Il LIVE da Madrid: la sesta giornata

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Il LIVE da Madrid: la sesta giornata

Risultati, dichiarazioni e aggiornamenti di ogni genere. La nostra diretta del Mutua Madrid Open

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L’ordine di gioco, i campi e gli orari del DAY 6
Il tabellone maschile  Il tabellone femminile

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22:00 – Rafael Nadal festeggia i 50 set consecutivi vinti sulla terra battuta: battuto un coraggioso Diego Schwartzman 6-3 6-4. Ai quarti anche John Isner: sono serviti 3 tie-break per decidere la sfida con Cuevas a favore dell’americano

 

20:03 – Mentre Pablo Cuevas si aggiudica il primo set al termine di un tiebreak lunghissimo (20 punti giocati) contro John Isner, scendono in campo sul Manolo Santana Rafa Nadal e Diego Schwartzman


18:52 – Thiem rimonta un match incredibile dove era sotto 6-2 5-4 con Borna Coric. L’austriaco chiude 6-4 al terzo e aspetta il vincente di Nadal-Schwartzman


18:04Niente da fare per Maria Sharapova. La siberiana si ferma ai quarti, sconfitta per 6-3 al terzo da Kiki Bertens


18:02 – Intanto Dominic Thiem riporta la situazione in parità. L’austriaco si aggiudica il tiebreak del secondo parziale per 7 punti a 5 e trascina Coric al terzo


17:59Sorprendente sconfitta per Juan Martin del Potro. L’argentino si arrende al tiebreak del terzo set (Delpo era avanti 4-0 e servizio nel gioco decisivo) a Dusan Lajovic, autore di una prova superlativa


17:44 – Coric serve per il match contro Thiem sul 6-2 5-4, ma l’austriaco non molla. Controbreak di Dominic e partita riaperta


17:40 – Sharapova in difficoltà: 3-1 Bertens nel parziale decisivo. Del Potro e Lajovic punto a punto: 5-5 al terzo


16:56 – Grande Lajovic sul Manolo Santana. Il serbo chiude il secondo parziale per 6 giochi a 4 e trascina Juan Martin del Potro al set decisivo


16:49 – 6-4 per Masha il primo set contro Bertens. Coric conduce 4-2 su Thiem, Delpo sotto di un break nel secondo parziale (5-3 Lajovic)


16:20 – Entrano in campo sull’Estadio 3 Borna Coric e Dominic Thiem. Intanto Delpo conquista per 6-3 il primo set contro Dusan Lajovic, Sharapova e Bertens 3-3 nel primo parziale. Kevin Anderson supera in due set Philipp Kohlschreiber (6-3 7-6)


15:40 Denis Shapovalov vince il derby canadese contro Milos Raonic con una grande prova di maturità, affronterà Kyle Edmund domani nei quarti


15:20Karolina Pliskova batte in due set Simona Halep (6-4-6-3) e vola ai quarti finale


14:44 – Karolina Pliskova si aggiudica il primo set contro Simona Halep per 6-4 in 37 minuti di gioco. Intanto Shapovalov conduce 4-3 e servizio nel derby contro Raonic, Anderson 3-0 su Kohlschreiber


13:29Successo in due set anche per Caroline Garcia che ferma la corsa della beniamina di casa Carla Suarez Navarro. 6-2 6-3 per la francese in un’ora e 17 minuti di gioco. In semifinale sfiderà Maria Sharapova o Kiki Bertens


13:22Prova del 9 superata a pieni voti da Kyle Edmund. Dopo la vittoria di ieri contro Novak Djokovic, il britannico supera anche David Goffin con un doppio 6-3. È il primo giocatore a qualificarsi per i quarti di finale. Attende il vincente del derby canadese tra Raonic e Shapovalov


12:50 – Chiusi i primi parziali di giornata:

  • Caroline Garcia rifila un 6-2 a Carla Suarez Navarro
  • Kyle Edmund avanti 6-3 contro David Goffin

