WTA Ranking: Fruhvirtova scala 56 posizioni, Siniakova rientra in top50. Paolini -20 posti

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WTA Ranking: Fruhvirtova scala 56 posizioni, Siniakova rientra in top50. Paolini -20 posti

Linda Fruhvirtova vince il ‘250’ di Chennai e irrompe in top100, grande balzo anche per Lucrezia Stefanini al nuovo personal best. Scende oltre la settantesima posizione Jasmine Paolini

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Sebbene la scorsa settimana le migliori abbiano tirato il fiato, il Chennai Open, il Zavarovalnica Sava Portoroz di Portorose e il Tiriac Foundation Trophy di Bucarest hanno riservato risultati interessanti e inaspettati che hanno smosso la classifica al di fuori della top20, che non registra nuovi ingressi. In Slovenia, si è imposta Katerina Siniakova, al suo terzo titolo in singolare in carriera. La ceca non era tra le favorite, nonostante in passato sia stata anche n.31 del ranking. Siniakova, infatti, non vinceva un torneo dal 2017 e sembrava ormai totalmente concentrata sulla carriera da doppista. Ricordiamo che in coppia con Barbora Krejcilova ha vinto tre titoli slam quest’anno (Australian Open, Wimbledon e US Open) ed attualmente è la n.1 del mondo della specialità. Durante la sua cavalcata vincente ha sconfitto Martina Trevisan e Jasmine Paolini, una rediviva Ana-Lena Friedsam in semifinale e la campionessa di Wimbledon, Elena Rybakina, nell’atto conclusivo. A Chennai, invece, primo acuto di un’altra ceca, Linda Fruhvirtova, che in molti considerano una predestinata. Il successo in India proietta per la prima volta la diciassettenne di Praga nella top100. Vedremo se Linda riuscirà a confermare le aspettative. Infine, a Bucarest ha alzato il trofeo la tds n.2, Irina-Camelia Begu. Se la vittoria della Begu non può essere registrata come una sorpresa, lo è invece rivedere a un buon livello Sara Errani, che è riuscita a spingersi fino alle semifinali, regolata poi agevolmente dalla vincitrice del titolo. Andiamo a vedere come questi risultati hanno influito sulla classifica di oggi 19 settembre 2022.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1710365
20Ons Jabeur195090
30Anett Kontaveit204300
40Paula Badosa243980
50Jessica Pegula173501
60Maria Sakkari213480
70Aryna Sabalenka203470
80Coco Gauff173047
90Simona Halep193025
100Caroline Garcia222930
110Daria Kasatkina212895
120Garbiñe Muguruza192776
130Veronika Kudermetova222436
140Belinda Bencic192335
15+1Danielle Collins142277
16+2Beatriz Haddad Maia322255
170Madison Keys182248
18+1Petra Kvitova192187
19-4Jelena Ostapenko182146
200Karolina Pliskova172007
210Victoria Azarenka141951
22+3Elena Rybakina231855
23-1Amanda Anisimova171840
240Ekaterina Alexandrova211750
25+1Barbora Krejcikova191635
26-3Alison Riske-Amritraj231576
270Martina Trevisan291531
28+1Shuai Zhang331530
29+1Aliaksandra Sasnovich211521
30-2Liudmila Samsonova221502
310Jil Teichmann211457
320Kaia Kanepi231433
33+8Irina-Camelia Begu211424
34-1Shelby Rogers231406
35-1Ajla Tomljanovic241400
36+1Qinwen Zheng251348
37-2Alizé Cornet241321
38+2Leylah Fernandez171310
39-1Sorana Cirstea231300
40+2Alison Van Uytvanck221280
41-5Yulia Putintseva201275
42-3Marie Bouzkova161253
43+1Bernarda Pera201152
44-1Elise Mertens211146
450Anastasia Potapova261138
460Petra Martic181109
470Anhelina Kalinina281091
480Naomi Osaka121067
49+33Katerina Siniakova231007
50-1Sloane Stephens161006

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Possiamo notare che:

