Classifica ATP: sei italiani in top 100

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Classifica ATP: sei italiani in top 100

Sonego ritorna tra i migliori giocatori del mondo (e dopo Montecarlo salirà ancora). Salti in ‘alto’ per Garin e Ruud

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In attesa che il Masters 1000 di Montecarlo emetta le sue sentenze, dedichiamo un commento “light“ alla classifica ATP, poiché i principali tornei disputati la scorsa settimana – a Houston e Marrakech – hanno determinato poche variazioni di rilievo se non nelle posizioni di seconda fascia e sulla classifica riservata ai giovani leoni della NextGen.
Nella “Race to Milan” il norvegese Casper Ruud, sfortunato protagonista della finale texana, ha guadagnato due posizioni e si è portato al sesto posto. Davanti a lui troviamo De Minaur, Tiafoe, Shapovalov Aliassime e Tsitsipas. Alle sue spalle Kecmanovic e Ugo Humbert.

Dando per certo il forfait del capolista greco nell’ipotesi in cui raggiungesse la qualificazione alle Finals londinesi, la lista dei partecipanti alla kermesse milanese è quindi attualmente composta dai giocatori sopra menzionati ai quali si aggiungerà una wild card italiana di pari età. Una lista di lusso dal momento che tra loro il peggio classificato è Kecmanovic, al momento numero 91 del mondo.

Immutata invece sia la classifica dei primi otto giocatori della Race…

 
RACE TO LONDON
Posizione ATPNazioneGiocatorePunti
4SvizzeraFederer2280
1SerbiaDjokovic2225
2SpagnaNadal1605
8GreciaTsitsipas1460
5AustriaThiem1145
10USAIsner1060
19FranciaMonfils995
14RussiaMedvedev895
22SpagnaBautista Agut890
6GiapponeNishikori890

… sia quella relativa ai primi 20 della classe:

CLASSIFICA GENERALE TOP 20
PosizioneNazioneGiocatorePuntiVariazione
1SerbiaN. Djokovic11070 =
2SpagnaR. Nadal8725 =
3GermaniaA. Zverev6040 =
4SvizzeraFederer5590 =
5AustriaThiem4765 =
6GiapponeNishikori4200 =
7Sud AfricaAnderson4115 =
8GreciaTsitsipas3240 =
9Argentinadel Potro3225 =
10USAIsner3085 =
11CroaziaCilic3015 =
12RussiaKhachanov2810 =
13CroaziaCoric2345 =
14RussiaMedvedev2295 =
15CanadaRaonic2140 =
16ItaliaCecchinato2021 =
17GeorgiaBasilashvili1930 =
18ItaliaFognini1885 =
19FranciaMonfils1875 =
20CanadaShapovalov1820 =

È del norvegese figlio d’arte – suo padre Christian a metà anni ‘90 giunse al numero 39- il progresso più significativo messo a segno da un top 100 negli ultimi sette giorni: grazie alla finale di Houston Casper Ruud ha infatti scalato 27 gradini. Colui il quale in  quella finale ha invece trionfato, Cristian Garin al suo primo successo ATP, fa quasi altrettanto bene: + 26. Entrambi hanno abbondantemente migliorato il loro precedente best ranking, come avremo presto modo di vedere.

CASA ITALIA -Lorenzo Sonego , giunto ai quarti di finale a Marrakech, è rientrato tra le fila dei 100 migliori giocatori del pianeta. Mentre scriviamo il ventiquattrenne torinese è però già virtualmente intorno alla settantacinquesima posizione grazie al terzo turno brillantemente raggiunto a Montecarlo.

Terzo turno raggiunto nel principato anche da Marco Cecchinato con una superba prestazione di tecnica e personalità. Il siciliano è ora a soli nove punti di distanza dal quindicesimo posto di Milos Raonic assente a Monaco. Non aggiungiamo altro per scaramanzia.

Anche da Gianluca Mager giungono buone nuove per il nostro movimento tennistico. Dopo il Challenger di Coblenza vinto a gennaio, Mager ha vinto anche quello di Barletta ed ha fatto per la prima volta il suo ingresso nella top 150; sono quasi 130 le posizioni conquistate dall’allievo di Matteo Civaroli da inizio stagione.

