Rogers Cup 2019, il tabellone delle qualificazioni di Toronto

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Rogers Cup 2019, il tabellone delle qualificazioni di Toronto

Shuai Zhang e Alison Riske passano dai quarti di finale di Wimbledon a guidare il tabellone delle qualificazioni del WTA Premier 5 di Toronto. Al via anche Buzarnescu e Puig

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Shuai Zhang - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Lo stesso discorso fatto per i tennisti azzurri, va purtroppo riproposto anche in versione femminile: nessuna giocatrice italiana infatti è presente nel tabellone di qualificazione del WTA Premier 5 di Toronto. Tuttavia se tra gli uomini la concorrenza è leggermente più blanda (la prima testa di serie è il numero 44 del mondo) sulla carta le qualificazioni femminili sono molto più agguerrite. A guidare il seeding infatti c’è la n. 36 del ranking Shuai Zhang, al suo primo torneo dopo i quarti raggiunti a Wimbledon un mese fa: all’esordio affronterà l’australiana Priscilla Hon (21 anni, n. 135).

Anche la seconda testa di serie si è fermata i quarti di finale nell’ultima edizione di Wimbledon e si tratta della n. 37 Alison Riske; la statunitense è stata più fortunata nel sorteggio e ha pescato la wild card locale Carol Zhao (24 anni, n. 426). Considerando che questo sarà per Riske il primo torneo estivo sul cemento, le difficoltà potrebbero arrivare più dall’adattarsi alla superficie che dalla sua avversaria. Poco più in basso troviamo anche il nome di Monica Puig, che da tempo ormai non piazza un risultato degno di nota e sembra sempre più indirizzata verso una carriera che avrà come apice la medaglia d’oro vinta a Rio tre anni fa. La portoricana n. 44 del mondo se la vedrà con la classe 2000 Destanee Aiava, attualmente n. 193.

Infine fa piacere leggere anche il nome di Mihaela Buzarnescu, la 31enne romena che lo scorso anno proprio in questo torneo rimediò un brutto infortunio alla caviglia contro Elina Svitolina. Il recupero da quell’incidente è stato breve ma i risultati dell’attuale n. 58 del mondo sono visibilmente calati: nel 2018 di questi tempi alzava il suo primo e unico titolo a San José, mentre quest’anno ha un record di 9 incontri vinti e 22 persi. Cercherà di rifarsi a Toronto partendo dalle qualificazioni e avrà un avvio soft: esordirà infatti contro la wild card canadese Carson Branstine (18 anni, n. 468).

 
(clicca per ingrandire)

Il sorteggio del tabellone principale di Toronto
Il tabellone aggiornato delle qualificazioni

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Jannik Sinner wild card alle Next Gen Finals

Dovesse qualificarsi di diritto il diciottenne altoatesino, l’invito andrebbe al vincitore del torneo di pre-quali

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Si chiuderà nel meritatissimo migliore dei modi la stagione, sin qui già di per sé oltre il clamoroso, di Jannik Sinner. Il diciottenne da San Candido ha ricevuto nella giornata di oggi l’ufficialità di una notizia ormai da tempo attesa: sarà lui l’invitato speciale alle prossime Next Gen Finals milanesi, in programma dal cinque al nove novembre presso il rinnovatissimo Palalido di Piazzale Stuparich.

Attualmente occupante la posizione numero 127 delle classifiche mondiali, Sinner sta cavalcando l’onda di una stagione vissuta da miglior under 18 al mondo, adornata da due titoli e una finale persa nel circuito Challenger oltreché da notevoli prestazioni (l’ultima a New York contro Stan Wawrinka) esibite al cospetto di ottimi giocatori al massimo livello del tennis professionistico. Segnalato oggi al tredicesimo posto nella Race di categoria, Sinner dista 452 punti da Miomir Kecmanovic, settimo in classifica e al momento ultimo qualificato di diritto alla kermesse di fine anno. A meno di due mesi dall’evento la rimonta appare improbabile, ma qualora a Sinner dovesse riuscire l’exploit l’invito finirebbe nelle mani del vincitore del torneo di pre-quali, previsto tra il primo e il tre di novembre sui campi dello Sporting 3 di Basiglio.

