gli australiani che erano anche sotto di un break. Un set pari ora a Brisbane


05.41: a Brisbane intanto Ebden e Peers a sorpresa in difficoltà contro Puetz e Struff, sotto di un set


05.40 – Si continuano a seguire i servizi, bene gli azzurri sotto rete, 5-4 Italia


05.32 – Dopo un inizio molto tranquillo è la coppia azzurra quella che deve affrontare la prima palla break. Ci aiuta McLachlan che entra male sulla rete. Alla fine Fognini tiene la battuta, 4-3 Italia


05.17 – Come da pronostico rispetto al sorteggio Barazzutti cambia la coppia italiana, sono Bolelli e Fognini che proveranno a portarci sul 2-1. Confermata invece quella giapponese, Yasutaka Uchiyama e Ben McLachlan. Buon inizio degli azzurri, tonici e concentrati, 2-1 Italia senza break

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Coppa Davis

Finals Coppa Davis 2022: i calendari dei gruppi

L’Italia esordirà contro la Croazia il 14 nel girone di Bologna. Il 16 la sfida con l’Argentina, il 18 quella con la Svezia. Tutti i calendari degli altri gironi

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Sono stati compilati stamani, 12 maggio, i calendari dei Gruppi delle Finals della Coppa Davis che si svolgeranno a settembre dal 14 al 18 settembre nelle quattro sedi designate e cioé Bologna, Valencia, Amburgo e Glasgow.

Vediamo innanzitutto il sorteggio del gruppo A, quello dove è inserita l’Italia e che si giocherà per l’appunto a Bologna alla Unipol Domus Arena, località Casalecchio di Reno.

Il calendario prevede subito per l’Italia un esordio in salita con l’ostacolo più duro, la Croazia vice campione in carica. La sfida si disputerà il 14 settembre, mentre il 16 l’Italia incontrerà l’Argentina e il 18 la Svezia, sempre alle ore 16 (che è l’orario unico per tutti i match del gruppo).

 

Quindi nella sostanza avversari di livello decrescente per i nostri tennisti (lo schema è lo stesso per tutti i gironi, le squadre delle prime due fasce all’atto del sorteggio si affrontano subito). Guardando il bicchiere mezzo pieno e ricordando che passano le prime due di ogni girone alle Finals di Malaga in programma a novembre, per l’Italia sarà fondamentale iniziare subito alla grande di modo da poter affrontare senza patemi l’ultima sfida con gli svedesi, sulla carta gli avversari più morbidi.

Questo il calendario del Gruppo A:

13 settembre Argentina-Svezia

14 settembre Croazia-Italia

15 settembre Croazia-Svezia

16 settembre Italia-Argentina

17 settembre Croazia-Argentina

18 settembre Italia-Svezia

Questi invece i calendari degli altri gruppi. Iniziamo dal gruppo B, quello di Valencia (tutte le sfide inizieranno alle ore 16):

13 settembre Canada-Corea

14 settembre Spagna-Serbia

15 settembre Serbia-Corea

16 settembre Spagna-Canada

17 settembre Canada-Serbia

18 settembre Spagna-Corea

Big match il secondo giorno con la sfida tra Spagna e Serbia.

Calendario gruppo C (quello di Amburgo, inizio sfide ore 14)

13 settembre Belgio-Australia

14 settembre Francia-Germania

15 settembre Francia-Australia

16 settembre Germania-Belgio

17 settembre Francia-Belgio

18 settembre Germania-Australia

Calendario gruppo D (quello di Glasgow, inizio sfide ore 14 locali, 15 in Italia)

13 settembre Kazakistan-Olanda

14 settembre USA-Gran Bretagna

15 settembre USA-Kazakistan

16 settembre Gran Bretagna-Olanda

17 settembre USA-Olanda

18 settembre Gran Bretagna-Kazakistan

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Coppa Davis

“Una squadra” di Domenico Procacci: a Roma si rivive la Coppa Davis del 1976

Stamattina alla Casa del Cinema a Villa Borghese, un’anteprima della docuserie sulla squadra di Davis italiana più grande di sempre

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Le grandi squadre, nel calcio, hanno spesso una “filastrocca” che racchiude i nomi dei più importanti giocatori, che ne incarnano la fama e lo splendore (Gre-No-Li del Milan, Didì-Vavà-Pelè per il Brasile e via dicendo), ma anche in uno sport individuale come il tennis c’è stato uno schieramento che ha fatto storia, e non solo nella nostra Italia. Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli, i quattro tenori che nei secondi anni ’70 fecero grande l’Italia della racchetta, con 4 finali di Coppa Davis in 5 anni. Raramente si è vista una squadra di Coppa Davis con 2 top 10, un top 15 che avrebbe potuto fare anche meglio, e il giocatore “meno forte” che è stato n.24 al mondo, capitananti da un ex campione e grande personaggio come Nicola Pietrangeli. Gli azzurri di quei tempi avevano questa formazione di livello assoluto, eppure mai (per vicende politiche, di gran meschinità) sono stati celebrati abbastanza dopo la Coppa Davis vinta a Santiago, in casa di Pinochet, nel 1976. La dittatura che c’era in Cile creò discussioni ben oltre il tennis e rese una storia che doveva essere leggenda quasi una vergogna, senza mai farne parlare abbastanza.