12:01 – DA NON PERDERE OGGI

  • Halep-Ka. Pliskova (Manolo Santana, ore 14)
  • Shapovalov-Raonic (Arantxa Sanchez, ore 14)
  • Coric-Thiem (Estadio 3, ore 16)
  • Nadal-Schwartzman (Manolo Santana, ore 20)
  • Kvitova-Kasatkina (Manolo Santana, ore 21.30)

12:00 – Continuano le dirette di Ubitennis dalla Caja Magica di Madrid, con i nostri due inviati Luca Baldissera e Ferruccio Roberti. Si parte con Garcia-Suarez Navarro (Manolo Santana) e Goffin-Edmund (Arantxa Sanchez)


LE CRONACHE DEL DAY 5

APPROFONDIMENTI

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ATP Finals: il campione in carica Zverev punisce un Nadal a mezzo servizio

LONDRA – Lo spagnolo non può contrastare lo strapotere di Sascha, che nella ‘sua’ 02 Arena ritrova il miglior tennis e un grande servizio. Prima vittoria contro Nadal

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Alexander Zverev - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

da Londra, il nostro inviato

[7] A. Zverev b. [1] R. Nadal 6-2 6-4

Il match clou della prima giornata del gruppo Agassi tra Rafa Nadal e Alexander Zverev si conclude con la sorpresa più grande di un’edizione delle Finals già partite con un Federer sconfitto in due set e Tsitsipas vincitore su Medvedev. Quando alle 8,13 pm di Greenwich (il cui meridiano è a un tiro di schioppo da qui) parte il match nessuno, ma proprio nessuno, poteva aspettarsi un Nadal schiantato da chi aveva sempre battuto nei cinque precedenti, due dei quali sul veloce. Soprattutto, era difficile immaginare uno Zverev reduce da una stagione orrenda presentarsi qui in formato monstre, molto simile a quello che annientò Djokovic nella finale dell’anno scorso. Il servizio del ventiduenne di Amburgo è stato devastante, con la prima sopra le 140 miglia orarie (circa 220 km l’ora) e la seconda molto solida le poche volte che è stata chiamata in causa.

Il primo set non ha avuto storia perché di contro Nadal è apparso molto pigro nei movimenti e soprattutto falloso prima col rovescio e nella seconda parte del set col dritto. Dopo 40 minuti Sascha era già avanti 6-2 2-0 e Rafa era impotente di fronte alle sapienza e all’efficacia esecutiva del serve & volley di Zverev. Dopo l’orgoglio del campione di Parigi e New York ha permesso al pubblico di vedere un match vero, ma non è stato sufficiente per evitare la netta sconfitta, complice un dritto disastroso. Il match si è chiuso senza che Rafa vedesse lo straccio di una palla break.

 

Dopo un’ora e 24 minuti Nadal lasciava il campo raccogliendo l’applauso del pubblico, meritato per la voglia di non rassegnarsi a un destino scritto. Non sembrava da escludere che la scarsa mobilità di Rafa e la caterva di errori fossero figli anche del problema agli addominali che l’ha costretto al ritiro a Bercy, ma lo spagnolo in conferenza dichiarerà di non aver sentito particolare dolore.

Rafael Nadal – ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

IL CALVARIO DI RAFA – I primi game vedono un Nadal troppo deficitario col rovescio, che si spegne spesso a rete. Non pare nulla di che, una semplice uscita dai blocchi tipica di chi è al rientro con più di 30 primavere sulle spalle. Non lo è, perché il campione di New York nel quinto gioco ha un brutto passaggio a vuoto, altri due errori col rovescio e poi due col dritto, cui ricorre per sopperire all’altro fondamentale, ma con risultati pessimi (una palla lunga e un dritto a sventaglio che termina malamente in rete). Ci si aspetta una reazione, invece prosegue il dominio di Zverev, che non concede più nessun gioco e dopo 34 minuti è avanti 6-2. Il motivo non è legato solo alla bassa mobilità e alla pigrizia di Rafa (su una palla raggiunta a metà campo si abbassa troppo lentamente per farle passare la rete), ma a uno Zverev dal servizio monstre, prima al fulmicotone e dannatamente costante, seconda solida ma poco necessaria. Aggiungete un dritto molto ben centrato e l’esito non è più così sorprendente.