 
  • Non ci sono movimenti fino alla posizione n.15, occupata da Danielle Collins in salita di un posto. Sono quindi tutte stabili le atlete in top10, comandata da Iga Swiatek con un margine di quasi 5300 punti su Ons Jabeur.
  • In top20, scende di quattro posti Jelena Ostapenko (n.19), finalista un anno fa in Lussemburgo. Due posti in più per Beatriz Haddad-Maia (n.16), nonostante non sia riuscita ad andare oltre i quarti a Portorose.
  • Per quanto riguarda le posizioni dalla n.21 alla n.50, Irina-Camelia Begu (+8, n.33) si riporta in prossimità delle migliori trenta. Il suo best ranking, n. 22, è ancora distante. Rientra in top50 Katerina Siniakova, che capitalizza la vittoria a Portorose scalando ben 33 posizioni. Il suo nuovo ranking recita ora n.49. La ceca estromette dalla cinquanta Daria Saville (-5, n.55).
  • Alle spalle delle migliori cinquanta, le atlete in maggior progresso sono Magda Linette (+16, n.51), sconfitta in finale a Chennai da Linda Fruhvirtova (+56, n.74), Anna Bogdan (+11, n.54), semifinalista in Slovenia, Jacqueline Cristian (+19, n.68), che si è aggiudicata un ITF a Le Neubourg, Katie Swan (+43, n.131), in semi in India, e Ana-Lena Friedsam (+69, n.144).

LE ATLETE CHE PERDONO MAGGIORMENTE TERRENO

Tra tutte le atlete in difficoltà, segnaliamo Marketa Vondrousova (-12, n.65), Jasmine Paolini (-20, n.75), campionessa uscente a Portorose, Dalma Galfi (-12, n.91), e Clara Tauson (-34. n.93), vincitrice del titolo in Lussemburgo un anno fa.

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Come abbiamo appena detto, Jasmine Paolini perde molte posizioni, ma non è l’unica. Cristiana Ferrando (n.402) ne perde 24, Federica Di Sarra fa registrare un -70 e precipita al n.411, Martina Colmegna (n.477) ne lascia per strada 21. Cinque posti in più per Sara Errani che risale sino al n.110 e ben 37 per Lucrezia Stefanini (n.149), che si è aggiudicata l’ITF di Caldas da Rainha.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
270Martina Trevisan291531
59+2Camila Giorgi20954
63-6Lucia Bronzetti29906
75-20Jasmine Paolini28755
96-3Elisabetta Cocciaretto24670
110+5Sara Errani27591
149+37Lucrezia Stefanini32422
275+3Camilla Rosatello21229
292-8Giulia Gatto-Monticone23217
297+3Nuria Brancaccio26210
350+3Martina Di Giuseppe29165
353-1Angelica Moratelli23163
362+5Matilde Paoletti10154
369+1Lisa Pigato29150
402-24Cristiana Ferrando18130
411-70Federica Di Sarra21126
425+3Anna Turati20120
450+2Deborah Chiesa13109
477-21Martina Colmegna1995
485+12Jessica Pieri1492

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Linda Fruhvirtova è protagonista anchedel Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. La diciassettenne ceca sale fino al n.6. Crolla in classifica Clara Tauson, che precipita fino al n.8.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Cori Gauff20048
20Qinwen Zheng200236
30Leylah Fernandez200238
40Marta Kostyuk200256
5+1Diane Parry200266
6+4Linda Fruhvirtova200574
70Emma Raducanu200277
8-3Clara Tauson200293
9-1Linda Noskova2004105
10-1Daria Snigur2002111

LA RACE

Elena Ribakyba è il nuovo ingresso al n.20. Sale di un posto Beatriz Haddad Maia (n.16). Alle spalle della top20 le atlete in maggior progresso sono ovviamente Katerina Siniakova (+24, n.55) e Linda Fruhvirtova (+35, n.69).

