Guida ai tornei maschili di febbraio: dove giocano i top 50 e gli italiani

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Guida ai tornei maschili di febbraio: dove giocano i top 50 e gli italiani

Una riepilogo di come si snoderà il circuito ATP a febbraio. Niente Fab 3 fino all’ultima settimana. Dove vanno gli altri top 50? E gli italiani?

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Matteo Berrettini - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

La stagione 2020 è ancora agli albori ma già promette spettacolo. L’inizio è stato elettrico con l’ATP Cup, e ha dato un antipasto di quello che sarebbe stato l’Australian Open, nel segno di Novak Djokovic. Il tennis però non si ferma mai, e in questo mese di febbraio saranno tanti gli appuntamenti del tennis ad alti livelli, oltre quelli già in corso – categoria ATP 250 – a Pune, Cordoba e Montpellier.

Com’è normale in questo periodo dell’anno, le strade di quasi tutti i giocatori ATP si dividono tra il cemento indoor europeo, il cemento americano e la consueta tournée sudamericana sul rosso. Non stupisce l’assenza di Djokovic, Nadal e Federer da tutte le entry list sudamericane ed europee delle prime tre settimane di febbraio: i tre fenomeni torneranno a giocare nella settimana a partire dal 24 febbraio. Federer e Djokovic parteciperanno all’ATP 500 di Dubai, mentre Nadal tornerà ad Acapulco dove l’anno scorso ha dato vita a una grande battaglia (con polemiche annesse) con Kyrgios.

TOP 10 – Per quanto riguarda gli altri giocatori di vertice, la stragrande maggioranza opterà per il cemento europeo. Il semifinalista uscente Dominic Thiem ha comunicato che rinuncerà all’appuntamento di Buenos Aires ma dovrebbe essere presente a Rio de Janeiro. Tornerà poi in campo ad Indian Wells per difendere il titolo vinto lo scorso anno. Programmazione simile per il nostro Matteo Berrettini: anche l’azzurro si è cancellato dal torneo argentino e farà quindi il suo ritorno alle competizioni in Brasile, per poi disputare anche il 500 di Acapulco. I due grandi delusi degli Australian Open Medvedev e Tsitsipas parteciperanno sia al 500 di Rotterdam che al 250 di Marsiglia; il greco si è iscritto anche al torneo di Dubai (lo scorso anno è stato eliminato dal vincitore Federer). Riposo assoluto per Alexander Zverev, che seguirà lo stesso programma di Nadal. Monfils sarà invece a Rotterdam per provare a difendere il titolo conquistato l’anno scorso.

 

TOP 20 – Il trend non cambia molto scorrendo verso il basso la classifica. L’unico top 20 che giocherà sulla terra battuta sarà Diego Schwartzman, padrone di casa a Buenos Aires. Due dei giovani più on fire di questo inizio di stagione, Rublev e Shapovalov, saranno presenti a Rotterdam. Il canadese parteciperà anche al torneo di Marsiglia per poi tornare a Indian Wells, mentre il russo salterà la Francia per poi giocare a Dubai. Cambio di programma significativo per Fabio Fognini, che rinuncia per la prima volta alla gira sudamericana per partecipare a tre tornei di fila sul cemento di febbraio: Rotterdam, Marsiglia e Dubai.

GLI ALTRI TOP 50 – Gli australiani Kyrgios e De Minaur non voleranno in Europa. Kyrgios sarà presente al 250 di New York e poi andrà a difendere il titolo ad Acapulco. Demon ha deciso di prolungare la convalescenza per l’infortunio agli addominali e tornerà direttamente per il torneo messicano. Due giovani che non hanno iniziato al meglio il 2020 sceglieranno due strade diverse per il rilancio. Borna Coric sarà sulla terra rossa sudamericana, mentre Auger-Aliassime, finalista uscente di Rio, calcherà i campi indoor europei per tentare di ritrovare la condizione smarrita. Il cemento di Marsiglia sarà il terreno del ritorno in campo di Marin Cilic (fresco di paternità) che sarà anche a Dubai, mentre Kei Nishikori e Tsonga proveranno a rientrare in campo per Indian Wells, rinunciando – per il momento – a tutti i tornei di febbraio. Non ci sono notizie di Andy Murray, che avrebbe dovuto giocare già questa settimana a Montpellier: purtroppo lo scozzese è ancora alle prese con un’infiammazione pelvica.

Kyrgios ad Acapulco (2019)

GLI ITALIANI – Il solito plotone di italiani è presente ai nastri di partenza dei tornei sulla terra battuta sudamericana. Lorenzo Sonego proverà a riscattare un periodo deludente che lo attanaglia all’incirca dal titolo vinto sull’erba di Antalya (questa settimana è stato già eliminato a Cordoba), mentre Marco Cecchinato, anche lui già fuori dal torneo argentino, difenderà i pesantissimi 250 punti di Buenos Aires. Travaglia e Caruso (ancora impegnato a Pune) parteciperanno alle qualificazioni di Buenos Aires. Scelta differente per Jannik Sinner, che dopo aver perso al primo turno a Montpellier disputerà il torneo di Rotterdam grazie a una wild card.

Se vi interessa consultare nel dettaglio tutte le entry list dei tornei di febbraio, potete immergervi nel calendario ATP 2020 realizzato da Ubitennis (lo conoscevate, vero?). Troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno: data di inizio, numero di wild card e di qualificati, eventuali bye. E quando arriverà il momento del torneo, tornando a consultare il calendario, troverete il tabellone aggiornato quotidianamente.

Per i più pigri (ma non lo siate: cliccate!) ecco un riepilogo di tutti i tornei di febbraio.

10-16 febbraio

17-23 febbraio

24 febbraio-1 marzo

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

Il tabellone completo

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