L’apertura di secondo set lo è di più, perché che il ventiduenne di Amburgo senta l’odore del sangue è prevedibile, ma che venga a rete per azzannare la preda da 19 Major con tempismo e implacabilità d’esecuzione degne di Stefan Edberg lo è molto meno. Si rilassi il lettore medio, il paragone è limitato solo a questo game, non c’è bisogno dell’ambulanza per chi scrive. Nadal, sotto di un set e di un break quasi senza aver tempo di accorgersene, sale 0-30 dopo un doppio fallo di Zverev, che reagisce prontamente ma basta per rivitalizzare un po’ Rafa, che per la prima volta quando risponde trascina ai vantaggi l’avversario.

Più avanti, sul 3-1 per il detentore del titolo e servizio Nadal, il pubblico assiste finalmente a un grande game, caratterizzato da capovolgimenti di fronte sia nel punteggio sia nello sviluppo degli scambi. Qui arriva il punto del match, un susseguirsi di colpi e recuperi favolosi, con Zverev infine trafitto a rete da un rovescio giocato dal campione di Parigi e New York quasi da terra, in lungo linea a rientrare proprio all’incrocio delle righe. Nadal si carica e davanti allo Zverev molto simile a quello che sconfisse nettamente Djokovic nella finale dell’anno scorso annulla una palla break con la complicità del nastro e offre alcuni vincenti dal fondo di grande valore. Il pubblico si esalta, ma il campione di Ginevra, qualificatosi per le Finals solo a Bercy, non trema e chiude con grande autorità al primo match point. Mercoledì sfiderà Tsitsipas in sessione serale (21 italiane) mentre Nadal affronterà Medvedev in apertura di programma per non lasciare mestamente le Finals. Non sarà affatto una partita banale, perché si tratterà della riedizione della finale della Rogers Cup 2019 ma soprattutto dello US Open, quando il russo e lo spagnolo hanno battagliato per quasi cinque ore.

Alexander Zverev e Rafael Nadal – ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

La situazione aggiornata del Gruppo Agassi

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Il ballo dei debuttanti va a Tsitsipas: Medvedev inizia le Finals con una sconfitta

LONDRA – Il greco, nettamente più propositivo, batte il russo per la prima volta dopo cinque sconfitte di fila. Sarà lui a sfidare il vincente di Nadal-Zverev

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Stefanos Tsitsipas - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

da Londra, il nostro inviato

[6] S. Tsitsipas b. [4] D. Medvedev 7-6(5) 6-4

Stefanos Tsitsipas supera contro pronostico un buon Medvedev, seppure non il migliore visto fin qua. L’equilibrio in campo è stato totale, prova ne siano i soli 4 punti in più per il vincitore (77 a 73), che ha meritato per non essersi mai scoraggiato di fronte alle 3 palle break annullate dal russo mentre Tsitsipas non ne ha concessa nessuna. L’unico break del match è arrivato alla fine del secondo set, premiando la tenacia del primo greco alle Finals. Il n.6 del mondo ha fortemente voluto questa vittoria, ottenuta dopo cinque sconfitte su 5 precedenti, l’ultimo a Shanghai un mese fa. Tsitsipas ha infatti sempre condotto il match, ma nonostante un gioco propositivo, diverse discese a rete e punti superbi, per superare la disarmante resistenza del finalista di New York ha dovuto ricorrere agli straordinari. Primo set portato a casa al tie-break con una volèe fenomenale di dritto sulla riga e secondo con la complicità di un clamoroso errore di valutazione di Daniil, che sul 5 pari 40 pari ha battezzato fuori la risposta del greco, per poi cedere sulla successiva palla break. La differenza l’ha fatta forse anche quel quid di motivazione in più che Stefanos aveva dopo la querelle a distanza nelle interviste. Tsitsipas aveva definito noioso il gioco di Daniil a Shanghai, e ieri il gaglioffo russo a Eurosport aveva risposto che oggi avrebbe provocato Stefanos ad ogni opportunità.