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek149560
20Ons Jabeur164496
30Jessica Pegula153232
40Coco Gauff162983
50Caroline Garcia182896
60Aryna Sabalenka182871
70Daria Kasatkina192831
80Simona Halep152661
90Maria Sakkari172358
100Veronika Kudermetova172313
110Paula Badosa172264
120Madison Keys162214
130Belinda Bencic162197
140Danielle Collins101997
150Petra Kvitova171939
16+1Beatriz Haddad Maia181916
17-1Anett Kontaveit141912
180Amanda Anisimova151746
190Jelena Ostapenko151702
20+1Elena Rybakina191646

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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Il dilemma del tennista: andare sul sicuro o rischiare il tutto per tutto?

Colpo dopo colpo, i giocatori devono decidere se sparare a raffica o lavorare di fino

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Nick Kyrgios - Wimbledon 2022 (foto @bet365_aus)

Di Stuart Miller, New York Times, 22 settembre 2022

I giocatori di tennis devono costantemente prendere decisioni tattiche sul modo migliore per vincere un punto. Tutto inizia col decidere dove servire e quanto forte colpire quella palla, ma una volta iniziato lo scambio, spesso la scelta si riduce semplicisticamente al mirare alle linee o colpire la palla con forza verso un bersaglio più sicuro con più margine di errore. La scelta giusta è particolarmente importante in una partita equilibrata, quando la posta in gioco è alta e l’avversario è uno dei migliori giocatori del mondo. Il miglior approccio tattico, dicono giocatori e analisti, richiede un combinazione di entrambi gli stili.

“Dipende dai tuoi punti di forza, dal tuo avversario e dalla situazione della partita“, ha detto Patrick McEnroe, vicecapitano del Team World USA della Laver Cup. “Questo è ciò che rende un evento così interessante. Ogni partita è contro i migliori giocatori e bisogna valutare tutte e tre queste cose contemporaneamente”.

 

Non è così semplice. Chiunque abbia visto Carlos Alcaraz agli US Open sa che il nuovo re del tennis correrà, correrà, correrà in scambi infiniti, ma potrà anche tentare un vincente in qualsiasi momento e da qualsiasi punto del campo; giocatori superbi come Casper Ruud e Frances Tiafoe hanno provato a inseguirlo per ore ma alla fine hanno ceduto.Quando Tiafoe ha avuto l’occasione di colpire una palla a metà campo, probabilmente ha pensato: ‘Devo mandarla più vicino alla riga di quanto farei contro, ad esempio, Fabio Fognini”, che è classificato al numero 55″, ha detto McEnroe.

“Giocatori d’élite come Roger Federer e Andy Murray nel fiore degli anni avrebbero potuto colpire rovesci difensivi in risposta a un tentativo di vincente dell’avversario – non deboli ma difensivi, con l’intento di neutralizzarne l’aggressività – McEnroe ha detto. Durante l’incontro degli US Open tra Alcaraz e Sinner si sono visti due giocatori tirare colpi estremamente aggressivi e procedere punto a punto fino alla fine”. Ma questa è una situazione non comune. Spesso i momenti importanti nelle partite importanti contro i migliori avversari richiedono un aggiustamento.

“Il tennis è un gioco di fiducia“, ha affermato Jimmy Arias, ex numero 5 del mondo negli anni ’80 e ora analista di Tennis Channel.

Giocatori come Novak Djokovic o Serena Williams al loro apice avrebbero sparato sulle righe nei grandi momenti semplicemente perché erano convinti di vincere e quindi giocavano in modo più rilassato. Arias poi cita come esempio di una situazione diametralmente opposta la sua vittoria nei quarti di finale degli US Open del 1983 su Yannick Noah, che quell’anno aveva vinto gli Open di Francia.

Quando Noah, sotto 5-6 nel quinto set, commise un doppio fallo sul 15-30 e mancò il suo primo servizio sul match point, Arias, che non aveva mai brekkato il servizio dell’avversario in oltre due set, vide aprirsi un’opportunità.