Diciannove gli italiani presenti nella top 200. Rispetto a sette giorni manca all’appello Matteo Donati:

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
16Cecchinato2021=
18Fognini1885=
46Seppi9701
55Berrettini927=
93Fabbiano6481
96Sonego6227
110Lorenzi545-2
142Quinzi3914
144Mager38731
146Vanni3801
150Caruso3684
151Baldi364=
154Travaglia3571
159Bolelli340-16
162Giannessi333-5
173Giustino315-4
189Napolitano28010
196Marcora271-3
198Arnaboldi267-18

Alle loro spalle Lorenzo Musetti, reduce da un’ottima performance al Challenger di Barletta, sale di 98 posizioni ed entra in top 500 al numero 498, mentre il suo gemello diverso, Jannik Sinner, si avvicina alla top 300: è 311esimo e primo italiano nella classifica NextGen al numero 14.

Questa settimana i complimenti per avere raggiunto il “career best ranking” vanno a:

  • Cristian Garin – n. 47
  • Casper Ruud – n. 6

e, ca va sans dire, all’immancabile indiano Gunnaswaran che, zitto zitto, dopo una breve pausa ha ripreso  la sua lenta ma inesorabile ascesa al proprio Nirvana tennistico sedendosi sulla poltrona numero 80. Ma siamo pronti a scommettere che non si fermerà lì.

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La settimana del Queen’s in 60 foto

Dal ritorno in campo di Andy Murray allo spettacolare trionfo di Feliciano Lopez. Tutte le emozioni del torneo di Londra negli scatti di Alberto Pezzali

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Feliciano Lopez - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

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Robredo vince il Challenger di Parma: “Finale durissima, ma non ho mai mollato”

Federico Gaio si arrende soltanto al tiebreak del terzo set dopo 3 ore e 15 minuti di una finale al cardiopalma. Secondo titolo Challenger consecutivo per il veterano spagnolo

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Tommy Robredo - ATP Challenger Parma 2019 (foto Marta Magni)

[8] T. Robredo b. [6] F. Gaio 7-6(10) 5-7 7-6(6)

È Tommy Robredo il vincitore della prima edizione degli Internazionali di Tennis Emilia Romagna|GoldBet Tennis Cup. Lo spagnolo classe ’82 alza al cielo il trofeo dell’ATP Challenger targato MEF Tennis Events, andato in scena al Tennis Club President di Parma, dopo una finale al cardiopalma, in cui si è imposto su Federico Gaio con il punteggio di 7-6(10) 5-7 7-6(6) in 3 ore e 15 minuti di gioco.

Al termine della premiazione le parole dell’ex numero 5 del mondo: “È stata una partita durissima, perdevo 4-1 il terzo set ma non ho mollato e alla fine ce l’ho fatta. È il secondo Challenger consecutivo che vinco (a Poznan il primo dei due titoli, ndr), sono in un periodo più che positivo. Al Tennis Club President mi sono trovato benissimo, è un circolo incredibile: faccio i complimenti agli organizzatori per il lavoro svolto. Prossimi obiettivi? Recuperare in fretta da questa maratona per presentarmi al meglio ai prossimi impegni”.

 
Tommy Robredo e Federico Gaio – ATP Challenger Parma 2019 (foto Marta Magni)

Soddisfatto Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events: Il bilancio della manifestazione è estremamente positivo. Meriti agli sponsor e ai volontari, che hanno lavorato senza sosta in maniera incredibile affinché tutto andasse per il meglio. Ho parlato con tanti giocatori, si sono congratulati per l’ottima riuscita dell’evento con la promessa di tornare al Tennis Club President l’anno prossimo. Siamo già al lavoro per l’edizione del 2020: gli sponsor sono entusiasti del torneo e speriamo di poter contare anche sul supporto di quelli che per un motivo o per un altro non hanno potuto partecipare quest’anno”.