Eppure, negli ultimi anni, qualcosa si è mosso: il riconoscimento (per quanto quasi un contentino, inserito tra le finali di doppio maschile e singolare femminile) a Panatta e alla squadra agli Internazionali d’Italia del 2016, il quarantennale della sua vittoria lì e al Roland Garros, varie conferenze, una delle storie di Federico Buffa dedicate su Sky…fino ad oggi, alla proiezione di un’anteprima di Una squadra” di Domenico Procacci, tenutasi alla Casa del Cinema a Villa Borghese, a cui è seguita una conferenza di presentazione con i protagonisti nel campo e coloro che hanno reso possibile quest’opera con il proprio lavoro (mancava il solo Pietrangeli per motivi personali). Un docufilm appassionante, intenso, al cinema il 2,3,4 maggio sempre come anteprima e sui canali di Sky dal 14 maggio, oltre a un succoso libro con le interviste ai cinque protagonisti da parte del regista Procacci.

Una squadra“, come già emerse dalla prima presentazione in occasione delle ATP Finals a Torino, è una serie che va ben oltre il semplice campo e le racchette. Una storia di uomini e dei loro destini, delle loro vite, anche dei loro contrasti che chiaramente tra campioni così giovani non mancano di certo. Come ha egregiamente riassunto Adriano Panatta in una delle sue risposte mai banali nella conferenza post proiezione: “Eravamo quattro ragazzi che giocavano benino a tennis, e avevano vinto qualche trofeo, con i nostri contrasti e le nostre personalità. Questa serie ci ha restituito la voglia di viverci e di raccontarci insieme, dopo tanti anni“.

 

Come si è potuto vedere dalla proiezione odierna, non è un semplice copia e incolla di interviste e domande scontate, che lasciano il tempo che trovano, ma va ben oltre, montando espressioni stupite e commenti anche coloriti di seguito a una determinata affermazione. Un certosino lavoro di montaggio e volute contrapposizioni, di malinconia e riavvolgimenti di un nastro da troppo sopito, come ha spiegato Procacci, lui che è un vero e proprio dipendente dal tennis: “Questa è una bella storia da raccontare, all’inizio si trattava solo della vittoria in Cile e di quello che le girava intorno, che volevo approfondire di più. C’erano tante cose che meritavano attenzione, loro hanno vinto tanto anche singolarmente, e mi ha divertito raccontare i rapporti interpersonali, quelli con Nicola. Ho giocato a creare contrasti per suscitare interesse, come quello tra Corrado e Adriano, uno dei più noti. Ma parlando con loro trovavo sì voglia di marcare la differenza, ma anche amicizia e stima reciproca. Si sono rivisti tutti e 4 insieme a Torino per la prima volta dal 1979, e la distanza rimaneva comunque vicinanza“.

Al regista va il merito di aver riunito questi campioni e di aver loro restituito l’entusiasmo di ragazzini entusiasti e sorpresi di andare a fare una bighellonata in Cile (e a proposito della famosa maglietta rossa indossata nel doppio: “Nessuno sapeva nulla, è stata un’iniziativa mia, e Paolo mi ha seguito. La squadra non se ne accorse, neanche Nicola; la stampa o fece finta di niente o anche loro non se ne accorsero, e sarebbe ancora più grave” commenta Panatta sull’ipotetico messaggio contro il regime di Pinochet delle due magliette): ” Alla prima telefonata non sapevo se crederci o no che fosse Procacci, poi ho chiamato Adriano e me lo ha confermato, e mi ha fatto piacere. Per un motivo o per l’altro, le nostre vite si sono divise, e così siamo potuti stare di nuovo tutti insieme a rievocare un’altra vita”, dice Bertolucci, a cui fa ruota, seppur con un po’ più di malinconia, Barazzutti: “Inizialmente ho detto di no, poi ci ho pensato: pur avendo vissuto una bella vita, diversa da quella di molte altre persone, tornare indietro mi rende più triste che contento. Con Adriano è sempre stato un rapporto un po’ così, e questo docufilm lo ha ricucito, dando giustizia a un trionfo di cui non si è mai parlato molto“.