So al 100 percento che lui farà un servizio in sicurezza e sarò in grado di corrergli intorno e colpire un dritto“, ha ricordato Arias, che all’epoca aveva 19 anni. “In una partita normale, sarei stato fiducioso e avrei cercato il vincente. Ma non avevo mai raggiunto una semifinale di un major, e la volevo così tanto”. Così Arias decise di andare sul sicuro e colpì forte verso il centro del campo, concedendosi un margine di errore. “Ero così ansioso che ho colpito la palla molto, troppo davanti al corpo”, ha detto. Se avesse mirato alle linee laterali, il tiro sarebbe andato fuori probabilmente, ma poiché ha giocato sul sicuro, l’errore di esecuzione “ha finito per risultare in un vincente nell’angolo!”.

L’approccio giusto è spesso determinato dalla prospettiva del giocatore. “I giovani giocatori a volte cercano di strafare quando giocano con i migliori, che di conseguenza conservano un vantaggio mentale. Se giochi contro [Rafael] Nadal, Djokovic o Federer, tendi a pensare: “Devo fare qualcosa in più”, ha detto Bjorn Borg, capitano del Team Europe.

Borg suggerisce di iniziare le partite più dure colpendo forte ma mirando a zone più facili del campo “per farsi un’idea della partita”, prima di diventare più ambiziosi e cercare le righe; se un giocatore inizia a diventare impreciso a metà partita, dovrebbe ritornare a colpi più sicuri per alcuni game fino a ritrovare il ritmo e le sensazioni.

McEnroe dice che un giocatore come Diego Schwartzman sa che “deve giocare fuori dalla sua zona di comfort o non avrà alcuna possibilità”, ma che puntare alla perfezione subito significa che “puoi uscire dalla partita in anticipo“, quindi non bisogna tendere a sovrastimare l’avversario all’inizio. “Ma, ha detto Arias, diventa più difficile mentalmente cercare di colpire le righe man mano che i set procedono, specialmente in un torneo come la Laver Cup, quando sembra che tutti gli avversari siano migliori di te. C’è una tensione supplementare sul 5-5 o sul 6-6, quindi potresti non trovare il tiro“.

Giocando contro Andre Agassi alla fine della sua carriera, Arias lo aveva raggiunto sul 4-4, ma Agassi stava giocando ogni punto in sicurezza mentre Arias stava rischiando tutto su ogni palla e si è reso conto di non avere alcuna possibilità: “Non riuscirò a farlo per sempre” ha pensato. Arias ha perso il set e la partita. Ruud ha detto che anche i graffi e le ammaccature della vita durante il tour sono un fattore determinante. “Cerco di fare il mio gioco contro i migliori giocatori“, ma ha aggiunto: “Se non mi sento al top correrò più rischi, mentre se mi sento forte cercherò di sfinire il mio avversario”.

Un giocatore più in forma e più veloce può essere più paziente e cercare di spingere l’avversario a forzare e commettere errori. La prima delle vittorie Open in cinque set di Alcaraz è arrivata su Marin Cilic, che è in forma ma ha 14 anni in più e senza la velocità esplosiva di Alcaraz. “Non ho dubbi che Cilic stesse cercando di giocare in modo più aggressivo per questo motivo”, ha detto McEnroe.

Nick Kyrgios, uno dei protagonisti di questa stagione, ha detto che preferisce tentare il tutto e per tutto, soprattutto nei momenti più importanti.Mi piace il tennis a bassa percentuale”, ha detto Kyrgios, che ha messo a segno due rischiosi vincenti di dritto incrociato stretto sotto 0-30 a 4-4 nel quarto set della sua vittoria al secondo turno agli US Open di quest’anno. “La mia forza sul campo da tennis è la mia imprevedibilità. Perché non dovrei semplicemente provarci?” Ma Arias ha notato che nel secondo turno, contro il giovane J.J. Wolf, Kyrgios ha cambiato marcia, cercando soluzioni più sicure e lasciando che fosse Wolf a commettere errori. “Si poteva quasi vedere la luce accendersi nella testa di Nick durante la partita” ha detto.

Cambiare marcia è più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, soprattutto nel bel mezzo di una partita. “Può avere senso cambiare”, ha detto McEnroe, “e contro i giocatori di alto livello tutte queste decisioni diventano amplificate”.

Traduzione di Alessandro Valentini

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