Dovesse invece, com’è più probabile, permanere la situazione attuale, il campione del torneo cadetto si “accontenterà” di una wild card per un posto da riserva alle Finals: un ruolo da alternate di valore non trascurabile, visto che Stefanos Tsitsipas, leader incontrastato della classifica under, ha ottime possibilità di qualificarsi per le Finali degli adulti e, allo stato delle cose, una doppietta non sembra nei programmi del fenomeno di Atene.

 

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Pliskova si qualifica per le WTA Finals

Karolina si assicura un posto al Masters di fine anno grazie al titolo vinto a Zhengzhou. Quarta qualificazione consecutiva per lei

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Karolina Pliskova - WTA Finals Singapore 2018 (foto Philip Cho)

Con il titolo vinto a Zhengzhou, Karolina Pliskova si è qualificata aritmeticamente per le prossime WTA Finals di Shenzhen (27 ottobre-3 novembre). La ceca è la seconda giocatrice dopo Ashleigh Barty a raggiungere questo traguardo e allunga a quattro la striscia di qualificazioni consecutive al Masters di fine anno (nel 2016 prese parte anche al torneo di doppio, in coppia con Julia Goerges). Nelle precedenti partecipazioni, Pliskova non si è mai spinta oltre le semifinali, raggiunte nel 2017 (sconfitta dalla futura vincitrice Caroline Wozniacki) e nel 2018 (eliminata da Sloane Stephens).

Per me è sempre un obiettivo qualificarmi per le WTA Finals e sono fiera di esserci riuscita per la quarta volta“, ha dichiarato la ceca. “Non vedo l’ora di competere contro le migliori giocatrici del mondo e di esplorare la città di Shenzhen“. Questa qualificazione anticipata è il risultato di una stagione durante la quale la ceca si è espressa sempre a buonissimi livelli. Al momento, Karolina è prima per titoli vinti nel 2019 (4) e per numero di vittorie (49). Inoltre, ma non è una novità, guida anche la classifica degli ace con 455 servizi non sfiorati dalle avversarie.

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Djokovic sorpassa Connors per numero di settimane in vetta al ranking ATP

Novak arriva a quota 269 settimane da numero uno e supera Connors. Ora nel mirino c’è il terzo posto di Lendl (270), più distanti Sampras (286) e Federer (310)

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Novak Djokovic - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Oggi, lunedì 16 settembre, Novak Djokovic ha iniziato la sua 269esima settimana da numero uno del ranking ATP, superando le 268 di Jimmy Connors. Il serbo si piazza dunque al quarto posto all time in questa speciale classifica, dietro a Ivan Lendl (270), Pete Sampras (286) e Roger Federer (310). Nole è già praticamente certo di sorpassare Lendl, mentre più complicato (anche se tutt’altro che impossibile) sembra essere l’assalto ai primi due posti. In linea puramente teorica, se mantenesse costantemente la leadership, Djokovic supererebbe Sampras il 13 gennaio 2020 e Federer il 30 giugno 2020. Ovviamente si tratta di pure speculazioni, giusto per dare un’idea più tangibile della distanza tra i tre tennisti.

Djokovic ha una striscia aperta di 46 settimane da numero uno, durante la quale ha collezionato 46 vittorie e appena 9 sconfitte e trionfato in due Slam (Australian Open e Wimbledon). Deve però guardarsi da Rafael Nadal che punta deciso verso la conquista del trono del tennis a fine stagione. Lo spagnolo è primo nella Race to London con ben 1960 punti di vantaggio su Nole e in caso di sorpasso raggiungerebbe proprio il serbo per numero di stagioni chiuse da primo della classe (5). Se invece Djokovic riuscisse a mantenere il numero uno, aggancerebbe Sampras a quota sei stagione terminate in vetta alla classifica, staccando Federer e Connors.

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