Già, l’unico trionfo del nostro Paese in Coppa Davis, eppure ancora oggi dopo 46 anni molti neanche sanno di questo avvenimento. Questo a causa di un’intromissione politica, come detto in apertura, nello sport, che non ha mai portato adeguata celebrazione a questi grandi campioni (“al Foro Italico non veniamo riconosciuti come succede ai campioni negli altri Paesi. Sarebbe bella una lettera di invito, uno spazio dove vedere foto e video che onorino il passato e lo ricordino ai giovani“, l’opinione di Barazzutti). Una questione politica che mai come oggi, alla luce della recente esclusione dei tennisti russi da Wimbledon e della discussione di non farli competere neanche a Roma e Madrid, trova attualità, e dove una volta tanto tutti si sono trovati in accordo, con particolare ira Bertolucci: “Sarebbe ridicolo non calcolare i punti per il ranking e far giocare questi ragazzi come per un’esibizione quando non hanno colpe. Il problema è stato creato in Inghilterra, e ora il CIO deve decidersi; ma Madrid è la settimana prossima, e siamo già oltre con i tempi“.

Ovviamente l’ultimo, piccante intervento, non poteva che essere del solito Adriano, anche lui particolarmente coinvolto nella questione russi e bielorussi: “Avrei più potuto concepire un’esclusione in Davis, dove si rappresenta direttamente la nazione, ma questi ragazzi giocano nei tornei come singoli cittadini russi, non sono loro ad aver ordinato l’invasione. Una cosa ridicola e ingiusta; il problema sarebbe che ad un’eventuale premiazione la famiglia reale sarebbe imbarazzata? Be’, facessero consegnare il trofeo ad un ex campione, anche meglio. Se giocassi gli Internazionali, lo farei con una maglietta gialla e azzurra, quello sarebbe un segnale per l’Ucraina“. Tra i quattro, a parlare di meno come sempre è stato Tonino Zugarelli, che sorrideva e ringraziava, con quel suo solito dolce imbarazzo che aveva anche nel suo gioco leggero. Eppure, senza di lui, quella Davis del ’76 non l’avremmo mai vinta. Perché “Una squadra” racconta proprio questo: una storia di ragazzi come tanti, con un sogno in comune, che per anni scrissero la storia uno per tutti e tutti per uno, dal campione da prima pagina alla sua fida spalla destra, dal secondo sempre in ombra e quasi ai suoi livelli a quello che “ah se avessi…”. Quella storia che vuole ingiustamente relegarli tra le ombre, e l’obiettivo della docuserie è proprio restituire ad Adriano, Paolo, Corrado e Tonino, quella gloria che, quasi mezzo secolo fa, gli venne tolta, e che ora rivogliono, in un’epoca felice per il tennis nostrano, com’è giusto che sia.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2022: gruppo B di ferro, Australia e Germania favorite nel gruppo C, Usa e Gran Bretagna in quello D

A Malaga sarà bagarre tra Spagna, Serbia e Canada con la Corea vaso di coccio. Ad Amburgo Belgio e Francia sembrano fuori dai giochi, a Glasgow Kazakistan e Olanda proveranno a rovesciare i pronostici

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La Coppa Davis 2019 è della Spagna (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

Dopo aver approfondito con dovizia di particolari il gruppo A delle Finals di Coppa Davis che riguarda l’Italia e che sarà disputato a Bologna (per la precisione a Casalecchio di Reno, sede del palasport dove si disputeranno le sfide dal 14 al 18 settembre) sorteggiato a Malaga (sede del concentramento finale della manifestazione per quest’anno e per il prossimo), vediamo quali sono gli altri gironi sorteggiati e quali sono le favorite per l’approdo al concentramento finale, ricordando che per ogni raggruppamento passeranno le prime due squadre in classifica.

Qui l’approfondimento sulla Croazia

Qui l’approfondimento sulla Svezia

 

Qui l’approfondimento sull’Argentina

GRUPPO B (VALENCIA)

È il gruppo che si giocherà a Valencia dove ci saranno i padroni di casa spagnoli (Alcaraz, Carreno-Busta, Nadal?), la Serbia di Nole Djokovic (figuriamoci se l’attuale numero 1 del mondo in buone condizioni non disputerà la competizione a squadre), il Canada dei terribili Auger-Aliassime e Shapovalov e la Corea del Sud, vera cenerentola del girone che ha in Soonwoo Kwon, n.71, il suo giocatore più rappresentativo.