In conclusione la gioia di Fabio Rossi, direttore del torneo: “Sono del tutto soddisfatto. L’accordo con MEF Tennis Events ci ha permesso di riportare il grande tennis in Emilia Romagna dopo una decina d’anni, e la risposta di appassionati e addetti ai lavori è andata oltre le più rosee aspettative. Da oggi in poi lavoreremo spingendo sui nostri punti di forza con l’obiettivo di migliorare, per rendere la prossime edizione del torneo ancora più spettacolare”.

Ufficio Stampa ATP Challenger Parma

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Finale thriller a Maiorca: Bencic si incarta sul più bello, Kenin ringrazia

Finale molto combattuta ed equilibrata dove la giovane emergente “russa” statunitense Sofia Kenin la spunta sulla favorita Bencic al fotofinish.

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[7] S. Kenin b. [3] B. Bencic 6-7(2) 7-6(5) 6-4

Malgrado il match non sia stato molto spettacolare, per entrambe le giocatrici è stata una settimana più che positiva e la conferma di un’ottima stagione finora. Alla fine è arrivato il secondo successo stagionale per Sofia Kenin dopo quello di Hobart ad inizio anno, che ribadisce il buon momento di forma della giovane statunitense e la propone nuovamente come uno dei prospetti emergenti più interessanti nel panorama WTA. Belinda Bencic non riesce invece a bissare l’exploit di marzo a Dubai, anche se continuando su questo livello il ritorno in top 10 (è stata numero 7 nel febbraio 2016) pare davvero alla sua portata.

Entrambe arrivavano in finale cariche dei successi importanti su Anisimova e Kerber (Bencic) e su Mertens e Sevastova (Kenin). Parte meglio la svizzera che esce più determinata dai blocchi e si porta 3-0 con due palle del possibile 4-0, ma Kenin non demorde e complice anche un passaggio a vuoto dell’avversaria rientra nel set e da lì in poi inizia una nuova partita. Nonostante qualche errore di troppo e occasioni non adeguatamente sfruttate, Bencic vince la prima frazione al tie-break con un perentorio 7-2 conseguenza di una posizione aggressiva vicina alla linea di fondo e un’attitudine a cercare di aprirsi il campo per poi aggredire al momento opportuno.

 

Kenin ha tuttavia il merito di rimanere aggrappata alla partita nonostante una giornata non eccellente e progressivamente cerca un tennis più propositivo soprattutto con il diritto. Quando però subisce il break su 4-4 nel secondo set, la partita sembra davvero finita. Tuttavia, la svizzera è tradita nel momento decisivo dal servizio, poiché commette 3 doppi falli nel gioco successivo, di cui un su uno dei 3 match point. In generale, Bencic è sembrata molto tesa e confusa nel decimo gioco del secondo set commettendo parecchi gratuiti nonché scelte tattiche più che discutibili, benché la sua avversaria abbia avuto il merito di rimanere sempre presente nel match.

Rientrata in partita la giovane di origine russa ha riguadagno fiducia e vinto il secondo set al tie-break mostrando sicurezza e determinazione e mettendo a segno diversi vincenti di ottima qualità. Nel terzo set si è andati avanti fino al 4-4 senza break con la statunitense che tuttavia teneva i suoi giochi al servizio con una maggiore disinvoltura e mostrava la determinazione di chi, una volta sfuggita miracolosamente alla sconfitta, non vede l’ora di andarsi a prendere la vittoria.

È risultato decisivo il nono game dove Kenin ha operato il break grazie ad un gioco in ribattuta di grandissima qualità chiudendo poi per 6-4.Rimane sicuramente parecchio rammarico per la tennista di Flawil, ma la sconfitta non toglie niente a un 2019 per ora di grandissimo livello da parte sua, e risultato a parte per il prosieguo della stagione è lecito aspettarsi la svizzera ancora protagonista. Stesso discorso per la vincitrice che può davvero ambire ad essere una futura top 10. Ne ha sicuramente le qualità fisiche e mentali e ha molto tempo davanti a sé per migliorare gli aspetti tecnico-tattici del suo tennis.

Gianluca Santori

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