 

La cornice di pubblico è sempre adeguata all’evento, i pochi posti vuoti sono quelli dei quattro spicchi negli angoli, a un’altezza sufficiente per giustificare un alto prezzo del biglietto, ma evidentemente non abbastanza per prendersi un lunedì pomeriggio di ferie e sostenere la spesa a meno che non si sia tifosi di Medvedev o Tsitsipas.

IL PRIMO SET – Il match si apre, come prevedibile, all’insegna dell’equilibrio. Il campione di Shanghai commette qualche errore di troppo ma sopperisce con i suoi marchi di fabbrica, grande mobilità e ritmo contenuto per poi esplodere accelerazioni tanto improvvise quanto letali. Tsitsipas però offre una buona resistenza sul suo rovescio e offre le giocate stilisticamente più belle, tra cui palla corta da metà campo ben mascherata in contropiede. Soprattutto usa con oculatezza il serve&volley, offrendo volèe in corsa di rovescio di pregevole fattura. C’è spazio per una palla break per il greco sull’1-0 30-40, ma una traiettoria profonda del russo non lo trova abbastanza reattivo. Sul 5-4 Tsitsipas, Medevedev si ritrova sul 15-30 al servizio, ma il finalista di New York non fa una piega; serve come deve e il tie-break diventa la naturale conclusione del primo set.

Daniil Medvedev – ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Sembra davvero migliorato in solidità Stefanos, che si prende subito un mini-break di vantaggio. Poi gioca uno scambio in apnea, un braccio di ferro di dritto dove fa tutto benissimo, compreso il cambio di diagonale per rompere la resistenza del muro russo, ma finisce comunque per perdere il punto. In situazioni simili c’è davvero di che scoraggiarsi: Daniil non mostra evidenti punti deboli, la solidità dei fondamentali è disarmante. Il giustiziere di Federer in Australia però non si scoraggia e arriva col pubblico a favore sul 5 pari, giocando davvero un gran tennis. Dopo un primo set così ben giocato, se il n.6 del mondo perde questo tie-break non si capisce come possa non crollare di fronte al fabbro che gioca come un Dio. Dall’Olimpo, Zeus s’insospettisce, si guarda intorno e vede che Efesto, fabbro degli Dei, non si vede da un po’ e riconosce nel russo proprio il vecchio collega. Inaccettabile, così chiama a rapporto Ermes, messaggero dai piedi alati (Mercurio per i romani, così in FIT nessuno ha problemi), e lo spedisce all’O2 Arena. Il punto del 5 pari è magnifico e la conclusione in demivolèe di dritto sulla riga, prodigio atletico e tecnico, certifica quanto sopra riportato. L’equilibrio è rotto, il muro di Efesto perforato, 6-5 e servizio Tsitsipas, combinazione servizio e dritto e primo set per il figlio di Apostolos.

EPILOGO – Nel secondo set Omero non cambia trama. Il match prosegue allo stesso modo, il semifinalista di Shanghai mantiene un livello altissimo, così come chi l’ha estromesso dal 1000 asiatico, che ha già ri-cementato il buco di prima e sul 3 pari fronteggia un’altra palla break come fosse un punto qualunque. Servizio e dritto che centra l’incrocio delle righe, altra soluzione vincente e ace per il 4-3. Ora la partita è splendida, nel gioco successivo Daniil si ritrova sotto 15-30, rimonta ancora fino al 40-30 ma il miglior Tsitsipas mostra la stessa solidità mentale dell’avversario e con un eccellente schema d’attacco indovina una volèe in controtempo di rovescio che lascia di sale il traditore dell’Olimpo. 4 pari 40 pari. Qui accade l’imponderabile. Medvedev giudica fuori la risposta dell’avversario e Stefanos ha un’altra palla break, che non fallisce. Un gioco più tardi completa l’opera con una discesa a rete che sancisce un grande successo dopo 1 ora e 41 minuti di grande partita. Stretta di mano freddina, di sicuro Daniil non avrà gradito perdere il suo match d’esordio nel tornei dei Maestri… e perderlo proprio contro Tsitsipas, che diventa così il primo greco a vincere un match alle Finals.