Ipotizzando, come giusto che sia, le squadre al completo con tutti i migliori, appare abbastanza chiaro che la Spagna parte favorita in quanto anche squadra ospitante e quindi supportata in campo dal proprio pubblico. A ruota segue il Canada (ripescata al posto della squalificata Russia) che nei favori del pronostico precede di poco la Serbia, che è vero ha in squadra il numero 1 del mondo, ma proprio l’anno scorso abbiamo notato come il solo Nole non basti ai serbi per fare strada nella manifestazione. Come si dice in questi casi due posti per tre pretendenti, chi avrà la meglio

SPAGNA 40% – CANADA 35% – SERBIA 25%

GRUPPO C (AMBURGO)

Si giocherà ad Amburgo dove ci sarà la Germania padrona di casa, l’Australia, il Belgio e la Francia.

Francia e Belgio sembrano essere un po’ fuori dai giochi. Il Belgio schiererà l’ormai maturo Goffin, al quale affiancherà un secondo singolarista (Bergs?) e il doppio più che affiatato Gille/Vliegen. La Francia è in pieno ricambio generazionale. Oramai out Tsonga e Simon, Gasquet potrebbe essere il jolly da affiancare a Rinderknecht e Mannarino. La vera certezza transalpina è il doppio, Herbert/Mahut che rende la Francia una mina vagante.

Sembrano favorite per il passaggio ai quarti Germania e Australia. I tedeschi, soprattutto se schiereranno Zverev, avranno poi un doppio di tutto rispetto (Krawietz o con Mies o con Puetz) e un buon secondo singolarista (Struff, Otte, o Koepfer?) senza sottovalutare il fatto che giocheranno in casa. Mentre invece gli australiani innanzitutto avranno Hewitt in panchina (aspetto da non sottovalutare) e poi in campo De Minaur, “cavallo pazzo” Kyrgios, John Peers (doppista di ottimo livello), Kokkinakis che potrebbe essere preferito a Duckworth o a Millman. Grande equilibrio comunque.

AUSTRALIA 40% – GERMANIA 30% – FRANCIA 20% – BELGIO 10%

GRUPPO D (GLASGOW)

Si giocherà a Glasgow per la felicita di Andy Murray che insieme al fratello Jamie saranno con molta probabilità convocati dal capitano Leon Smith. Non si dovrebbe discutere la presenza di Cameron Norrie e Daniel Evans.

I favoriti del raggruppamento saranno però gli Stati Uniti, che potranno schierare John Isner affiancato nei singolari da uno dei nuovi esponenti della “new generation” americana, Tommy Paul, Taylor Fritz, Sebastian Korda e di sicuro anche un buon doppio, senza dimenticare l’altro bombardiere Reilly Opelka. Passaggio del gruppo per Usa e Gran Bretagna?

Sulla carta è così, ma occhio a sottovalutare Olanda e Kazakistan che sembrano fuori dai giochi. L’Olanda proverà ad emergere con l’apporto di Tallon Griekspoor e Botic van de Zandschulp mentre in doppio la presenza di Jan Julien Rojer dovrebbe dare qualche certezza in più rispetto alle avversarie. Il Kazakistan invece farà leva sull’imprevedibilità e la classe di Alexander Bublik e al gruppo dei soliti che oramai da anni difende i colori kazaki. Primo tra tutti Mikhail Kukushkin, senza dimenticare Nedovyesov e Golubev affiatati in doppio. Ma la qualificazione di una delle due sarebbe una gran sorpresa visto il valore dei team qualificati.

USA 40% – Gran Bretagna 35% – Kazakistan 15% – Olanda 10%

Ricordiamo che le sfide dei gironi sono in programma dal 14 al 18 settembre nelle rispettive sedi mentre il tabellone dai quarti di finale in poi si svolgerà in quel di Malaga dal 21 al 27 novembre.

Sorteggiati anche gli accoppiamenti dei quarti, dove chiaramente non si potranno sfidare squadre provenienti dallo stesso girone. Ecco di seguito il tabellone dai quarti di finale in poi:

VINCENTE GRUPPO A – SECONDA GRUPPO D

VINCENTE GRUPPO C – SECONDA GRUPPO B

SECONDA GRUPPO C – VINCENTE GRUPPO D

SECONDA GRUPPO A – VINCENTE GRUPPO B

Ciò significa ipotizzando che la nostra nazionale si qualifichi per i quarti che o ci toccherà la seconda del gruppo D se arriviamo primi (Gran Bretagna o Usa?) o la prima del gruppo B (il girone di ferro come abbiamo scritto in precedenza) cioè una tra Spagna, Serbia e Canada. Sulla carta fattibile il primo accoppiamento, ben più improbo il secondo.

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