Pubblico, bandiera greca – ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

La situazione aggiornata del Gruppo Agassi

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ATP Finals LIVE, day 2: Zverev avanti di un set e di un break su Nadal

La diretta della seconda giornata del Masters ATP di Londra. Alle 15 la sfida tra i due esordienti, alle 21 il debutto di Rafa Nadal contro Zverev

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ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il programma di gioco di lunedì
Gironi e tabellone (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)
La guida completa: il sorteggio, il calendario, i precedenti

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22:30 – Rafa tiene tre turni di servizio consecutivo, oggi è una statistica inedita. Ma Zverev non teme nulla e chiude la porta in faccia al suo avversario con uno splendido dritto lungolinea. 5-3, si assicura la possibilità di servire per il match

 

22:17 – L’orgoglio del campione, quello è venuto a Londra con Rafa. Nonostante colpi che non fanno male, lo spagnolo salva una palla break che avrebbe chiuso definitivamente (o quasi) i giochi e si aggrappa al punteggio. Zverev però al servizio è una macchina e vola 4-2

21:53 – Zverev subito avanti di un break anche nel secondo set. Nadal in questo momento è a malapena sul campo, i suoi colpi sono corti e per nulla penetranti. Il tedesco chiude una serie di sei giochi a zero

21:47 – 6-2, Zverev domina il primo set. Nadal certamente non è a posto fisicamente, ma il tedesco sta giocando un’ottima partita al servizio

21:42 – Lo spagnolo proprio non c’è. Ennesimo dritto largo e Zverev va avanti di un secondo break, e sul 5-2 potrà servire per il primo set

21:35 – Nadal è già sotto di un break. Zverev ha ceduto solo tre punti in tre game al servizio e ha sfruttato l’unica palla break a disposizione. 4-2 Zverev, serve Nadal

20:50 – Tra circa venti minuti si torna in campo con la sfida tra Nadal e Zverev. Lo spagnolo non arriva in perfette condizioni, ma stringerà i denti per difendere la prima posizione in classifica. Il tedesco deve invece difendere il titolo vinto dodici mesi fa

16:59 – Stefanos non fallisce l’opportunità e batte Medvedev per la prima volta in sei sfide: 7-6(5) 6-4 il punteggio a suo favore

16:53 – Arriva il primo break del match: Tsitsipas si prepara a servire per chiudere sul 5-4

16:45 – Stefanos si guadagna due palle break al settimo gioco, ma il russo ne esce con grande sicurezza.

16:12 – Tsitsipas si aggiudica il gioco decisivo grazie a una bella volée (seguita a un dritto d’attacco “sbucciato”) con cui si prende il minibreak sul 5 pari.

16:05 – Nessuno dei due riesce a piazzare la zampata in risposta: sarà il tie-break a decidere l’esito del primo set.

15:35 – Dopo cinque giochi, il punteggio continua a seguire i turni di battuta, con Daniil che ha annullato una palla break nel secondo game (brutto rovescio slice di Stefanos)

15:00 – Dopo il debutto nel day 1 di Matteo Berrettini (sconfitto da Nole Djokovic), scendono in campo alla O2 Arena di Londra altri due esordienti assoluti al Masters, Stefanos Tsitsipas e Daniil Medvedev. Non prima delle 21 il secondo match del Gruppo Agassi tra il numero 1 del mondo Rafa Nadal e il campione in carica Alexander Zverev

IL DAY 1 DEL GRUPPO BORG

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

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